22 August, 2026

Giba ha una nuova centenaria, Maddalena Uccheddu. Nata a Giba il 21 agosto 1926, è vedova del cavaliere Casimiro Fois (nella prima foto), morto il 7 luglio 2022 a tre mesi dal compimento del suo 105° anno di età. Ha cinque figli: Mario, Learco, Teresina, Luisella e Pier Paolo; quattro nipoti e quattro pronipoti.

Maddalena Uccheddu è stata festeggiata questa sera nella sua abitazione di via Roma. Il sindaco Andrea Pisanu le ha consegnato una targa a nome dell’intera Amministrazione comunale: «Alla Signora Maddalena Uccheddu, nel giorno straordinario del Suo 100° compleanno, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Giba Le esprimono, a nome dell’intera comunità, i più sinceri e affettuosi auguri. Cento anni di vita sono un patrimonio prezioso di ricordi, affetti ed esperienze, una storia che appartiene non solo a chi l’ha vissuta, ma anche alla comunità che ha avuto il privilegio di condividerla. Con profonda stima e affetto, auguri per questo meraviglioso traguardo».

Una seconda targa le è stata consegnata da Agnese Delogu, presidente della sezione di Carbonia dell’ANMIG, l’associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra: «L’associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra è lieta di conferire questo riconoscimento alla Signora Maddalena Uccheddu in occasione del suo 100° compleanno, con profonda ammirazione e sincera gratitudine per una vita vissuta con dignità, forza e valori autentici. Il traguardo del secolo di vita rappresenta una preziosa testimonianza di memoria, esperienza e amore per la famiglia e per la comunità, esempio luminoso per le nuove generazioni. Con i più fervidi auguri di serenità e salute».

A sorpresa, Agnese Delogu ha conferito alla neo centenaria una pergamena con la nomina di socio onorario della sezione di Carbonia dell’ANMIG che nel recente passato ha avuto nell’indimenticabile coniuge Casimiro Fois uno stimatissimo socio e oggi annovera tra i suoi soci tre dei suoi cinque figli: «Il Consiglio Direttivo della Sezione ANMIG di Carbonia conferisce alla Signora Maddalena Uccheddu la nomina di Socio Onorario quale segno di profonda stima, riconoscenza e gratitudine per l’alto valore testimoniato nel corso della Sua lunga vita e per il prezioso esempio di dignità, memoria e amore verso tutti i valori. Con l’auspicio che questo riconoscimento custodisca il ricordo di una giornata tanto significativa, la Sezione ANMIG di Carbonia Le esprime i più sentiti auguri per il prestigioso traguardo dei 100 anni».

Un quarto e ultimo prestigioso messaggio è arrivato dal Pontefice, Papa Leone XIV, consegnato da don Giuseppe Fracci: «Sua Santità Leone XIV imparte di cuore la Benedizione Apostolica a Maddalena Uccheddu in occasione del suo 100° compleanno e mentre la estende ai familiari e a quanti si uniscono al suo rendimento di grazie al Signore per la lieta ricorrenza, invoca su tutti la materna protezione della Beata Vergine Maria».

Giampaolo Cirronis

 

Prosegue il viaggio del Festival Animas, Radici e Futuro 2026, la rassegna ideata e organizzata da Beppe Dettori con Sa Perbeke Associazione Culturale Musicale che porta in Sardegna grandi serate di musica dal vivo. Domenica 23 agosto il festival farà tappa a Villaperuccio, dove Beppe Dettori sarà protagonista in prima persona con il suo Ensemble e la sua band.

Sul palco saranno presenti, accanto all’ex frontman dei Tazenda, Massimo Satta (chitarra e synth), Paolo Carta Mantiglia (sax), Marcello Canu (batteria e percussioni), Eleonora Dettori (basso e voce), Irene Sini (voce) e Manuel Pagliaro (voce).

L’appuntamento di Villaperuccio si inserisce nel calendario 2026 del Festival Animas, Radici e Futuro, progetto che attraverso le sue diverse tappe mette in relazione musicisti di diverse generazioni e numerosi generi musicali, per valorizzare e dare spazio ad artisti locali di spessore.

Il concerto si terrà in Piazza Chiesa, alle ore 22.00. L’ingresso sarà libero e aperto al pubblico.

