Nella prestigiosa cornice del Lù Hotel di Carbonia si è svolta la cerimonia del Passaggio di Campana del Lions Club Carbonia, uno degli appuntamenti più significativi dell’anno lionistico, che sancisce il passaggio delle responsabilità di guida del Club alla nuova Presidente.
Durante la serata, alla presenza dei soci, delle autorità lionistiche e degli ospiti, l’insegnante Laura Maria Casula ha ufficialmente assunto la carica di Presidente del Lions Club Carbonia per l’anno sociale 2026/2027, subentrando al Presidente uscente Lorenzo Serra alla guida del Club con l’impegno di proseguire e rafforzare le attività di servizio sul territorio.
Nel suo intervento, la nuova Presidente ha delineato le linee guida del suo mandato, ponendo al centro:
• rafforzamento dei progetti educativi e culturali, in continuità con la sua esperienza professionale;
• collaborazione con le istituzioni locali per iniziative di prevenzione e sostegno sociale;
• coinvolgimento attivo dei nuovi soci e valorizzazione delle competenze presenti nel Club;
• promozione dei valori Lions attraverso attività di servizio, formazione e sensibilizzazione.
La serata ha coinciso con la celebrazione della Charter Night, il “compleanno” del Club, momento tradizionalmente dedicato alla celebrazione della storia lionistica locale, dei progetti realizzati, e dai servizi dedicati alla comunità, alla cultura, alla prevenzione sanitaria e alla solidarietà e della crescita della comunità dei soci.
La cerimonia ha visto anche l’ingresso ufficiale di nuovo socio, l’ing. Bianciardi, accolto con il tradizionale rituale lionistico che sottolinea l’importanza della partecipazione attiva, della responsabilità e del servizio verso la comunità.
Il Lions Club Carbonia conferma, anche attraverso questa cerimonia, la propria volontà di essere un punto di riferimento per la comunità, mantenendo viva la tradizione lionistica e guardando con fiducia alle sfide del nuovo anno sociale.





