10 October, 2026

Sabato 10 ottobre Marinella Porru, stilista di moda iglesiente del brand “Preziose Creazioni Marinella Porru”, designer del gioiello e sua creazione, ed esperta nella lavorazione del macramè, è stata invitata con Bettina Tola, altra rappresentante del Sulcis/Iglesiente e altre stiliste Ssarde: Irene Piccinu, Barbara Dalu, Rosalba Piras, Gianfranca Dettori e Laura Bianco, a partecipare come stilista per vestire le modelle all’evento che si terrà a Villasimius  per la finale nazionale Italia “The Look Of The YEAR”.

L’evento nazionale “The Look Of The Year” Italia con progetto di Luisa Cardinale, è organizzato da Capoterra2000 Academy ed Emmecomunicazioni,

Visite guidate, trekking, mountain bike, attività sportive ed escursioni naturalistiche, archeologiche e paesaggistiche. Il Parco di Gutturu Mannu comincia a misurare la propria capacità attrattiva attraverso i numeri: sono circa 600 le persone che hanno visitato l’area grazie alle attività organizzate dalle guide del Parco, mentre altre 1.500 hanno raggiunto il territorio in occasione di manifestazioni sportive. Oltre 2.000 presenze che rappresentano un primo dato importante, ma soprattutto un punto di partenza per una potenzialità ancora tutta da sviluppare.

Un patrimonio naturale che inizia dunque a tradursi in presenze e attività, andando oltre la semplice fruizione degli spazi del Parco. Trekking, mountain bike, escursioni dedicate alla natura, alla storia, all’archeologia e al paesaggio hanno portato negli ultimi mesi centinaia di visitatori nei territori dei dieci Comuni che fanno parte dell’area protetta.

Tra gli appuntamenti più significativi anche la gara di Orienteering, la competizione sportiva che ha portato in Sardegna atleti provenienti da oltre venti paesi, e ha attraversato la foresta di Gutturu Mannu, con una tappa alle cantine di Santadi, esempio concreto di come l’esperienza nel Parco possa dialogare con le realtà produttive e con le eccellenze dei territori circostanti.

Particolarmente significativo anche il percorso di apertura a una fruizione sempre più inclusiva. Nei giorni scorsi il Parco ha accolto una visita organizzata per persone ipovedenti, mentre nel mese di settembre due escursioni guidate sono state inserite nel programma di PulArchàios, la manifestazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale di Pula.

«Consideriamo questi numeri come numeri di partenza – spiega il presidente del Parco, Walter Cabasino -, perché la potenzialità di crescita è molto più ampia. Una delle prospettive più interessanti riguarda il turismo didattico, che nel 2027 potrebbe rappresentare un nuovo e importante segmento di sviluppo, affiancando quello naturalistico e sportivo.»

L’idea, però, è quella di superare una concezione del Parco legata esclusivamente ai suoi confini amministrativi. L’area di Gutturu Mannu viene immaginata come una porta d’accesso a un territorio più ampio, capace di mettere in relazione il patrimonio naturale con le comunità dei dieci Comuni che ne fanno parte. Il visitatore potrà così affiancare all’esperienza nel bosco la scoperta di usanze e tradizioni, beni storico-culturali, produzioni locali ed enogastronomia.

«Un sistema integrato che può diventare una delle chiavi per affrontare una delle sfide più importanti per il territorio: la destagionalizzazione dei flussi turistici – dice Walter Cabasino -, un obiettivo tanto perseguito quanto complesso da raggiungere, che richiede programmazione, collaborazione tra enti e comunità e la capacità di costruire un’offerta capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno,»

I primi oltre 2.000 visitatori rappresentano, in questa prospettiva, non un punto di arrivo ma la base sulla quale costruire il futuro di Gutturu Mannu: un Parco vissuto, conosciuto e soprattutto capace di generare nuove opportunità per l’intero territorio.

 

Un itinerario atemporale che trasforma il viaggio in un’esperienza sensoriale e filosofica. Giovedì 15 ottobre 2026, alle 18.00, negli spazi della Sala Argani della Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, inaugurazione dell’installazione digitale immersiva “OFFICINE FAGUS”, nuova e prestigiosa produzione firmata da Vox Day aperta al pubblico fino a domenica 18 ottobre.

