Chiesa

Questa sera, incontro di preghiera con Papa Francesco, in diretta da Piazza San Pietro

Questa sera, in diretta da Piazza San Pietro, Papa Francesco ha recitato una preghiera al Padre Nostro, perché interceda per la fine dell’Epidemia del Coronavirus e poi celebrerà la benedizione “Urbe et Orbi”.
Tanti hanno assistito alla liturgia di Papa Francesco. Nella sua introduzione Sua Santità ha preso spunto dalla parabola in cui Gesù attore principale, dorme a poppa sulla barca che è in balia delle onde ed è sbattuta da un vento fortissimo ed inesorabile.
Ecco che i Discepoli svegliano Gesù (che è la prima volta che dorme), sono atterriti e sgomenti ma Gesù affidandosi al Padre, interviene ed ordina al mare di calmarsi, al vento di acquetarsi.
La parte centrale è la Fede, quella fede che vacilla.
Papa Francesco è da qui che fa una riflessione, un richiamo a ritrovare la fede, i falsi miti non esistono e sono fuorvianti.
Dobbiamo in questa situazione ritrovare noi stessi, non perdere la fede, ma dare fondo alla nostra umanità ed utilizzare la parte migliore finalizzata all’aiuto a quanti soffrono.
La sofferenza è grandissima e questa Pandemia ha veramente causato lutti e disperazione, ma proprio in questo frangente come ha affermato Papa Francesco, è emerso il sacrificio di quanti si sono messi al servizio dei malati, a lenire per quanto possibile le loro sofferenze.
È a loro che il Papa volge lo sguardo ed il pensiero, a quanti medici, infermieri/e, protezione civile, volontari, forze dell’ordine.
A tutti voi va la nostra riconoscenza, e l’invocazione a Dio e alla Madonna è una preghiera affinché cessi questa epidemia.
La benedizione Urbe et Orbi è la conclusione del rito, officiato da Papa Francesco in una Piazza San Pietro deserta e con la pioggia che non ha mai cessato, ma il suono festoso delle campane ha per così dire suggellato e dato maggior sacralità all’avvenimento.
Armando Cusa
  

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