7 July, 2026

Ha lavorato come supplente in diversi istituti scolastici del Sud Sardegna, quasi dieci anni di contratti a termine ripetuti costantemente fino a superare il massimo dei 36 mesi previsti dalla normativa. Un abuso dei contratti a termine da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito che si è conclusa favorevolmente per la docente: il Tribunale di Cagliari, infatti, ha condannato il ministero a risarcire l’insegnante per la reiterazione dei contratti a termine oltre il pagamento delle spese processuali.
Protagonista della vicenda una 60enne di Carbonia, docente idonea all’insegnamento nella scuola primaria che grazie alla Uil Scuola Sardegna ha ottenuto oltre 12mila euro di risarcimento. La causa che ha portato alla nuova vittoria del sindacato Uil Scuola Sardegna è stata patrocinata dall’avvocata Elisabetta Mameli. Il Tribunale di Cagliari ha accertato l’abusiva reiterazione di contratti a tempo determinato stipulati dal ministero dell’Istruzione e del Merito ai danni dell’insegnante: il primo contratto risale al 2015 in una scuola di Carbonia, l’ultimo per l’anno scolastico appena concluso in una scuola di San Giovanni Suergiu. In quasi dieci anni undici contratti a termine ripetuti, spesso all’interno delle stesse scuole e per la medesima cattedra.  L’avvocato Elisabetta Mameli nel corso della causa ha dimostrato come gli incarichi non fossero legati a esigenze sostitutive temporanee: i contratti a termine ripetuti servivano invece per coprire posti vacanti e disponibili e quindi un fabbisogno permanente e duraturo di personale. Il Giudice del Lavoro ha accolto la tesi della UIL Scuola Sardegna e ha condannato il Ministero a pagare in favore dell’insegnante 12.239 euro oltre spese legali. E’ la terza vittoria che la Uil Scuola Sardegna ottiene contro l’abuso di contratti a termine.
«Questa è l’ennesima conferma di come la Pubblica Amministrazione faccia un uso distorto dei contratti a terminesottolinea Giuseppe Corrias, segretario generale della UIL Scuola Sardegna docenti che, pur lavorando anno dopo anno stabilmente all’interno delle scuole, vengono assunti abusivamente con contratti a termine in violazione delle norme sia nazionali che comunitarie. Il sindacato continuerà a vigilare e a battersi al fianco dei lavoratori costretti a vivere in una situazione di precariato e incertezza.»

Renato Serra lascia definitivamente l’incarico di delegato provinciale della FIGC di Carbonia-Iglesias. Ha annunciato la sua decisione con un messaggio di saluto che riportiamo integralmente.
«Non avrei mai immaginato dopo 39 anni di attività svolta nella FIGC, di cui 29 in qualità di responsabile della delegazione di Carbonia-Iglesias, di riaccettare, dopo cinque anni, lo stesso incarico per altre due stagioni sportive, comprendente, dopo 40 anni, il trasferimento della propria sede da viale Arsia 108 a via Liguria 27, a Carbonia.
Con il termine della stagione sportiva 2025-2026, alla soglia dei 78 anni, lascio per la seconda volta questo prestigioso e impegnativo incarico svolto a favore del calcio dilettantistico e, soprattutto giovanile, del Sulcis Iglesiente.
Subentra in qualità di delegato provinciale il dr. Salvatore Anedda, noto assicuratore del territorio, sotto la sua guida e dei suoi collaboratori la delegazione continuerà ad avere un ruolo di primo piano nel panorama calcistico del Sulcis Iglesiente e della Sardegna.
Nel lasciare l’incarico, mi piace doveroso rivolgere un doveroso ringraziamento a tutti i componenti volontari: al vice delegato dottor Salvatore Anedda, alla segretaria Loredana Mura, al responsabile dell’attività di base Carlo Scontus, al componente per il calcio a cinque Cesare Acca, al componente Maurizio Madeddu, al componente per il prezioso supporto alla giustizia sportiva Gianni Reina, al giudice sportivo avvocato Alessandro Sini, al sostituto giudice sportivo avvocato Francesco Murroni, alla sostituto giudice sportivo dottoressa Erika Pitzalis, che hanno prestato il loro tempo, sino al termine di questa stagione sportiva, a favore dell’attività calcistica di competenza, demandata dal Comitato regionale Sardegna alla nostra delegazione provinciale.
Un cordiale saluto ai presidenti, ai dirigenti, ai tecnici e agli atleti di tutte le società affiliate della giurisdizione della delegazione.
Invio un cordiale saluto al presidente Gianni Cadoni, alla segretaria e ai consiglieri , unitamente a tutti i dipendenti e collaboratori del Comitato regionale Sardegna;
ai delegati e collaboratori delle delegazioni provinciali della Sardegna;
al coordinatore regionale del Settore giovanile e scolastico e i suoi collaboratori;
al presidente e al direttivo del Comitato regionale arbitri Sardegna e al presidente e al direttivo della sezione di Carbonia, unitamente a tutti gli arbitri;
al presidente regionale, unitamente a tutti i collaboratori dell’associazione italiana allenatori di calcio;
Agli organi di stampa regionale e locale ed a quanti, anche in questi ultimi anni hanno collaborato con la delegazione provinciale sulla comunicazione del nostro calcio.»
Grazie
Renato Serra

