Urbanistica

Progressisti: «La proroga del Piano Casa non diventi un pretesto per scardinare il PPR»

«Abbiamo presentato insieme ai colleghi del PD e dei 5 stelle una serie di emendamenti per convincere la maggioranza a rimuovere dalla proposta di legge le disposizioni che sanerebbero tutta una serie di opere abusive rendendole legittime fin dall’origine, ma anche per ribadire che fascia costiera, beni identitari e zone agricole rappresentano per noi risorse preziose, irripetibili e non rinnovabili che la Regione Sardegna deve continuare a tutelare e valorizzare.»

Lo sostengono i consiglieri regionali dei Progressisti Maria Laura Orrù ed Antonio Piu.

«Il nostro obiettivo è che la legge esca dall’aula ripulita da queste indicazioni pericolose per la salvaguardia e valorizzazione del nostro territorio ma soprattutto, a nostro avviso, illegittime.»

Questa mattina le consigliere ed i consiglieri dei gruppi di opposizione in Consiglio regionale, Progressisti, Partito Democratico e Movimento 5 stelle, hanno depositato diversi emendamenti alla proposta di legge n. 153. Oltre alla nuova scadenza del Piano casa prevista al 31 dicembre 2020 su cui nulla osta, la proposta della maggioranza in Consiglio regionale introduce una serie di “interpretazioni autentiche” al Piano Paesaggistico Regionale che hanno tutto il sapore di deroghe retroattive.

«Ancora una volta il centrodestra utilizza una legge ordinaria per aggredire il PPRconcludono Maria Laura Orrù ed Antonio Piu -. Piuttosto che adeguare il nostro Piano paesaggistico regionale alle modifiche del Codice Urbani ed estendere le disposizioni previste oggi solo per le zone costiere anche alle zone interne, la maggioranza si preoccupa di scardinare le misure di tutela sulla fascia costiera, sui beni identitari e nelle zone agricole.»

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