Cronaca

La contagiata da Covid-19 di Calasetta: «Sto bene, grazie a tutti dell’interessamento»

«Buonasera a tutti cari concittadini, vorrei ringraziare il sindaco di Calasetta Mura (Comune di Calasetta) per aver mantenuto e rispettato la mia privacy, ma visto che non ho nulla da nascondere, ci tengo ad informare e tranquillizzare la popolazione che si sbizzarrisce in ipotesi più che fantasiose.»

La giovane di Calasetta risultata positiva al Covid-19 ha esordito così, questa sera, in un post pubblicato su Facebook, nel quale ha voluto spiegare la sua condizione ed il pieno rispetto del protocollo seguito da quando è rientrata nel suo paese, dopo aver perso il lavoro a causa della crisi seguita all’esplosione della pandemia, una scelta pienamente responsabile, nonostante non provenisse – al momento del rientro nell’Isola – da una zona rossa (lavorava da estetista in un hotel del Sestriere).

«Ci tengo a far sapere a tutti che mi trovano fuori per motivi lavorativi. Causa Covid-19, sono stata licenziata e l’hotel è stato costretto a chiudere e di conseguenza non avendo un alloggio dove stare, sono dovuta rientrare nel mio paese di residenza.

Fortunatamente per me, avendo una casa libera dove affrontare la mia quarantena, ho deciso di rientrare in tutta serenità.

Arrivata al mio domicilio in completa solitudine e lontano dalla mia famiglia, decido SPONTANEAMENTE di autoisolarmi, visto che, vorrei ricordare a tutti, che non provenendo da una zona rossa, non avevo obbligo di quarantena per legge.

Avverto i primi sintomi 5 giorni dopo e per sintomi intendo semplicemente un’assenza di odori e sapori nelle cose.

Leggo gli stessi giorni di persone con il virus che accusavano questo stesso sintomo, così decido di chiamare il mio medico al 10° giorno di quarantena e lui mi ha chiesto di finire i giorni previsti per legge di isolamento e sentirci il giorno successivo.

Fortunatamente come me non ha sottovalutato il sintomo che continuava comunque ad essere presente e mi ha prescritto il tampone.

A tal proposito, vorrei sottolineare che solo alla seconda chiamata che mi ha fatto l’istituto di igiene per monitorare la salute, ho insistito perché fossi sottoposta al tampone, perché facendo l’estetista, ero stata esposta al contagio, visto che la clientela proveniva prevalentemente dalle zone rosse.

Quindi vorrei solo tranquillizzarvi nel dire che non sono uscita di casa e non ho avuto contatti con nessuno.

Ci tengo anche a dire che vorrei che tutti si fossero comportati come me.

Vorrei che tutti i positivi fossero asintomatici e non soffrissero negli ospedali soli.

Vorrei che tutti si preoccupassero non solo i 15 giorni di quarantena ma anche oltre per la salute altrui.

Perché vorrei ricordare che sono 20 giorni in isolamento e al 15esimo sarei potuta tranquillamente andare a fare la spesa, visto che di salute stavo bene e per ignoranza potevo associare l’unico sintomo non nominato dalle tv ad una rinite.

Grazie dell’attenzione, ora conoscete la verità e magari i commenti saranno più sensati, meno offensivi e, soprattutto, spero vi siate tranquillizzati dell’eventualità di un possibile contagio.

P.S. Sto bene, grazie a tutti dell’interessamento.»

Fin qui il post pubblicato dalla giovane estetista di Calasetta risultata positiva al Covid-19.

Come emerge chiaramente dalla descrizione dei fatti, il suo comportamento è stato ineccepibile, sta bene e continua l’isolamento domiciliare.

Vorrei concludere con una doverosa considerazione, che non mi stancherò mai di ripetere. Il Coronavirus è un nemico invisibile che non guarda in faccia a nessuno, belli e brutti, ricchi e poveri, come emerge dalle cronache quotidiane in ogni angolo del pianeta terra. Sono ormai quasi 1 milione i casi totali nel mondo (972.166, 145,747 nelle ultime 24 ore), 46.764 i decessi (5.987 nelle ultime 24 ore); l’Italia è uno dei paesi con il maggior numero di contagi (119.827) e quello con il maggior numero di vittime (14.681); la Sardegna oggi ha raggiunto il numero di 825 casi totali, con 41 vittime; la provincia del Sud Sardegna ha riscontrato finora 63 casi di positività…Tutti siamo chiamati a rispettare le regole di contrasto e prevenzione alla diffusione del Covid-19 imposteci da Governo e Regione, ma nessuno di noi può ritenersi inattaccabile dal virus…Dico questo, per ricordare ancora una volta a tutti noi, che chi risulta positivo al Coronavirus è una vittima che va difesa e tutelata, affinché possa superare questa terribile esperienza e ritrovare quanto prima possibile la piena efficienza fisica e di salute; chi risulta positivo al Coronavirus, non è responsabile di alcun reato e certi comportamenti registrati in questi giorni di grave emergenza, soprattutto sui social, sono gravemente lesivi nei confronti di persone che hanno avuto il solo torto di essere meno fortunate e di aver incontrato sulla loro strada il “nemico invisibile“.

RESTIAMO A CASA, dunque, e qualora non lo avessimo ancora fatto, impariamo a rispettare gli altri, al pari di come giustamente chiediamo di essere rispettati.

Buonanotte e buona fortuna a tutti

Giampaolo Cirronis

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