27 June, 2026

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Studiare le interdipendenze tra Cecità, Ipovisione e disturbi dello spettro autistico. E ancora mettere a disposizione i risultati scientifici di questa ricerca per predisporre programmi di valenza sociale e pedagogici utili alle esigenze dei soggetti colpiti, delle rispettive famiglie, di educatori e formatori, il tutto nel segno del recupero e dell’integrazione.
Sono questi gli obbiettivi fondamentali del progetto di ricerca denominato “Vis a Vis” che ha preso il via il 30 giugno 2020, nella sala congressi di Ierfop con la stipula degli accordi di programma al termine del primo meeting su Cecità ed Autismo.
L’evento è stato promosso da Roberto Pili, presidente di IERFOP Onlus (Istituto Europeo Ricerca Formazione ed Orientamento Professionale) e Pericle Farris, presidente APRI-Servizi Onlus di Torino (Associazione Pro Retinopatici ed Ipovedenti) e la collaborazione scientifica di Donatella Petretto, docente di Psicologia Clinica all’Università di Cagliari.
«In Italia, circa 4.000 bambini in età scolaresottolinea il presidente Ierfop Roberto Pili – presentano disturbi nell’ambito dell’ipovisione o della cecità, di questi circa un terzo ha associato almeno un altro disturbo del neurosviluppo e tra questi il più frequente è l’autismo. Difficoltà nella comunicazione verbale e non verbale, tendenza all’isolamento sociale, movimenti stereotipati e ripetuti spesso si associano alla cecità e in alcuni casi non sono riconosciuti semplicemente derubricati come conseguenze della cecità piuttosto che come indicatori di uno stile cognitivo autistico. La conseguenza di questo mancato riconoscimento comporta gravi anomalie e ritardi dello sviluppo delle potenzialità dei bambini colpiti.»
Il progetto “Vis a Vis” in assoluta coerenza con i trascorsi e le mission degli Enti coinvolti nell’iniziativa, arriva a colmare un vuoto sanitario e sociale perché si muove nell’ambito di tre direttrici:
– offrire un contributo sullo sviluppo degli aspetti diagnostici ed epidemiologici;
– sviluppare strumenti di intervento nel contesto scolastico e formativo e valutazione di efficacia per recuperare alla vita attiva e all’integrazione i tanti soggetti che altrimenti ne sarebbero esclusi;
– ampliare protocolli formativi per familiari ed operatori del settore.
«Da anni come APRI Servizi ci interessiamo di questi aspetti, sia nell’ambito dei servizi di educativa professionale scolastica sia nel contesto familiareprecisa Pericle Farris, presidente APRI-Servizi -. Nel progetto Vis a Vis porteremo in dote le nostre esperienze nel campo dei protocolli di intervento per le autonomie, la mobilità delle persone con disturbi visivi e per sviluppare nuove strategie e strumenti per le situazioni in cui i tratti autistici si sommano ai disturbi visivi. L’alleanza con IERFOP la consideriamo fondamentale per poter estendere a livello nazionale e internazionale ricerca e formazione nel campo delle disabilità.»
Una nuova sfida questa sottoscritta dagli attori in campo che porterà avanti l’attività di ricerca sul campo e la realizzazione di moduli formativi specifici da diffondere capillarmente nel contesto scolastico ed educativo.
«Conoscere il legame tra cecità ed autismo e sviluppare protocolli precoci di intervento per la promozione delle potenzialità delle persone interessate è di primaria importanzaafferma Bachisio Zolo, responsabile della formazione di IERFOP il gruppo di lavoro del progetto vedràla collaborazione di professionisti esperti nel campo dell’autismo, della cecità e dell’ipovisione, docenti ed altre associazioni di settore.»

Il progetto di ricerca “Vis a Vis” rappresenta a tutti gli effetti un ulteriore tassello a un sempre più necessario e fondamentale impegno alla collaborazione di gruppo tra mondo accademico ed addetti ai lavori.
«Il valore aggiunto di questo progetto puntualizza Donatella Petretto, docente di Psicologia Clinica all’Università di Cagliariè la vocazione transdisciplinare del gruppo di lavoro che ci consente sia di affrontare le componenti biopsicosociali dell’intreccio da disturbi visivi e tratti autistici, puntando all’empowerment delle persone, sia di proporre e validare protocolli diagnostici e di intervento.»
Un ulteriore punto a favore del progetto sottoscritto da IERFOP e APRI Servizi è la valorizzazione del ruolo della scuola nella promozione di tutte le potenzialità delle persone con disabilità e nel sostegno del loro progetto di vita.
«La formazione dei docenti di ogni ordine e grado conclude Pietro Paolo Murru, membro del CdA di IERFOPsarà uno degli obiettivi di questa attività di ricerca proprio perché puntiamo a colmare delle lacune in campo formativo e migliorare una diffusione capillare delle conoscenze di queste problematiche.»