Il progetto traccia un solco profondo nel panorama culturale della Sardegna, ridefinendo il rapporto tra arte, memoria e percezione. Per la prima volta, infatti, l’Isola ospita un progetto multimediale d’avanguardia capace di rompere gli schemi del vissuto artistico classico, coniugando l’innovazione della realtà virtuale 3D a una complessa ricerca antropologica e sinestetica. Un linguaggio espressivo che prende forma attraverso l’incontro sinergico di tre sguardi d’autore: le ambientazioni visive curate da Emanuele Bardi, l’elaborazione del concept testi e la narrazione firmati da Davide Catinari e le partiture sonore inedite composte da Gionata Mirai.

Il percorso si articola in un viaggio suddiviso in altrettanti luoghi, concepiti e rappresentati non come inerti scenari geoarchitettonici, ma come organismi viventi, incubatrici di traiettorie esistenziali e nodi storici dell’evoluzione umana. Ogni stazione restituisce un’atmosfera e un’identità ben precisa. Si attraversano i fantasmi storici e la memoria culturale della Berlino del Novecento, ci si immerge nei ritmi viscerali e malinconici di Buenos Aires e si esplorano le luci e le ombre della Los Angeles noir. Il viaggio si spinge poi verso il futuro vertiginoso della metropoli-alveare di Shanghai, sfiora le atmosfere lisergiche, libere e di confine della Tangeri cara alla Beat Generation di William Burroughs e Paul Bowles, e riscopre Trieste nella sua anima di cerniera mitteleuropea e crocevia letterario di giganti come James Joyce e Italo Svevo. L’itinerario approda infine ad Agartha, il leggendario regno sotterraneo della tradizione esoterica, che qui si trasforma in metafora visiva dell’inconscio, del viaggio interiore e dell’inesplorato.

L’originalità del progetto sta nel reinventare e capovolgere l’uso dei mezzi tecnologici impiegati. I visori Oculus Meta Quest 2 e i sistemi audio circolari in Dolby Surround 7.1 infatti, finora utilizzati per l’intrattenimento videoludico o per la riproduzione didascalica di ambienti museali esistenti, vengono qui convertiti per la prima volta in strumenti di esplorazione poetica, sensoriale e meta-simbolica. Prende così vita un’esperienza unica attraverso l’intreccio tra le scenografie tridimensionali, la voce e il suono. Le ambientazioni visive digitali restituiscono scenari di straordinaria suggestione, mentre la narrazione lirica, affidata ai testi originali e alla voce di un Io narrante che guida e trasfigura la percezione ottica, si fonde alle sonorizzazioni e alle musiche originali. Le partiture inedite e il sound design sperimentale in audio circolare a 360° non si limitano ad accompagnare le immagini, ma avvolgono tridimensionalmente lo spettatore. La perfetta sincronia tra testo, suono e immagini amplifica l’impatto emotivo, dando vita a una vera e propria drammaturgia dello spazio su una trama densa di riferimenti culturali, dalla letteratura del Novecento alle avanguardie artistiche, fino alla geografia mitica ed esoterica.

Il titolo della creazione richiama la celebre fabbrica Fagus realizzata nel 1911 ad Alfeld su disegno di Walter Gropius e Adolf Meyer, pietra miliare del Modernismo e premessa concettuale alla nascita del Bauhaus. Come ricordava lo stesso Gropius “Il Bauhaus era il manifesto, anche ideologico, di un modo di intendere la vita e di viverla: questo progettare in modo onnicomprensivo, capace di esercitarsi nelle molteplici espressioni della vita, artistica e reale, oggi resta un punto di riferimento imprescindibile”. E Il progetto di Vox Day nasce da questa precisa visione. Come il vetro e l’acciaio delle vetrate del Bauhaus sostituirono la muratura tradizionale degli edifici per inondare gli ambienti di luce, OFFICINE FAGUS supera i confini della visione passiva e della fruizione d’arte convenzionale come alternativa concreta all’omologazione e alla serializzazione dei linguaggi artistici contemporanei.

