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La commissione Bilancio del Consiglio regionale ha dato il via libera alle misure economiche contro la crisi Covid e alla riforma sanitaria

Con una seduta pomeridiana la commissione Bilancio questo pomeriggio ha approvato il P 56, ovvero la riprogrammazione delle misure a sostegno delle imprese e dei lavoratori in difficoltà a causa della pandemia ma anche la riforma sanitaria.
Sotto la presidenza di Valerio De Giorgi, la commissione ha licenziato prima, con il voto contrario dell’opposizione, il disegno di legge 112 e la proposta di legge 121 che riguardano la riforma sanitaria e riportano ad una dimensione territoriale le aziende sanitarie.
Massimo Zedda (Progressisti) ha invitato la maggioranza e la Giunta a un ripensamento: «Con l’emergenza, un’emergenza che nonostante la percezione di tanti in realtà non è ancora finita, sarebbe più raccomandabile evitare di rischiare una crisi del sistema sanitario facendogli pagare gli effetti di una riforma, che è appunto di sistema». Cesare Moriconi (Pd) ha posto invece l’accento «sull’incertezza in ordine ai costi di questa riforma. E lo dico senza giudizi di valore sul testo». Opinione condivisa anche da Eugenio Lai (LeU), che ha detto: «Non vedo risparmi in questa proposte di legge ma solo un aumento dei costi»
La commissione Bilancio ha approvato il parere finanziario alla riforma sanitaria con questa osservazione: «Si evidenzia l’esigenza di una integrazione e rafforzamento del contenuto della relazione tecnico finanziaria sotto il profilo della quantificazione, specialmente nelle parti che prevedono risparmi di spesa e maggiori costi legati all’istituzione di organi monocratici e collegiali e al rinnovo delle strutture ospedaliere pubbliche, dando maggiormente conto del loro proiettarsi negli esercizi considerati nel vigente bilancio di previsione e in quelli successivi».
Approvato anche il P 56 nell’ambito del Por Fse Sardegna 20134 2020, nel quale la Giunta ha adottato una riprogrammazione semplificata finalizzata ad attuare misure di contrasto dell’emergenza Covid. La riprogrammazione, con effetti immediati, è stata illustrata dall’assessore del Lavoro, Alessandra Zedda, e prevede tra l’altro sovvenzioni dirette per imprese e autonomi (26,5 milioni di euro), rafforzamento dei servizi di assistenza sanitaria (2,5 milioni di euro) e supporto alle famiglie con persone ad autonomia limitata (3 milioni di euro).

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