15 June, 2026
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I playoff di Prima Categoria sono giunti all’atto finale, alle 16.00 a Terralba si gioca la finale Antiochense-Fonni. Dirige Enrico Picca. Le due squadre sono arrivate alla sfida decisiva in partita unica, superando in semifinale, nel doppio confronto, rispettivamente la Gioventù Sarroch (1 a 0 in casa a Giba, 3 a 2 a Sarroch) e la Lanteri Sassari (0 a 0 a Fonni e 2 a 1 a Sassari). Chi vince si piazza al primo posto nella graduatoria per eventuali ripescaggi.

L’Antiochense affronta la finale con grande fiducia. La squadra di Fabio Piras è in grandi condizioni di forma, reduce da dodici vittorie e un pareggio nelle ultime tredici partite giocate, undici nella stagione regolare in campionato e due nella semifinale dei playoff (nel girone di ritorno ha conquistato 33 punti, 2 in più del promosso Atletico Masainas). Anche il Fonni di Giacomo Coinu si presenta in gran forma, al termine di una stagione che l’ha vista protagonista di un rendimento equilibrato tra girone d’andata e girone di ritorno (30 e 31 punti, per i 61 finali, 5 in meno del Macomer promosso e 10 in più della Lulese che ha concluso al terzo posto, con 33 punti nel girone di ritorno, prima alla pari con il Macomer).

Nella foto di copertina Fabio Piras, allenatore dell’Antiochense

Il Girotonno vola verso la finalissima del World Tuna Competition, evento clou della grande manifestazione gastronomica internazionale organizzata dal comune di Carloforte e dedicata alla cultura del tonno rosso di corsa e alle tradizioni del Mediterraneo.

Oggi (domenica 31 maggio) dopo le gare di qualificazione, via alle semifinali tra gli chef di El Salvador – GiapponeFinlandia – Marocco e Italia – Siria. Dalla triplice sfida ai fornelli verranno fuori i finalisti che domani (lunedì 1 giugno) si affronteranno per la conquista della 23^ edizione del Girotonno, la grande kermesse che si tiene a Carloforte dal 29 maggio al 2 giugno. Cinque intense giornate ricche di eventi che trasformano l’isola di San Pietro in un palcoscenico diffuso di sapori, spettacoli, incontri e racconti che intrecciano gastronomia, identità e cultura del mare.

Alla pizzeria “Pomata Bistrot” il premio “Tuna Pizza Competition”. In attesa, dei trionfatori del World Tuna Competition, al Girotonno è già tempo di riconoscimenti. Durante la manifestazione, infatti, si è celebrata la cerimonia di premiazione del Tuna Pizza Competition, il format dedicato alle pizzerie di Carloforte, in gara con pizze dove il tonno rosso di corsa è l’ingrediente principe. A trionfare è stata la pizzeria “Pomata Bistrot”, con Nicola Olanda e Antonello Pomata. In gara, durante il pre event in programma dal 23 al 28 maggio, anche le pizzerie: La Nave, Eos, Il Corsaro, Lo Scugnizzo, Pizzeria Partenope e Pizzeria Guidi Park.

 World Tuna Competition. Per la prima volta nella storia della rassegna sono 5 i Continenti rappresentati nella gara internazionale che ha visto confrontarsi ai fornelli chef provenienti da 8 paesi: Australia, Finlandia, Giappone, Italia, Marocco, El Salvador, Siria e Spagna. Tutti, in quello che è lo spirito della manifestazione, hanno proposto ricette a base di tonno rosso del Mediterraneo, ciascuno ambasciatore della propria tradizione culinaria e del proprio legame con il mare.

Gli chef in gara. Per l’Australia ai fornelli la coppia di chef, Danny Mc Cubbin e Josè Massolo. Danny è il fondatore di The Good Kitchen, una “cucina comunitaria” a Mussomeli, nel cuore della Sicilia, nata con l’obiettivo di recuperare il cibo e valorizzarlo, trasformandolo in uno strumento di connessione sociale. El Salvador è rappresentato nella competizione da Luis Enrique Cruz Benitez e Aaron Felipe Velazques Campos, entrambi chef al ristorante messicano El Tiburon a Roma.

Per la Finlandia in gara Jouni Kuru, chef e patron del ristorante Kustavin Kipinä, nell’arcipelago finlandese. E’ un imprenditore e produttore di eventi gastronomici di rilievo internazionale, ideatore di festival e format pop-up capaci di coinvolgere migliaia di partecipanti. Fondatore dell’Event Kitchen presso la Taiteen Talo di Turku, promuove un dialogo contemporaneo tra cucina, arte e cultura.

Il Giappone schiera invece Taehwa Im, conosciuto come Nino e Marco Costeniero, detto chef Maruko, entrambi chef nella cucina di UNI Japanese Restaurant, a Cervia, nato dal desiderio di raccontare in modo autentico la cultura gastronomica nipponica.

