Teatro-Musica-Danza

Mercoledì 2 novembre arriva al Piccolo Auditorium Moni Ovadia per il primo appuntamento del festival Love Sharing.

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Provocatorio, appassionato, unico nel suo genere in Italia e in Europa con il suo teatro musicale ispirato alla cultura yiddish, da sempre promotore e sostenitore della difesa dei diritti e della pace, di valori quali dignità, giustizia e libertà. Moni Ovadia, attore e regista teatrale, straordinario narratore, musicista, cantante e prolifico scrittore, tra i più stimati e popolari protagonisti della scena teatrale e culturale italiana, arriva a Cagliari il 2 novembre per aprire la seconda edizione del festival di teatro e cultura nonviolenta Love Sharing. Una settimana intensa di appuntamenti consecutivi fino al 10 novembre che vedrà al Teatro Piccolo Auditorium tanti ospiti e pièce teatrali dedicate alla promozione di un approccio pacifista alla risoluzione dei conflitti e alla ricerca del dialogo e della pace fra i popoli. Attraverso l’interazione dei diversi linguaggi si declineranno i temi quanto mai attuali che affliggono il nostro tempo come quello del dramma della guerra, della discriminazione, della emarginazione, della immigrazione e tanto altro ancora, fra spettacoli di teatro per bambini e adulti, musica, fiabe, viaggi poetici clowneschi, giocoleria, numeri acrobatici, incontri, workshop, conferenze, interviste sul territorio, attività per le scuole.

Alle ore 20.00 gli organizzatori del festival Love Sharing e le associazioni culturali coinvolte accoglieranno il pubblico con un aperitivo inaugurale. Moni Ovadia sarà quindi in scena alle ore 21.00 con l’incontro speciale “La nonviolenza e la pace”. Un momento (tra i più attesi del festival) di riflessione, tra letture di testi poetici e parole di grande spessore, contro le guerre (le cui vittime sono sempre più i civili e gli innocenti) e a favore della pace. Temi che rendono sempre più urgente modificare il punto di vista e intervenire attraverso la mediazione nonviolenta per preparare la pace e opporre alla casa della morte (la guerra, il male che sempre più pervade la nostra società, in tutte le sue forme), la casa della vita.

 

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