L’esperienza ha una durata di 50 minuti circa e comprende tre sessioni precedute da una breve introduzione. Ogni turno prevede la partecipazione di dieci persone per volta, che dovranno presentarsi con un leggero anticipo sull’inizio del turno stesso per la verifica della prenotazione.

Sipario aperto al Teatro Electra a Iglesias per Sulcis in fundo, la rassegna di Quinte Emotive, alla sua quinta edizione fino al 31 ottobre. Sabato, 10 ottobre, alle 19.00, Alessandro Lay, della compagnia Cada Die Teatro, porta in scena lo spettacolo Riva Luigi ’69-’70 – Cagliari ai dì dello scudetto.

Scrive l’interprete e autore: «Nel 1970, quando il Cagliari divenne campione d’Italia, io avevo 8 anni. Non ricordo molto dello ‘scudetto’, ma ricordo come era la città, come ci vestivamo, come ci appendevamo ai tram per non pagare, l’album della Panini e le partite ‘a figurine’ sui gradini della scuola elementare. Ricordo il medagliere, con i profili dei giocatori del Cagliari sulle monete di finto, fintissimo oro da collezionare. E ricordo vagamente un ragazzo schivo, a volte sorridente, che guardava sempre da un’altra parte quando lo intervistavano. Un ragazzo che puntava i pugni in terra e si faceva tutto il campo correndo ogni volta che segnava un gol…».

La rassegna teatrale di Quinte Emotive APS-ETS è realizzata con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del comune di Iglesias.

Il sindaco di Tratalias Emanuele Pes, l’assessore della Cultura, l’Amministrazione comunale di Tratalias, la Pro Loco Tratalias e il Consorzio Sistema Culturale Sardegna, presentano l’edizione 2026 di “Extra Muros – Il Medioevo oltre le mura” e “Tratalias Medievale”, un grande evento culturale che animerà il nostro borgo nei giorni indicati.

Un ringraziamento speciale degli organizzatori all’Associazione ExtraMuros per aver portato a Tratalias e al territorio del Sulcis un appuntamento di così grande valore storico e identitario.

Il programma.

  • Pasti Medievali – Dettaglio dei Menù
  • Sabato 10 ottobre – Cena Medievale (ore 20:30)
  • Fregula “iudicale” con salsiccia sarda
  • Pane
  • Vino
  • € 12,00
  • Prenotazioni: 349 851 4548 – 393 995 8490 – 333 864 3258

Domenica 11 ottobre – Pranzo Medievale (ore 13.00 / 13.05)
Gnocchetti medievali
– Favata con cotenna e carne di maiale
– Pane
– Vino
– € 15,00
Prenotazioni: 339 851 4548 – 393 995 8490 – 333 864 3258

Cortei, musici, sbandieratori, streghe medievali, presentazioni di libri, visite guidate alla Cattedrale di Santa Maria di Monserrato e tanti allestimenti tematici vi accompagneranno per tutto il weekend.

 

 

L’Iglesias ha fatto sua gara1 dei quarti di finale di Coppa Italia con la Villacidrese, decisa da un goal di capitan Edoardo Piras. Le due squadre si sono ritrovate dopo l’incontro di campionato, disputato al Monteponi e terminato senza goal, con formazioni ampiamente cambiate rispetto agli ultimi impegni ufficiali. Daniele Porcu ha dovuto fare a meno dello squalificato Federico Dominguez e ha tenuto inizialmente in panchina il fratello Santiago, Nicolo Floris, e Stefano Crivellaro. Andrea Cocco ha dovuto fare a meno degli infortunati Gianluigi Illario e Roberto Cappai e ha impiegato alcuni giovani.

L’Iglesias, galvanizzata dalla grande vittoria di Alghero in campionato, ha impiegato solo 5′ per sbloccare il risultato: calcio d’angolo da sinistra, azione confusa nell’area piccola, ad approfittarne è stato capitan Edoardo Piras che ha deviato di testa da pochi passi, beffando l’ex Vincenzo Riccio.