Per la squadra dell’Italia sono in gara Francesco Vitale e Roberto Pisano. Il primo guida la cucina di Arieddas, in italiano “brezza”, il ristorante di Cantine Su’entu a Sanluri. Pisano, piemontese di nascita ma sardo nel cuore, lavora al ristorante La Spigola a Golfo Aranci, su una delle più belle spiagge della Sardegna. Il Marocco gareggia con Zahira Fenouri, originaria di Casablanca, chef alla Locanda Allevè a Pragelato, dove porta in cucina la sua storia, le sue radici e una visione gastronomica fatta di autenticità, contaminazione e passione.  Con lei in squadra Widdy Merdad, giovane chef con una grande passione per la cucina che lavora all’Hotel Forestis a Bressanone.

Per la squadra della Siria ai fornelli ci saranno Somar Ismail e Alaa Al Masri del ristorante di cucina libanese e siriana Layalina a Roma. La Spagna scende in campo con Bernd H. Knöller, chef e patron del Ristorante RiFF a Valencia, una stella Michelin, una figura di riferimento della cucina mediterranea contemporanea con oltre quarant’anni di esperienza internazionale. Con lui in squadra lo chef Miguel Saval, che lavora nello stesso ristorante.

La giuria tecnica, l’assaggio degli esperti. Le creazioni degli chef saranno valutate da una giuria tecnica guidata da Laura Maragliano, direttrice della rivista Sale&Pepe, e composta da Desirè Capozzo, giornalista di Elle Gourmet, Roberto Giacobbo, giornalista, conduttore e volto del programma “Freedom – Oltre il confine”, Giuliano Greco, titolare della Carloforte Tonnare, Lara Leovino, giornalista di Bell’Italia, Fabrizio Nonis, conosciuto come El Bekèr, volto di Gambero Rosso, Manolo Orgiana, giornalista di Identità Golose, Gianluca Pacella dell’Ansa, Shigeru Hayàshi fondatore della società di consulenza SoloItalia, di Eataly Japan e scrittore di libri legati al cibo e al vino e Gaetano Urzì di Slow Food. A decretare il vincitore anche una giuria popolare formata dai visitatori della manifestazione.

I conduttori del Girotonno. Quest’anno a condurre tutti gli appuntamenti del World Tuna Competition e i Cooking show sul palco, oltre ai confermatissimi Federico Quaranta e Valentina Caruso, c’è stata anche una new entry: Peppone Calabrese, volto noto di Linea Verde. Un trio pazzesco, tre straordinari professionisti, volti amati della tv che non hanno bisogno di presentazioni. Sono loro le voci della rassegna e dei suoi protagonisti sul palco allestito sul corso Battellieri raccontando le emozioni della gara internazionale di tonno, gli chef e le ricette protagoniste dei cooking show.

Come partecipare al World Tuna Competition. Gli appuntamenti del World Tuna Competition sono a pagamento. Il costo del ticket è di 25 euro per le qualificazioni e di 35 euro per la finale e dà diritto ad un posto in platea per assistere alla gara internazionale di tonno e degustare le ricette dei paesi in gara (2 piatti internazionali a base di tonno, accompagnati da due calici di vino e acqua). I ticket sono acquistabili presso l’Ufficio Turistico del Comune di Carloforte in Piazza Carlo Emanuele III nei giorni dell’evento e on line su Eventbrite fino esaurimento.

Girotonno Live Cooking portano sul palco grandi chef italiani che svelano segreti, tecniche e curiosità della loro cucina. Dopo Diana Beltran, con la sua cucina messicana vivace e colorata, il maestro panificatore Fulvio Marino, ospite fisso di “E’ sempre Mezzogiorno” su Rai 1, oggi (domenica 31 maggio) spazio allo chef Vincenzo Sorvillo del ristorante Amano di Cagliari. Domani (lunedì 1 giugno) sarà la volta degli chef Antonio Colasanto, finalista di MasterChef Italia 10, Stefano De Gregorio del ristorante Deg di Busto Arsizio e Nicola Paulis, chef del ristorante Corte Rubja ad Iglesias. Infine, martedì 2 giugno, sul palco del Tuna Theatre, saliranno il maestro giapponese Haruo Hichikawa chef e patron dell’omonimo ristorante a Milano, e Takeru Ogiso. Subito dopo toccherà a Fabrizio Nonis, conosciuto come El Bekèr, e Luca Pappagallo, tra i cuochi più seguiti e amati del web, che daranno vita a uno show coinvolgente, firmato Food Network. A chiudere in grande la manifestazione saranno i protagonisti della cucina carlofortina: Luigi e Antonello Pomata, Vittorio e Luca Poma, Andrea e Cristiano Rosso, Secondo ed Enrico Borghero che calcheranno il palco per un cooking show corale che celebra identità, tradizione e comunità.

Gli appuntamenti del Girotonno Live Cooking sono a pagamento. Il costo del biglietto è di 15 euro. Il ticket dà diritto ad una degustazione di una ricetta preparata da uno chef ed un bicchiere di vino. I ticket sono acquistabili presso l’Ufficio Turistico del Comune di Carloforte in Piazza Carlo Emanuele III nei giorni dell’evento.

Grande lavoro e partecipazione per la riuscita dell’evento gastronomico internazionale hanno assicurato i ragazzi dell’Istituto professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “Galileo Ferraris” (Ipia) di Iglesias accompagnati dalla vice preside Elisabetta Medde e dai docenti Luigi Belvedere, Marcello Tatti, Giacomo Bachis e Rossella Deidda.

