Agricoltura

La Cia Nord Sardegna investe su formazione e prevenzione per garantire la sicurezza in agricoltura.

Competenza e consapevolezza dei rischi sono le armi migliori per raggiungere un livello ottimale di sicurezza negli ambienti di lavoro. Per questo la Cia Nord Sardegna ha intrapreso la strada della formazione e prevenzione, coinvolgendo gli imprenditori agricoli corsi mirati, capaci di fornire gli strumenti necessari per abbattere i rischi di infortuni sul lavoro, rispettare le regole e salvare così vite umane.

Nell’ambito di questa filosofia adottata dalla Cia, nei giorni scorsi, nella sede provinciale della Confederazione sassarese, sono stati consegnati ieri gli attestati di partecipazione al corso formativo in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro, seguito con grande interesse sia dagli imprenditori, sia dai loro dipendenti. Nell’occasione la responsabile del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spresal) dell’Assl di Sassari, Anastasia Canu, ha rimarcato l’importanza dell’iniziativa promossa dalla Cia in favore degli imprenditori agricoli: «Occorre proseguire su questa strada e il nostro Servizio è a completa disposizione per la necessaria collaborazione e il supporto a ogni iniziativa».

Per il direttore provinciale della Cia, Fabio Chessa, «l’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dei lavoratori da ogni rischio e il rispetto di quanto previsto nel Decreto legislativo n. 81/2008 rappresentano una condizione imprescindibile per evitare e prevenire gli infortuni in agricoltura. Vogliamo essere pertanto di supporto agli imprenditori agricoli nostri associati affinché si possano recepire le norme in vigore e applicarle correttamente nei comportamenti quotidiani in azienda».

«Le norme in vigore in materia di sicurezza non devono diventare un onere gravoso per le aziende agricole. Perciò la nostra azione sarà sempre tesa a facilitare al massimo il compito alle aziende agricole. E perciò continueremo la nostra azione nei confronti del Governo e del Parlamento per sollecitare una revisione delle norme in vigore, rivolta alla semplificazione delle procedure e degli adempimenti – ha dichiarato il presidente provinciale Cia, Michele Orecchioni -. Anche grazie alle iniziative e all’informazione che la Cia ha messo in campo in questi anni c’è maggiore consapevolezza tra i lavoratori agricoli intorno al tema della sicurezza; anche con i corsi formativi obbligatori per i datori di lavoro proseguiremo il cammino intrapreso per favorire la cultura della prevenzione».

 

 

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