Istruzione

CISL Scuola, FLC CGIL e UIL SCUOLA RUA: «Sostegno negato agli alunni disabili»

«Nell’anno dell’emergenza epidemiologica si aggrava il problema della copertura delle cattedre afferenti al sostegno agli alunni disabili della scuola secondaria di primo e di secondo grado.»

Lo scrivono, in una nota, Arianna Sabiu (CISL SCUOLA), Silvia Messori (FLC CGIL) e Giuseppe Concas (UIL SCUOLA RUA), che denunciano «una situazione insostenibile che sta ledendo il diritto allo studio degli alunni più fragili, a un mese esatto dall’inizio delle lezioni risultano ancora scoperti oltre 100 posti di sostegno nel Sulcis Iglesiente. Molti alunni devono ancora attendere, rimanendo a casa (come sembra abbiano deciso molti genitori degli alunni con disabilità più grave) o stando in classe, affidati agli altri docenti della classe e aiutati dai compagni. Questo è un ritardo ingiustificato in quanto le nuove graduatorie sono state pubblicate il 1 di settembre e le nomine si sarebbero dovute effettuare prima dell’inizio delle attività scolastiche».
«La secondaria sconta la carenza di insegnanti specializzati e quest’anno, con l’introduzione delle GPS, il sistema delle graduatorie incrociate è collassato su se stessoaggiungono Arianna Sabiu (CISL SCUOLA), Silvia Messori (FLC CGIL) e Giuseppe Concas (UIL SCUOLA RUA) -. Il mantra dell’USP è stato quello di assegnare prima le cattedre su materie e poi, in ultima battuta, i posti di sostegno: in una procedura che dura da più di un mese e pare non avere mai termine. Nella pratica le azioni hanno oscurato le buone intenzioni e chi sconta il prezzo più alto sono gli alunni con disabilità e le loro famiglie. Perché la riapertura delle scuole quest’anno ha coinciso con la riapertura, implicita e informale, di “luoghi separanti” in considerazione del fatto che tante famiglie hanno deciso di tenere a casa i propri figli in attesa dell’insegnante di sostegno.»
Ma la scuola che funziona creando “spazi separanti” non è una scuola inclusiva.
«Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali», sosteneva don Milani e per gli alunni con disabilità assicurare l’esercizio del diritto all’istruzione e all’educazione corrisponde a mettere in campo azioni e risorse diverse per ciascun alunno con disabilità in quanto persona unica ed irripetibile – sottolineano Arianna Sabiu (CISL SCUOLA), Silvia Messori (FLC CGIL) e Giuseppe Concas (UIL SCUOLA RUA) -. E la garanzia del diritto all’istruzione prevede la figura dell’insegnante di sostegno. Se manca l’insegnante di sostegno crolla il sistema. La proposta di stabilizzazione selettiva per i precari di sostegno e non solo per loro, e l’avvio di corsi di specializzazione mirati, non ha trovato ascolto, così oggi a fronte di migliaia di posti disponibili solo una piccolissima parte è stata coperta da docenti specializzati.»

«Per questo chiediamo con forza all’USP di portare a termine le nomine ponendo fine al lockdown dei diritti che, per gli alunni con disabilità, di fatto non si è mai conclusoconcludono Arianna Sabiu (CISL SCUOLA), Silvia Messori (FLC CGIL) e Giuseppe Concas (UIL SCUOLA RUA) -. Chiediamo all’ufficio scolastico competente di accelerare i tempi delle nomine perché non si può chiedere un sacrificio del genere a coloro che vivono questa condizione, il nostro sistema di istruzione è stato sempre altamente inclusivo e in questi ultimi tempi la burocrazia e i suoi rallentamenti inutili stanno allontanando la scuola dal suo obiettivo primario: quello di essere presente per tutti gli alunni, in grado di eliminare tutti gli ostacoli che impediscono la crescita personale e il miglioramento delle condizioni di partenza di ognuno, indipendentemente dalle condizioni sociali e culturali.»

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