 

Il 27 agosto 2026, alle 18.00, presso la Sala blu del Centro culturale di via Deledda – Iglesias, si terrà un dibattito pubblico autogestito sul Piano urbanistico comunale.
«Il Piano Urbanistico Comunale è uno strumento fondamentale per la vita dei cittadini e delle cittadinesi legge in una nota degli organizzatori: Collettivo Malarittas, Comitato Riconversione Rwm, Italia Nostra – Sardegna, Rete Warfree, Partito Comunista Italiano Iglesias, TUTTO CAMBIA-Liberi di Essere, Warfree A.P.S. -. Può portare a pianificare svolte sociali e culturali fondamentali, ma può anche omettere di farlo. Non possiamo guardare solo il nostro piccolo, l’eventuale vantaggio personale. Il PUC è un lascito per i nostri figli, i nostri nipoti e, poiché tutto è connesso, per tutte e tutti i cittadini e le cittadine della Terra. Quali spazi verdi, quale sistema culturale, quale vita quotidiana per bambini e bambine, giovani e anziani, persone con disabilità, quali produzioni e quale sviluppo favorisce o non favorisce il PUC? Come sarà la vita degli abitanti del centro storico, deirioni e delle frazioni? Per analizzare quale sia la filosofia del Piano, chiederci se davvero è quello che vogliamo, esaminare gli errori contenuti e le conseguenze a cui porterebbero, potremo avere il supporto di esperti e tecnici, sul palco e dal pubblico

«Offriamoci spunti collettivi di riflessione e azione ed esercitiamo la sovranità popolare con conoscenze, senso critico e valutazioni relative al Bene Comune di cui siamo tutti responsabiliconcludono gli organizzatori -. Noi abbiamo presentato ufficialmente, come prevede la Legge, le nostre osservazioni e vogliamo proporle all’attenzione di tutti.»

Eh, sì, ci sanno proprio fare queste donne de “Is Messaias de Santu Sidoriu”, tutte unite, tutte genuinamente prese dal proprio ruolo: il ruolo di Teuladine che del loro paese si impegnano a conservare e vivacizzare tradizioni e costumi. Le aveste viste la sera del 20 agosto, sulla piazza che fa da tetto al fiume…un gruppo tutto colorato nelle divise che sembravano voler mettere in risalto l’orgoglio di appartenenza ad una associazione che fa dell’amore per Teulada il filo conduttore delle proprie iniziative, sempre tutte coinvolgenti. Quella sera il loro motto è stato “Pani e Casu”, un continuo sfornare pagnotte di pane lievitato, impastato e cotto secondo la tradizione, per il piacere e l’entusiasmo dei tanti turisti presenti – che pubblicità ha fatto al paese il film di Riccardo Milani! – e loro lì, con il sorriso disponibile delle persone che ci credono a quel che fanno e sanno di fare cosa graditissima nel mostrare come una volta certi compiti della quotidianità si svolgevano nelle case, riproponendo quella fatica antica in un luogo che della quotidianità è diventato un accogliente palcoscenico. Ed il forno? Beh, anche il forno era lì, un forno su ruote, ma un forno vero, a cupola, di quelli che una volta si vedevano nei cortili delle case e che ora è sempre pronto ad essere trasportato dove serve. E non solo pane di ogni genere – sempre della tradizione, però! – cuoceva quella sera, ma anche magnifiche focacce, per la delizia di chi assisteva a tutte le fasi della preparazione. Con, alla fine, un assaggio – e che assaggio! – accompagnato da pezzi di formaggio. “Pani e Casu”, appunto!

Ma non finiva qui, perché poco discoste alcune “Messaias” davano dimostrazione di come si preparano i fantastici ravioli di formaggio fresco, e lì vicino alcuni bambini pigiavano l’uva in un mastello
improvvisato ma con tutti i crismi di un mastello autentico: una volta il vino prendeva vita in questo modo, cari signori, diceva quella messa in scena! E che empatia, che giovialità in tutte quelle donne, che pur nella confusione esaltata da musiche tradizionali sempre accattivanti, si muovevano agili, con l’evidente disponibilità a rispondere a chi chiedeva informazioni su quanto si stava realizzando. Ma pronte anche a prender parte a qualche ballo cui quelle musiche, tra l’altro eseguite benissimo con l’accompagnamento de “su sonittu”, invitavano a partecipare. Una serata, dunque, che non ha deluso le aspettative di chi altre volte ha assistito alle manifestazioni di una associazione composta, sì, di sole donne, ma alla quale gli uomini non lesinano il proprio aiuto, magari indossando anch’essi la loro uniforme. E li aveste visti, lì, indaffarati davanti al forno, rossi in volto e tutti sudati, ma con la letizia evidente di chi ha la consapevolezza che ci si sta dando da fare per tramandare memorie, ricordi, usi e costumi dei tempi passati, che sono, innegabilmente, l’anima di una comunità.