Le degustazioni in banchina. Tante ricette a base di tonno rosso al Tuna Food Village, l’area più vivace dell’intera manifestazione. Qui il profumo del mare si mescola a quello dei fornelli, regalando un’esperienza gastronomica che celebra la tradizione carlofortina con protagonista indiscusso: il tonno di corsa. Durante i giorni dell’evento, il Tuna Food Village accoglie visitatori e appassionati a pranzo e a cena, offrendo menù degustazione per tutti i gusti: pasticcio alla carlofortina, insalata di cous cous e tonno in umido. Sapori semplici, ma ricchi di storia, che raccontano l’identità di un’isola legata da secoli alla pesca e alla lavorazione del tonno. Diversi i ticket disponibili: 20 euro per un menù completo composto da tre portate (pasticcio, cous cous e cotoletta di tonno), accompagnate da una bottiglietta d’acqua e un panino; 12 euro per una portata a scelta, sempre con acqua e panino inclusi; 10 euro (da utilizzare tra le 15:30 e le 18:30) per una portata a scelta e un bicchiere di vino o una birra artigianale da 30 cl. Infine, per chi desidera semplicemente gustare un buon calice, è disponibile il ticket da 3 euro, che comprende vino o birra artigianale. I biglietti si possono acquistare direttamente nella banchina Mamma Mahon durante l’evento.

Anche quest’anno, per avere tutte le informazioni sul Girotonno, basterà raggiungere l’Infopoint all’interno del Tuna Village. Ad accogliervi ci saranno gli studenti della 3B del Liceo Linguistico dell’Istituto Globale Carloforte.

Traghetti e bus potenziati. Parcheggio gratuito al Molo 5 di Portovesme. Anche quest’anno, in occasione del Girotonno, le corse dei traghetti Delcomar, sia da Calasetta che da Portovesme, saranno potenziate e scontate per agevolare al massimo la partecipazione del pubblico a tutti gli eventi previsti dalla rassegna. A partire dalla prima corsa del 29 maggio e fino al termine della manifestazione, il 2 giugno, i visitatori non residenti potranno usufruire di uno sconto speciale: 5 euro sul prezzo del biglietto passeggero e 10 euro su quello dell’auto, scegliendo la formula andata e ritorno su entrambe le tratte. Il contributo di sbarco, obbligatorio per tutti i non residenti, è di 2,50 euro nei giorni del 30 e 31 maggio e di 4 euro per le giornate dell’1 e del 2 giugno.

Inoltre, per rendere più agevoli gli spostamenti all’interno dell’isola, è previsto anche un potenziamento del servizio di trasporto pubblico locale dell’Arst. Tutti gli orari aggiornati, sia dei traghetti che dei bus, sono consultabili sul sito www.girotonno.it

Per chi parte da Portovesme l’amministrazione comunale di Carloforte, dal 29 maggio al 2 giugno, nell’area portuale del Molo 5, metterà a disposizione un parcheggio gratuito per le auto dei visitatori del Girotonno.

Expo Village. Tutti i giorni tra le bancarelle del Tuna Expo Village, sul lungomare e lungo le strade del centro storico, si possono scoprire prodotti tipici sardi, manufatti locali e specialità gastronomiche. Un’immersione nella cultura culinaria e artigianale di questa meravigliosa isola. Gli stand restano aperti da mezzogiorno a mezzanotte.

Il taglio del tonno. Sulla banchina Mamma Mahon è possibile assistere al taglio del tonno rosso. Questi gli appuntamenti: domani (lunedì 1 giugno) dalle 16.30. L’appuntamento è condotto da Antonello Pomata con i ristoratori: Gianni Pellerano, Alessandro Giacalone, Mario e Daniele Sandolo. Ingresso libero.

Il Funny Village. A Piazza Pegli tutti i giorni animazione, laboratori, giochi e tante attività sportive dedicate ai bambini. Con una sorpresa: oggi (domenica 31), alle 20.30, ci sarà Matteo Trullu, vincitore di The Voice Kids 2026. Il giovanissimo talento sardo, incontrerà il pubblico del Funny Village con una performance dedicata alla musica e all’energia che lo hanno portato alla vittoria del programma. Un momento pensato per coinvolgere bambini e famiglie. Tutto il programma completo del Funny Village è consultabile nel sito www.girotonno.it

Tuna Talk. Tuna talk sono una novità di quest’anno. Tre serate, a partire dalle 19.30, con interviste dal vivo sul palco della banchina Mamma Mahon. Dopo l’attore, comico e conduttore televisivo Luca Bizzarri, oggi (domenica 31 maggio) sarà la volta di Roberto Giacobbo che condurrà il pubblico in un viaggio affascinante tra misteri, tradizioni e curiosità legate al mare e alla cultura del tonno. Un racconto che intreccia storia, scienza e gastronomia, svelando ciò che si cela dietro uno degli alimenti più simbolici del Mediterraneo. Infine, domani (lunedì 1 giugno), spazio a Luca Pappagallo tra i cuochi più seguiti e amati del web che racconterà il suo nuovo libro: “La magia dei sapori di casa”.

Alla scoperta dell’isola. Esplora l’isola di San Pietro e i suoi 38 km di costa tra scogliere che lasciano a bocca aperta e spiagge dal mare limpido. Ogni giorno, durante il Girotonno, la possibilità di partecipare ad escursioni alla scoperta del territorio in compagnia di guide professioniste, tra storia, arte e archeologia di questo angolo di paradiso.

