Protezione Civile

La macchina regionale è completamente operativa da ieri per il codice rosso diramato su tutta la Sardegna dalla Protezione civile.

Protezione civile al lavoro in sardegna

La macchina regionale è completamente operativa da ieri per il codice rosso diramato su tutta la Sardegna dalla Protezione civile per rischio idrogeologico e idraulico, sino a venerdì 2 ottobre, a causa della perturbazione in arrivo. Lo ha assicurato l’assessore della Difesa dell’Ambiente con delega alla Protezione civile, Donatella Spano, durante la conferenza stampa di questo pomeriggio assieme al titolare della Sanità, Luigi Arru, al capo di gabinetto della Presidenza, Filippo Spanu, che ha annunciato l’imminente rientro del presidente Pigliaru da Parigi, dove ha annullato ogni impegno, e al direttore regionale della Protezione civile, Graziano Nudda.
«Niente panico, siamo in allerta rossa ma non ancora nella fase dell’emergenza – ha spiegato l’assessore Spano, che questa mattina ha sentito la Protezione civile nazionale per concordare gli aspetti operativi -. Il sistema di prevenzione è completamente funzionante e tutte le strutture sono attive e pronte a operare nel migliore dei modi, ma è essenziale che la popolazione contribuisca con le misure di autoprotezione che sono pubblicate sul sito regionale della Protezione civile.»
«Per non intasare gli ospedali e i poliambulatori abbiamo chiesto ai cittadini di posticipare le visite non strettamente necessarie», ha affermato l’assessore della Sanità Luigi Arru. Per il direttore della Protezione civile Graziano Nudda esiste il rischio di alluvione, ma tutte le forze sono in campo: «In massimo un’ora siamo in grado di raggiungere qualsiasi punto della Sardegna. Per la sicurezza delle persone – ha concluso il direttore della Protezione civile – invitiamo a seguire tutte le prescrizioni e le misure di autoprotezione, ad essere vigili e ad evitare in particolare cantine e sottopiani».

TUTTE LE MISURE DI AUTOPROTEZIONE IN CASO DI ALLUVIONE

Sapere se la zona in cui si vive, si svolge l’attività lavorativa o si soggiorna, è a rischio alluvione aiuta a prevenire e affrontare meglio le situazioni di emergenza. Nel caso delle piene-lampo (flash floods) è fondamentale la conoscenza di elementari norme di autoprotezione, perché le onde di piena su torrenti e fiumi, le frane e le colate detritiche, sono fenomeni rapidissimi e non permettono di attendere avvisi esterni.

E’ opportuno informarsi costantemente sull’evoluzione meteorologica, visualizzare il sito internet SardegnaProtezioneCivile dove si potranno leggere tutte le notizie utili, ascoltare la radio o guardare la televisione per apprendere eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse o di allerte di protezione civile, e rispettare sempre le disposizioni degli enti locali e di protezione civile preposti al sistema di allertamento e alla gestione dell’emergenza.

In particolare, ricorda:

• E’ importante conoscere quali eventi alluvionali tipici possono verificarsi sul tuo territorio. Il tuo Sindaco è obbligato a predisporre il Piano comunale di protezione civile per il rischio idraulico e idrogeologico e a informarti sull’ubicazione delle zone a rischio, delle aree di emergenza. Pretendi di conoscere queste cose quando si è tranquilli nelle giornate di sole (“in tempo di pace”), non quando si è in emergenza. Pretendi che ti mettano a disposizione il Piano, o un suo sunto, nella maniera più appropriata. È un tuo diritto per proteggerti e proteggere chi ti sta vicino!

• Se nel tuo territorio ci sono state alluvioni in passato, è probabile che ci saranno anche in futuro!

• Se, invece, nel tuo territorio, non si sono mai verificate alluvioni, non è detto che non possano accadere!

• In alcuni casi è difficile stabilire con precisione dove e quando si verificheranno le alluvioni e potresti non essere allertato in tempo; l’acqua può salire improvvisamente, anche di uno o due metri in pochi minuti;

• Alcuni luoghi si allagano prima di altri. In casa, le aree più pericolose sono le cantine, i piani seminterrati e i piani terra;

• All’aperto, sono più a rischio i sottopassi, i tratti vicini agli argini e ai ponti, le strade con forte pendenza e in generale tutte le zone più basse rispetto al territorio circostante attraversato da fiumi;

• La forza dell’acqua può danneggiare gli edifici e le infrastrutture (ponti, terrapieni, argini) e quelli più vulnerabili potrebbero cedere o crollare improvvisamente;

Anche tu, con semplici azioni, puoi contribuire a ridurre il rischio:

• Se vedi rifiuti ingombranti abbandonati, tombini intasati, corsi d’acqua parzialmente ostruiti, ecc., segnalalo al Comune;

• Chiedi al tuo Comune, come già ricordato, informazioni sul Piano comunale di Protezione Civile, per sapere quali sono le aree potenzialmente allagabili, le vie di fuga e le aree di emergenza sicure della tua città, del tuo paese o del luogo dove vivi: se non c’è, pretendi che sia predisposto, così da sapere come comportarti;

• Individua gli strumenti che il Comune e la Regione utilizzano per diramare l’allerta e tieniti costantemente informato. La Regione utilizza il sito istituzionale Internet: http://www.sardegnaambiente.it/protezionecivile/

• Assicurati che la scuola, o il luogo di lavoro, ricevano le allerte e abbiano un piano di emergenza;

• Se nella tua famiglia ci sono persone che hanno bisogno di particolare assistenza, verifica che nel Piano di emergenza comunale siano previste misure specifiche nei casi si renda necessaria l’evacuazione;

• Evita di conservare beni di valore in cantina, al piano seminterrato o luoghi potenzialmente allagabili;

• Assicurati che in caso di necessità sia agevole raggiungere rapidamente i piani più alti del tuo edificio;

• Tieni in casa, in un luogo facile da raggiungere, una fotocopia dei documenti, una cassetta di pronto soccorso, bottiglie d’acqua potabile, cibo conservabile, cambio biancheria, una torcia elettrica, una radio a pile, stivali di gomma e assicurati che ognuno della famiglia sappia dove siano.