 

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L’on. Carla Cuccu (M5S)  ha presentato un’interrogazione al Governatore, Christian Solinas, e all’assessora regionale dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale, Gabriella Murgia, per chiedere a che punto è lo stato attuazione delle domande relative alla sottomisura 16.2 del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Sardegna (PRS) 2014-2020, bando 2018, una misura per sostenere i progetti pilota nel campo dello sviluppo di nuovi prodotti, tecnologie e modalità gestionali delle aziende/filiere agroalimentari.

«Un ritardo nei pagamenti davvero assurdo – ha dichiarato l’esponente pentastellatavisto che si tratta di un bando pubblicato quasi due anni e molte delle domande presentate dagli agricoltori, per un progetto che ha come obiettivo quello di migliorare l’integrazione tra le imprese agricole e il mondo scientifico, risultano ancora non liquidate. È ora che la Regione dia delle risposte agli esponenti del comparto agricolo, già messi a dura prova, non solo dall’emergenza Coronavirusha concluso Carla Cuccu, ma anche dalle calamità naturali che hanno interessato il territorio della Sardegna, compromettendo il raccolto. Argea imprima una decisa accelerazione al pagamento delle pratiche.»

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Le immediate dimissioni dall’attività lavorativa di un dirigente medico dal reparto di Pediatria, più altri due che lasceranno nei prossimi. C’è nuovamente preoccupazione per l’ospedale Nostra Signora della Mercede. A lanciare l’allarme è, ancora una volta, il consigliere regionale del Partito democratico, Salvatore Corrias, che insieme ai suoi colleghi di partito, aspetta da tempo una risposta, più precisamente da aprile, dall’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, e dalla Regione.

«Se non si provvederàquesta la denuncia di Salvatore Corriasentro le prossime settimane alla sostituzione dei medici in dimissione si preannuncia la possibilità che tale reparto sia a rischio chiusura. La Pediatria, il Punto Nascita, così come tutto il Presidio Ospedaliero,  provvedono all’erogazione di servizi di cura essenziali per tutti i cittadini residenti e i visitatori che scelgono di recarsi nel territorio ogliastrino. Quest’ultimo è penalizzato dall’isolamento geografico e dalla precaria rete viaria, per cui è necessario tenere conto delle difficoltà e dei lunghi tempi di percorrenza per il raggiungimento delle altre strutture ospedaliere della Regione. Per tale motivo è quanto mai fondamentale preservare, e a oggi potenziare, l’ospedale lanuseino e i servizi del territorio per garantire il diritto alla salute, come sancito dall’art. 32 della Costituzione, assicurando al contempo degli standard di qualità adeguati.»

«Un’altra riflessioneconclude Salvatore Corrias – che mi preme compiere riguarda le scelte degli operatori sanitari: quale o quali motivazioni portano, in questo caso dei dirigenti medici, alla decisione di licenziarsi da un contratto a tempo indeterminato. Capirlo è quanto mai necessario per migliorare la qualità dell’offerta lavorativa e la conseguente attrattività del presidio ospedaliero lanuseino insieme alla sicurezza delle cure ai pazienti.»

Antonio Caria

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Avevano il diritto di entrare in Sardegna gli investitori americani che lo scorso 1 luglio sono stati bloccati all’aeroporto di Elmas e costretti a ripartire. Il Tar della Sardegna, infatti, ha accolto la richiesta di sospensione del provvedimento presentata dagli avvocati Corrado Maxia e Marco Porcu.
Il Tribunale Amministrativo regionale ha stabilito che era legittimo lo spostamento per motivi di lavoro e ha, dunque, concesso la sospensiva al provvedimento eseguito dalla Polizia di Frontiera, «alla quale va comunque la stima totale sia da parte nostra che da parte dei nostri clientiaffermano gli avvocati Maxia e Porcu -. Effettivamente il 1 luglio era presente un vuoto normativo, dovuto dalla strana situazione determinata dal Dpcm appena scaduto il 30 giugno e la nuova ordinanza del ministero della Salute, recante la data del 30 giugno ma pubblicata solo il 2 luglio. Una situazione di difficile gestione – proseguono gli avvocatiche gli agenti hanno comunque gestito cercando di fare il loro dovere nel miglior modo possibile. Da parte nostra e dei nostri clienti resta nei loro confronti la massima stima per il lavoro svolto.»

