Economia

Giorgio Locci (PdL): «Cosa blocca il bando per l’attuazione della Zona Franca Urbana nei 23 comuni del Sulcis Iglesiente?».

Giorgio Locci.

Giorgio Locci, consigliere regionale del PdL.

«Occorre accelerare l’iter procedurale del decreto attuativo della Zona Franca Urbana di esenzione fiscale per i 23 comuni del Sulcis Iglesiente, per dare la possibilità alle piccole e piccolissime imprese, anche quelle a titolo individuale, di non pagare le principali imposte come Irpef, Ires, Irap, Imu, Inps per i dipendenti ad esclusione della sola Iva.»

Lo sollecita Giorgio Locci, consigliere regionale del PdL che, sul merito, ha presentato una interrogazione al Presidente della Regione.

«Ottenere questa fiscalità di vantaggio – aggiunge Giorgio Locci – significa consentire alle piccole imprese del Sulcis-Iglesiente di trarre benefici economici già per l’anno in corso. Si tratta, infatti, di oltre 7 mila imprese del territorio che potranno ottenere una esenzione totale per i primi 5 anni, con una diminuzione progressiva fino al quattordicesimo anno, quando gli sgravi saranno del 20%.»

Il decreto prevede che, prima della pubblicazione del bando da parte del ministero dello Sviluppo economico, la Regione Sardegna debba indicare le riserve finanziarie di scopo, per un massimo del 30% delle risorse, per favorire determinate imprese, specifiche localizzazioni territoriali o specifici settori di attività.

«Sono venuto a sapere – afferma Giorgio Locci – che il ministero dello Sviluppo economico avrebbe comunicato alla Regione la conclusione dell’iter procedurale che deve precedere il bando, ma questo potrà essere fatto solo dopo che la Regione abbia comunicato le riserve percentuali da destinare a determinate categorie di imprese.»

«Appare oltremodo urgente che la pubblicazione del bando sia accelerata – conclude Giorgio Locci – per questo, con l’interrogazione, chiedo di conoscere il punto critico che sta bloccando la procedura, cioè, se dipende dal ritardo della Regione a rispondere al Mi.S.E., oppure se è lo stesso ministero a tardare le comunicazioni alla Regione. In entrambi i casi chiedo che il Presidente si attivi nel merito delle sue competenze e, nel caso, faccia sentire a Roma il fiato sul collo al fine di far accelerare l’iter burocratico affinché il bando possa essere pubblicato il prima possibile.»

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