Sociale

Luca Pizzuto (Articolo UNO): «La maggioranza litiga per le poltrone e taglia i soldi per i poveri».

«Mentre i componenti della maggioranza regionale litigano per l’ennesima spartizione di incarichi, nello specifico la Presidenza della Commissione bilancio, il sostegno alle famiglie in stato di bisogno ha perso il suo valore di priorità. Non è, infatti, ancora stata approvata la delibera che metterebbe i comuni nella condizione di poter pagare ai cittadini in stato di bisogno il REIS (Reddito di Inclusione Sociale).»
Lo scrive, in una nota, Luca Pizzuto, segretario regionale di Articolo UNO.
«Sono di questi giorni le notizie che parlano dell’aumento del numero delle persone in stato di povertà: in condizioni normali, davanti a notizie del genere, ci si dovrebbe dedicare principalmente a cercare soluzioni e strumenti per invertire dati così preoccupanti. Questo a prescindere da qualsiasi colore politico – aggiunge Luca Pizzuto -. La maggioranza guidata dal presidente Christian Solinas la pensa in modo diametralmente opposto: invece di scardinare il sistema di povertà, ha ben pensato di eliminare, in maniera indiretta, i fondi a sostegno dei più deboli. In un emendamento approvato ad agosto, la maggioranza ha creato un meccanismo per il quale i Comuni che non spenderanno i soldi entro l’anno in corso (2019), si vedranno tagliati i fondi per l’anno prossimo (2020). C’è un piccolo particolare: siamo quasi a novembre, manca l’approvazione della delibera per poter spendere i soldi e quindi quasi sicuramente nessun comune riuscirà entro dicembre a utilizzare tutte le risorse. »
«Riteniamo questo un atto vile e pericoloso e chiediamo al presidente Christian Solinas di prendere in mano in prima persona questa vertenza per rimediare immediatamente. Vorremmo ricordare allo stesso Presidente, che tanto vanta il suo essere sardista, che il sostegno statale da solo non basterebbe a rispondere a tutte le richieste dei poveri della Sardegna e che il REIS è un atto legislativo della nostra Regione Autonoma – conclude il segretario regionale di Articolo UNO -. La sovranità di un popolo si misura con le leggi che si approvano e non con le bandiere sventolate in giro per le piazze leghiste del Paese dimenticandosi di affermare e difendere diritti e sovranità per i più poveri e deboli della nostra terra.»

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