 

È entrato nel vivo il progetto sperimentale dedicato al recupero delle attrezzature da pesca perse in mare, finanziato nell’ambito del Programma FEAMPA Italia 2021-2027, Azione 1, per il miglioramento dello stato ambientale delle acque attraverso il recupero e lo smaltimento dei rifiuti marini. Il progetto è promosso dalla capofila Coldiretti Cagliari, insieme a Uecoop Sardegna, alle cooperative di pesca Luna Crescente, Audace, Cavalluccio Marino e Il Pesce Azzurro, oltre alla collaborazione del comune di Teulada, della società di sommozzatori F.D.S. Lavori Marittimi, impegnata nelle attività subacquee e di Ecoserdiana per le operazioni di smaltimento.
Le attività operative sono state precedute da una fase di monitoraggio e mappatura dei fondali, effettuata attraverso sistemi di rilevamento subacqueo che ha consentito di individuare le aree interessate dalla presenza di attrezzature da pesca disperse e di altri rifiuti marini nelle acque antistanti le coste del Sulcis.
Il progetto sperimentale, che coinvolge cinque imbarcazioni professionali e si svilupperà nell’arco di sette giornate operative, punta al recupero delle attrezzature da pesca perse sui fondali marini, con l’obiettivo di contribuire alla tutela degli ecosistemi, alla salvaguardia della biodiversità e alla valorizzazione delle risorse ambientali e ittiche del territorio. Le cosiddette “reti fantasma” rappresentano, infatti, una delle principali minacce per l’ambiente marino e l’obiettivo del progetto è contribuire concretamente al recupero ambientale delle aree marine interessate dalle attività di pesca, favorendo l’incremento della biodiversità, della biomassa delle specie ittiche e la valorizzazione del patrimonio ambientale e turistico del territorio.