Si è svolta dal 1° al 3 luglio, lasciando una ricca eredità in termini di conoscenze e collaborazioni scientifiche future tra i partecipanti, la 5ª edizione dell’UniCa Sport Science International Conference (USSIC 2026), l’annuale conferenza interdisciplinare dedicata alle sfide emergenti della ricerca e della cooperazione nelle Scienze dello Sport, della salute, dell’esercizio fisico e del benessere umano.
L’iniziativa, promossa dal dipartimento di scienze mediche e sanità pubblica dell’Ateneo e coordinata dai docenti Myosotis Massidda e Filippo Tocco, ha visto la partecipazione di tra studiosi, professionisti della salute, allenatori, ricercatori e studenti provenienti da 13 nazioni (tra cui Australia, Giappone, Sud Africa, Regno Unito, Portogallo, Spagna, Polonia, Lituania), a confronto sul tema “Exercise is Medicine: Towards Precision Exercise Medicine”.
Le giornate di lavoro, alternate tra il Parco Scientifico e Tecnologico di Sardegna Ricerche (Polaris) e il Forte Village Resort, hanno incluso keynote lectures, simposi scientifici, sessioni orali e poster, tavole rotonde, workshop e attività di networking, con un approccio multidisciplinare che ha permesso di approfondire una serie di tematiche di grande varietà: fisiologia dell’esercizio, biomeccanica, genetica, nutrizione, medicina dello sport, metodologia dell’allenamento e valutazione funzionale, senza dimenticare gli interventi su psicologia dello sport, promozione della salute, sanità pubblica, dual career degli atleti e paradigma Exercise as Medicine. Filo conduttore delle sessioni, la particolare attenzione dedicata al ruolo dell’attività fisica e dell’esercizio come strumenti fondamentali per la prevenzione delle malattie, la promozione della salute e lo sviluppo della medicina personalizzata.
Myosotis Massidda, docente UniCa e presidente del congresso: «La conferenza ha registrato oltre 60 contributi scientifici, confermando una crescita costante sia in termini di partecipazione sia di qualità delle ricerche presentate. L’evento ha coinvolto ricercatori e docenti afferenti a diversi dipartimenti e corsi di studio: da scienze motorie a biomeccanica, fino a scienze biomediche, psicologia e scienze della vita e dell’ambiente, a testimonianza del carattere fortemente multidisciplinare delle scienze dello sport».
Filippo Tocco, docente UniCa e presidente del congresso: «L’organizzazione dell’evento ha presentato una struttura leggermente diversa rispetto alle precedenti edizioni. Tra i partner principali, oltre alla Regione Autonoma della Sardegna, anche Sardegna Ricerche, a conferma della volontà di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, ricerca e innovazione. L’inserimento di attività sportive incarna perfettamente il motto della nostra conferenza, “More than a Conference”, che esprime l’ambizione di andare oltre il tradizionale format congressuale, promuovendo il dialogo tra ricerca, formazione, salute, innovazione, politiche pubbliche e pratica professionale, con l’obiettivo di trasformare le evidenze scientifiche in opportunità concrete e di valore per la società».
Nell’ambito della conferenza si è svolta una sessione speciale dedicata al progetto Fibrogenhiit, durante la quale tirocinanti e borsisti coinvolti nel progetto hanno presentato i risultati delle proprie attività di ricerca.
La commissione scientifica ha assegnato il premio per la migliore comunicazione orale “senior investigation award” a Federico Arippa (studente del dipartimento di ingegneria meccanica) e il premio per il miglior poster “junior investigation award” a Claudio Intini (dipartimento di scienze biomediche).
Tra le attività pratiche messe in campo durante la quinta edizione, orientamento, tiro con l’arco, golf e diversi test fisici.
Avrebbe potuto salutare in qualunque modo, ma ha simpaticamente iniziato la sua splendida performance dicendo “Ajo”! Così venerdì 3 luglio si è presentato al pubblico il grande Fausto Leali, sul palco di piazza Matteotti, a Domusnovas, in piazza Matteotti, organizzato dalla Pro Loco di Domusnovas, con il contributo del Comune di Domusnovas e della Regione Autonoma della Sardegna.




Un artista simbolo del panorama musicale italiano e non solo, esordisce giovanissimo negli anni ’60 facendosi subito apprezzare per il suo stile che abbraccia pop, beat e rhytm and blues. La sua voce dal timbro soul e graffiante gli ha permesso di partecipare a 13 festival di Sanremo.



Nella sua carriera incide 26 album ed arriva a collaborare con mostri sacri della musica internazionale come Ray Charles. Il folto pubblico presente a Domusnovas lo ha acclamato con affetto sin dalle prime note, mostrando ancora una volta la grandezza dell’artista. Ha cantato insieme a lui successi che non saranno mai dimenticati per la profondità dei testi e l’interpretazione squisitamente passionale. Dal melodico al ritmo incalzante, ha regalato un bellissimo spettacolo. Con lui sul palco anche la compagna Germana, con la quale ha duettato nel famosissimo brano “Ti lascerò”, per poi esibirsi da sola sfoderando una voce straordinaria.



A sorpresa è salito sul palco per cantare con lui un successo indimenticabile, Marco Carta stimato da Fausto sin dalla partecipazione di Marco al programma “Tale e Quale”, in cui impersonò proprio Fausto Leali.



Applausi a non finire per il brano “Io amo” che i due artisti hanno cantato, insieme accompagnati dal pubblico che non ha perso occasione per cantare con loro. Un omaggio a Toto Cutugno con la canzone “L’italiano” eseguita a cappella dal pubblico sotto “la direzione artistica” dell’artista Fausto Leali.