Dopo lo spettacolo di Federico Quaranta e il grande successo di pubblico del concerto di ieri (sabato 30 maggio) di Rocco Hunt, questa sera (domenica 31 maggio), alle 22.30, sul palco del Tuna Theatre, serata all’insegna della comicità contemporanea con protagonisti Pino e gli Anticorpi, duo sardo tra i più riconoscibili della scena italiana, diventati popolari grazie a Zelig. Il loro modo di fare comicità gioca su situazioni surreali, ritmo serrato e cambi di direzione continui, costruendo sketch che sorprendono proprio quando sembrano prendere una strada precisa. Accanto a loro Sergio Sgrilli, artista che unisce stand-up, musica e improvvisazione. Il suo è un approccio libero, mai uguale a se stesso, in cui il dialogo con il pubblico diventa parte dello spettacolo.

Domani (lunedì 1 giugno), alle 22.30, al Tuna Stage, grande chiusura con il concerto di Ermal Meta. Tra i cantautori più apprezzati del panorama musicale italiano, artista capace di unire intensità e immediatezza, Ermal Meta ha costruito negli anni un percorso solido fatto di canzoni profonde e grande presenza scenica. Dopo la partecipazione all’ultima edizione del Festival di Sanremo, arriva a Carloforte con un live che alterna momenti intimi e grande coinvolgimento. Le sue performance sono un viaggio tra parole, emozioni e melodie che restano, capaci di creare un legame diretto con il pubblico. Al Girotonno porterà un’atmosfera diversa, più intensa e raccolta, ma allo stesso tempo capace di coinvolgere tutta la piazza in una serata speciale sotto le stelle.

Da profondo conoscitore del quartiere e da Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Ambiente, conosco bene le criticità di questo polmone verde della nostra città, troppo spesso colpito negli anni da vandalismi, incendi e mancanza di manutenzione.
Per questo, pur ritenendo importanti gli interventi attualmente previsti, continuo a sostenere che le priorità debbano essere altre: completare la recinzione del parco, installare cancelli automatizzati, attivare un sistema di videosorveglianza efficiente, ripristinare la rete idrica, le fontanelle e l’illuminazione.
Perché senza sicurezza e controllo rischiamo di spendere risorse pubbliche senza risolvere realmente i problemi.
Un buon padre di famiglia prima mette in sicurezza la propria casa, poi pensa al resto. E lo stesso principio deve valere per Monte Rosmarino.
Il nostro obiettivo non è fare polemica, ma difendere un bene comune che appartiene a tutti i cittadini. Monte Rosmarino non ha colore politico: deve essere un luogo sicuro, decoroso e fruibile per famiglie, sportivi, bambini e anziani.

Giacomo Guadagnini

In una cornice carica di commozione e orgoglio, la storica Caserma “Trieste” di Iglesias ha ospitato oggi la solenne cerimonia di apposizione degli “Alamari” e il giuramento degli allievi carabinieri del 144° Corso, un percorso formativo quest’anno intitolato alla memoria del carabiniere Medaglia d’Oro al Valor Militare Lorenzo Gennari.

A stringersi attorno ai giovani militari, in un abbraccio ideale che unisce le Istituzioni e i cittadini, sono intervenute illustri autorità militari, civili e religiose. Hanno conferito il massimo prestigio alla giornata il Comandante delle Scuole dell’Arma dei carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci, il Comandante della Legione allievi carabinieri, Generale di Divisione Marco Lorenzoni, il sindaco della città di Iglesias, Mauro Usai, e il vescovo di Iglesias, Sua Eccellenza Monsignor Mario Farci.

Uno dei momenti più toccanti della giornata è stato il profondo e sentito ringraziamento rivolto alle famiglie degli allievi. Il Generale Marco Minicucci, in particolare, ha voluto ricordare con affetto come la coraggiosa e nobile scelta di questi giovani di indossare l’uniforme sia il riflesso prezioso dell’educazione ricevuta in casa. È proprio all’interno delle mura domestiche che sono sbocciati quei valori fondanti di onestà, rispetto e profondo senso civico, indispensabili per chi sceglie di dedicare la propria vita allo Stato e al bene comune.
Con parole altrettanto cariche di emozione e significato, il Comandante della Scuola, il colonnello Saverio Ceglie, ha ricordato agli allievi l’essenza intima degli Alamari che da oggi portano cuciti addosso. Rivolgendosi direttamente ai ragazzi ha sottolineato: «Essere carabiniere non è un mestiere, è una scelta di vita assoluta. Si è carabinieri sempre, in ogni momento, in servizio e fuori servizio, e oggi, con il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, state promettendo di essere i custodi della legalità».
La cerimonia ha vissuto passaggi dal profondo valore simbolico, scanditi dall’emozione di tutti i presenti:
– la celebrazione della giornata in onore delle Medaglie d’oro al Valor militare, con la lettura della motivazione dell’onorificenza concessa all’eroe Lorenzo Gennari, cui è intitolato il corso;
– l’apposizione degli alamari agli allievi da parte dei familiari che sono entrati nello schieramento. All’allievo carabiniere maggiormente distintosi per rendimento, gli alamari sono stati apposti direttamente dal Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci;
– il Giuramento solenne. Al cospetto della Bandiera d’Istituto, gli allievi hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana. Al grido all’unisono di “Lo giuro”, ha fatto seguito l’Inno nazionale.
La mattinata si è conclusa con il tradizionale ammassamento e lo sfilamento in parata di tutti i reparti in armi: una splendida dimostrazione di ferrea disciplina, affiatamento e dell’eccellente livello di addestramento raggiunto dai frequentatori del 144° Corso.