Cosa fare – Durante l’emissione di un’allerta per il rischio meteorologico, idraulico e idrogeologico

• È utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili;

• Tieniti informato sulle criticità previste e/o in atto sul territorio e le misure adottate dal tuo Comune;

• Condividi quello che sai sull’allerta di protezione civile e sui comportamenti corretti;

• Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione;

• Non dormire nei piani seminterrati ed evita di soggiornarvi;

• Proteggi con paratie o sacchetti di sabbia i locali che si trovano al piano strada e chiudi le porte di cantine, seminterrati o garage solo se non ti esponi a pericoli;

• Rimani preferibilmente a casa;

• Se ti devi spostare per forza, valuta prima il percorso ed evita le zone a rischio di allagamento;

• Valuta bene se mettere al sicuro l’automobile o altri beni: può essere pericoloso per te e per gli altri;

• Verifica che la scuola di tuo/a figlio/a sia informata dell’allerta in corso e sia pronta ad attivare il piano di emergenza;

• Insegna ai bambini il comportamento da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.

Cosa fare – durante l’emergenza

Se sei in un luogo chiuso

• Non scendere in cantina, nel seminterrato o garage per mettere al sicuro i beni: rischi la vita; • Non uscire assolutamente per mettere al sicuro l’automobile o mezzi agricoli: c’è pericolo di rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti dalla forza dell’acqua. Mai combattere con l’acqua e i detriti, sono più forti loro;

•. Se ti trovi in un locale seminterrato o al piano terra, sali ai piani superiori. Evita l’ascensore: si può bloccare. Aiuta gli anziani e le persone con disabilità che si trovano nell’edificio, se da solo non ce la fai, chiedi aiuto ai vicini abili o le forze destinate ai soccorsi: Prima il C.O.C. del Comune (il numero di telefono lo trovi nel Piano di protezione civile), poi, se non riesci con il C.O.C., i Vigili urbani, squadre di Volontariato comunale, Corpo forestale e di vigilanza ambientale, Carabinieri, Polizia;

• Se abiti a un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti e, viceversa, se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità;

• Chiudi il gas e disattiva l’impianto elettrico e quello di riscaldamento. Non toccare impianti e apparecchi elettrici con mani o piedi bagnati;

• Non bere acqua dal rubinetto: potrebbe essere contaminata;

• Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi;

• Tieniti informato (internet, radio, televisione) su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità.

Se sei all’aperto

• Allontanati dalla zona allagata: per la velocità con cui scorre l’acqua, anche pochi centimetri potrebbero farti cadere. Un’automobile galleggia in poco più di 30 cm d’acqua, nonostante pesi oltre una tonnellata: l’acqua può spazzarvi via come fuscelli se tentate di opporvi! Non entrate mai nell’acqua in movimento con un’automobile anche se vi sembra di conoscere la strada, meno che mai in un sottopassaggio allagato;

• Raggiungi rapidamente l’area vicina più elevata evitando di dirigerti verso pendii o scarpate artificiali che potrebbero franare;

• Fai attenzione a dove cammini: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti, ecc.;

• Evita di utilizzare l’automobile: anche pochi centimetri d’acqua potrebbero farti perdere il controllo del veicolo o causarne lo spegnimento; rischi di rimanere intrappolato assieme a chi è dentro la macchina;

• Se sei in auto, non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista, ma trova riparo nello stabile più vicino e sicuro;

• Evita sottopassi, argini, ponti: sostare o transitare in questi luoghi può essere molto pericoloso:

• Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi;

• Tieniti informato su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità.

Cosa fare – Dopo l’emergenza

• Segui le indicazioni delle autorità prima di intraprendere qualsiasi azione, come rientrare in casa, spalare fango, svuotare acqua dalle cantine ecc.;

• Non transitare lungo strade allagate: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti o cavi elettrici tranciati. Inoltre, l’acqua potrebbe essere inquinata da carburanti o altre sostanze;

• Fai attenzione anche alle zone dove l’acqua si è ritirata: il fondo stradale potrebbe essere indebolito e cedere;

• Verifica se puoi riattivare il gas e l’impianto elettrico. Se necessario, chiedi il parere di un tecnico;

• Prima di utilizzare i sistemi di scarico, informati che le reti fognarie, le fosse biologiche e i pozzi non siano danneggiati;

• Prima di bere l’acqua dal rubinetto assicurati che ordinanze o avvisi comunali non lo vietino; non mangiare cibi che siano venuti a contatto con l’acqua dell’alluvione: potrebbero essere contaminati. Da tenere a portata di mano È utile inoltre avere sempre in tasca, riuniti in un punto noto a tutti componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in caso di emergenza quali:

• Kit di pronto soccorso e medicinali;

• Generi alimentari conservabili, non deperibili;

• Scarpe pesanti, stivali di gomma;

• Scorta di acqua potabile 9 Vestiario pesante di ricambio 9 Impermeabili leggeri o cerate;

• Torcia elettrica con pila di riserva coltello multiuso;

• Fotocopia documento di identità;

• Chiavi di casa;

• Valori (contanti, carte di credito, preziosi);

• Carta e penna.

 

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