Una serata che Fausto Leali ha voluto chiudere facendo selfie con i tanti fan arrivati numerosissimi per seguire il suo concerto.
E come una magia la musica ha spazzato via ogni pensiero lasciando spazio al piacere indescrivibile che suscita la musica live.
Nadia Pische



Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico l’edizione 2026 di SarrochArt – Festival delle Arti Visive, che sabato 4 e domenica 5 luglio ha vissuto a Casa Mascia il suo momento finale.
Le due serate di sabato 4 e domenica 5 luglio hanno restituito alla cittadinanza il lavoro realizzato nelle settimane precedenti: un’occasione di incontro, partecipazione e condivisione che ha confermato la vitalità culturale di Sarroch e la capacità del festival di coinvolgere generazioni diverse intorno al linguaggio del cinema.
Durante gli appuntamenti conclusivi, il pubblico ha potuto assistere alla proiezione dei cortometraggi realizzati nei laboratori di cinema e incontrare i registi Matteo Incollu e Matteo Manunta, ospiti delle serate con i cortometraggi Blu Oltremare e Fratelli. Il clima delle due giornate ha reso evidente il valore di un progetto che non si limita alla proposta culturale, ma diventa esperienza collettiva, occasione di relazione e dimostrazione concreta di vitalità per tutta la cittadina.
Promosso dal Comune di Sarroch, con il sostegno della Fondazione di Sardegna, dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Sardegna e organizzato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, SarrochArt 2026 ha saputo trasformare il paese in un grande laboratorio diffuso di immagini, storie e racconti audiovisivi.
Il percorso, avviato nei primi giorni di giugno, ha coinvolto bambini, ragazzi e adulti in due laboratori pensati per avvicinare la comunità al linguaggio cinematografico e costruire un racconto collettivo di Sarroch attraverso la cinepresa. Il primo laboratorio ha visto la partecipazione di circa 15 bambini, mentre il secondo ha coinvolto circa 10 partecipanti tra adolescenti e adulti. Non semplici attività formative, ma esperienze di osservazione, ascolto e condivisione, capaci di far emergere luoghi, memorie, identità e punti di vista diversi.
Durante il percorso sono stati realizzati due piccoli film, nati dal confronto tra i partecipanti e i professionisti che hanno guidato i laboratori. Le opere sono state presentate al pubblico nelle serate conclusive insieme ai cortometraggi dei due registi ospiti, in un programma che ha unito cinema breve, racconto del territorio e dialogo con gli autori.

Venerdì 3 luglio il Rotary Club di Iglesias ha celebrato il tradizionale passaggio del collare, momento che segna l’avvio del nuovo anno rotariano. La guida del Club è passata dal presidente uscente Paolo Aureli, che ha concluso l’anno 2025/2026 ispirato dal motto internazionale “Uniti nel fare del bene”, al presidente entrante Davide Ballarin, che inaugura l’anno 2026/2027 sotto il tema “Creiamo un impatto duraturo”.
Prima del passaggio delle consegne, il Club ha conferito alla professoressa Silvana Nieddu la prestigiosa onorificenza Paul Harris Fellow (PHF), riconoscimento attribuito dal Rotary International a chi si distingue per impegno, servizio e contributo alla comunità.
Nel suo intervento, il presidente uscente Paolo Aureli ha ripercorso le attività svolte nel corso dell’anno, mentre il presidente entrante Davide Ballarin ha illustrato le linee guida del nuovo anno, puntando su progetti ad alto impatto sociale, continuità delle iniziative avviate e maggiore coinvolgimento dei giovani e delle professioni.
Il Rotary Club Iglesias apre così l’anno rotariano 2026/2027 con rinnovato entusiasmo, confermando la propria presenza attiva nel territori e l’impegno a “creare un impatto duraturo” attraverso progetti concreti e sostenibili con una particolare attenzione a quelli rivolti alle nuove generazioni.

