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Edoardo Tocco: «Per la ripresa, un nuovo decollo del porto di Cagliari e progetti per l’Area vasta»

Una risurrezione economica, produttiva, per ritrovare la vitalità di un tempo. E’ il processo che prefigura Edoardo Tocco, presidente del Consiglio comunale, per Cagliari.

«La nostra città sta attraversando una fase difficile determinata dalla pandemia coronavirus. E’ indubbio che si debba pensare ad una ripartenzaspiega il numero uno dell’emiciclo di Palazzo Bacaredda -. La capitale della Sardegna non può certo restare in agonia in attesa degli eventi. Con l’assemblea civica stiamo già progettando il percorso per far recuperare posizioni alla città, con un orizzonte che deve guardare ad un futuro da protagonista.»

Edoardo Tocco è d’accordo con le risorse da destinare a lavoratori in difficoltà e imprese, ma non basta. E’ fondamentale squadrare i perni per il rilancio con un percorso non facile, ma che deve necessariamente ripartire da un ruolo propositivo alla guida dell’area vasta.

«La nostra sfida è fare sistema tra tutti i centri della città metropolitana, anche attraverso il coinvolgimento dei presidenti delle assemblee civiche del territorio. Non abbiamo tempo da perdere rimarca Edoardo Tocco -, per delineare i pilastri della rinascita economica, che deve coniugarsi con le meraviglie paesaggistiche partendo dalle coste. Poi un nuovo risorgimento per il porto, con lo scalo che dopo aver vissuto un periodo di sofferenza deve riprendere quota. Una scommessa che si allarga anche all’aeroporto, meta preferita dall’esercito di turisti, che può alimentare una ripresa economica.»

Un’operazione ambiziosa, che richiede uno sforzo comune: «Con risorse vitali che arrivino dalla Regione e dal governo. Non possiamo certo assistere ad una parabola discendente della città, con un declino che avrebbe ripercussioni su tutta l’Isola». Un progetto che l’assemblea civica dovrà guidare: «La riscossa parte proprio dall’aula di palazzo Bacaredda, che dovrà trovare punti nevralgici per indirizzare l’azione del sindaco Paolo Truzzu e della giunta. Si ripartirà dal fiore all’occhiello delle attività turistiche e produttive. Dovremmo trovare gli strumenti perché non ci siano impatti negativi sull’occupazione, con sostegni per famiglie e lavoratori. Non solo. Abbiamo il compito di disegnare uno sviluppo per i giovani, scommettendo anche sui lavori legati all’industria delle vacanze. Non annunci, ma sostegni reali e concreti, da alimentare attraverso un’iniezione di liquidità economicaconclude Edoardo Tocco -. Non dobbiamo pensare ad un possibile default, ma ad un fronte comune per uscire dal tunnel di questa crisi».

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