CGIL, CISL e UIL Sardegna esprimono apprezzamento per il proseguimento del confronto periodico con la Regione, previsto dal Protocollo di relazioni sindacali del 4 agosto 2025, che conferma la volontà di mantenere un dialogo stabile sulle principali scelte riguardanti il sistema sanitario regionale. Accanto a questa volontà occorrerà che su queste scelte ci sia un confronto preventivo e non solo di comunicazione ex post o di presa d’atto.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi di grande rilevanza, a partire dalle politiche per il personale, dall’attuazione del PNRR, dal rafforzamento della sanità territoriale e dalla riduzione delle liste d’attesa.
Le organizzazioni sindacali valutano positivamente l’apertura della Regione rispetto all’introduzione di misure di incentivazione volte a favorire il reclutamento di medici, infermieri e personale del comparto nelle sedi più disagiate e nei reparti caratterizzati da maggiori criticità.
Si tratta di un primo passo che dovrà essere definito attraverso il confronto con il sindacato e accompagnato da un piano più ampio di assunzioni stabili, dal completamento delle dotazioni organiche, dall’accelerazione delle procedure concorsuali e da interventi strutturali capaci di rendere maggiormente attrattivo il servizio sanitario pubblico. Tutti elementi richiesti da tempo e il cui ritardo nella realizzazione ha accentuato le difficoltà generali del sistema sanitario.
Sul PNRR si prende atto dei risultati illustrati dalla Regione relativamente al raggiungimento dei target previsti. Tuttavia, l’obiettivo prioritario deve essere quello di rendere pienamente operative le Case della Comunità e gli Ospedali di Comunità, garantendo personale, servizi, tecnologie e un’effettiva presa in carico delle persone.
Le infrastrutture rappresentano un’opportunità solo se accompagnate dalle necessarie risorse umane e organizzative. Per questo CGIL, CISL e UIL ritengono indispensabile prevedere nuove assunzioni dedicate alle Case della Comunità e agli Ospedali di Comunità, affinché possano svolgere pienamente la funzione per cui sono stati programmati.
Positivo il percorso di digitalizzazione del sistema sanitario regionale e i risultati conseguiti sul Fascicolo Sanitario Elettronico, così come gli interventi annunciati per il contenimento delle liste d’attesa. Anche su questo versante sarà fondamentale verificare l’effettiva riduzione dei tempi di accesso alle prestazioni e il rafforzamento della capacità produttiva del sistema sanitario pubblico.
Nel corso del confronto le 0rganizzazioni sindacali hanno inoltre ribadito la necessità di accelerare sull’approvazione degli atti aziendali e hanno richiesto la presentazione del fabbisogno triennale del personale, strumento indispensabile per programmare le assunzioni e garantire una corretta organizzazione dei servizi. È stata inoltre evidenziata l’urgenza di completare il processo di riorganizzazione del sistema sanitario regionale, rafforzare la medicina territoriale, investire nell’edilizia sanitaria e assicurare strutture moderne, sicure ed efficienti.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al sistema dell’emergenza-urgenza. CGIL, CISL e UIL hanno evidenziato la necessità di individuare rapidamente soluzioni stabili che garantiscano la piena operatività dei Pronto Soccorso e dell’intera rete dell’emergenza, soprattutto nella fase di superamento del ricorso ai medici cosiddetti “gettonisti”. È indispensabile evitare che tale cambiamento determini ulteriori criticità nell’assistenza alle persone, prevedendo strumenti e incentivi che valorizzino il personale dipendente e rendano più attrattivo il lavoro nei servizi di emergenza-urgenza.
CGIL, CISL e UIL confermano la propria disponibilità a proseguire il confronto con spirito costruttivo, nella convinzione che il metodo del confronto e della condivisione preventiva rappresenti uno strumento fondamentale per migliorare il sistema sanitario regionale. Allo stesso tempo ribadiscono che agli impegni assunti dovranno seguire decisioni rapide, investimenti adeguati e risultati concreti, nell’interesse delle lavoratrici, dei lavoratori e di tutti i cittadini della Sardegna.

Lunedì 6 luglio 2026, alle ore 21.30, l’Arena Mirastelle di Carbonia ospiterà la presentazione di “Stelle nel Pozzo”, il nuovo cortometraggio scritto e diretto da Paolo Carboni, prodotto da Areavisuale Film con Terra de Punt (Salvatore Cubeddu) e Art&Show Srl (Maria Elena Garau). L’evento è organizzato dal Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria di Carbonia in collaborazione con la casa di produzione Areavisuale Film, e si avvale del contributo della Regione Autonoma della Sardegna e del comune di Carbonia, con il sostegno del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria Cineteca Sarda di Cagliari. L’ingresso alla proiezione è gratuito e aperto alla cittadinanza.

