22 May, 2026

Luna Rossa Women e Youth guida la classifica, a Cagliari, al termine della prima giornata delle regate preliminari della Louis Vuitton 38/a America’s Cup. L’imbarcazione guidata da Marco Gradoni e Margherita Porro s’è imposta in due regate su tre. In seconda posizione c’è Luna rossa senior, con Peter Burling al timone, grazie a due terzi posti.
I giovani e le donne di Luna Rossa si sono imposti con ampio margine nella prima regata con 36″ di margine sui francesi di La Roche-Posay Racing Team. Nella seconda regata si sono classificati al secondo posto dietro il defender New Zealand, podio completato dall’imbarcazione di Luna Rossa senior.

Nella terza regata New Zealand è stata a lungo ma una manovra sbagliata nel finale l’ha penalizzata e Luna Rossa Women e Youth ne ha approfittato, imponendosi e balzando nettamente in testa alla classifica con 29 punti. Luna Rossa senior s’è ripetuta con un altro terzo posto che le ha consentito di piazzarsi al secondo posto della classifica generale con 20 punti, stesso punteggio di Emirates Team New Zealand Women & Youth, Tudor Team Alinghi ed Emirates Team New Zealand.

La classifica della prima giornata di regate è completata da La Roche-Posay Racong Team (19 punti), Athena Pathway Women & Youth Team (10) e GB1 (9).

 

 

Il Rotary Club di Carbonia ha confermato, nel corrente anno Rotariano 2025-2026, il progetto “Memorial Gerolamo Agulli” in memoria del socio Gerolamo Agulli il quale, nel corso della sua vita, ha saputo perseguire i valori del Rotary conducendo uno stile di vita con onestà, rispetto, rigore e leadership.
Al fine di promuovere un’azione di comprensione e valorizzazione dei valori delle buone pratiche di vita, gli alunni delle classi Prime e Terze hanno svolto un componimento scritto dal titolo: “Cosa significa per te servire al di sopra di ogni interesse personale”.
Gli elaborati sono stati valutati ad insindacabile giudizio da una apposita commissione costituita all’interno del Club.
Il giorno martedì 26 maggio presso la sede del Lù Hotel, alle ore 18.30, si svolgerà la cerimonia, nel corso della quale il presidente del Rotary Club di Carbonia consegnerà il premio di 250,00 euro a ciascuna delle quattro alunne riconosciute meritevoli.
Le alunne che riceveranno il premio sono:
Scuola Secondaria di 1° Grado “San Domenico Savio” di Giba.
Istituto Comprensivo “G. Marconi” di San Giovanni Suergiu
Classe prima A – Alice Baudo
Classe prima B – Aurora Massa
Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto “Fermi-Mannai” di Sant’Antioco
– Istituto Globale San’Antioco
Classe Terza A – Martina Rasset
Classe Terza B – Maria Massa

Nella foto di copertina Gerolamo Agulli

L’11 giugno Quartu Sant’Elena tornerà a essere teatro della grande narrativa italiana, ospitando una delle tappe ufficiali dello Strega Tour 2026, per l’ottantesima edizione del più prestigioso premio letterario nazionale.
Presso l’Ex Caserma di via Roma 30 saranno, infatti, protagonisti i finalisti del Premio Strega 2026, dalla cinquina che sarà annunciata nei prossimi giorni. A guidare l’incontro, Fabio Canino, conduttore e autore amatissimo dal pubblico, in una serata dedicata ai libri, alle storie e alle voci della letteratura italiana contemporanea.
L’appuntamento è organizzato da Argonautilus APS e 011 Solution per il comune di Quartu Sant’Elena, con il patrocinio del Comune e della Fondazione Quartu Cultura.
La presenza dello Strega Tour in Sardegna rappresenta un momento di particolare richiamo e significato: è infatti soltanto la seconda volta nella storia del Premio che il tour ufficiale approda nell’isola. Già lo scorso anno Quartu Sant’Elena aveva ospitato l’incontro con i finalisti, che aveva visto la partecipazione di Andrea Bajani, poi proclamato vincitore con il romanzo “L’anniversario”.
Un ritorno che conferma il crescente peso culturale di Quartu Sant’Elena sul panorama nazionale e la capacità del territorio di accogliere eventi di grande prestigio e richiamo mediatico. L’edizione 2026 assume inoltre un valore speciale perché celebra gli ottant’anni del Premio Strega: una storia che attraversa intere generazioni di autori e lettori e che continua a rappresentare uno dei principali osservatori sulla letteratura italiana contemporanea.
I nomi degli autori presenti saranno comunicati dopo l’annuncio ufficiale della cinquina.