La Villacidrese ha accusato il colpo e l’Iglesias ha gestito il vantaggio per tutto il primo tempo, rischiando solo una volta in difesa su un’incursione del difensore Jah Abib, andando vicino al raddoppio prim con Facundo Maitini che ha colpito di testa da ottima posizione, mancando lo specchio della porta, e allo scadere con un colpo di testa dell’esordiente Aymane Bahlaouan che da favorevole posizione non ha centrato lo specchio della porta.

Nel secondo tempo la Villacidrese si è fatta più propositiva, anche dopo l’inserimento di altri giovanissimi. Ha reclamato per un presunto fallo di mano in area dell’Iglesias e ha poi impegnato Riccardo Daga con un colpo di testa da distanza ravvicinata di Andrea Laconi.

L’Iglesias ha sfiorato il raddoppio con una conclusione di Janick Beugré terminato sul palo e un calcio di punizione di Tomaso Arzu, neutralizzato con un gran balzo da un attento Vincenzo Riccio.

Il risultato non è cambiato fino al 94′ e le due squadre si ritroveranno al Comunale di Villacidro mercoledì 21 ottobre, per giocarsi l’accesso alle semifinali.

Iglesias: Daga, Montisci, Arzu, Adriano Leroux Batte, Rodriguez, Mancini (54′ Crivellaro), Bahlaouan (54′ Floris), Piras, Beugre, Capellino (59′ Santiago Dominguez), Maitini (65′ Figus). A disposiione: Bonifacio, Santos, Corsini, Lambroni, Romain Leroux Batte. Allenatore: Daniele Porcu.

Villacidrese: Riccio, Bellu, Concas (69′ Lussu), Jah Abib, Melis (74′ Cannas), Laconi, Mascia (56′ Abo Kaff), Abbruzzi (65′ Jacopo Cocco), Frau, Demurtas, Atzeni (56′ Sanna). A disposizione: Cambarau, Corda, Carboni, Pilleri. Allenatore: Andrea Cocco.

Arbitro: Francesco Orrù di Cagliari.

Assistenti di linea: Giuseppe Puddu di Oristano e Simone Pilloni di Carbonia.

Marcatori: 5’ Edoardo Piras.

Ammoniti: Mancini, Laconi, Montisci, Bellu, Arzu, Jah.

Giampaolo Cirronis

Non è soltanto una nuova società sportiva. È un progetto nato con una precisa identità: far crescere il calcio a 5 a Carbonia e nel Sulcis, riportando questo sport ai livelli che il territorio merita e costruendo una vera famiglia sportiva.

Nasce così l’ASD Città di Carbonia Calcio a 5, con un progetto serio, ambizioso e rivolto al futuro. L’obiettivo è creare nel tempo una società solida, organizzata e capace di diventare un punto di riferimento per il futsal del Sulcis.

Gli ideatori del progetto sono Federico Zara, Luciano Zara e Antonio Guiso, affiancati da un gruppo di validi collaboratori composto da Simone Sozzo, Walter Garau, Fabrizio Vinci, Maurizio Leo, Paolo Cadeddu, Ivan Podda, Gabriele Lampis, Andrea Murru e Pasquale Formicola, Alessandra Mariani e Alessandra Guiso.

Già dalla prima stagione il progetto di calcio a 5 ha preso forma con oltre 50 tesserati e tre importanti realtà: Under 15 regionale, prima squadra femminile (unica per l’intero Sulcis dopo tanti anni), che disputerà il campionato di Serie C di calcio a 5, e prima squadra maschile, che partirà dalla Serie D di calcio a 5.

«Il nostro sogno – spiega il presidente Antonio Guiso – è molto più grande di una semplice stagione sportiva. Vogliamo costruire una vera famiglia del calcio a 5. Vogliamo che ogni ragazzo, ogni atleta e ogni persona che entra nel Città di Carbonia sappia di avere intorno una società che crede in lui e che vuole accompagnarlo nella sua crescita.»

E proprio ai ragazzi e alle famiglie del territorio la società vuole rivolgere il proprio invito: «Se avete un figlio che ama il calcio a 5, se avete voglia di mettervi in gioco, se credete nei valori dello sport e del futsal, venite a conoscere il Città di Carbonia. La nostra porta è aperta. Vogliamo crescere insieme e vogliamo che questa maglia diventi la maglia di tutti gli appassionati di calcio a 5 di Carbonia e del Sulcis.»

