23 January, 2022
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Francesco Pigliaru 3077

Il presidente della Regione ieri a Oliena ha partecipato ad un convegno sui parchi della Sardegna Centrale, organizzato dalla Cisl insieme all’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano. All’iniziativa era presente anche l’assessore della Sanità Luigi Arru.

«Il punto centrale della nostra presenza qui oggi non è sposare questa o quell’altra causa, ma condividere, tutti insieme, un percorso di sviluppo che conduca a un benessere basato sulle capacità di fare, fondato sulle caratteristiche di questo territorio che dobbiamo portare a valore – ha detto il presidente della Regione -. E sviluppo, nella nostra concezione, significa essere autonomi, avere finalmente la capacità orgogliosa di uscire da una situazione in cui si è chiesto solo assistenzialismo. Ciò sarà possibile, innanzitutto, superando le contrapposizioni: da mesi ragioniamo con i territori, chiediamo proposte, ascoltiamo, scegliamo insieme a voi le scommesse fondamentali per crescere.» 

«Conosciamo bene il potenziale delle zone interne, solo gli sciocchi possono pensare di sottovalutarlo. E sul fronte delle risorse abbiamo già prenotato gli spazi per la programmazione territoriale, così da avere la copertura quando ci sarà l’accordo di programma – ha aggiunto il presidente Pigliaru -. Ma i soldi senza progetti servono a ben poco, e in molti casi alla fine non si riesce a spenderli. L’essenziale quindi è lavorare sulle idee e ciò vale anche per i Parchi, che sono il tema di questo incontro. Si tratta certamente di un’attrazione turistica importante, ma soprattutto di un enorme fattore potenziale di marketing territoriale. La Sardegna ha estremo bisogno di visibilità. I nostri prodotti, per conquistare mercati più ampi, devono essere conosciuti: offrire al mondo l’immagine di un ambiente straordinario significa creare un traino eccezionale. Ma nello stesso tempo è necessario mettere ordine nella nostra capacità di produrre, perché non si può promuovere un prodotto che poi, una volta conosciuto, non arriva a soddisfare la richiesta. Si tratta, anche in questo caso, di superare le contrapposizioni. La filiera si organizza se i produttori, radicati in un territorio di nota qualità ambientale, dialogano con imprese grandi e piccole capaci di arrivare ai mercati. Certo è che, a monte, per garantire speranza produttiva alle zone interne dobbiamo vincere la peste suina che da 38 anni tiene tutti in ostaggio. Lo sviluppo è fatto di tasselli che devono andare al giusto posto, e questo è un pezzo fondamentale anche dal punto di vista simbolico: è la battaglia della legalità che porta benessere, contro l’illegalità che blocca la crescita di un intero territorio.»

L’assessore Spano ha sottolineato che parlare di parchi con la comunità di riferimento significa rinsaldare i legami con il territorio: «Pensare alla sua gestione e a quella del patrimonio forestale quali fondamenti di sicurezza e garanzia di sviluppo. Siamo impegnati nella tutela per garantire che alle nuove generazioni sia tramandato l’immenso capitale naturale della Sardegna. All’estero esistono parchi dove le zone di sfruttamento e quelle di tutela integrale non confliggono tra loro. Praticare lo sviluppo sostenibile significa trovare forme di gestione che sappiano trovare l’equilibrio tra valorizzazione e tutela.»

Rinnovando la solidarietà al sindaco di Desulo e ricordando che la Regione è vicina a tutti gli amministratori locali, l’assessore Luigi Arru si è espresso sulla necessità di eradicare la peste suina africana in Sardegna, emergenza per contrastare la quale la Giunta Pigliaru sta impiegando enormi risorse, nella convinzione che dalla sconfitta della PSA dipendano anche molte delle possibilità di sviluppo dei territori dell’interno.