La Provincia del Sulcis Iglesiente ha disposto l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti localizzati in prossimità o nelle pertinenze delle strade provinciali per l’annualità 2026.
L’intervento, curato dall’Area Ambiente – Servizio Bonifiche, rappresenta un’importante azione di tutela ambientale e di decoro del territorio provinciale, finalizzata a garantire maggiore sicurezza, pulizia e salvaguardia delle aree adiacenti alla viabilità provinciale.
Il servizio riguarderà la raccolta e il corretto conferimento dei rifiuti abbandonati lungo le strade provinciali e nelle relative pertinenze, contribuendo al contrasto del degrado ambientale e al miglioramento della qualità degli spazi pubblici.

«La tutela dell’ambiente e il decoro del territoriodichiara il presidente della Provincia Mauro Usairappresentano una priorità per l’amministrazione provinciale. Questo servizio consentirà di intervenire in maniera tempestiva sulle situazioni di abbandono dei rifiuti lungo la rete viaria provinciale, migliorando sicurezza, immagine del territorio e qualità ambientale.»

«L’abbandono incontrollato dei rifiutiaggiunge il vice presidente e consigliere delegato dell’Ambiente Gianluigi Loru costituisce un problema ambientale e civico che richiede interventi continui e mirati. Con questo affidamento rafforziamo le attività di monitoraggio e bonifica lungo le strade provinciali, a tutela dell’ambiente e della salute pubblica.»

L’intervento rientra nell’ambito delle attività programmate dall’Area Ambiente della Provincia per la tutela, valorizzazione e recupero ambientale del territorio provinciale.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito istituzionale della Provincia del Sulcis Iglesiente: https://www.provinciasulcisiglesiente.it/it .

Anche per l’estate 2026 la ASL Sulcis Iglesiente rinnova l’importante appuntamento con la Dialisi Vacanza, il servizio dedicato ai pazienti nefropatici in trattamento dialitico che desiderano trascorrere un soggiorno nelle località turistiche del Sulcis Iglesiente senza rinunciare alla continuità delle cure.
La particolare ubicazione dei nostri centri dialisi – Carbonia, Iglesias, Carloforte e Buggerru – vicino a zone di particolare pregio turistico estivo quali le Isole di Sant’Antioco e San Pietro e la costa sud-occidentale fino a Teulada, ha rappresentato da sempre un riferimento per i pazienti con Insufficienza renale cronica sottoposti a terapia sostitutiva emodialitica. Un progetto attivo ormai da oltre 15 anni che offre la possibilità conciliare la necessità terapeutica, e la libertà di viaggiare in sicurezza.L’anno scorso il progetto di “dialisi vacanza” ha consentito ai 27 pazienti che ne hanno fatto richiesta di poter effettuare il trattamento presso i nostri centri per un totale di 248 emodialisi in un periodo compreso fra maggio e ottobre. Per il 2026 è previsto un incremento fino a 390 dialisi al fine di soddisfare un maggior numero di richieste. Sarà inoltre possibile estendere il servizio anche al periodo natalizio.