Le buone notizie, sono solo limitate alle interlocuzioni tenute con e tra il Ministero e l’Assessorato del Lavoro, che hanno portato alla soluzione parziale della mobilità e di tutte le casse integrazioni richieste. Ma la crisi determinata da quanto sta avvenendo nel polo industriale di Portovesme, è lontana da essere risolta.
Un disastro economico e sociale di proporzioni immani si sta abbattendo nel territorio: si assiste alla chiusura delle fabbriche, con fermate imminenti per la centrale Enel e nessuna prospettiva di rilancio per la SiderAlloys, Portovesme srl e probabilmente Eurallumina. Uno scenario catastrofico, che non può subire ulteriori rinvii.
Le promesse roboanti del ministro Urso nei cancelli delle fabbriche, in cui sosteneva di non lasciare indietro nessuno e garantiva il rilancio industriale dove sono finite?
Il MIMIT, convochi subito il Tavolo per l’ex Alcoa e ci spieghi quali motivi spingono a tenere ancora in piedi la guida dello stabilimento alla SiderAlloys, dopo i danni creati?
Quali sono i motivi per cui Invitalia, costola dello stato, continua a sostenere l’attuale proprietà nonostante il fallimentare progetto?
Soprattutto si risponda del perché davanti a proposte concrete di disponibilità a rilanciare le produzioni (l’azienda greca Metlen non è una novità, ma adesso c’è anche l’interessamento ufficiale confermato dal MIMIT), si continui a dare credibilità e fiducia a questa gestione e non si accelera sui possibili rilanci?
Si colgano le possibilità di rilancio produttivo senza ulteriori perdite di tempo, subito. In caso contrario, la politica a tutti i livelli si assuma la responsabilità di trovare le dovute soluzioni a tutti i lavoratori, diretti e indiretti, si chiarisca il futuro dei tanti in cassa integrazione e mobilità, che presto rischiano di rimanere senza reddito, senza prospettive e senza ammortizzatori. Si convochino i tavoli appositi a partire dall’ex Alcoa e seguire quelli per l’indotto di Portovesme, in cui deve trovare spazio specifico, il futuro della centrale Enel di Portovesme e dei suoi lavoratori, in particolare degli appalti. FIOM, FSM e UILM denunciano ancora una volta l’immobilismo del governo e del MIMIT, ma si dichiarano fortemente preoccupati per il silenzio della Regione e dell’assessorato dell’Industria, davanti alle non risposte.
Una volta per tutte si colleghino richiesta e offerta di lavoro, e su queste, si imposti la formazione (il rilancio dell’alluminio primario è sicuramente l’opportunità più importante, ma anche quella legata alla nautica, annunciate nell’ultimo incontro con l’assessore dell’Industria, va perseguita con la massima attenzione).
FIOM FSM e UILM vista la drammaticità del momento, convocano l’assemblea generale dei Lavoratori in mobilità, della Sider Alloys e della GMS, il giorno 9/07/2026 dalle ore 9.00, nel corso della stessa terranno una conferenza stampa per annunciare le prossime imminenti iniziative in conseguenza delle gravi responsabilità da attribuire alla politica.
Segreterie territoriali
FIOM-FSM-UILM
