Università

Non si ferma la protesta degli studenti universitari di Cagliari

Non si ferma la protesta degli studenti universitari di Cagliari. «Con la “riapertura” del servizio mensa, ancora una volta ci sentiamo presi in giro dall’ERSU – si legge in una nota -.Dal primo luglio, stando a quanto comunicato dal sito ufficiale, il servizio ci verrà infatti erogato in formato da asporto, presso la mensa di via Trentino, l’unica che per il momento riaprirà e verrà usata soltanto come punto di ritiro. Nel menù pubblicato sul sito, è previsto soltanto pane, cibo in scatola e affettato preconfezionato, in violazione alle più basilari regole di sana alimentazione, mentre le cucine delle case – secondo quanto ci è stato finora comunicato – saranno chiuse in conformità dei protocolli proposti dall’ente ad ATS.»

«Sono ancora sconosciuti i tempi e le modalità di rientro nelle Case dello Studente, né ci sono notizie sull’indennizzo richiesto per rimborsare i canoni affitto già detratti e anticipati, mentre i lavoratori delle mense restano a casa senza lavoro e senza stipendio aggiungono gli studenti -. Chiediamo che l’ente ponga fine a questa ennesima farsa! A nome di tutti gli studenti universitari, chiediamo che questo Consiglio d’Amministrazione, a cominciare dal suo Presidente, presenti le proprie dimissioni, ammettendo la propria incapacità a risolvere i nostri problemi e a tutelare i nostri diritti.»

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