Per informazioni è possibile contattare gli operatori attraverso le eguenti mail:
katiuscia.rosas@aslsulcis.it
fabio.desole@aslsulcis.it
francesca.salidu@aslsulcis.it

La malattia renale cronica, negli ultimi 20 anni, ha mostrato un progressivo aumento dell’incidenza e della prevalenza. Secondo Lo studio condotto dal National Health and Nutrition Examination Survey III la prevalenza della malattia renale cronica nella popolazione adulta si attesta intorno al 10% con una tendenza alla progressione a causa dell’aumento dei fattori di rischio quali il diabete mellito tipo 2, l’obesità, l’ipertensione arteriosa e l’invecchiamento della popolazione. Nell’ottica di questo progressivo aumento dell’incidenza e della prevalenza della malattia renale cronica, va considerato un dato fondamentale: l’età anagrafica sempre più avanzata dei pazienti che iniziano la terapia sostitutiva. Ne consegue che il paziente nefropatico è non solo in aumento ma è sempre più anziano, più fragile, più comorbido e quindi spesso escluso da un programma di trapianto renale e di dialisi peritoneale. Questo comporta la necessità di un trattamento emodialitico a vita con gravi ripercussioni non solo sullo stato fisico ma anche su quello psicologico e sociale. Il Paziente è infatti legato al luogo di residenza abituale ed è spesso difficile potersi spostare in luoghi per vacanza e/o per altre necessità, se prima non viene fatta una programmazione del viaggio con la rete dei vari centri dialisi. Per questa ragione il SSN garantisce ai Pazienti in Emodialisi la possibilità di continuare le cure anche in vacanza.

Nella foto di copertina il reparto Dialisi dell’ospedale Sirai di Carbonia

Il sindaco di Carbonia Pietro Morittu esprime forte preoccupazione per la situazione che riguarda il Centro AIAS di Cortoghiana, presidio socio-riabilitativo di fondamentale importanza per il territorio del Sulcis Iglesiente e per numerose famiglie che ogni giorno affrontano condizioni di particolare fragilità.
Secondo le informazioni attualmente disponibili, si starebbe procedendo, per mezzo di ARES, all’acquisto di un budget significativamente inferiore rispetto all’anno precedente, con conseguente riduzione di oltre il 30% dei posti letto in regime socio-riabilitativo residenziale. Un dato che, se confermato, aprirebbe uno scenario di estrema gravità, con possibili ricadute sia sulla continuità assistenziale degli ospiti attualmente ricoverati sia sulla tenuta occupazionale della struttura.
Il Centro AIAS di Cortoghiana accoglie prevalentemente pazienti psichiatrici e persone con bisogni assistenziali complessi, per le quali la presa in carico non può essere interrotta o ridimensionata senza adeguate soluzioni alternative. Si tratta di pazienti che necessitano di continuità, competenze specialistiche, presenza costante del personale e percorsi costruiti nel tempo, spesso in equilibriodelicato con le famiglie e con la rete dei servizi.
In attesa di ricevere informazioni dettagliate e ufficiali da parte dell’assessorato regionale della Sanità e alle Politiche sociali e di ARES, si manifesta profonda preoccupazione per ciò che potrebbe accadere nel breve periodo. Il rischio è quello di determinare un vuoto assistenziale per persone che non possono essere semplicemente ricollocate senza una valutazione attenta e senza strutture realmente in grado di accoglierle. A questo si aggiunge il disagio delle famiglie, che potrebbero trovarsi improvvisamente esposte a situazioni gravose, difficili da sostenere sul piano umano, organizzativo ed economico.