L’obiettivo è creare un ambiente nel quale non conti soltanto il risultato, ma soprattutto il percorso: crescere, imparare, rispettarsi, fare gruppo e sentirsi parte di una squadra e di una famiglia.

La società ringrazia inoltre l’Amministrazione comunale di Carbonia per la vicinanza e il sostegno dimostrati in questa fase di nascita e sviluppo del progetto.

«Per realizzare un progetto così ambizioso – conclude Antonio Guiso – serve il contributo di tutti. Ringraziamo l’Amministrazione comunale, le famiglie, i nostri collaboratori, gli sponsor e tutte le persone che hanno deciso di credere nel nostro progetto di calcio a 5. Ma questo è soltanto l’inizio.»

Il Città di Carbonia vuole crescere con Carbonia, far crescere il calcio a 5 nel Sulcis e creare nuove opportunità per i giovani che amano questo sport.

La strada è appena iniziata, ma le basi sono già state gettate: oltre 50 tesserati, tre categorie e una grande passione per il calcio a 5.

Una maglia. Una squadra. Una famiglia. Un unico grande obiettivo: riportare il calcio a 5 del Sulcis ad alti livelli.

La famiglia Città di Carbonia calcio a 5 vi aspetta.

Nella foto di copertina la formazione della categoria Under 15

Una media di 150 persone a evento, dal 20 agosto al 29 settembre, ha segnato il successo di Aperitivo con l’Autore. Sant’Antioco e il Sulcis hanno risposto con una partecipazione che ha dato rilievo all’intero programma: conversazioni sui libri, spettacoli, musica e passeggiate letterarie hanno incontrato un pubblico coinvolto, capace di accogliere proposte differenti e accompagnare la rassegna lungo tutte le sue settimane.

Il coinvolgimento si è riconosciuto anche nei gesti degli spettatori: arrivavano con anticipo, tornavano agli incontri successivi e si trattenevano al termine per scambiare impressioni e opinioni. Agli abitanti si sono affiancati i turisti presenti in città. Anche la passeggiata dedicata a Grazia Deledda, pensata per 35 persone, ha richiamato partecipanti oltre il numero programmato, che si sono presentati per unirsi al cammino.

È il pubblico il protagonista di questo bilancio. Per una cittadina come Sant’Antioco, la presenza media registrata agli appuntamenti rappresenta un risultato di particolare rilievo, sostenuto dall’attenzione e dall’entusiasmo con cui sono stati accolti gli autori e gli artisti. La letteratura ha portato nelle piazze domande sul presente, racconti, occasioni di confronto; la comunità ha risposto scegliendo di esserci. Da questa adesione prende avvio la prosecuzione del festival nelle biblioteche partner e nelle scuole, dove il lavoro continuerà attraverso altre forme di incontro e approfondimento.

Il festival letterario indipendente è promosso dal Comune di Sant’Antioco e organizzato dall’APS Il Club di Jane Austen Sardegna, sotto la direzione artistica di Giuditta Sireus, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna . Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Piazza Italia, Piazza Umberto e Piazza De Gasperi hanno ospitato un calendario che ha intrecciato la scrittura con altri linguaggi artistici, offrendo a cittadini e visitatori occasioni gratuite per ascoltare, conoscere e discutere.

«La partecipazione agli appuntamenti ci incoraggia a dare continuità a questo lavoro – dichiara Luca Mereu, assessore della Cultura del comune di Sant’Antioco -. Abbiamo scelto di portare nelle piazze proposte diverse, accessibili gratuitamente, offrendo a cittadini e visitatori occasioni per ascoltare gli autori e avvicinarsi ai loro libri. Il festival prosegue nelle biblioteche partner e nelle scuole: è un passaggio a cui teniamo, perché permette di coinvolgere altri lettori e di lavorare con i ragazzi. Il compito dell’amministrazione è accompagnare questo percorso, insieme a chi lo cura, affinché gli incontri abbiano un seguito nella vita culturale della città.»