Oggi la grande famiglia dell’Arma accoglie questi nuovi carabinieri. Presto raggiungeranno i rispettivi reparti territoriali, pronti ad essere non solo custodi della legge, ma un volto amico, un saldo presidio di protezione, umanità e vicinanza per le comunità di tutta Italia.

Dopo il successo della seconda edizione, Carbonia si prepara ad accogliere la terza edizione di “Carta Carbonia”, il festival letterario in programma dal 23 al 26 luglio 2026, con un progetto culturale ampio, multidisciplinare e fortemente legato al territorio.

Il festival, presentato ufficialmente giovedì 28 maggio, negli spazi del Teatro Massimo di Cagliari, è promosso dal comune di Carbonia con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

«Carta Carboniadichiara il sindaco di Carbonia Pietro Moritturappresenta per la nostra città un investimento culturale e strategico. La terza edizione conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di costruire un progetto capace di valorizzare Carbonia non solo come luogo della memoria mineraria e operaia, ma anche come spazio contemporaneo di confronto, formazione e produzione culturale. In un tempo segnato da profonde tensioni internazionali, conflitti, trasformazioni geopolitiche e nuove fragilità sociali, riteniamo fondamentale offrire alla comunità occasioni di lettura critica del presente. La presenza di autori, giornalisti e studiosi che si occupano di geopolitica, attualità internazionale e grandi scenari globali permette di portare questi temi anche nel Sulcis, rendendo Carta Carbonia un festival capace di parlare del presente con attenzione, competenza e apertura e di mettere la nostra città al centro del dibattito culturale regionale e nazionale·»

«Carta Carbonia 2026 – afferma l’assessora della Cultura della Città di Carbonia Giorgia Melinasce con l’obiettivo di intrecciare linguaggi diversi – libri, podcast, divulgazione, fotografia, memoria, geopolitica e nuove forme di racconto – costruendo non solo un calendario di eventi, ma un vero percorso culturale e formativo. La Scuola di Narrazione e Podcast Genius, aperta gratuitamente ai partecipanti, rappresenta uno degli elementi centrali del progetto perché permette alla comunità, e in particolare ai giovani, di diventare parte attiva del racconto della città. Accanto agli appuntamenti principali, che avranno nell’Arena Mirastelle il loro cuore, il festival vivrà anche attraverso iniziative collaterali, laboratori e proposte dedicate alle scuole. La mostra fotografica dedicata a Giovanni Coda e il laboratorio multimediale rivolto agli studenti confermano la volontà di ampliare il perimetro di Carta Carbonia: un festival che guarda alla letteratura, ma anche all’immagine, alla didattica innovativa e alla responsabilità dello sguardo, raccontando Carbonia a partire dalla sua identità e aprendola a una prospettiva contemporanea, educativa e internazionale.»

Il percorso di avvicinamento al festival ha preso ufficialmente forma il 22 maggio, con i primi passi pubblici della seconda edizione della Scuola di Scrittura Genius, quest’anno dedicata alla narrazione audio e al podcast. Un laboratorio gratuito che accompagnerà il cammino verso Carta Carbonia 2026 e che rappresenta uno dei tasselli più significativi dell’intero progetto: non solo un’esperienza formativa, ma anche uno spazio di partecipazione, racconto del territorio e coinvolgimento diretto della comunità.

«La terza edizione di CartaCarbonia – racconta Giovanni Follesa, direttore artistico del festivalnasce con un obiettivo chiaro: lavorare affinché Carbonia diventi uno spazio accogliente dedicato al racconto contemporaneo. In un tempo dominato dalla velocità, dalla frammentazione e dal consumo rapido delle informazioni, la cultura deve tornare a essere uno spazio di incontro reale, capace di unire pensiero, emozione e comunità. Per questo CartaCarbonia non è soltanto un festival letterario, ma un laboratorio aperto dove letteratura, giornalismo, fotografia, musica e nuovi media dialogano tra loro per interpretare il presente. Carbonia, con la sua storia operaia, mineraria e profondamente umana, non è semplicemente una cornice: è il cuore simbolico del festival. Una città – continua Follesa – nata dal lavoro e dalla trasformazione sociale che oggi sceglie di investire nella cultura come strumento di futuro. Il programma, sfaccettato e plurale, si inserisce in questo solco con alcune delle voci più autorevoli della cultura italiana contemporanea, capaci di dialogare con pubblici diversi, generazioni differenti e sensibilità lontane.»

La terza edizione di Carta Carbonia

L’edizione 2026 del festival si annuncia come un appuntamento capace di intrecciare libri, divulgazione, memoria, geopolitica, spettacolo, podcast, arti visive e partecipazione civica. Non una semplice rassegna di incontri, dunque, ma un percorso culturale che partirà dalla formazione e arriverà alle serate pubbliche dell’Arena Mirastelle, cuore degli eventi principali.

