Sanità

Giorgio Oppi (Udc): «Se l’emendamento sul Mater Olbia sarà meglio puntualizzato non escludo di votarlo in Aula».

«Nonostante i ritardi, le false partenze, tagli di nastri prematuri e le autorizzazioni arrivate in extremis, il Mater Olbia è pronto a partire. Nel corso della seduta congiunta della Sesta e Terza commissione, abbiamo dato il via libera alla variazione di bilancio che prevede un finanziamento di 25 milioni di euro per il 2019, di 60,6 per il 2020 e di 60,60 per il 2021 per l’avvio dell’attività del Mater Olbia.»

Lo ha detto Giorgio Oppi, consigliere regionale dell’Udc, componente della commissione Salute e Politiche sociali.

«Si tratta certamente di una struttura valida – ha aggiunto l’ex assessore della Sanità – che punta su specializzazioni di alto livello, come la Neurochirurgia e  quelle legate al Progetto Donna che ci auguriamo siano in grado di ridurre la mobilità passiva dei pazienti sardi, per cui la Sardegna spende ogni anno tra i 75 e gli 80 milioni di euro. Se il Mater Olbia riuscisse a portare a un risparmio del 15-20 per cento, grazie alla riduzione della mobilità attiva e passiva sarebbe un buon risultato. Mi auguro che la struttura assuma personale sardo.»

E sull’emendamento presentato dal centrosinistra, bocciato in Commissione e che il capogruppo di Leu ha annunciato che presenterà in Aula, Giorgio Oppi ha detto: «Se l’emendamento non ha l’obiettivo di ridurre la quota destinata alle cliniche private, ritengo che sia da sostenere. In Commissione mi sono, infatti, astenuto e sono stato seguito da alcuni colleghi, e non escludo di votare a favore dell’emendamento se sarà meglio puntualizzato».

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