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Gli “Artisti Fuori Posto” in scena con “Stingy Jack – la vera storia di Halloween” al Teatro dei Bambini del Parco di Monteclaro, il 31 ottobre.

Ogni anno, nella notte di Halloween, tantissime zucche prendono vita e, tra ragni e ragnatele, alberi dai rami rinsecchiti e cancelli cigolanti, accompagnano i bambini davanti alle porte delle case alla ricerca di dolcetti da sgranocchiare.

Tre di queste zucche, Kinki, Pumpy e Umky, il 31 ottobre, al Teatro dei Bambini del Parco di Monteclaro (spettacoli alle 16.30 e alle 18.30), si soffermeranno a raccontare una storia molto particolare: Stingy Jack – la vera storia di Halloween, prodotto dalla compagnia “Artisti Fuori Posto”, con il patrocinio della Città Metropolitana di Cagliari. Il testo, ideato da Alessandro Pani e Fabio Sanna, scritto e diretto da Alessandro Pani con l’aiuto regia di Filippo Salaris, racconta la storia di Jack detto “Jack lo spilorcio” ovvero Stingy Jack!

Jack era un fabbro irlandese che nella vita non aveva mai combinato niente di buono e trascorreva tutte le sue giornate nella locanda. Non potendo pagare l’oste scende a patti con il diavolo ma in cambio di cosa? Niente poco di meno che… della sua anima!

Come continua la storia? Non ci resta che vedere in scena gli attori Alessandro Redegoso e Marco Secchi, diretti dal regista Alessandro Pani ed assistiti da Filippo Salaris che, con le sue videoproiezioni, animerà le zucche, realizzate da Alessandra Lecis, che racconteranno la storia ai bambini grazie alle voci di Piero Murenu, Alessandro Pani e Filippo Salaris. Inoltre le scenografie, disegnate e realizzate da Romeo Pani, si trasformeranno magicamente davanti agli occhi degli spettatori.

Lo spettacolo Stingy Jack – la vera storia di Halloween, ci parlerà delle origini di una festa che non è solo una festività commerciale americana, ma una ricorrenza che affonda le sue radici anche nella tradizione sarda con Is Animeddas (o is Panixeddas), Su Prugadoriu o Su mortu mortu, tradizioni antichissime in cui i bambini si recano di casa in casa per chiedere di fare del bene per le anime dei morti attraverso richieste di doni.

Halloween non è quindi solo una festa importata, ma probabilmente un modo per riscoprire un evento che già nella nostra isola veniva celebrato, legato ormai ad una tradizione cristiana piuttosto che ad una celebrazione tribale o pagana, permettendoci così non di integrare nella nostra cultura qualcosa di estraneo ma di riscoprire tradizioni strettamente connesse alle nostre radici.

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