Il programma presentato a Cagliari conferma una direzione chiara: Carta Carbonia vuole portare nel Sulcis alcune delle voci più interessanti del panorama culturale e letterario nazionale, costruendo un dialogo tra letteratura, attualità, scienza, geopolitica, memoria e nuove forme di racconto.

Tra i protagonisti della terza edizione figurano Giacomo Mameli, con Pedrito, lamette a Caracas, fiori a OrgosoloEmanuele Trevi, con Mia nonna e il ConteVincenzo Schettini, con lo spettacolo La fisica che ci piaceMiguel Gotor, con Lomicidio di Piersanti MattarellaTelmo Pievani, con Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventosoFrancesco Abate e Fabio Farigu, protagonisti del karaoke letterario de Gli Indegni.

Nel cartellone anche Matteo Caccia e Giulia Bertasi, con Orazio liveFrancesco Piccolo, con TotòMassimo Franco, con Papi, dollari e guerreElio Turno Arthemalle, con un reading dedicato a Carbonia; Anthony Muroni, con La firma del RePaola Soriga, con lo spettacolo Un irresistibile viaggio del mondo Grazia Deledda, Joyce Lussu e Maria GiacobbeAndrea Serra con Fernando o della melanconia dell’irreversibile ed Edoardo Prati, atteso con un talk pensato per dialogare anche con le nuove generazioni.

Le quattro giornate, dal 23 al 26 luglio, saranno attraversate da presentazioni di libri, talk, reading, spettacoli e momenti di approfondimento. Al centro ci saranno i grandi temi del nostro tempo: il rapporto tra memoria e identità, le trasformazioni sociali, le tensioni geopolitiche, la divulgazione scientifica, il racconto del Novecento, il dialogo tra generazioni e il modo in cui i territori possono diventare spazi vivi di narrazione.

La giornata conclusiva, domenica 26 luglio, avrà un valore particolarmente simbolico. Oltre alla presentazione pubblica dei lavori della Scuola di Narrazione Genius, il festival chiuderà il proprio percorso mettendo insieme letteratura, divulgazione e racconto orale, confermando la volontà di trasformare Carta Carbonia in un luogo di incontro tra linguaggi diversi.

La Scuola Genius

Dentro l’articolato percorso di Carta Carbonia 2026 si inserisce la programmazione della Scuola di Narrazione e Podcast Genius, curata dall’Associazione Story Genius. Il laboratorio, completamente gratuito, si svolgerà in presenza a Carbonia dal 20 al 26 luglio, in orario pomeridiano e serale.

L’iniziativa sarà aperta a tutte le persone interessate, residenti e non residenti a Carbonia, a partire dai 12 anni. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 10 luglio attraverso il form disponibile sul sito www.cartacarbonia.it e sui canali social Facebook e Instagram di Carta Carbonia Festival Letterario.

La Scuola Genius porterà dentro Carta Carbonia un laboratorio intensivo di sette giorni dedicato al podcast e alla narrazione sonora, pensato per dare voce alle storie, alle idee e agli sguardi di chi vive, attraversa e racconta Carbonia. L’obiettivo è trasformare il territorio in materia narrativa, facendo emergere memorie, esperienze, luoghi, linguaggi e prospettive nuove.

Durante il percorso, i partecipanti impareranno a scrivere per essere ascoltati, utilizzare microfoni e strumenti audio, condurre al microfono, realizzare interviste, registrare e montare la propria voce, scegliere musiche ed effetti sonori coerenti con il racconto da costruire.

Il percorso si concluderà con la realizzazione del “numero zero”, la prima puntata di un podcast originale ideata, scritta, registrata e montata dai partecipanti. Le voci raccolte entreranno così nel racconto del festival e del territorio, trasformando la Scuola di Narrazione in un vero laboratorio di cittadinanza sonora, dove Carbonia si ascolta, si archivia e si condivide.

A guidare il percorso saranno docenti con esperienze consolidate nel campo della scrittura, della radio, del giornalismo, del cinema, della narrazione audio e della formazione. Tra loro figurano nomi di rilievo come Lucia Pappalardo, scrittrice, giornalista e filmmaker; Paolo Restuccia, scrittore e regista della trasmissione Il Ruggito del Coniglio su Rai Radio2; Loredana Germani, tra i fondatori della Scuola di scrittura creativa Genius e impegnata nella scrittura, nella formazione e nella divulgazione letteraria; e Andrea Borgnino, giornalista, autore e conduttore radiofonico.

Scuole, mostra fotografica ed eventi autunnali

Durante le giornate del festival sarà proposto anche il Workshop su prenotazione Haiku, condotto da Daniela Cimino a cura dell’Associazione Cherimus.

L’haiku è un’antica forma poetica giapponese che, attraverso tre versi e diciassette sillabe, riesce a racchiudere un gesto, un’immagine, un’intuizione o un istante. Privo di titolo e di rima, chiede soprattutto attenzione: invita a fermarsi, osservare, cogliere un dettaglio minimo della realtà e trasformarlo in parola poetica. Per la sua immediatezza e semplicità, rappresenta una forma ideale per avvicinare adulti e bambini alla poesia, rendendo l’esperienza creativa accessibile, leggera e coinvolgente.

