Viabilità

Tore Piana (Energie per l’Italia): «Troppe ombre sui lavori della 4 corsie Sassari-Olbia».

«E’ una storia infinita quella della realizzazione della strada 4 corsie Sassari-Olbia, che doveva vedere il suo completamento nel 2019. Appalti, aggiudicazioni, ribassi inverosimili (oltre il 43%) in alcuni casi, fallimenti, cause, sub appaltatori non pagati.»

Sono le considerazione del coordinatore regionale del movimento politico Energie Per L’Italia ed ex consigliere regionale Tore Piana, che alle prossime elezioni regionali presenterà proprie liste in tutta l’isola.

«Oggi apprendiamo altri fatti eclatanti, che riguardano da vicino, seri professionisti sardi e sassaresi, che con onestà e grande capacità hanno realizzato i progetti esecutivi del Lotto 2 per un importo pari a 2 milioni di euro e non sono stati pagati, nonostante l’ANAS abbia pagato l’impresa, vincolando il suo pagamento al saldo della parcella degli ingegneri di Sassari – aggiunge Tore Piana -. L’impresa, una volta incassato il 1° SAL, non paga i progettisti, che ora chiedono al Tribunale di Roma il sequestro all’ANAS del progetto esecutivo del 2° lotto o che quest’ultima si assuma la responsabilità del proprio operato e paghi direttamente i progettisti. Tutto ciò rendendo impossibile l’avvio dei lavori.»

«Una storia infinita – aggiunge Tore Piana -, che non vuole chiamare la strada in costruzione Sassari-Olbia ma bensì Olbia-Ploaghe,  perché il tratto della SS 131 che collega Ploaghe a Sassari, non è stato minimamente preso in considerazione, si pensi alla discesa di Codrongianos, dove non c’è settimana che non capiti incidente ed al pericolo del costone di scala di Giocca, posto all’ingresso delle gallerie, problema più volte sollevata all’Anas dal sottoscritto, a tutt’oggi senza esito. Ora la storia del lotto 2, per il tratto che va dal bivio di Ardara al bivio di Tula. Un lotto del valore di circa 150 milioni di euro, inizialmente aggiudicato ad un’ATI formata da due imprese, di cui una sarda, e all’Impresa capofila Vidoni SPA che pare sia fallita ancor prima di iniziare i lavori. Successivamente la capofila viene sostituita dalla società Oberosler Spa, e la stessa, dopo aver iniziato i lavori ed incassato il 1° SAL dove era compreso l’onorario per i progettisti sassaresi – conclude Tore Piana -, nonostante questo fosse un pagamento vincolato al saldo delle parcelle degli ingegneri sassaresi, ha utilizzato i soldi per altro, lasciando insolute le parcelle degli ingegneri.»

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