La storia. Carbonia, fine anni ’80. Dopo la chiusura delle miniere, la città vive gli effetti della crisi postindustriale: disoccupazione, degrado, senso di abbandono. In questo contesto, Caterina (interpretata da Elisa Luciano) e Cinzia (interpretata da Manuela Cambuli), sedici anni, amiche unite dalla passione per la pallavolo, cercano un futuro diverso da quello che la loro terra sembra riservare loro. Caterina nasconde una fragilità dietro un carattere forte: la crisi mineraria ha segnato la sua famiglia e lei sogna di allontanarsi da una realtà che sente soffocante. Cinzia condivide lo stesso desiderio di fuga. Le due ragazze finiscono così coinvolte in situazioni rischiose, in una spirale da cui diventa sempre più difficile uscire, fino a un epilogo drammatico. Liberamente ispirato a una vicenda sarda rimasta a lungo senza una piena risoluzione, il film racconta amicizia e ricerca di dignità in un contesto di marginalità, offrendo uno sguardo sulla Sardegna post-industriale e sulle sue contraddizioni, tra ferite sociali e capacità di resistenza.

Lo sguardo del regista. «Stelle nel Pozzo nasce dal desiderio di tornare su una storia già raccontata più volte, ma di farlo da una prospettiva diversa: quella della condizione di vita delle giovani coinvoltespiega il regista Paolo Carboni -. Mi interessa meno la cronaca e più ciò che la cronaca lascia spesso fuori: l’adolescenza in una Sardegna post-industriale di fine anni ’80, fatta di amicizie profonde, sogni di fuga e fragilità acuite dal contesto sociale.»

La regia segue un approccio naturalistico – luce naturale, ambienti reali, una macchina da presa discreta che osserva senza giudicare. Il montaggio, essenziale e con tempi dilatati, lascia spazio alle protagoniste e alla loro forza espressiva. Il formato anamorfico dona al racconto un respiro cinematografico, allontanandolo dai toni della cronaca nera per restituire dignità alle protagoniste come personaggi, non come casi di cronaca.

 

Il GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari ha organizzato l’evento “Generare Territorio – storie risultati e alleanze che raccontano dieci anni di sviluppo locale nel Sul Ovest della Sardegna”, dedicato alla condivisione degli esiti e delle prospettive della strategia di sviluppo locale attuata nel territorio attraverso un approccio integrato e plurifondo.

L’incontro si terrà venerdì 17 luglio 2026, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, presso la Cantina Santadi e rappresenterà un’importante occasione di confronto istituzionale sul percorso di sviluppo promosso dal GAL nell’ultimo decennio, ripercorrendo, attraverso le esperienze più significative, sfide, opportunità e risultati nati dalla collaborazione tra istituzioni, imprese, comunità locali e partenariato territoriale.

Saranno presentate le principali azioni realizzate nella programmazione 2014-2022, evidenziando il valore aggiunto generato dall’integrazione tra fondi, strumenti e politiche di sviluppo.

L’incontro rappresenterà, inoltre, un’occasione per condividere alcune riflessioni sulle sfide della nuova programmazione 2023–2027 e sul ruolo dei GAL nello sviluppo delle aree rurali della Sardegna, valorizzando l’esperienza maturata e promuovendo modelli più efficaci di governance e cooperazione territoriale.

«Il rischio di chiusura del Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Iglesias è oggi concreto e imminente a seguito della cessazione dei contratti dei cosiddetti medici “a gettone” nei servizi di emergenza-urgenza. Una criticità ampiamente prevedibile e nota da mesi, rispetto alla quale la Giunta regionale non ha evidentemente messo in campo misure sufficienti a garantire la continuità del servizio e la tenuta della rete dell’emergenza sanitaria territoriale.»