Nel corso del laboratorio i partecipanti saranno accompagnati in un piccolo viaggio nel tempo e nello spazio: impareranno a riconoscere emozioni nelle foglie, nei gesti, nei paesaggi e nei frammenti della quotidianità, scoprendo la possibilità di essere poeti attraverso lo sguardo. I componimenti realizzati durante il workshop saranno poi raccolti in un libro di immagini e parole, costruito direttamente dai partecipanti.

Sempre nell’ambito delle giornate del festival, la dimensione visiva troverà spazio con AS IT IS, la mostra fotografica scandaglia i 35 anni di attività di Giovanni Coda, regista, autore, fotografo e curatore cagliaritano, da oltre trentacinque anni impegnato in una ricerca che attraversa cinema, fotografia, videoarte e impegno civile. Direttore artistico del V-Art – Festival Internazionale Immagine dAutore, fondatore di The Social Gallery a Quartu Sant’Elena e autore di opere presentate in contesti museali e internazionali, Coda porterà a Carta Carbonia un percorso espositivo capace di dialogare con i temi centrali del festival: la memoria, il corpo, i luoghi, la dignità umana e la responsabilità dello sguardo.

La mostra proporrà opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo. Un racconto fotografico che non si limita a documentare, ma invita a sostare davanti alle immagini, a riconoscere ciò che resta e ciò che resiste, trasformando la fotografia in una forma di testimonianza, relazione e memoria visiva dedicata agli esseri umani.

Il progetto non si esaurirà nelle quattro giornate del festival. Accanto agli appuntamenti principali sono previste attività collaterali, percorsi formativi e iniziative dedicate al rapporto tra memoria, arti visive, partecipazione e nuovi linguaggi del racconto.

La dimensione formativa proseguirà quindi in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva”, rivolto alle scuole superiori e dedicato all’uso della realtà virtuale nella didattica della storia, a partire dai bombardamenti di Cagliari e Carbonia del 1943. Un’occasione di formazione, dialogo e confronto che conferma la vocazione del festival a unire memoria, innovazione e consapevolezza critica.

Con la presentazione ufficiale al Teatro Massimo di Cagliari, Carta Carbonia 2026 entra così nella sua fase pubblica e conferma l’ambizione di riportare Carbonia e il Sulcis al centro di un racconto culturale capace di unire territorio, comunità e grandi voci della scena nazionale.

Dopo la giornata di accoglienza ospitata negli spazi della Foresteria Monteponi, domani, domenica 31 maggio, entrerà nel vivo la ventisettesima edizione del Giro delle Miniere, una delle più importanti gare a tappe master d’Italia.

Saranno oltre trecento gli atleti che prenderanno il via da Iglesias per la prima prova della manifestazione organizzata dalla SC Monteponi e dedicata alla memoria di Franco Ballerini. Una partecipazione che conferma ancora una volta il prestigio nazionale e internazionale della corsa, capace di richiamare ciclisti provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei e internazionali.

Ad aprire il programma agonistico sarà la 27ª Gran Fondo delle Miniere – Trofeo Parco Geominerario Memorial Roberto Saurra, prova valida per l’assegnazione del Campionato Regionale Gran Fondo della Federazione Ciclistica Italiana.

La corsa si svilupperà lungo un percorso di 123 chilometri attraverso alcuni dei paesaggi più suggestivi della Sardegna sud-occidentale. Dopo la partenza da Iglesias, gli atleti attraverseranno Villamassargia, Vallermosa, Gonnosfanadiga, Arbus e Fluminimaggiore prima di fare ritorno nel cuore minerario del Sulcis Iglesiente. Due Gran Premi della Montagna, lunghi tratti vallonati e il circuito finale di Iglesias renderanno la gara particolarmente selettiva fin dalle prime battute.

La partenza ufficiale è prevista alle 9.15 dalla Zona Industriale Sa Stoia, dopo il trasferimento dal quartier generale di Monteponi, mentre l’arrivo è previsto intorno alle 12.30 in viale Aligi Sassu. Seguiranno le premiazioni assolute, la vestizione della Maglia Bianca del Giro delle Miniere e l’assegnazione delle maglie di Campione Regionale FCI Gran Fondo. La giornata sarà accompagnata dalle esibizioni degli Sbandieratori e Tamburini di Iglesias, del Gruppo Folk cittadino e dalla Banda Musicale Giuseppe Verdi, a testimonianza del forte legame tra la manifestazione e il territorio che la ospita. Al termine della gara spazio al tradizionale pasta party presso il piazzale di Monteponi.

Ma il Giro delle Miniere è molto più di una semplice competizione ciclistica. È un racconto in movimento che attraversa uno dei territori più identitari della Sardegna. Monteponi, sede storica della manifestazione, rappresenta ancora oggi uno dei simboli più significativi della memoria industriale isolana. Tra laverie, pozzi minerari e testimonianze di archeologia industriale, il ciclismo incontra la storia di migliaia di lavoratori che hanno contribuito a costruire l’identità del Sulcis Iglesiente.

