Energia

FSM CISL: «Il presidente Pigliaru faccia tutto il possibile per accelerare i tempi per portare il metano in Sardegna».

Francesco Pigliaru 4

«La Sardegna è l’unica regione italiana a non poter utilizzare il metano. Come è facile immaginare e come più volte è stato denunciato da più parti in questi anni, questo gravissimo gap ha ripercussioni estremamente negative nei confronti dell’industria, nel tessuto economico-produttivo isolano e ovviamente nella vita delle famiglie.» Lo scrive, in una nota, la segreteria regionale FSM CISL.

«Non è un segreto – aggiunge la segreteria FSL CISL – che nella nostra Isola i costi di produzione e la spesa media annuale per l’energia elettrica, in virtù del gap, sono sensibilmente più elevati della media nazionale. Recenti indagini dimostrano che se in Sardegna ci fosse il metano, ogni famiglia risparmierebbe in media oltre 270 euro l’anno. Dopo l’abbandono da parte dell’attuale maggioranza che governa la Regione del progetto Galsi (infrastruttura che avrebbe permesso l’approvvigionamento del metano dall’Algeria), l’attuale presidente Pigliaru ha più volte dichiarato nei mesi scorsi di voler intraprendere il percorso di progetti alternativi per la metanizzazione della Sardegna puntando sulla costruzione di rigassificatori.»

«La FSM CISL, in considerazione della gravissima crisi economica che attanaglia indistintamente ogni settore economico ma in particolare quello piccolo e medio industriale, ritiene urgentissimo risolvere definitivamente il gap storico costituito dall’assenza del metano. Chiediamo al presidente Francesco Pigliaru di fare tutto il possibile per accelerare i tempi. Anche perché, centinaia, se non migliaia di aziende in tutta l’Isola, sono ormai in ginocchio e prossime alla chiusura.»

«Portare il metano nella nostra Isola e colmare quella che è una vera e propria disuguaglianza rispetto alle altre regioni italiane ed europee – conclude la segretaria regionale FSM CISL – rappresenterebbe sicuramente un grande impulso al rilancio e alla ripartenza economica della Sardegna.»

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