Sanità

Anche tanti volontari tra i cittadini che stamane hanno effettuato il tampone per il Covid-19 a Sant’Antioco – di Federica Selis

Una fila interminabile di auto si è formata questa mattina sotto il ponte di Sant’Antioco, per effettuare il tampone per il Covid-19. Un centinaio, le persone chiamate dall’ATS ad effettuare i controlli, molte di più quelle arrivate di propria iniziativa per sottoporsi al tampone.
La coda si è smaltita solo nella tarda mattinata, ma sono centinaia i cittadini che, dalle 9.30, si sono presentati di fronte al gazebo dell’ATS. Per la maggior parte si è trattato di giovanissimi, accompagnati in auto dai genitori, che si sono sottoposti ai test su base volontaria.
Un’operazione necessaria, nell’antivigilia di Ferragosto, per la prevenzione del virus, dopo il focolaio scoppiato nelle scorse settimane nella seconda isola dell’arcipelago sulcitano. Presenti anche alcuni abitanti giunti dalle cittadine di Carloforte e Carbonia.
Nei prossimi giorni i controlli verranno effettuati a tappeto anche in altri comuni del Sulcis.
«Questi controlli avvengono in continuità con il lavoro che si è fatto a Carloforte afferma il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci -. Speriamo oggi di definire, una volta per tutte, questa vicenda. Abbiamo messo a disposizione tutta la parte logistica con l’ATS. Si è messa in campo una forza enorme, per effettuare tamponi a tappeto su tutti gli eventuali casi sospetti. Oggi gli ultimi 100, dopodiché credo che si sia fatto un grande lavoro di prevenzione e mappatura e quindi anche di circoscrizione di un fenomeno che è assolutamente sotto controllo. Alcune persone dovranno, ovviamente, fare la quarantena ma la vita continua tutti i giorni, in un’estate che possiamo continuare a vivere con le regole della mascherina, del distanziamento e del lavaggio delle mani.»
Federica Selis

 

 

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