«Mi hanno colpito la cura e l’attenzione delle persone: arrivavano molto prima dell’evento, ritrovavamo tanti volti appuntamento dopo appuntamento, e alla fine ci si fermava a scambiare pareri e opinioni – sottolinea Giuditta Sireus, direttrice artistica della rassegna -. Si è creato un legame con il festival, un’attesa nei confronti delle proposte che abbiamo sentito da Cecilia Sala fino all’ultima serata con Piergiorgio Pulixi. Ricevere i commenti del pubblico, ascoltare ciò che ciascuno aveva apprezzato, è stato gratificante. Anche la passeggiata dedicata a Deledda ha superato i numeri programmati: il desiderio di esserci ha portato le persone a presentarsi comunque. Sant’Antioco ci ha restituito un grande affetto. Dietro questo risultato c’è un lavoro certosino, fatto di impegno, cura e responsabilità. La preparazione di ogni appuntamento e la partecipazione della comunità sono gli elementi che, insieme, hanno reso questa edizione così riuscita.»

Ad aprire il programma è stata Cecilia Sala, con I figli dell’odio, portando al centro del confronto le vite delle nuove generazioni in Israele, Palestina e Iran e la responsabilità del giornalismo nel raccontare i conflitti. Con Vito Mancuso e Gesù e Cristo, le domande hanno attraversato il rapporto fra storia e fede, la libertà, il bene e il male, la speranza. Due prospettive che hanno invitato gli spettatori a misurarsi con la complessità del presente.

Scrittura e musica si sono incontrate in Ballate di guardie e ladri, con Flavio Soriga e Matteo Leone, fra giallo sardo, chitarra e ironia, e in Parole in colonna sonora, con testi e regia di Giuditta Sireus e l’esecuzione di Ensemble Réunis, che ha affidato agli archi il dialogo fra letteratura e musiche del cinema. La ricerca storica e l’invenzione narrativa hanno poi trovato voce in Marcello Simoni, ospite con Delitto di mezzanotte.

A Grazia Deledda è stata dedicata una giornata che ha portato il pubblico a camminare attraverso il centro cittadino. Sui passi di Grazia e il corto teatrale Grazia: storia di Cosima che conquistò il Nobel, della compagnia Il Crogiuolo, scritto da Rita Atzeri e interpretato da Soraya Secci, Stefano Corda, Emilietta Brundu e Andrea Lo Iacono, hanno avvicinato la scrittrice attraverso i luoghi, la biografia e la scena.

Con Elvira Serra e Le voci di via del silenzio, il racconto ha esplorato la libertà e le scelte che cambiano un’esistenza. Simone Tempia, con Gran Galà con delitto, e Piergiorgio Pulixi, con Il fattore gatto, hanno intrecciato segreti, ironia e indagine sui comportamenti. L’incontro con Piergiorgio Pulixi, il 29 settembre, ha concluso il programma degli eventi pubblici e all’aperto.

Ora il festival prosegue nelle biblioteche partner e nelle scuole. La partecipazione raccolta nelle piazze dà forza a questa nuova fase, dedicata al dialogo con altri lettori e con i ragazzi. Dopo le settimane degli spettacoli e delle presentazioni, il percorso offrirà tempo per tornare sui libri, approfondire le domande e coltivare l’interesse che il pubblico ha espresso con tanta adesione.

Lunedì 12 ottobre, dalle 17.30 alle 20.00, la Sala del Consiglio comunale ospiterà la presentazione del nuovo percorso di alta formazione tecnica dedicato alla filiera ittica del Sulcis Iglesiente. A conclusione dell’incontro, un percorso enogastronomico ideato dai corsisti ITS di Marketing Enogastronomico e Manager del Gusto.

Formare nuove professionalità, valorizzare le risorse del territorio e creare opportunità concrete di lavoro in un settore strategico per l’economia del Sulcis Iglesiente. Sono questi gli obiettivi del nuovo percorso formativo “Tecnico Superiore per la gestione, produzione e trasformazione innovative nella filiera ittica ”, che l’ITS Academy TAGSS di Sassari presenterà ufficialmente lunedì 12 ottobre, a partire dalle ore 17.30, presso la Sala del Consiglio comunale di Piscinas.

