Sociale

Carla Cuccu (M5S): «Troppe donne a causa dell’emergenza sanitaria costrette a coabitare con il loro aguzzino»

«Troppe donne sarde a causa del Coronavirus sono costrette a coabitare con il loro aguzzino. La Regione, anche in questo periodo di grande emergenza, deve intervenire per mettere al sicuro il gran numero di donne che proprio nell’ambiente domestico trova violenza e, a volte, la morte.»

A lanciare l’allarme è a consigliera regionale Carla Cuccu del Movimento 5 Stelle che, in un’interrogazione con richiesta di risposta scritta presentata in Consiglio regionale, chiede al presidente della Regione di sapere se le risorse stanziate con la legge regionale 2 agosto 2018, n. 33 (Istituzione del reddito di libertà per le donne vittime di violenza) siano state di fatto assegnate ai Comuni nel cui territorio sono ubicate le Casa di accoglienza, coincidente con il Comune capofila dell’Ambito Plus; se gli enti gestori degli Ambiti Plus abbiano provveduto ad attuare le prime fasi della misura attraverso la ricognizione dei fabbisogni e la redazione del progetto personalizzato; se non ritenga urgente provvedere anche all’attuazione delle ulteriori misure previste dagli articoli 3 (intese e protocolli tra regione e imprese), 8 (progetti di educazione all’affettività e alla parità di genere), 9 (affido familiare) e 10 (esenzione dal pagamento delle imposte) della L.R. n. 33/2018.
Carla Cuccu, infine, nell’interrogazione, ricorda che la Sardegna (dati ISTAT) è al secondo posto in Italia per numero di donne uccise nel triennio 2016-2018 e che il rischio è, soprattutto, nell’ambiente domestico.

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