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Giovedì 30 e venerdì 31 marzo, a Cagliari, si terrà un seminario su “Utopia, distopia, fantascienza”.

“Utopia, distopia, fantascienza” è il tema del seminario di studi in programma giovedì 30 e venerdì 31 marzo a Cagliari, organizzato dal Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia dell’Università. “Ancora utopie?”, “Le distopie e le angosce del XX secolo” e “Utopia e distopia all’alba del terzo millennio” saranno i temi trattati nelle tre sessioni che si terranno presso l’Aula 6 della Facoltà di Studi Umanistici a Sa Duchessa (via Is Mirrionis 1).

Il concetto di “utopia” risale a Thomas More e per circa tre secoli ha costituito un paradigma importante nella filosofia politica. Questa analisi oggi però può essere condotta su temi meno frequentati. L’utopia è dunque il punto di partenza per l’esame di universi alternativi, dove l’utopia non è in crisi ma ha solo intrapreso un nuovo cammino. Non è un caso che a partire dagli anni Novanta del secolo è esploso un nuovo e fortissimo interesse, soprattutto tra le nuove generazioni, verso gli universi utopici e distopici. Il forte ritorno negli ultimi anni di un genere come la fantascienza (in romanzi, film, serie tv, videogame di grande successo soprattutto tra i giovani), che alla fine del XX secolo sembrava aver esaurito la sua funzione di immaginare e testare il futuro, ne è un’ennesima conferma.

Il seminario vuole quindi provare a ragionare sulle rappresentazioni “schizofreniche” del futuro che l’attuale mediasfera (dal settore dell’informazione all’industria culturale, dalla divulgazione scientifica ai social network) ci presenta quasi quotidianamente, che vedono il continuo alternarsi di meravigliose utopie ipertecnologiche e profezie di devastanti catastrofi, e come esse influenzino l’immaginario delle nuove generazioni.

Il seminario si aprirà giovedì alle 15.15 con le relazioni della prima sessione (da tema “Ancora utopie?”) che saranno tenute da Roberto Gatti («Non esiste niente di bello se non quello che non è: spigolature sull’utopia in Rousseau»), Claudia Atzori («Eguale rispetto per le persone: tensioni utopiche e prospettiva rawlsiana della realistic utopia») e Rino Genovese (“Utopia ieri e oggi”).

La sessione dedicata al tema “Le distopie e le angosce del XX secolo” si aprirà invece venerdì 31, alle 9.15, con gli interventi di Annamaria Loche (“L’inconsapevole ribellione: Swastika Night di Katharine Burdekin”), Martina Marras (“Quale maternità? Letture femministe fra utopia e distopia”), Alessandro Ottaviani (“Da Heliopolis ad Eumeswil di Ernst Jünger”), e Manuela Ceretta (“Esorcizzare la paura, invocare le paure: utopia e distopia di fronte a una passione antica”).

I lavori del seminario si concluderanno nel pomeriggio con la terza sessione dedicata al tema “Utopia e distopia all’alba del terzo millennio”. A partire dalle 15.15, interverranno Emiliano Ilardi (“Adolescenti di tutto il mondo armatevi. La paura per la guerra civile nelle distopie fantascientifiche del XXI secolo”), Antonio Tursi (“Abitare politicamente ‘mondi nuovi’. Il caso del Metaverso di Neal Stephenson”) e Giuliana Mandich (“Giovani e immaginari del futuro: sogni, speranze e utopie dell’ordinario”).

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