Enti locali

Tore Puggioni (sindaco di Carloforte): «Nell’emergenza sanitaria il Governo sostenga tutti i Comuni»

«Ieri il Governo ha messo in campo risorse destinate ai Comuni al fine di offrire alcune prime risposte d’emergenze ai cittadini maggiormente in difficoltà. Ne siamo felici. Devo tuttavia fare due precisazioni. Una buona, l’altra cattiva.»

Lo scrive, in una nota diffusa questa sera, Tore Puggioni, sindaco di Carloforte.

«Inizio da quella buona – dice Tore Puggioni -: salvo modifiche dell’ultim’ora, stando alle bozze che stanno circolando, il comune di Carloforte è destinatario di circa 43.000 euro che gestiremo al fine di dare un primo ristoro all’emergenza alimentare che sta colpendo alcuni nostri concittadini costretti a non lavorare. Si tratta della quota a nostro favore dei 400 milioni annunciati ieri dal Presidente del Consiglio.
La precisazione cattiva è, invece, legata al Fondo di Solidarietà Comunale (FSC). Il cui principio è il seguente: i Comuni ritenuti più ricchi rimpinguano le finanze dei Comuni ritenuti più poveri. Il nostro Comune rientra tra i contributori netti dell’FSC. Cosa vuol dire? Vuol dire che quel che dà è molto, molto di più di quel che prende. Per il 2020 si prevede, tra dare e avere, una perdita per le nostre casse di circa 840.000 euro.»

«Quali conseguenze ha questa circostanza che condividiamo con altri 531 comuni italiani? Molto semplice: il nostro Comune non vedrà mezzo euro dei 4,3 miliardi annunciati ieri sera. In questa situazione ci sono altri 38 Comuni sardi (su 377). Carloforte è al 107° posto per importo prelevato a livello nazionale, al nono posto a livello regionale ed al primo posto in tutta la provincia del Sud Sardegna – aggiunge Tore Puggioni –. Potrei dilungarmi nel contestare i criteri, ma non voglio farlo in questa sede: ci penseranno i tribunali.»

«In questo momento voglio chiedere al nostro Governo di pensare anche a noi, di trattarci alla stregua di tutti gli altri e di ragionare su finanziamenti ad hoc per i Comuni che contribuiscono, senza avere nulla in cambio, al Fondo di Solidarietà. Trovate voi la forma (compensazioni, erogazioni una tantum, ecc.), ma fate in fretta – conclude Tore Puggioni -. Non vi chiediamo di smettere di aiutare i Comuni che stanno peggio, ma di lavorare per uno sforzo che preservi tutti.»

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