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Seconda tappa, questa mattina, a Buggerru, davanti al poliambulatorio (chiuso), della protesta itinerante dei Sindaci del Sulcis Iglesiente «contro i disservizi nel settore della Sanità, le chiusure, i trasferimenti ed il depotenziamento delle strutture e dei presidi medico-ambulatoriali». Hanno partecipato la presidente della Conferenza socio-sanitaria, Paola Massidda, sindaca di Carbonia e i sindaci di Buggerru Laura Cappelli, Fluminimaggiore Marco Corrias, San Giovanni Suergiu Elvira Usai, Villamassargia Debora Porrà, Perdaxius Gianfranco Trullu, Nuxis Pier Andrea Deias, Narcao Danilo Serra ed il vicesindaco di Gonnesa Enrico Pistis.

Nel corso della conferenza stampa, sono state affrontate in particolare le criticità presenti negli ambulatori pediatrici. A Buggerru il poliambulatorio è chiuso, a Fluminimaggiore la Casa della Salute è stata svuotata di tutte le professionalità ed è praticamente impossibilitata ad assicurare il pur minimo servizio alla comunità del territorio. Inoltre, a Fluminimaggiore è chiusa da tempo anche la Casa famiglia.

I sindaci attendono ancora risposta alla richiesta di incontro fatta già due volte all’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, per affrontare tutte le problematiche della Sanità del Sulcis Iglesiente. Nel corso della conferenza stampa di stamane, abbiamo registrato gli interventi dei sindaci di Buggerru Laura Cappelli, Fluminimaggiore Marco Corrias, di Carbonia Paola Massidda, di Villamassargia Debora Porrà e di Perdaxius Gianfranco Trullu, che è possibile visionare nei filmati allegati.

Ricordiamo che la prima tappa della protesta itinerante si svolse lo scorso 28 maggio nel poliambulatorio di San Giovanni Suergiu.

         

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/pcb.10223346467197847/10223346387955866/?type=3&theater

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Il presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, ha firmato questa sera due nuove ordinanze contenenti – la n° 30 – ulteriori misure straordinarie urgenti di contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica da Covid-19 nel territorio regionale della Sardegna, in materia di igiene e sanità pubblica, per l’attività sportiva e motoria e – la n° 31 -, per le processioni religiose e manifestazioni tradizionali.

A decorrere dal 4 luglio 2020, è consentita la ripresa degli sport di contatto e di squadra sul territorio regionale nel rispetto delle indicazioni tecniche operative definite dalle linee guida per la ripresa dello svolgimento degli sport di contatto di cui alle “Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere” prodotte alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per lo sport, che sono state integrate con quanto previsto nelle Linee guida condivise nell’ambito della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in data 25 giugno 2020, ai fini del raggiungimento dell’intesa con il Ministero della Salute e l’Autorità di Governo delegata in materia di sport.

A decorrere dal 4 luglio 2020, è ammesso lo svolgimento delle processioni religiose e delle manifestazioni che comportano uno spostamento dell’evento quali cortei rievocativi e tradizionali, con obbligo per i partecipanti e gli spettatori di rispettare il distanziamento di almeno metri 1,5 o di utilizzo delle mascherine in caso di impossibilità di costante rispetto del distanziamento medesimo tra non conviventi e di igienizzazione delle mani. I promotori delle processioni religiose e delle manifestazioni de quibus, oltre a darne l’avviso previsto dall’art. 18, R.D. n. 773/31 TULPS, devono dare idonea informazione sugli obblighi di distanziamento e di utilizzo delle misure di protezione personale e garantire la correlata vigilanza.

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Fabio Piras, 43 anni, è il nuovo allenatore del Cortoghiana. Il presidente Corrado Piras ha annunciato oggi la scelta della nuova guida tecnica, che arriva dopo la felice esperienza con Marco Farci, culminata con la promozione dalla Prima Categoria alla Promozione regionale e la brillante stagione appena conclusa con il settimo posto in campionato al momento delll’interruzione forzata causata dal Coronavirus e la semifinale della Coppa Italia (terminata con una sconfitta di misura casalinga ed un pareggio esterno nel doppio confronto con la Macomerese).
Fabio Piras arriva alla guida del Cortoghiana dopo la positiva anche se breve esperienza alla guida della Monteponi, iniziata alla prima giornata di ritorno, quando è subentrato al dimissionario Nicola Agus, con la squadra all’11° posto con 17 punti, conclusa alla settima giornata al 9° posto con 30 punti, con un bilancio di 13 punti in 7 partite, frutto di 4 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte, 14 goal realizzati e 6 subiti.

In precedenza, Fabio Piras aveva avuto una lunga esperienza con il Carbonia, prima da calciatore, poi da allenatore delle Giovanili e, infine, nella stagione 2018/2019, alla guida della prima squadra, con la quale ha ottenuto il terzo posto ed ha partecipato senza fortuna alla Coppa Primavera valida per i ripescaggi in Eccellenza, conclusa con un pareggio senza goal a Li Punti (poi ripescato) ed una sconfitta di misura, 4 a 3, ai tempi supplementari, nell’ormai inutile finalina per il 3° e 4° posto con il Thiesi.

