Sider Alloys

Si riaccende la protesta: gli operai ex Alcoa sono più determinati che mai.

«Siamo pronti per ricominciare a combattere, non abbiamo mai smesso, ma solo pazientato nella speranza che tutto si stesse risolvendo, ora scendiamo di nuovo in campo, rivogliamo il nostro posto di lavoro, la nostra dignità!»

Un unico grido di protesta quello che si è levato ancora una volta dai lavoratori della ex Alcoa, oggi Sider Aloys, alla riunione di venerdì 12 ottobre, convocata da CGIL, CISL, UIL e CUB.

«Siamo stanchi di aspettare! Dove sono le forze politiche? Quanto ancora dovrà durare questa protesta, prima che si possa comprendere che il posto di lavoro è un nostro diritto. In quella fabbrica ci abbiamo lasciato il cuore. Cos’altro devono sentire a Roma perché possano intervenire e dare un seguito concreto alle tante promesse finora vane?»

Gli operai sono più decisi che mai a continuare la loro battaglia… «Non rimarremo in disparte a guardare svanire il sogno di un riavvio di uno stabilimento che ridarebbe pace e serenità a tutte quelle famiglie che da anni faticano ad arrivare a fine mese».

«E quando mio papà tornerà di nuovo a lavorare saremo tutti più felici e poi faremo anche una vacanza, così papà si potrà rilassare e non dovrà più andare a fare le riunioni e le manifestazioni.»

Voglio concludere questo pezzo con le dichiarazioni di un bambino nella speranza che possano viaggiare sino a chi può sbloccare questa situazione, comune a tante altre, bisognosa di attenzioni politiche ed «assolutamente urgente da risolvere», in quanto propria di un territorio che soffre di una mancanza di lavoro sempre più grave e preoccupante che costringe andar via ogni anno molti giovani, le nostre forze lavoro, il nostro futuro.

Nadia Pische

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