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Il 21 dicembre, al al Teatro delle Saline di Cagliari, debutta “Come bestie allo zoo” degli Artisti Fuori Posto.

Immagina una città che potrebbe essere la tua. Immagina i palazzi di una periferia. Immagina le persone che vivono dentro uno di quei palazzi. Infine immagina di essere tra loro e di sentirti come una bestia allo zoo. E “Come bestie allo zoo” è proprio il nome della nuova produzione della compagnia Artisti Fuori Posto che debutterà il 21 dicembre, alle ore 21.00, al Teatro delle Saline di Cagliari, all’interno della rassegna “Botti di Natale”, organizzata dalla compagnia teatrale Origamundi.

In questo spettacolo, scritto e diretto da Filippo Salaris, ambientato nella città di Cagliari, gli Artisti Fuori Posto indagano sulle dinamiche umane che portano all’odio all’interno di una città multietnica, in cui la convivenza forzata e la povertà generano illegalità. In scena gli attori Alessandro Pani, Francesca Saba e lo stesso Filippo Salaris, presentano uno spaccato di vita che disegna un mondo in cui tutti sono vittime e tutti sono carnefici di qualcun altro.

«In un certo senso questo si sposava bene con l’idea che avevamo della città. Ci eravamo cresciuti dentro, da quando eravamo bambini. In quelle strade ci avevamo giocato a pallone, ci siamo scambiati le figurine. Ci siamo raccontati i nostri segreti. Ci stavamo stretti e comodi allo stesso tempo. Eravamo come bestie allo zoo», racconta Crabu che, insieme a Garau e Claudia, è uno dei tre personaggi che danno vita al testo, a cavallo tra la commedia e la tragedia esistenziale.

Una tragedia dettata dalle dinamiche culturali del quartiere, della famiglia e della criminalità che portano tutti a sopraffare o a essere sopraffatti. Come dice uno dei personaggi, Garau, “siamo tutti i negri di qualcuno” e se non vuoi essere schiacciato devi trovare qualcuno da schiacciare, in una costante e animalesca lotta tra gli ultimi per diventare i penultimi.

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