Cinema / Musica

Entra nel vivo a Carloforte Creuza de Mà, il festival di musica per il cinema ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu.

Entra nel vivo a Carloforte Creuza de Mà, il festival di musica per il cinema ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, che fino a domenica (15 settembre) vive nel paese sull’isola di San Pietro la prima parte della sua edizione numero tredici (la seconda tranche è in programma a Cagliari dall’11 al 14 ottobre).

La giornata si è aperta con l’incontro degli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema in residenza al festival, con il regista Bonifacio Angius, protagonista della giornata inaugurale ieri con il suo film “Ovunque proteggimi” e con “Destino”, il cortometraggio che ha presentato nei giorni scorsi come evento speciale di chiusura dello Short Italian Cinema alla Settimana Internazionale della Critica, la sezione organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia.

Anche lui sassarese, come Bonifacio Angius, Antonello Grimaldi firma la regia di “Restiamo amici“, il suo ultimo film (uscito nelle sale lo scorso 4 luglio) in programma alle 19.00, al cinema “Cavallera”, con musiche di Pivio e Aldo De Scalzi – entrambi ospiti di Creuza de Mà – e con l’attore Michele Riondino tra i protagonisti, che sarà presente alla proiezione introdotta dal “maestro di cerimonie” di questa edizione del festival, Neri Marcorè.

Al poliedrico artista marchigiano spetterà poi il compito di lanciare anche il secondo film in visione domani (mercoledì 11) alle 21.30, “Lucania – Terra sangue e magia”, opera recente di Gigi Roccati, in sala a Carloforte insieme all’attrice Angela Fontana.

Alle 23.00 il festival si trasferisce ai Giardini di Note, lo spazio all’aperto dedicato alla programmazione di tarda sera. In programma i cortometraggi di due giovani talenti della direzio.00ne, freschi di diploma al CSC, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema: il napoletano Giovanni Dota con “Una cosa mia” (2018) e Veronica Spedicati con “Il nostro tempo” (2019), il suo corto di diploma, premiato pochi giorni fa per la Migliore Regia alla Settimana Internazionale della Critica, la sezione organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia.

Chiusura di serata nel segno della musica dal vivo, protagonisti due artisti sardi: Mauro Palmas con i suoi strumenti a corda – mandola, mandoloncello, liuto cantabile -, ed il compositore elettronico e live performer Arrogalla, al secolo Francesco Medda. Un live originale dove contemporaneo e tradizione, prova dell’universalità del linguaggio musicale e della sua capacità di veicolare messaggi, sentimenti ed emozioni al di là dei generi.

Tutti gli appuntamenti in programma sono a ingresso gratuito.

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