Ambiente

Il comune di Sant’Antioco ha consegnato mille borracce in alluminio agli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale. Prima iniziativa del progetto “Plastic free”.

Il comune di Sant’Antioco ha consegnato mille borracce in alluminio agli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale, compresi il corpo docente e il personale ATA: scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e scuola Secondaria di Primo grado. Un’azione che incentiva un comportamento più consapevole rispetto all’ambiente e all’utilizzo sia della plastica, sia dell’acqua, nonché un piano di grande valenza ambientale che va nella direzione “Plastic Free”.

«È un altro atto concreto che mettiamo in campo a difesa del territorio, dell’isola di Sant’Antioco e del mare che la circonda – commenta il sindaco Ignazio Locci, il quale questa mattina ha simbolicamente consegnato le borracce agli studenti della scuola primaria di “Via Bologna” – che si somma agli altri interventi in questa direzione adottati dall’Amministrazione comunale, non solo verso la sensibilizzazione ma anche e soprattutto con gesti tangibili. Da ultimo, l’ordinanza sindacale “Plastic Free”, che dal primo marzo 2020 metterà al bando la vendita e l’utilizzo della plastica monouso in tutto il territorio di Sant’Antioco. Una rivoluzione che proietta la cittadinanza verso comportamenti consapevoli e rispettosi dell’Ambiente. E le borracce in alluminio si inseriscono proprio nel solco delle azioni poste a difesa del territorio: non è un caso, infatti, che nei contenitori in alluminio sia riportata la dicitura “Sant’Antioco per l’Ambiente”. Ancora non è possibile quantificare la riduzione di plastica che produrremo con le borracce in alluminio, ma siamo certi che avrà un impatto positivo, sia in termini pratici, sia da un punto di vista sociale ed educativo.»

Era presente alla cerimonia di consegna anche Rosalba Cossu, consigliere comunale con delega alla Pubblica Istruzione: «Innanzitutto va osservato che nelle scuole di Sant’Antioco in cui è attivo il servizio mensa è in corso il progetto “Acqua in brocca” – commenta Rosalba Cossu – che abolisce l’utilizzo della plastica a favore di contenitori in vetro sanificati e acqua potabile al 100% proveniente dalla rete idrica cittadina. L’utilizzo delle borracce si affianca proprio a questo programma: più acqua del rubinetto significa meno plastica. Ne consegue un forte stimolo alla coscienza dei più piccoli. Una esortazione al rispetto per l’ambiente e per il futuro del pianeta in cui viviamo di cui tutti, con piccoli sacrifici e cambiando le nostre abitudini quotidiane, siamo chiamati a farci carico. Auspichiamo che i bambini, le nuove generazioni, siano da esempio per i più grandi».       

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