29 March, 2024
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Prosegue, a Villacidro, la settimana culturale a cornice del trentaseiesimo Premio letterario “Giuseppe Dessì”, in corso fino a domenica 26 nella cittadina del Sud Sardegna. Domani – mercoledì 22 – il programma della giornata comincia alle 10 al Mulino Cadoni con un appuntamento dedicato alle scuole: Alessandro Q. Ferrari, sceneggiatore di fumetti, cartoni animati e serie tv, presenta agli alunni delle primarie il suo libro illustrato “Ciao Maestro”, una raccolta di biografie esemplari dei più grandi maestri di tutti i tempi. Sedici storie vere, sedici viaggi appassionanti: tra nomi noti e storie sorprendenti, un filo rosso lega le vite di donne e uomini lontani nello spazio e nel tempo, uniti però dalla convinzione che coltivare il sapere è il mezzo più potente per trasformare il mondo, il presente e il futuro.

Alle 19.00, nel salotto letterario del Mulino Cadoni, Alessandro Cacciato, esperto di innovazione, presenta “La Sindrome del Gattopardo” (“La cultura dell’innovazione nell’era post lockdown”). Frutto di quattro anni di viaggi e relazioni con i maggiori esponenti del mondo dell’innovazione del Sud Italia, il volume analizza le grandi opportunità della digitalizzazione, in gran parte ignorate da una classe dirigente ancora ferma a dinamiche superate e clientelari, del tutto indifferente a un mondo di startupper e persone illuminate che riescono a creare innovazione generando reddito. L’isolamento domiciliare causato dal Coronavirus, ha disvelato ai burocrati l’esistenza delle tecnologie che facilitano le attività quotidiane grazie allo smart working. Ma saranno all’altezza della situazione? Scuole e Università riusciranno a innovare avendo un parco docenti tra i più anziani d’Europa? Riusciranno ad agganciare le dinamiche delle professioni del futuro?

Alle 21.30, nel cortile di Casa Dessì, riflettori puntati sull’attore, autore e regista Marco Baliani, in scena con Cesare Chiacchiaretta alla fisarmonica e Giampaolo Bandini alla chitarra in “Rigoletto: la notte della maledizione”: uno spettacolo-concerto prodotto dalla Società dei Concerti di Parma in collaborazione con il Teatro Regio di Parma, su musiche di Giuseppe Verdi, Nino Rota e dello stesso Chiacchiaretta.

Eugenio Baroncelli con “Libro di furti. 301 vite rubate alla mia” (Sellerio), Marco Belpoliti con “Pianura” (Einaudi) ed Antonio Franchini con “Il vecchio lottatore e altri racconti postemingueiani”, (NN Editore) per la sezione Narrativa; Franca Mancinelli con “Tutti gli occhi che ho aperto” (Marcos Y Marcos), Francesca Mazzotta con “Gli eroi sono partiti” (Passigli) ed Alessandro Rivali con “La terra di Caino” (Mondadori) per la sezione Poesia: sono questi i finalisti del trentaseiesimo Premio “Giuseppe Dessì”, in programma nell’abituale scorcio di fine settembre, dal 20 al 26, a Villacidro, la cittadina che fu così importante nella vita e nell’opera dello scrittore (1909-1977) cui è intitolato il concorso letterario, e dove oggi ha sede la Fondazione Dessì che promuove l’iniziativa con l’Amministrazione comunale.
Sono state 321 le pubblicazioni presentate entro il termine del 15 giugno scorso, previsto dal regolamento di questa edizione: 197 per la narrativa e 124 per la poesia, con la consueta partecipazione delle principali case editrici nazionali. Vagliate le opere, la giuria presieduta da Anna Dolfi (e composta da Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Luigi Mascheroni, Gino Ruozzi, Stefano Salis, Gigliola Sulis e dal presidente della Fondazione Dessì, Paolo Lusci) ha selezionato i tre finalisti di ciascuna delle due sezioni. Tra queste terzine gli stessi giurati avranno il compito di proclamare i vincitori nella cerimonia conclusiva del trentaseiesimo Premio Dessì, in programma sabato 25 settembre alle 18.00 in piazza Municipio; in palio, anche quest’anno, cinquemila euro per i primi di ciascuna sezione e millecinquecento per gli altri finalisti.
Nella stessa serata verranno assegnati anche gli altri due riconoscimenti abituali dell’appuntamento villacidrese: il Premio Speciale della Giuria (sempre dell’importo di cinquemila euro), che la commissione giudicatrice assegna a un autore o a un’opera di vario genere letterario, ed il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, che viene invece riconosciuto a un personaggio del panorama culturale, artistico o musicale per l’attività svolta nell’annualità di riferimento. Il primo, nel cui albo d’oro figurano personalità del calibro di Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo, Piera Degli Esposti, Salvatore Settis, Remo Bodei, Ernesto Ferrero, Claudio Magris e Luciano Canfora, quest’anno verrà consegnato alla scrittrice, saggista e sceneggiatrice Dacia Maraini. Va invece al compositore e pianista Nicola Piovani il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna, che nelle passate edizioni è stato riconosciuto a Vinicio Capossela, Giacomo Mameli, i Tenores di Neoneli, Carlo Ossola, Massimo Bray, Vittorino Andreoli, Ferruccio de Bortoli, Lina Bolzoni, Tullio Pericoli, Renata Colorni e Andrea Kerbaker.
Condotta da Neri Marcorè, con intermezzi musicali di Vanni Masala e Andrea Pisu, e letture affidate a Emilia Agnesa e Giacomo Casti, la cerimonia delle premiazioni – in sarà il momento culminante della consueta settimana culturale che da lunedì 20 a domenica 26 accompagnerà il Premio Dessì con un ricco e variegato cartellone di appuntamenti a Villacidro: presentazioni di libri, incontri con autori, spettacoli, concerti. Tra i protagonisti il giornalista Federico Rampini e la cantautrice Roberta Giallo con lo spettacolo “Morirete Cinesi”; Tullio Solenghi con il Nidi Ensemble nel recital musicale “Dio è morto e neanch’io mi sento tanto bene”; Marco Baliani con Cesare Chiacchiaretta alla fisarmonica e Giampaolo Bandini alla chitarra in “Rigoletto: la notte della maledizione”; Michele Mirabella che racconta Dante nello spettacolo “Ma misi me per l’alto mare” accompagnato dal Duo Mercadante; e, ancora, Gherardo Colombo intervistato sulla scorta dell’ultimo saggio dell’ex magistrato, “Anche per giocare servono le regole”; e poi il jazz del trombettista Fabrizio Bosso con il fisarmonicista Luciano Biondini, e per finire, il concerto fra jazz e musica mediterranea con la pianista Rita Marcotulli ed il sassofonista Gavino Murgia.