Lo scrive, in una nota, Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«Le conseguenze di questa situazione rischiano di essere immediate e gravi per un territorio già fortemente penalizzato, con l’imminente pericolo di un depotenziamento dei servizi essenziali e di
un sovraccarico degli altri presidi ospedalieriaggiunge Gianluigi Rubiu -. Preoccupante situazione anche per il Pronto Soccorso dell’ospedale “Sirai” di Carbonia, che già opera in condizioni di forte pressione e che rischia un ulteriore aggravio dei carichi di lavoro a seguito dell’eventuale chiusura del Punto di Primo Intervento dell’0spedale di Iglesias. Il presidio, infatti, non risulta adeguatamente rafforzato e registra in questi giorni anche il trasferimento di una unità medica, con ulteriore peggioramento della situazione organizzativa.»

«Serve un intervento immediato per evitare il collasso della rete dell’emergenza-urgenza nel Sulcis Iglesienteconclude Gianluigi Rubiu -. Per queste ragioni, in queste ore è stata presentata un’interrogazione alla Presidente della Regione e all’assessore della Sanità per chiedere chiarimenti urgenti sulle misure adottate e sulla reale capacità di garantire la continuità assistenziale nei presidi interessati.»

Una residenza cinematografica nel Sulcis, un programma di 7 giorni per film-makers emergenti, un’esperienza di creazione, scambio e immersione nella profonda Sardegna attraverso il cinema, la natura, il jazz. Il comune di Sant’Anna Arresi promuove un nuovo appuntamento di AngoLazioni Film Festival, che per la sua ottava edizione mette il territorio al centro della scena con una settimana di approfondimento e incontro, aprendo il paese ai ciak e ai nuovi sguardi dei film-makers.
Il Comune sulcitano rinnova il suo impegno nel mondo della cultura, e in particolare del cinema, con una novità che nasce dal territorio, per scoprire nuovi punti di vista, aprendosi quindi a sguardi diversi. La residenza ospiterà 6 partecipanti, sardi e internazionali. Vivranno, impareranno e creeranno insieme attraverso un programma curato di produzione cinematografica, masterclass, proiezioni e discussioni collettive, in una location d’eccezione quale Posada Candiani a Porto Pino, gentilmente messa a disposizione dal Cammino Minerario di Santa Barbara, immersi in una pineta secolare affacciata sul mare.
Un contesto suggestivo e affascinante che offre tempo e spazio per scrivere, sviluppare, sperimentare o più semplicemente alimentare la propria passione per la settima arte, lontano dall’urgenza e dalla distrazione. Il territorio ti Sant’Anna Arresi e Porto Pino ben si offre, infatti, come materia cinematografica viva, paesaggio stratificato che mette insieme ambienti costiero e rurale, tracce archeologiche, memoria mineraria, piccole comunità, vigneti, grotte e tratti di mare selvaggio.
Un luogo in cui il rapporto tra persone e paesaggio è ancora visibile, e dove lentezza, distanza e attenzione possono diventare parte del processo creativo.
La settimana di residenza, dal 3 al 9 settembre, coinciderà peraltro con il Festival Jazz di Sant’Anna Arresi, relativamente allo specifico genere musicale una delle manifestazioni più importanti della Sardegna. I partecipanti saranno quindi immersi in un contesto parallelo di musica dal vivo, sperimentazione sonora e incontri artistici, tra cinema e jazz. La commistione tra la vita lenta del paese e la rassegna dal sapore internazionale offrirà ai protagonisti della residenza – ma non solo – un dialogo interessante tra immagine, suono, memoria e paesaggio.
Si rinnova così l’impegno del comune di Sant’Anna Arresi a sostegno del cinema, dello scambio culturale e di un rapporto vivo tra pratiche artistiche e territorio. Ogni partecipante infatti svilupperà e completerà un cortometraggio che sarà poi presentato in una proiezione pubblica il 9 settembre, sullo stesso palco del Festival Jazz.
«Con questa residenza vogliamo creare uno spazio di lavoro concreto per film-makers emergenti, sardi e internazionalispiega il direttore artistico di AngoLazioni Film Festival Stefano Obino -. L’obiettivo è favorire lo scambio tra pratiche, sguardi e provenienze diverse, mettendo il territorio del Sant’Anna Arresi al centro del processo creativo.»
«Per il Comune di Sant’Anna Arresi questa residenza rappresenta un’occasione importante per rafforzare il legame tra cultura, territorio e nuove generazioni – aggiunge l’assessore comunale alla Cultura Fabio Diana. Accogliere film-makers sardi e internazionali significa aprire il paese a nuovi sguardi e valorizzare il nostro patrimonio attraverso il linguaggio del cinema.»