La questione riguarda anche la tutela dei professionisti che operano nella struttura: psichiatri, psicologi, assistenti sociali, fisioterapisti, educatori, operatori socio-sanitari e personale amministrativo. In un territorio già duramente segnato dalla crisi occupazionale, il Centro AIAS di Cortoghiana rappresenta una realtà importante anche dal punto di vista del lavoro qualificato e della presenza di competenze socio-sanitarie specialistiche.
A manifestare forte preoccupazione è anche Gianluca Arru, uno dei coordinatori della struttura, che richiama in particolare il peso che un eventuale ridimensionamento avrebbe sulle famiglie. Il timore è che molti nuclei familiari possano trovarsi, da un giorno all’altro, a dover affrontare una situazione del tutto inattesa, senza strumenti adeguati e senza alternative realmente praticabili per la gestione quotidiana dei propri cari.
Emblematico è il caso di un paziente psichiatrico affetto da picacismo, un disturbo caratterizzato dall’ingestione persistente di sostanze non alimentari e non nutritive, la cui vicenda è già stata portata all’attenzione della cronaca nazionale e della Garante regionale delle persone private della libertà personale. Si tratta di una condizione che può portare la persona a mangiare letteralmente qualunque cosa trovi, anche materiali e oggetti pericolosi o non commestibili. Le conseguenze possono essere molto gravi, perché l’ingestione di questi materiali può provocare soffocamento, lesioni interne, ostruzioni intestinali, intossicazioni e altre complicanze sanitarie rilevanti.
Al di là del clamore suscitato dalla vicenda e della delicatezza con cui casi simili devono essere raccontati, resta un dato essenziale: situazioni di questa complessità richiedono una presa in carico altamente specializzata, continua e protetta. Il Centro AIAS di Cortoghiana rappresenta, allo stato attuale, una struttura effettivamente idonea a garantire l’assistenza necessaria a pazienti con bisogni così specifici, attraverso la presenza di personale formato, un’organizzazione dedicata e un rapporto assistenziale personalizzato.
Come riportato anche dalle cronache, si tratta di un paziente che necessita di presenza costante, attenzione continuativa e interventi calibrati sulla sua condizione. Soluzioni improvvisate, trasferimenti non adeguatamente programmati o un ritorno a casa non sarebbero realisticamente sostenibili per la famiglia e rischierebbero di esporre il paziente a gravi pericoli.
Per queste ragioni, si auspica che vengano individuate soluzioni immediate e adeguate, capaci di evitare interruzioni nell’assistenza agli ospiti della struttura, ulteriori difficoltà per le famiglie e ricadute occupazionali sui lavoratori. La tutela dei pazienti fragili, la continuità dei percorsi terapeutici e la salvaguardia delle professionalità coinvolte devono rappresentare una priorità assoluta.
Il sindaco Pietro Morittu chiede che la situazione venga affrontata con la massima urgenza e con pieno senso di responsabilità istituzionale, affinché nessun paziente venga lasciato senza assistenza e nessuna famiglia sia costretta ad affrontare da sola una condizione già profondamente complessa.

Girotonno 2026 parte anche quest’anno in anticipo con un ricco calendario di appuntamenti che dal 23 al 28 maggio trasformeranno Carloforte in un laboratorio diffuso di cultura del mare, gastronomia e tradizioni mediterranee.

Il pre-event della manifestazione inaugura ufficialmente il viaggio dedicato al “re del mare” sull’isola di San Pietro con una tavola rotonda in programma domani, sabato 23 maggio alle ore 10 all’Exmè di via XX Settembre, dal titolo “Prospettive della pesca del tonno rosso nel Mediterraneo: sfide e strumenti di governance”, promossa dalle associazioni Mareamico e Generazione Mare. Un momento di confronto tra esperti, istituzioni e operatori del settore per approfondire i temi della sostenibilità, della tutela ambientale e delle nuove prospettive della pesca nel Mediterraneo. Tra gli ospiti anche Antonio Di Natale, Segretario generale della Fondazione Acquario di Genova ed esperto Onu-Doalos (Divisione per gli Affari Oceanici e il Diritto del Mare) che interverrà insieme a studiosi e rappresentanti del mondo scientifico e produttivo.

Sia domani (sabato 23) che domenica 24 spazio alla valorizzazione del patrimonio culturale con Monumenti aperti che permetterà di visitare gratuitamente – dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 16.30 alle 19.30) alcuni dei luoghi simbolo dell’isola accompagnati dagli studenti dell’Istituto globale Carloforte e dalle guide dei musei comunali.

Il programma prosegue con il ritorno delle attesissime “Tuadde”, le tradizionali tavolate di quartiere che animeranno i vicoli del borgo con momenti di cucina condivisa tra chef e comunità locale, in un racconto autentico delle ricette e delle memorie legate alla cultura del tonno. Sabato 23 maggio in via Bruno Danero protagonista sarà la chef Maria Carta, mentre domenica 24 maggio in via Cagliari sarà la volta della chef Marina Ravarotto.