Si è svolto martedì 30 giugno, presso la sede del Consorzio Industriale di Portovesme, un incontro istituzionale tra il Consorzio Industriale Provinciale del Sulcis Iglesiente, CONFAPI Sardegna e i rappresentanti del territorio. Per CONFAPI Sardegna erano presenti il presidente Giorgio Delpiano, la responsabile Donne CONFAPI Sardegna Betty Tesi, Sandro Atzori, direttore di CONFAPI Sardegna. Per il Consorzio hanno partecipato il presidente Pietro Morittu, i componenti dell’Assemblea Ignazio Atzori, Romeo Ghilleri e Andrea Padricelli, e il direttore generale Filippo Baghino.
L’incontro ha consentito di approfondire alcune delle principali questioni che riguardano il sistema produttivo e industriale locale, con particolare attenzione alle prospettive di sviluppo dell’area industriale, al ruolo delle piccole e medie imprese e alle opportunità legate ai programmi di investimento e innovazione. Nel corso della riunione è stata condivisa la necessità di rafforzare il dialogo tra istituzioni, associazioni di categoria e imprese, in un momento in cui il territorio è chiamato ad affrontare trasformazioni rilevanti sul piano industriale, economico e occupazionale.
Particolare attenzione è stata dedicata alle criticità che interessano il comparto produttivo del Sulcis Iglesiente, con riferimento ai processi di riconversione, al potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali, alla valorizzazione delle competenze e alla tutela dell’occupazione locale.
Le parti hanno condiviso l’impegno a mantenere aperto un tavolo di confronto permanente, finalizzato a individuare proposte operative e iniziative comuni a sostegno della competitività delle imprese e accompagnare il percorso di rilancio dell’intero territorio.
L’incontro si inserisce nel più ampio percorso di dialogo istituzionale promosso dal Consorzio Industriale Provinciale del Sulcis Iglesiente per rafforzare la cooperazione tra attori economici, sociali e istituzionali e valorizzare le potenzialità produttive del territorio.
Sono ufficialmente iniziati oggi i lavori per la realizzazione del canale navigabile di Sant’Antioco, un’infrastruttura strategica destinata a rafforzare il sistema della portualità e a valorizzare il patrimonio ambientale e turistico dell’isola. All’avvio del cantiere hanno preso parte il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, che hanno voluto essere presenti in un momento particolarmente significativo per il territorio.
L’intervento rappresenta un’opera di grande rilievo, attesa da anni, che contribuirà a migliorare l’accessibilità via mare e ad accrescere le opportunità di sviluppo economico, turistico e occupazionale del Sulcis.
Nel corso della visita al cantiere, il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai ha dichiarato: «Un’opera strategica che l’intero Sulcis Iglesiente attendeva da tempo. 220.000,00 euro che permetteranno di ripristinare un’infrastruttura al servizio di tutti, in particolare dei diportisti e pescatori. Si attendeva da anni questo passo ed è stato possibile compierlo grazie alla collaborazione tra Provincia e comune di Sant’Antioco».
La presenza congiunta del presidente della Provincia e del sindaco di Sant’Antioco testimonia la piena sinergia istituzionale nel sostenere un’opera considerata strategica per il futuro del territorio e per la valorizzazione delle sue potenzialità.
L’avvio dei lavori segna l’inizio di una nuova fase per Sant’Antioco e per l’intero Sulcis Iglesiente, con l’obiettivo di dotare il territorio di un’infrastruttura capace di favorire sviluppo, competitività e nuove prospettive di crescita.

