Bandi / Turismo

Dure critiche dell’on. Francesco Agus (Progressisti) alla maggioranza, sulla gestione del bando della L. 7/55 (manifestazioni ed eventi di interesse turistico).

«Non stupisce il fatto che l’assessore del Turismo della Regione Sardegna in queste ore sia impegnato in nord Africa. Dagli atti recentemente firmati dal suo assessorato appare evidente come il modello di riferimento che ha in mente per la Sardegna sia quello del deserto del Sahara. Un deserto culturale, nel nostro caso: su oltre 327 domande presentate da imprese ed enti pubblici e considerate idonee ai finanziamenti previsti dalla L. 7/55 (manifestazioni ed eventi di interesse turistico) solo 80 sono state effettivamente finanziate.»

Lo scrive, in una nota, Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti in Consiglio regionale.

«Nel 2018 le graduatorie furono approvate con quattro mesi di anticipo e consentirono di realizzare oltre 215 eventi in tutta la Sardegna, tutti quelle presentate dai richiedenti in regola con i requisiti previsti dal bando – aggiunge Francesco Agus -. Oggi invece sono 247 i soggetti esclusi, inseriti in uno sterminato elenco di idonei non beneficiari nelle categorie che riguardano gli eventi nei centri minori e i cartelloni tematici. Tra questi festival culturali con una lunga storia, eventi di promozione territoriale e sportiva di grande richiamo, manifestazioni indispensabili per garantire l’animazione dei piccoli centri a rischio spopolamento. Come si fa, mi chiedo, a tener fuori il 75% delle richieste e comunicare questo agli operatori ad anno ormai concluso?»

«Forse è vero, così come è stato denunciato anche in un’interrogazione già presentata dall’opposizione in Consiglio regionale, il fatto che si cerchi di passare dalla politica trasparente dei bandi pubblici a quella in cui i beneficiari dei contributi vengono scelti tra gli amici e gli amici degli amici? – chiede Francesco Agus –. Eppure in questo caso bastava poco: a fronte di un numero crescente di richieste provenienti da tutta la Sardegna, sarebbe stata sufficiente una variazione di bilancio nei capitoli dell’assessorato al Turismo, dove sussistono dei residui che difficilmente saranno spesi nei prossimi due mesi, per incrementare la dotazione finanziaria prevista e consentire il finanziamento di tutti gli eventi. Esattamente come si è sempre fatto in passato.»

«Se la Giunta deciderà di fare a meno dei metodi carbonari condannati anche da esponenti della maggioranza, saremo ben lieti di suggerire le soluzioni migliori per affrontare e risolvere il problema. In caso contrario il prossimo futuro dell’isola sarà nel segno della desertificazione culturale e lo sviluppo turistico rimarrà solo un miraggio – conclude Francesco Agus -: avremo una Sardegna più povera di risorse e di eventi, dove nessuno sarà in condizione di organizzare manifestazioni, contribuire alla destagionalizzazione dell’offerta turistica e alla crescita dei piccoli centri e delle città.»

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