Sanità

CONF.S.A.F.I.: «Problematiche socio-assistenziali bloccate dalla burocrazia»

«E’ nostra intenzione segnalare la carenza del sostegno socio-assistenziale presente nel territorio, che ricade pesantemente sulle spalle degli aventi “diritto e bisogno”, facendo purtroppo rilevare l’assoluta inadeguatezza dell’applicazione di leggi esistenti, assolutamente indispensabili ma che sono bloccate a causa della lentezza burocratica della politica regionale.»

Lo scrive, in una nota, Fabio Enne, segretario regionale della CONF.S.A.FI. che interviene dopo la denuncia che abbiamo fatto ieri sul caso di un assistito di Carbonia che da alcuni mesi non riceve il contributo previsto dal progetto “Ritornare a casa”, per i ritardi accumulati dall’iter di approvazione della Finanziaria regionale.

«Ogni piccolo ritardo sull’approvazione delta Finanziaria regionale, si abbatte impietosamente su tantissime persone, costringendo Ie stesse a sopportare situazioni che, oltre ad essere atti gravissimi, ledono gli individui nella propria dignità – aggiunge Fabio Enne -. La Regione ha avviato da alcuni anni un programma denominato “Ritornare a casa” (RAC), finalizzato a:

favorire il rientro o la permanenza in famiglia nella comunità di appartenenza o, comunque, in un ambiente di vita di tipo familiare, di persone attualmente inserite in strutture residenziali a carattere sociale e/o sanitario o a rischio di inserimento in tali strutture, che necessitano di un livello assistenziale molto elevato;

migliorare il grado di autonomia e la qualità della vita delle persone con autosufficienza compromessa;

– aiutare le famiglie delle persone non autosufficienti attraverso I’organizzazione di una rete di servizi e il sostegno al familiare di riferimento.

Il programma è attuato attraverso il finanziamento di progetti personalizzati, della durata di 12 mesi, che prevedano un piano di spesa dell’80% a carico della Regione e il 20% a carico del Comune di

residenza dell’interessato.

L’importo assegnato sarà trasferito dalla Regione al Comune in un’unica soluzione al momento dell’approvazione del progetto.»

«Nel caso in cui un progetto presentato per la seconda annualità non sia riapprovato dalla commissione regionale, per non interrompere l’assistenza sarà possibile attivare, con la preventiva autorizzazione della Direzione generale delle politiche sociali, un piano personalizzato utilizzando eventuali economie del programma regionale o ricorrere all’assistenza domiciliare. Le famiglie che assistono persone in situazioni particolarmente gravi, quali quelli in ventilazione meccanica assistita permanente o in coma, possono richiedere un contributo aggiuntivo, fino ad un massimo di 9mila euro. La richiesta può essere fatta anche contestualmente al finanziamento ordinario per il progetto. Il contributo aggiuntivo è destinato alla copertura delle spese anche indirettamente correlate alla malattia, quali il pagamento delle utenze, l’adeguamento dei locali e l’alimentazione differenziata, e può essere utilizzato pure per garantire ore di assistenza domiciliare ulteriori rispetto a quelle coperte dal finanziamento ordinario. Il contributo ha validità annuale e può essere richiesto anche l’anno successivo, presentando la rendicontazione della spesa sostenuta. Per le situazioni particolarmente gravi sopra citate, può essere richiesto un finanziamento straordinario, fino ad un massimo di 18mila euro, per la copertura delle spese anche indirettamente correlate alla malattia, quali il pagamento delle utenze, l’adeguamento dei locali e l’alimentazione differenziata. Il finanziamento straordinario può anche essere assegnato per la stessa annualità in cui è stato concesso un contributo aggiuntivo, purché sia presentato un apposito progetto e siano rendicontate le spese sostenute con quest’ultimo contributo. CONF.S.A.F.I. – conclude Fabio Enne -, verificherà ulteriormente le cause che determinano tali situazioni di estremo disagio, riservandosi di assumere tutte le azioni a tutela delle persone che attraverso leggi esistenti attendono una legittima assistenza, coerente e continua, ritenendo assolutamente vergogno§o la sospensione di atti in tal senso, determinati dalla solita Politica basata sulla improvvisazione.»

 

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