L'Officina Zoè a Sant'Antioco.

L’Officina Zoè a Sant’Antioco.

 

Massimo Lopez - The Summer Swing.

Massimo Lopez – The Summer Swing a Santadi.

Nuevo Tango Ensemble a Calasetta.

Nuevo Tango Ensemble a Calasetta.

Quinta serata di “Carignano Music Experience”, domani sera, a Sant’Anna Arresi, nell’affascinante scenario della piazza del Nuraghe. Alle 1.00 si esibiranno “I filarmonici di Busseto”, Corrado Giuffredi al clarinetto; Giampaolo Bandini alla chitarra; Cesare Chiacchiaretta a fisarmonica e bandoneon; Enrico Fagone al contrabbasso.

Il divertimento è uno degli aspetti essenziali dei “Filarmonici di Busseto”, quattro musicisti virtuosi di formazione “seria” che non hanno perso tuttavia il piacere di “giocare” con la musica. Questo sodalizio musicale, il cui stile concertistico spicca per varietà di scelte e festosità di approccio, ci propone per l’occasione un repertorio d’eccezione, capace di coinvolgere il grande pubblico, dall’esperto, al semplice appassionato, allo spettatore “comune”. “I Filarmonici di Busseto” orchestreranno un ricco e generoso itinerario di pagine indimenticabili, in un viaggio tra capolavori: dal “Bolero” di Ravel alle colonne sonore di Nino Rota, ad alcuni dei tanghi più famosi di Piazzolla, dal Verdi dei “Vespri siciliani” al Gershwin di “Un americano Parigi”.

Dallo scorso 7 luglio il vino Carignano e la musica d’autore sono protagonisti indiscussi della rassegna che mescola note, sapori e profumi. Nella suggestiva cornice offerta dalle Cantine aderenti all’Associazione Strada del Vino Carignano del Sulcis, da antichi borghi, siti minerari e rinomate piazze, vanno in scena spettacoli di musica accompagnati dall’intenso bouquet dei migliori vini Carignano prodotti dalle cantine del territorio, offerti in degustazione insieme ad un piatto della tradizione culinaria locale.

La manifestazione, in omaggio al principe dei rossi sardi, è organizzata e promossa dall’Assessorato al Turismo della Provincia di Carbonia Iglesias e dall’Associazione Strada del Vino Carignano del Sulcis, in collaborazione con L’Associazione Anton Stadler, con le cinque cantine vitivinicole del Sulcis produttrici di Carignano: 6Mura, Calasetta, Mesa, Santadi, Sardus Pater, e con i Comuni di Calasetta, Santadi, Sant’Antioco, San Giovanni Suergiu e Sant’Anna Arresi.

Sotto la direzione artistica del Maestro Fabio Furia, la rassegna propone un intenso programma: swing, jazz, taranta, fado e sonorità tra il classico e il contemporaneo ne esalteranno l’animo nascosto.

Con l’acquisto di un biglietto, del costo di € 12,00, si può degustare del buon Carignano del Sulcis DOC, accompagnato da un piatto della tradizione culinaria locale presentato magistralmente dallo chef d’eccezione Achille Pinna del Ristorante da Achille, godere di un affascinante ed emozionante spettacolo e tenere con sé il calice di vetro personalizzato e la sacchetta porta bicchiere.

La rassegna “Carignano Music Experience” si concluderà domenica 25 agosto, a Carbonia, in un altro straordinario scenario, la Grande Miniera di Serbariu, dove si esibiranno Antonella Ruggiero & Maurizio Camardi in una anteprima nazionale, “Universi diversi”: Antonella Ruggiero – voce; Maurizio Camardi – sassofoni, duduk, flauti etnici; Francesco Signorino – tastiere; Federico Malaman – basso; Davide Devit – batteria; special guest: Ernesttico – percussioni.