Province / Sanità

Fabio Usai (PSd’Az): «Ad oggi, su ASL e Province, nessuna decisione definitiva è stata adottata».

Sgombriamo il campo da equivoci: l’ipotesi di riforma dei servizi ospedalieri, paventata ieri in ambito regionale, di scorporare l’ATS in 5 strutture più piccole includendo in esse il territorio della Gallura ed escludendo il Sulcis Iglesiente, non mi trova assolutamente d’accordo.
Tanto più se al numero di aziende sanitarie locali, corrisponderà anche il numero di province che si vogliono confermare o re-istituire tramite la nuova riforma degli enti locali che presto verrà presentata in Consiglio regionale.
Come ho già avuto modo di chiarire nelle scorse settimane, sono assolutamente convinto che il nostro territorio abbia (allo stesso modo di altri come la Gallura di cui si parla molto in questi giorni), per omogeneità e specificità geografiche, economiche, sociali e culturali, pieno titolo per poter chiedere e ottenere il ripristino dell’ente intermedio ingiustamente abolito con il referendum del 2012.
Altresì il ripristino della provincia è necessario per restituire al territorio il potere istituzionale di rappresentarsi nei confronti della Regione e anche, in molti ambiti quali le vertenze del lavoro, verso lo Stato Centrale. Ma il suo ripristino è fondamentale anche per riconquistare e rafforzare i servizi territoriali; ad esempio quelli legati al mondo della sanità.
Avere un ente intermedio funzionante e coerente con le peculiarità territoriali (a differenza di ciò che attualmente rappresenta l’obbrobrio della provincia del Sud Sardegna, totalmente ingessata, squilibrata e incoerente con le esigenze dei territori di sua pertinenza) è fondamentale per lavorare al potenziamento delle infrastrutture e per attrarre investimenti pubblici e privati.

Ad oggi, è bene ricordarlo a chi sovente si lascia andare a polemiche chiassose e dal forte sapore strumentale, nessuna decisione definitiva è stata adottata su questi temi dalla maggioranza alla guida della Regione e ogni scelta che ricadrà sulla testa dei sardi dovrà essere effettuata rispettando le prerogative specifiche di ogni territorio.
Allo stesso modo è bene anche ricordare che l’attuale amministrazione regionale è in carica da pochi mesi e, dunque, non ha e non può in alcun modo avere la minima responsabilità per le scellerate quanto inique azioni politiche adottate dal centrosinistra nei precedenti 5 anni di governo sulle delicate materie della sanità pubblica e su tutto ciò che concerne gli enti locali.
L’attuale amministrazione regionale è chiamata, infatti, a rimediare a tutti gli errori compiuti nel recente passato e a trovare le soluzioni affinché i cittadini sardi possano avere un sistema sanitario e delle istituzioni degne di un Paese moderno, civile e progredito.

Già dal prossimo vertice di maggioranza, mi farò carico di rappresentare, su questo argomento, le istanze, le esigenze ed i bisogni dei cittadini e delle cittadine del Sulcis Iglesiente.
E contestualmente, dai prossimi giorni e durante le prossime settimane, avvierò con la variegata platea dei rappresentanti istituzionali, politici, imprenditoriali e sociali del territorio, desiderosi di perseguire i medesimi obbiettivi senza intenti strumentali, le dovute interlocuzioni affinché si possa costruire anche nel Sulcis Iglesiente una proposta autorevole, organica e articolata di riforma da sottoporre all’attenzione dell’Assessore competente, Quirico Sanna (al quale ho già sottoposto l’invito a venire nel territorio per confrontarsi) e in generale alla Giunta presieduta dal presidente Christian Solinas e, naturalmente, ai colleghi del Consiglio regionale della Sardegna.

Fabio Usai

Consigliere regionale PSd’Az

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