Un teatro sul mare, un palco, uno spettacolo dal sapore internazionale. Gli ingredienti sono sempre gli stessi, e il risultato… non delude mai. È di nuovo tempo di emozioni a Carbonia per il secondo appuntamento stagionale di ‘Notti a Monte Sirai’, il festival internazionale che giunge quest’anno alla XVIII edizione. Nell’area archeologica sulcitana serata tra musica e poesia con il grande Gianmarco Tognazzi, che nell’occasione, coadiuvato dall’Orchestra Saverio Mercadante, racconta il mito di Fabrizio De André.
Il secondo appuntamento della rassegna carboniese, il primo nel mese di luglio, è in programma sabato 4 alle ore 21.30. Una serata dedicata alla storia della musica, con il racconto de La favola di Fabrizio De André, considerato da gran parte della critica uno dei più grandi cantautori di tutti i tempi.
Conosciuto anche con l’appellativo di Faber, l’artista genovese amava raccontare storie di emarginati, ribelli, prostitute in brani che vengono ancor oggi considerati come vere e proprie poesie. Nato in Liguria, si innamorò della Sardegna e la scelse per la seconda parte della sua vita. Nel 1975, infatti, acquistò uno stazzo in Gallura e lo trasformò in rifugio: da lì in poi l’Isola ha influenzato profondamente la sua musica, la sua vita privata e la sua poetica.
A guidare il pubblico in questo fantastico viaggio nella musica d’autore italiana sarà Gianmarco Tognazzi. Figlio d’arte e diplomato all’Istituto per la Cinematografia ‘Rossellini’ di Roma, è stato protagonista in televisione, al cinema e a teatro, lavorando con i migliori registi d’Italia.
Gli esordi in tv nell’intrattenimento domenicale, accanto a veri e propri maestri come Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, lo portarono fino alla conduzione, nel 1989, del Festival di Sanremo, insieme ad altri cognomi celebri (Danny Quinn, Rosita Celentano e Paola Dominguin). Nello stesso anno conobbe Beatrice Bracco, insegnante di recitazione che cambiò radicalmente il suo percorso interpretativo. Si dedicò infatti al teatro e pochi anni dopo avviò una lunga collaborazione con Alessandro Gassmann. Al cinema ha recitato in molti film, guidato, tra gli altri, da Ricky Tognazzi, Leonardo Pieraccioni, Neri Parenti, e ha conquistato anche una nomination ai Nastri d’Argento come miglior attore.
Sul palco di Monte Sirai sarà accompagnato dall’Orchestra Saverio Mercadante, guidata dal M° Rocco Debernardis, per riproporre i brani di maggior successo del cantautore genovese, rielaborati con grande maestria dal compositore Damiano D’Ambrosio. L’ensemble ha al suo attivo più di 100 concerti collaborando con artisti, solisti e direttori di fama internazionale. Particolare interesse ed apprezzamento della critica ha avuto la produzione discografica con l’uscita degli album ‘Seirenes’, ‘The Breaths’ e ‘Ammore e niente cchiù’. Nel settembre 2015 è stata inoltre protagonista a Matera nel concerto del leggendario tenore José Carreras quando la città è stata capitale europea della cultura.
La XVIII edizione di Notti a Monte Sirai prevede complessivamente 4 date nel Parco Archeologico più 1 fuori sede, programmata in collaborazione con le scuole di danza di Carbonia.
Dopo il tutto esaurito fatto registrare nel primo appuntamento, con Roberto Giacobbo, e la seconda tappa in programma sabato, sabato 11 luglio ci sarà spazio per un’altra icona del cinema italiano, Laura Morante, che omaggerà la regina della letteratura sarda, Grazia Deledda, a 100 anni esatti dall’assegnazione del Premio Nobel. Sabato 1 agosto sarà invece il giorno di ‘Resounding’, spettacolo dedicato alla danza proposto dal Gruppo e-Motion. E infine, nella serata extra, giovedì 6 nell’Anfiteatro di piazza Marmilla, nel centro città, ecco ‘Pre-Giudizio’, di Ilenja Rossi.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
Come sempre il pubblico avrà anche la possibilità di recarsi nella sede di spettacolo tramite navetta, lasciando quindi a casa il proprio mezzo privato. Il bus, gratuito per i possessori di ticket per lo show, parte dal centro di Carbonia alle 20 e attende l’utenza al termine delle iniziative per fare ritorno al punto di partenza. Inoltre prosegue anche la collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it): anche per questa edizione infatti i possessori di biglietto per il festival hanno diritto all’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2026, al Parco Archeologico.


Foto LaPresse – Fabio Ferrari26 Luglio 2020 Cagliari, Italia spettacoloPhoto call “Filming Italy Sardegna Festival” – 3a edizione – Day 4.Nella foto: Gianmarco TognazziPhoto LaPresse – Fabio FerrariJuly 26, 2020 Cagliari, ItalyentertainmentPhoto call “Filming Italy Sardegna Festival” – 3rd edition – Day 4.In the pic: Gianmarco Tognazzi