Accanto ai sapori non mancheranno gli appuntamenti culturali: dalla presentazione del romanzo Nero Mediterraneo di Antonio Boggio alla proiezione del film Moby Dick, introdotta da Antonio Di Natale con un approfondimento iconografico dedicato al mito della balena bianca.

Da lunedì 25 a giovedì 28 maggio il racconto del tonno si sposterà anche sul mare con “Sulla rotta del tonno”, l’esperienza a bordo del traghetto sulla tratta Portovesme–Carloforte che ogni sera proporrà degustazioni guidate da chef e narratori. Tra le novità più attese anche la Tuna Pizza Competition, la sfida tra le pizzerie di Carloforte dedicate alla pizza al tonno, e il Gin Tonnic, un percorso diffuso nei locali del paese con aperitivi creativi ispirati al tonno in chiave contemporanea.

La 23ª edizione del Girotonno al via dal 29 maggio

Il pre-event sarà il prologo della 23ª edizione del Girotonno, in programma dal 29 maggio al 2 giugno a Carloforte, grande celebrazione internazionale della cultura del tonno rosso di corsa e delle tradizioni del Mediterraneo.

Per cinque giorni l’isola di San Pietro diventerà un crocevia di sapori, incontri e spettacoli con degustazioni, cooking show, concerti e appuntamenti culturali diffusi. Cuore della manifestazione sarà la World Tuna Competition, la competizione gastronomica internazionale che vedrà sfidarsi per la prima volta chef provenienti da 5 Continenti: Australia, El Salvador, Finlandia, Giappone, Italia, Marocco, Siria e Spagna — chiamati a reinterpretare il tonno attraverso le rispettive tradizioni culinarie.

«La manifestazione si conferma come uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla cultura del tonno e al dialogo tra i popoli attraverso la gastronomia – sottolinea Stefano Rombi, sindaco di Carloforte -. Il Girotonno è molto più di una festa. È il momento in cui Carloforte racconta sé stessa al mondo attraverso il tonno rosso del Mediterraneo, simbolo di una cultura millenaria che affonda le radici nella nostra storia. È questo spirito che vogliamo continuare a celebrare questa tradizione con i tanti visitatori che raggiungeranno la nostra isola per questa 23ª edizione.»

Accanto alle gare internazionali, il Tuna Village offrirà percorsi degustazione dedicati ai piatti tipici della cucina carlofortina, mentre il Tuna Expo Village ospiterà artigianato, prodotti tipici e specialità gastronomiche lungo il centro storico e il lungomare.

Grande attenzione anche alle famiglie, con il Funny Village in piazza Pegli dedicato ai più piccoli, oltre a escursioni, trekking e itinerari guidati alla scoperta dell’isola.

Le serate del Girotonno saranno animate da concerti e spettacoli gratuiti sotto le stelle: si parte venerdì 29 maggio con Federico Quaranta e il suo monologo musicale “E spezzò il pane”, sabato 30 maggio con il live di Rocco Hunt, domenica 31 maggio con la comicità di Pino e gli Anticorpi e Sergio Sgrilli, fino al gran finale di lunedì 1 giugno con il concerto di Ermal Meta. Un grande evento corale che ancora una volta conferma Carloforte capitale mediterranea del gusto, della cultura del mare e dell’incontro tra popoli e tradizioni.

Il comune di Nuxis, il sindaco Romeo Ghilleri e tutta l’amministrazione comunale ricordano con grande affetto Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, scomparso all’età di 76 anni.

Nuxis è da ormai trentacinque anni terra di accoglienza e cultura gastronomica, grazie anche alla presenza del rinomato ristorante Letizia di Lele Fanutza, più volte insignito delle prestigiose “Chiocciole” Slow Food. Nuxis rappresenta inoltre un importante centro di studi archeologici, speleologici e naturalistici, custodendo un patrimonio ambientale unico.

