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Niente da fare per il Cagliari contro il Milan di Zlatan Ibrahimović.

Niente da fare per il Cagliari contro il Milan di Zlatan Ibrahimović. I rossoblu hanno chiuso il girone d’andata al sesto posto con la quarta sconfitta consecutiva.

La partita è filata via sul filo dell’equilibro per tutto il primo tempo, terminato senza goal. Alla ripresa dopo l’intervallo, il Milan ha sbloccato subito il risultato con il giovane attaccante Rafael Leão ed il Cagliari è stato incapace di organizzare una reazione concreta. Il goal di Zlatan Ibrahimović, arrivato al 20′, ha di fatto chiuso la partita che il Milan ha sempre controllato senza correre grandi rischi.

Il Milan ha mostrato confortanti segnali di crescita. Le scelte hanno premiato Stefano Pioli che ora spera in una conferma nei prossimi impegni, con Udinese in casa, a Brescia e Verona in casa, prima del derby con l’Inter, in programma il 9 febbraio. Il ritorno di Zlatan Ibrahimović ha dato una scossa alla squadra, a conferma che, nonostante i 38 anni, il fuoriclasse svedese è ancora in grado di fare la differenza nel campionato italiano.

Il Cagliari ha confermato di attraversare un momento difficile, quattro sconfitte consecutive pesano anche se la classifica resta positiva, con 29 punti che valgono il sesto posto. Ora è necessario reagire subito, perché il calendario propone due trasferte consecutive, prima a Brescia poi a Milano con l’Inter, avversari con i quali il Cagliari ha iniziato il campionato con due sconfitte, prima dello straordinario ciclo positivo che l’ha lanciato alle spalle delle prime, addirittura in zona Champions.

«Indubbiamente la partita contro la Lazio, col senno di poi, ha lasciato delle scorie che ci dobbiamo togliere dalla testa velocemente – ha commentato a fine partita Rolando Maran -. Ci può stare un periodo di flessione, non tanto fisica, ma di sicurezza che ti porta a fare le cose con più timore e a togliere attenzione a quegli aspetti che ci hanno portato a guadagnarci sul campo la nostra classifica. Facciamo tesoro degli errori per superare questo momento.»

«Con l’ingresso in campo di Alberto Cerri ho cercato di mantenere l’equilibrio di squadra, condizione fondamentale per rendere la vita difficili agli avversari – ha aggiunto Rolando Maran -. Volevo che Joao Pedro ed Alberto Cerri stessero vicini, in modo da arrivare sulle seconde palle. Questa volta non si è trovata quell’alchimia che altre volte invece eravamo riusciti a creare per recuperare. Prima di oggi avevamo il quinto attacco del campionato. Spesso le partite si sbloccano quando vai in vantaggio, contro la Lazio abbiamo avuto quattro-cinque occasioni per chiuderla. In questo momento invece prendi gol al primo episodio negativo. Non dimentichiamo però – ha concluso Rolando Maran – che chiudiamo il girone d’andata al sesto posto, una posizione che in molti ci invidiano.»

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