La Residency Angolazioni è promossa dal comune di Sant’Anna Arresi con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della RAS – Regione Autonoma della Sardegna. Il coordinamento organizzativo è affidato all’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
La scadenza per le candidature è programmata per il 13 luglio. Gli interessati devono inviare la domanda alla mail contact@movingm.com, allegando breve curriculum con formazione, esperienze, lingue parlate e attrezzatura disponibile, il link a un lavoro audiovisivo precedentemente realizzato e lettera di motivazione. Tutti i diritti sui film resteranno ai rispettivi autori, che saranno liberi di continuare a sviluppare, distribuire e presentare le proprie opere in altri festival e nelle piattaforme di diffusione.

Il nuovo Consiglio comunale di Piscinas eletto il 7 e l’8 giugno scorsi s’è insediato il 23 giugno. Come annunciato alla vigilia, nella nuova Giunta il sindaco eletto Giacomo Bachis ha inserito da esterno Mariano Cogotti, sindaco nelle ultime tre consiliature.

Questa la composizione della nuova Giunta comunale, presentata in Aula dopo la convalida degli eletti:

Camilla Concas, assessora con deleghe a Sanità, Servizi Sociali e Pubblica Istruzione, nonché quella di di vice sindaco

Orsolina Atzori, assessora con deleghe al Personale, Bilancio, Programmazione, Sport, Spettacolo e Turismo

Mariano Cogotti, assessore esterno con deleghe a Lavori Pubblici, Viabilità, Agricoltura, Ambiente, Attività Produttive e Pianificazione Territoriale.

«Abbiamo formato una squadra competente e motivataha dichiarato Giacomo Bachische lavorerà con impegno e spirito di collaborazione per garantire continuità amministrativa, migliorare i servizi e valorizzare le potenzialità del nostro territorio.»

Tra gli obiettivi della nuova amministrazione figurano lo sviluppo sostenibile, il sostegno alle attività produttive e la promozione turistica di Piscinas.

 

Entra nel vivo il Festival Argonautilus 2026 “Naviganti” con un appuntamento dedicato alla narrativa contemporanea.

Martedì 30 giugno, alle ore 21.00, l’Antica Tonnara Su Pranu di Portoscuso ospita lo scrittore Ilario Carta, che presenterà il suo ultimo romanzo L’apoteosi di Pio Pacifico (Arkadia Editore).

Nel libro, Ilario Carta racconta una storia di formazione e memoria che attraversa l’infanzia, le relazioni e i cambiamenti di una comunità, restituendo al lettore uno sguardo intenso e autentico sul valore dei legami e della crescita.

A dialogare con l’autore sarà Vincenzo Soddu, mentre alcuni brani del romanzo saranno interpretati dall’attore Dario Cosseddu, offrendo al pubblico un percorso tra parola scritta e lettura scenica.

L’incontro è parte del calendario estivo del Festival Argonautilus 2026 “Naviganti”, rassegna promossa da Argonautilus APS nell’ambito della XI edizione della Fiera del Libro di Iglesias Naviganti.