Da aggiungere, questa “Pani e Casu”, alle altre manifestazioni di cui Is Messaias ci stanno abituando ad assistere e sempre con grande piacere da parte nostra. Originalissima “S’arroliu in dì de festa” con is Messaias vestite a “nostrada” e nei bei costumi tradizionali, un vero e proprio rimettere in scena i “raduni” da vicinato, una volta così comuni, occasione di chiacchiere ma anche di informazioni dell’ultima ora, oggi soppiantati da mezzi di comunicazione ben diversi, più immediati, forse, ma anche tanto meno “esaltanti” e piacevoli! Facile chiedersi quale possa essere la ragione di tanto affiatamento in queste donne, che ci sembra di poter individuare nel sentirsi tutte sullo stesso piano, guidate da una presidente che non si sente presidente – figuriamoci prima donna! – ma solo guida, appunto, e attenta dispensatrice di ruoli e compiti, ma sempre con sensibilità ed empatia! Sono tante le componenti de “Is Messaias”, impegnate anche nelle processioni religiose ed in un coro – sono state invitate anche fuori regione, in Sicilia ultimamente, tanta sta diventando la loro fama – tante da non poterne elencare qui i nomi, né quelli degli uomini collaboratori, ma ci preme far giungere a tutte loro le nostre congratulazioni ed i nostri complimenti più sinceri.

Con ammirazione e gratitudine

Lucia M. Tanas

Due sere, due modi molto diversi di raccontare la Sardegna. Domenica 23 agosto Grazia Deledda torna attraverso le parole di Cosima, le immagini e le voci del Coro Femminile Eufonìa di Gavoi, diretto dal maestro Mauro Lisei. Lunedì 24 agosto sarà invece la volta di Melania Muscas, che porterà a Buggerru il mondo di Sherden II. Il sangue degli immortali. Entrambi gli appuntamenti sono in programma alle 21.30 in piazza Santarelli, nell’ambito delle Anteprime del Festival Dicembre Letterario.

La prima serata è affidata ad “Abitare Grazia”, spettacolo originale scritto e diretto da Giuditta Sireus, con la partecipazione del Coro Femminile Eufonìa di Gavoi diretto dal maestro Mauro Lisei.

Il giorno dopo, lunedì 24 agosto, alle 21.30, la stessa piazza cambia tempo e immaginario. Protagonista sarà Melania Muscas con Il sangue degli immortali. Sherden II, pubblicato da Giunti. A dialogare con l’autrice sarà Ciro Auriemma.

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Prosegue positivamente il percorso clinico di Yael Trepy, il giocatore del Cagliari calcio, trasferito ieri pomeriggio dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari alla Pneumologia clinica e interventistica  di viale San Pietro, diretta dal professor Pietro Pirina, dove continuerà le cure e il monitoraggio del quadro respiratorio.

Il trasferimento si è reso possibile grazie alla positiva evoluzione delle condizioni cliniche del giovane calciatore, che non necessita più di assistenza intensiva.

«Il paziente ha mantenuto condizioni cliniche stabili, senza necessità di ulteriore assistenza intensivaspiega Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza del Santissima Annunziata -. Nella giornata di ieri ha iniziato la mobilizzazione con il fisioterapista e, nel pomeriggio, è stato trasferito dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza al reparto di Pneumologia per la prosecuzione delle cure.»

Prima di lasciare il reparto, Yael Trepy ha voluto rivolgere un gesto di ringraziamento all’équipe della Terapia intensiva che lo ha assistito nei giorni più delicati del ricovero: ha donato agli operatori sanitari le maglie del Cagliari Calcio personalizzate con il nome “Trepy”.

Un gesto semplice ma significativo, con il quale il giovane calciatore e tutto il Cagliari Calcio hanno voluto esprimere personalmente la propria gratitudine a medici, infermieri e a tutti i professionisti che lo hanno seguito dal momento del ricovero sino al trasferimento in Pneumologia.

Il percorso assistenziale proseguirà ora nel reparto diretto dal professor Pietro Pirina, dove saranno monitorate in particolare le condizioni respiratorie e completato il recupero clinico del paziente.