Il territorio è infatti caratterizzato da un areale straordinario per biodiversità, con la presenza di funghi rarissimi e piante officinali e medicinali di grande valore scientifico e naturalistico. Inoltre, è riconosciuto come uno dei più importanti corridoi naturali per il passaggio dei rapaci migratori selvatici, considerato tra i più affollati d’Europa.

In occasione della visita prevista per il 27 maggio degli studenti dell’Istituto di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che parteciperanno a escursioni e momenti di conoscenza del territorio, l’amministrazione comunale renderà omaggio alla memoria di Carlo Petrini con la piantumazione di un albero di noce in viale indipendenza,alle ore 16.00.

L’iniziativa sarà condivisa insieme a Slow Food Cagliari, guidata dalla presidente Antonella Angioi, e da tutti i soci che prenderanno parte alla giornata, in uno spirito di continuità con i valori che Carlo Petrini ha trasmesso al mondo: tutela della biodiversità, rispetto del territorio, cultura del cibo e salvaguardia delle tradizioni.

Il sindaco Romeo Ghilleri e l’amministrazione comunale ringraziano sentitamente tutti coloro che parteciperanno a questo importante momento di memoria e comunità.

Un gesto simbolico ma profondo, per ricordare una figura che ha dedicato la propria vita alla difesa del patrimonio ambientale, umano e culturale dei territori.

Cagliari ha inaugurato oggi la Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta Sardinia, trasformando il Bastione Saint Remy in una grande scena internazionale di sport, cultura e promozione del territorio.

Una manifestazione di portata mondiale, attesa dopo oltre un anno di lavoro istituzionale, che porta la Sardegna al centro della vela internazionale e accende i riflettori su Cagliari, sulle sue bellezze e sulla capacità dell’Isola di ospitare grandi eventi.

«Entriamo nel vivo con l’inaugurazione della regata preliminare della Louis Vuitton Cup. È un momento veramente incredibile per la città», ha sottolineato la presidente della Regione Alessandra Todde -. Girando per le strade si sente un entusiasmo e una passione che credo non si respirassero davvero da moltissimo tempo. È un evento eccezionale, la città si sta mostrando al meglio. Sono molto orgogliosa di ospitare oggi a Cagliari un evento di portata mondiale. La presenza del sindaco di Napoli e del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, suggella un legame ideale tra le nostre due Regioni. Vogliamo dimostrare che il Sud ha una nuova classe dirigente, capace di contribuire alla crescita del Paese. Eventi di questo genere, con il ritorno di investimento che generano, vanno esattamente in questa direzione.»

«Siamo orgogliosi, stiamo respirando la passione e la tensione positiva di questi giorni di preparazione. Sono orgogliosa di mostrare Cagliari, la nostra città capoluogo, e la Sardegna come vetrina internazionale in un evento così importante. Abbiamo una rada eccezionale, il meteo ci sta aiutando e, oltre al valore economico dell’investimento e al ritorno che avremo, questo è un inizio bellissimo anche per la vela», ha aggiunto la presidente Alessandra Todde.

Per l’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu, si tratta di una giornata molto attesa.

«Da un anno lavoriamo perché questo evento possa avere successoha detto -. Le condizioni ci sono tutte. Anche il vento di maestrale si è calmato rispetto ai giorni scorsi e oggi le condizioni sono ottimali perché questa 38ª America’s Cup, la prima dopo 175 anni che si disputerà in Italia e che assegnerà il titolo a Napoli il prossimo anno, parta con il piede giusto dalla Sardegna, da Cagliari, con cinque team agguerriti e barche in parte rinnovate.»

