Sanità

Michele Pais: «Passare da untori è un oltraggio alle nostre richieste di screening efficaci, siamo all’assurdo»

«Oltre il danno anche la beffa. Siamo al teatro dell’assurdo! Abbiamo cercato per mesi di proteggere l’isola e la sua economia e oggi ci accusano di contagiare mezza Italia.»
A pronunciare queste parole è stato il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, che ha replicato all’articolo apparso oggi alla pagina 3 del Corriere della Sera.
«Il giornalista Pinna e la giornalista Salvatori nell’attacco del pezzo scrivono ‘In poche settimane la Sardegna da Covid Free – così proclamava con orgoglio il governatore Solinas – a regione che diffonde il contagio in mezza Italia e rischia, da indiscrezioni ministeriali, di essere isolata’. Niente di più falsoha sottolineato Michele Pais -. È evidente che chi scrive non ha analizzato la provenienza dei contagi. Buona parte dei 37 casi non sono ascrivibili a sardi o residenti.»
«Era il mese di maggio quando il presidente della Regioneha aggiunto il presidente del Consiglio regionale – aveva prospettato i test in entrata alla Sardegna che il governo aveva bocciato come incostituzionali, salvo riproporli ora che la curva nel resto d’Europa riprende a salire. Noi abbiamo sempre e solo chiesto che il sacrificio che i sardi hanno fatto in questi mesi non fosse vanificato. Il governo anche stavolta arriva in ritardo nelle soluzioni, così come quando il governatore Solinas aveva chiesto di poter chiudere porti ed aeroporti per proteggere l’Isola e non, badate bene, per puro campanilismo ma per le difficoltà di gestione sanitaria e infrastrutturali delle nostra regione. Anche in quell’occasione il governo centrale rispose con un secco “No” per poi chiudere tutto dieci giorni dopo a contagi ed esodo già avvenuti.»
«Vivere su un’isola porta con sé la necessità di una protezione ulteriore che lo stato centrale non percepisce e non per mancanza di volontà ma di sensibilità e distanza fisica ha rimarcato Michele Pais -. Come isola abbiamo necessità di più attenzioni e queste oltre ad esserci negate ci vengono pure proibite quando ci organizziamo per prenderci cura da soli della nostra terra.»
«Passare da untori è un oltraggio alle nostre richieste di screening efficaci e non la mera misurazione della temperatura corporea che fino ad ora si è utilizzata come metro di valutazione per il diffondersi dell’emergenza – ha concluso il presidente del Consiglio regionale -. Ci sentiamo insultati come cittadini italiani e come Popolo sardo e pretendiamo delle scuse.»
Antonio Caria

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