Un intervento di polizia in mare, condotto con tempestività e perizia nautica, ha visto protagonista la Guardia di Finanza, congiuntamente agli assetti europei in supporto per il controllo delle frontiere marittime esterne, in un’importante operazione a largo delle coste del Sud Sardegna. La costante attività di pattugliamento ha consentito di fermare un presunto scafista di nazionalità algerina che aveva tentato di sottrarsi ai controlli dandosi alla fuga in mare aperto.
La vicenda si è sviluppata nella serata della vigilia di Ferragosto, quando una nave cooperante finlandese impiegata nella missione internazionale “Joint Operation Italy 2026” – sotto l’egida dell’Agenzia europea FRONTEX ed il coordinamento operativo dalla Guardia di Finanza – ha intercettato un barchino in vetroresina di sei metri con a bordo otto migranti di nazionalità algerina, tra cui un minore. Intercettato il natante, i militari finnici intervenuti hanno iniziato le delicate fasi di trasbordo e messa in sicurezza dei migranti sull’unità navale allorché, dopo il recupero dei primi sette passeggeri, l’ultimo soggetto rimasto a bordo, volendo sottrarsi ai controlli, ha tentato la fuga col natante. La determinazione e l’alta professionalità dei militari operanti hanno consentito di fermare il fuggitivo.
Tutti i soggetti sono poi stati condotti al porto di Sant’Antioco, dove ad attenderli erano presenti i finanzieri della Sezione Operativa Navale del Corpo che hanno proceduto ad identificare d’urgenza il conducente della barca e, in stretto coordinamento con la Procura della Repubblica di Cagliari, a trarlo in arresto per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione illegale.
Una brillante azione di polizia che mette in luce la competenza tecnica e il ruolo insostituibile della Guardia di Finanza nella vigilanza e nella sicurezza dei confini marittimi nazionali ed europei, agendo come unico coordinatore nelle operazioni interforze a tutela delle frontiere nel Mediterraneo Centrale.

Lunedì 24 agosto, alle ore 21.00, in Piazza Santa Rita, a Medadeddu, Carbonia, verrà proiettato il film “Donne di miniera”, di Roberto Carta. Saranno presenti alcune delle donne che hanno partecipato alla realizzazione.

“Donne di Miniera” è un documentario che vuole raccontare quella che è stata la grande industria mineraria nel Sulcis Iglesiente in Sardegna attraverso l’originale punto di vista della manodopera femminile che ci lavorò. Ribaltando l’immaginario comune che immediatamente mette in relazione l’ambiente minerario col genere maschile, il documentario vuole riportare alla luce le storie delle donne di miniera, per troppo tempo dimenticate e che in quel contesto svolsero un ruolo molto importante fruttando lauti guadagni alle società minerarie. Sottopagate, senza nessun ammortizzatore sociale, senza un adeguato controllo della sicurezza e delle norme igienico sanitarie, la storia di queste donne lavoratrici sarde è una storia di progresso, di conquista, di donne coraggiose che hanno contribuito a spianare la strada all’emancipazione delle donne di oggi.

È disponibile la modulistica per la presentazione delle domande di preiscrizione alla Scuola Civica di Musica del comune di Carbonia per l’anno didattico 2026/2027.
I cittadini interessati sono invitati a consultare e scaricare il documento allegato. Le domande dovranno essere compilate in ogni loro parte e presentate secondo le modalità e le tempistiche indicate.
Scadenza: 30 settembre 2026.

Ieri, 19 agosto, in occasione della Giornata Mondiale Umanitaria, la comunità di Iglesias ha accolto i Ministri Volontari di Scientology, che hanno allestito la loro caratteristica Tenda Gialla per offrire un servizio gratuito di ascolto, orientamento e supporto pratico alla cittadinanza. L’iniziativa ha registrato una grande affluenza e un clima di dialogo estremamente positivo, confermando l’interesse delle persone verso strumenti concreti capaci di migliorare le dinamiche sociali e familiari di tutti i giorni. Temi al centro del dialogo sono stati: Comunicazione, Bambini e Studio.
Nel corso della serata, i volontari hanno affrontato con i visitatori diverse problematiche quotidiane, riscontrando un’attenzione e un interesse particolari concentrati su tre argomenti chiave. In primis il Miglioramento della Comunicazione per comprendere meglio come superare incomprensioni e barriere nelle relazioni interpersonali, familiari e lavorative. E’ stata riscontrata anche una forte attenzione verso i Bambini: l’importanza di fornire ai più piccoli un ambiente sereno, valori stabili e una guida basata sulla comprensione. Infine, la Tecnologia di Studio: tecniche pratiche per superare gli ostacoli nell’apprendimento, fondamentali per studenti di ogni età e per i genitori che li affiancano nei compiti scolastici.