Un appuntamento aperto ai giovani, alle famiglie, agli operatori del settore, alle imprese, alle cooperative e ai rappresentanti delle istituzioni, per conoscere da vicino una proposta formativa che punta a coniugare tradizione produttiva, innovazione tecnologica e sostenibilità.

Dalla pesca professionale all’acquacoltura, dalla maricoltura alla trasformazione e valorizzazione del pescato: il percorso intende formare tecnici superiori capaci di accompagnare l’evoluzione della filiera, attraverso competenze specialistiche che spaziano dalle tecniche di produzione e lavorazione alle nuove tecnologie, dalla sicurezza alimentare alla tracciabilità e alla gestione sostenibile delle risorse.

Al centro del progetto c’è il rapporto con il territorio. Il Sulcis Iglesiente, con le sue attività produttive, le imprese e le cooperative che operano nel comparto ittico, rappresenta un contesto nel quale la formazione specialistica può diventare uno strumento concreto di sviluppo economico e occupazionale.

Un legame diretto tra formazione e mondo del lavoro, che costituisce uno degli elementi distintivi del modello ITS Academy: percorsi costruiti in collaborazione con il sistema delle imprese, con una forte componente pratica e l’obiettivo di formare figure professionali rispondenti alle reali esigenze dei settori produttivi.

Durante l’Open Day saranno illustrati i contenuti del corso, le competenze professionali, le modalità di partecipazione e le prospettive occupazionali. L’incontro offrirà inoltre l’occasione per un confronto tra istituzioni, rappresentanti del mondo produttivo e partner del progetto sul futuro della filiera ittica e sulle opportunità offerte dall’innovazione e dalla formazione tecnica superiore.

A chiudere la serata sarà un’esperienza dedicata ai sapori e alle eccellenze del territorio. Al termine della presentazione, i partecipanti saranno coinvolti in un percorso enogastronomico ideato e studiato dai corsisti del corso ITS “Marketing Enogastronomico e Manager del Gusto”. Un momento conviviale che rappresenterà anche un’occasione per valorizzare il lavoro degli studenti e mostrare come la formazione possa tradursi in esperienze concrete di promozione delle produzioni e dell’identità enogastronomica locale.

L’Open Day di Piscinas si propone così non soltanto come presentazione di una nuova opportunità formativa, ma come momento di incontro tra giovani, imprese e istituzioni, nella prospettiva di investire sulle competenze per costruire nuove opportunità di sviluppo e occupazione nel Sulcis Iglesiente.

OPEN DAY ITS ACADEMY TAGSS – TSITTICO

Lunedì 12 ottobre 2026 | Ore 17.30-20.00

Sala del Consiglio Comunale – Piscinas (SU)

A seguire, percorso enogastronomico a cura dei corsisti ITS di Marketing Enogastronomico e Manager del Gusto.

ITS Academy TAGSS – Istituto Tecnologico Superiore Filiera Agroalimentare della Sardegna

Sabato 10 ottobre, dalle 9.00 alle 13.00 nell’Aula Consiliare di Carbonia, un incontro pubblico dedicato alla Giornata Mondiale della Salute Mentale.
Al centro le esperienze di chi ha attraversato il disagio psichico e i percorsi di cura.
«Ascoltare esperienze di vita vissuta: voci vere, vero cambiamento”. È questo il tema scelto per la Giornata: prenderanno la parola gli assistiti e i loro amministratori, portando esperienze concrete, difficoltà, conquiste e prospettive di chi affronta quotidianamente un percorso di salute mentale.
La giornata sarà inoltre l’occasione per presentare il lavoro svolto dalle principali associazioni del territorio, che rappresentano un importante punto di riferimento per le persone e le famiglie, e per condividere le esperienze degli operatori dei servizi della Psichiatria: SPDC, SERD e CSM, delle due sedi.
Un momento di confronto tra persone, professionisti, associazioni e servizi, con l’obiettivo di promuovere una cultura della salute mentale fondata sull’ascolto, sull’inclusione e sul superamento dello stigma.