Politica

Fabio Desogus (PD): «Sindaco Massidda, non ci venga per favore a raccontare che va tutto bene»

Il nuovo abbandono di un consigliere del Movimento 5 Stelle, Elio Loi, dimessosi ieri mattina dal Consiglio comunale (e chiusosi nel silenzio per non alimentare le polemiche), non poteva non scatenare le opposizioni, alimentando il dibattito politico, già acceso, nonostante le prossime elezioni Amministrative siano lontane ancora un anno. Ieri è intervenuto l’ex sindaco Giuseppe Casti, con un post pubblicato su Facebook (divenuto ormai da tempo sede di confronto-scontro, politico e non solo. Oggi, sempre su Facebook, a dire la sua sulle vicende politiche ed amministrative cittadine, è Fabio Desogus, segretario cittadino del Partito democratico ed ex assessore nella Giunta Casti.

Carbonia cade e non va tutto bene…

Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di cinquanta piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all’altro, il tizio, per farsi coraggio, si ripete: «Fino a qui tutto bene. Fino a qui tutto bene. Fino a qui tutto bene». Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio.

La storiella raccontata all’inizio e alla fine in un bellissimo film di Kassovitz, è la metafora perfetta della Carbonia dei 5 stelle. Un lungo elenco di fallimenti, chiusure di servizi, dimissioni di assessori, consiglieri, gaffe, inciampi, attacchi pesanti a chi non la pensa come loro (vi ricordate i peones, le lavandaie, gli sciacalli, l’opposizione che deve rientrare nelle fogne?), attacchi alla stampa, attacchi alle associazioni cittadine. E ogni volta, dopo ogni fallimento, dopo ogni dimissione di assessore o consigliere, arrivano sempre puntuali dichiarazioni rassicuranti e successive foto di rito per far apparire plasticamente che “è tutto normale” e che “va tutto bene”.

Ormai è anche inutile elencare la moria di assessori e consiglieri che hanno abbandonato, tardivamente o meno non saprei, questa barca alla deriva che è l’Amministrazione Massidda.

C’è solo un piccolo problema. Nel caso dell’uomo che cade dal palazzo di cinquanta piani, sarà lui a sfracellarsi al suolo; nel caso di Carbonia, sarà l’intera comunità a pagare le conseguenze di 5 anni (per ora 4) di disastri politici e amministrativi.

Ho più volte chiesto alla Sindaco di Carbonia di dimettersi per il bene di tutti. Son passati quattro anni e ormai non confido più in quello che considero un atto di dignità personale e di responsabilità civile e politica nei confronti di tutta la comunità cittadina.
Pertanto, almeno stavolta, Sindaco Massidda, se proprio non riesce ad ammettere di aver politicamente fallito, non ci venga per favore a raccontare che va tutto bene.»

 

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