L’arrivo di Fabio Piras costituisce il primo tassello del nuovo Cortoghiana, la cui struttura tecnica inizierà a prendere forma nelle prossime settimane.

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Giornata senza casi positivi né decessi per il Covid-19 in Sardegna. I casi positivi dall’inizio dell’emergenza restano 1.369, le vittime 133. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 87.244 tamponi (710 nelle ultime 24 ore). I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 6, nessuno in terapia intensiva, mentre 7 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.213 pazienti guariti, più altri 10 guariti clinicamente.
Sul territorio, dei 1.369 casi positivi complessivamente accertati, 253 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 101 nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 78 a Nuoro, 876 a Sassari.

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Il Centro funzionale della Protezione Civile della Regione Sardegna ha emesso un nuovo bollettino di pericolo incendi valido per la giornata di domani, domenica 5 luglio.

Nel Sulcis Iglesiente la pericolosità è alta e viene identificata con il codice arancione, che simboleggia la fase di attenzione rinforzata da parte della Protezione Civile. Ciò significa che l’incendio, se non viene tempestivamente affrontato, può raggiungere dimensioni tali da renderlo difficilmente contrastabile con le forze ordinarie.

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Il dott. Antonio Nicolli, 48 anni, marchigiano, ha iniziato la sua carriera in Polizia nel 1991, quando ha intrapreso la frequenza dell’Accademia quadriennale e del successivo corso di perfezionamento presso l’allora Istituto Superiore di Polizia, a Roma.

Da Vice Commissario la sua prima assegnazione è stata la Questura di Agrigento, dove ha diretto l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e, successivamente, la D.I.G.O.S. Da dirigente di quest’ultimo Ufficio si occupò dell’indagine sul primo convertito all’Islam, autore degli attentati alla Valle dei Templi di Agrigento, nel novembre 2001, e alla Metropolitana di Milano, avvenuto a maggio dell’anno successivo.

Il suo percorso professionale è proseguito nella Questura di Ancona, dove, nel 2003, dopo un periodo da dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, è rimasto alla guida della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile Distrettuale, fino al 2006. In questo periodo il dott. Antonio Nicolli, oltre a perfezionare le sue competenze professionali attraverso esperienze investigative all’estero, ha coordinato e diretto diverse ed importanti operazioni di polizia giudiziaria in materia di tratta di esseri umani, traffico internazionale di stupefacenti ed armi, sfociate in parecchi arresti. Tra questi, anche l’arresto in Ucraina di due latitanti moldavi condannati per omicidio.

Sempre ad Ancona, ha diretto la D.I.G.O.S., prima di approdare, nel 2012, all’U.C.I.G.O.S. (l’attuale Direzione Centrale di Polizia di Prevenzione), dove ha ampliato le proprie conoscenze sul fenomeno delle radicalizzazioni religiose, ha affinato la sua esperienza riguardo le comunità straniere nel nostro Paese e non solo, studiando e sviscerando il tema delle relazioni internazionali e dell’antiterrorismo.

E’ diventato uno dei punti di riferimento sul fenomeno del terrorismo internazionale, rappresentando l’Italia al Gruppo sul Terrorismo presso il Consiglio dell’Unione Europea e sedendo, inoltre, a diversi tavoli di lavoro internazionali sul fenomeno dei foreign fighters.

Specificamente, nell’ambito del contrasto al finanziamento al terrorismo internazionale e della lotta al riciclaggio, il dott. Antonio Nicolli ha fatto parte del Comitato Sicurezza Finanziaria (CSF) presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Sempre durante la sua permanenza negli Uffici Centrali del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, ha specializzato il proprio bagaglio professionale frequentando vari corsi all’estero, tra i quali anche il 128° Senior Course presso il NATO Defence College (NDC), e condividendo esperienze operative sull’attività dell’antiterrorismo con diverse polizie europee.

In questo periodo, nel 2013, ha anche conseguito il Master di II livello in Intelligence e Sicurezza.

Dal 2017 per due anni è stato il Vice Dirigente della D.I.G.O.S. di Milano, proprio nel periodo in cui si è svolta l’operazione di polizia internazionale, sfociata nell’arresto del latitante terrorista Cesare Battisti.

Promosso Primo Dirigente della Polizia di Stato nel 2019, è stato assegnato alla Segreteria del Dipartimento – Ufficio Relazioni Sindacali, prima di essere accolto qui in Sardegna, giungendo a Cagliari per dirigere la D.I.G.O.S. Distrettuale.