«È un test davvero interessante, che attira l’attenzione del mondo sportivo e di tutti i continenti. Si stima che queste prime giornate della regata preliminare possano essere viste in diretta da oltre 1 miliardo e 200 milioni di persone. È un grandissimo evento che accende i riflettori sulla Sardegna, che già gode di un appeal crescente nel mercato turistico internazionale grazie a recenti riconoscimenti, dall’UNESCO a Best Travel. Un evento come questo rafforza l’immagine turistica della Sardegna e dell’Italia. La presenza di due ministri, tra cui il neoministro del Turismo in una delle sue prime uscite, testimonia proprio questo. Attraverso i grandi eventi sportivi si può promuovere al meglio l’immagine turistica dell’Italia e, nel nostro caso, della Sardegna», ha concluso Franco Cuccureddu.

Dal 21 al 24 maggio, Iglesias e Carbonia ospitano la seconda tappa di Itineranze Doc, il laboratorio itinerante per documentaristi giunto alla sua quinta edizione. Il workshop residenziale La scrittura: dall’idea al soggetto si svolgerà presso il Centro Culturale Comunale – sede Arci di Iglesias e il Circolo Soci Euralcoop di Carbonia, con la partecipazione della regista Alessandra Celesia in qualità di docente.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con APA Valle d’Aosta, CIC Arci Iglesias APS e il Comune di Iglesias, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Fondazione Umanitaria Sardegna.

Saranno sei i registi selezionati che prenderanno parte al laboratorio: Camilla Iannetti, Jean Hilaire Juru, Valentina Manzoni, Veronica Orrù, Vittoria Paglino e Lorenzo Spinelli. Per quattro giorni lavoreranno allo sviluppo dei loro progetti documentari, attraversando temi legati all’identità e alla memoria: dai paesaggi di Alicudi alle trasformazioni urbane del Villaggio Olimpico di Roma, fino ad archivi, diari e ambienti digitali, in un dialogo continuo tra esperienza personale e dimensione collettiva. Parteciperà inoltre come osservatore il regista sardo Matteo Banni con il progetto Mariolu.

Itineranze Doc è un percorso annuale articolato in sei tappe – Bellaria, Iglesias/Carbonia, Palermo, Pordenone, Aosta e Firenze – che accompagna progetti documentari dalla fase di scrittura fino al pitch finale davanti a produttori e distributori internazionali nell’ambito del Festival dei Popoli. Dalla sua nascita il programma ha sostenuto 24 progetti, contribuendo alla costruzione di nuove comunità artistiche nel panorama del cinema del reale italiano.

Il coordinamento didattico è affidato a Nora Demarchi, mentre il coordinamento creativo è curato da Luciano Barisone. Completano il team dei tutor Chiara Andrich, Alberto Diana e Gianluca Rossi.

Accanto al laboratorio riservato ai partecipanti, il programma propone numerose iniziative aperte al pubblico.

Si comincia giovedì 21 maggio, alle ore 19.00, presso il Centro Culturale di Iglesias con “Itineranze Shorts”, una proiezione dei cortometraggi realizzati dai sei partecipanti, alla presenza degli stessi registi.

Venerdì 22 maggio gli appuntamenti si spostano a Carbonia. Al Circolo Soci Euralcoop, alle ore 10.00, sarà proiettato il documentario La meccanica delle cose (Francia/Germania, 2023, 92’) alla presenza della regista Alessandra Celesia; a seguire, alle ore 11.30, si terrà una masterclass aperta al pubblico.

Sempre venerdì 22 maggio, alle ore 18.00, il Centro Culturale di Iglesias ospiterà la presentazione della monografia “Fiorenzo Serra, regista” di Gianni Olla. Interverranno Paolo Serra, Direttore Regionale della Società Umanitaria, e Antioco Floris, docente dell’Università di Cagliari. Il volume ripercorre l’opera del grande documentarista sardo, anticipatore di temi e istanze del cinema del reale italiano, di cui il capolavoro del 1965 L’ultimo pugno di terra rappresenta una delle testimonianze più significative.

La chiusura è prevista per sabato 23 maggio alle ore 19.00 con la proiezione di The Flats di Alessandra Celesia, documentario premiato al CPH:DOX di Copenaghen e al Festival dei Popoli di Firenze, oltre a essere stato inserito nella short-list dei David di Donatello. Il film è dedicato alla memoria dei Troubles nordirlandesi.