«Ogni anno il Giro delle Miniere riesce a coniugare sport, promozione territoriale e partecipazione sottolinea il presidente della SC Monteponi Luigi Mascia -. Per noi è motivo di orgoglio vedere arrivare in Sardegna centinaia di atleti che scelgono questa manifestazione non soltanto per il valore tecnico delle gare, ma anche per l’opportunità di scoprire un territorio straordinario. La Gran Fondo di Iglesias rappresenta la tappa simbolo del Giro e l’inizio di quattro giornate che metteranno in mostra il meglio del Sulcis Iglesiente.»

Dopo la prova inaugurale di Iglesias, il Giro delle Miniere proseguirà lunedì 1 giugno con la 3ª Coppa Città di Carbonia – Trofeo Monte Sirai, martedì 2 giugno con il Campionato Italiano Cronometro a Coppie tra Gonnosfanadiga e Pabillonis e mercoledì 3 giugno con la tappa conclusiva di Nuraxi Figus, che assegnerà le classifiche finali della manifestazione.

L’intera manifestazione sarà seguita quotidianamente da Directasport attraverso servizi, interviste, aggiornamenti e speciali dedicati alle singole tappe.

 

La comunità di Portoscuso a conclusione della Sa Festa Manna di martedi 26 maggio 2026, accoglie con profonda gratitudine e sincera emozione un dono di straordinario valore artistico, culturale e spirituale destinato ad arricchire il patrimonio della Parrocchia Vergine d’Itria.
Il Gruppo Folk “Santu Juanni” di Pabillonis ha voluto omaggiare la parrocchia, grazie al comitato Vergine D’Itria, con una splendida tovaglia d’altare realizzata interamente a mano dalla Sartoria Cossu, storica realtà artigianale del paese campidanese, attraverso il paziente e prezioso lavoro della sarta Rita, autentica custode di un sapere antico che continua a vivere grazie alla passione e alla dedizione delle sue mani esperte.
L’opera si presenta come un vero capolavoro di arte sacra tessile: un raffinato intreccio di ricami in filo oro che si sviluppano armoniosamente lungo tutto il tessuto, tra motivi floreali, decori liturgici e richiami simbolici di grande eleganza. La ricchezza dei particolari, la perfezione delle linee e la delicatezza delle lavorazioni testimoniano non soltanto una straordinaria abilità tecnica, ma anche l’amore e la devozione con cui ogni singolo dettaglio è stato realizzato.
Non si tratta semplicemente di una tovaglia d’altare, ma di un’opera che racchiude identità, fede, tradizione e memoria collettiva. Un dono che impreziosisce la casa della Vergine d’Itria e che resterà nel tempo come simbolo concreto di fratellanza tra comunità unite dagli stessi valori.
Questa importante donazione rafforza ulteriormente il gemellaggio che dal 2017 lega il Comitato Vergine d’Itria di Portoscuso al Gruppo Folk “Santu Juanni” di Pabillonis, un rapporto nato nel segno della cultura popolare, della spiritualità e della valorizzazione delle tradizioni sarde. Nel corso degli anni, questo legame si è consolidato attraverso incontri, partecipazione reciproca alle festività religiose e momenti di autentica condivisione umana e culturale.
I gemellaggi tra associazioni e comunità rappresentano oggi una risorsa fondamentale per preservare e tramandare il patrimonio identitario della Sardegna. Essi permettono di creare ponti tra territori diversi, mantenendo vive usanze, tradizioni e antichi mestieri che rischierebbero altrimenti di andare perduti. Attraverso questi rapporti nasce una rete di amicizia e collaborazione capace di unire persone e generazioni nel nome della cultura e della devozione popolare.
Un riconoscimento speciale merita la Sartoria Cossu di Pabillonis, da anni punto di riferimento nella realizzazione degli abiti tradizionali sardi e nelle lavorazioni artigianali di pregio. La sartoria rappresenta un’eccellenza del territorio, capace di custodire e tramandare tecniche antiche con uno stile raffinato e profondamente rispettoso della tradizione.
In particolare, il lavoro realizzato da Rita assume un valore ancora più significativo perché racchiude l’anima autentica dell’artigianato sardo: pazienza, precisione, sacrificio e amore per la propria terra. Ogni ricamo racconta una storia, ogni filo intrecciato diventa testimonianza viva di una cultura che continua a emozionare e a tramandarsi nel tempo.
La comunità portoscusese conserverà questo dono con orgoglio e riconoscenza, consapevole di ricevere non solo un prezioso manufatto liturgico, ma anche un messaggio profondo di amicizia, unione e continuità delle tradizioni popolari che rendono unica la nostra Sardegna.

Il Direttore del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, Fabrizio Atzori, assieme all’ingegnere per l’Ambiente e il Territorio del Parco Geominerario Alessandro Abis, hanno preso parte all’International Intensive Course on UNESCO Global Geoparks 2026 dal titolo “Geoparchi Globali UNESCO: geoconservazione, turismo sostenibile e sviluppo locale”, svoltosi sull’isola di Lesvos (Grecia) dal 15 al 25 maggio 2026.
Organizzato congiuntamente dall’UNESCO e dal Global Geoparks Network, con il concorso dell’Università dell’Egeo – Dipartimento di Geografia e del Museo di Storia Naturale della Foresta Pietrificata di Lesvos, il corso ha rappresentato una importante occasione di confronto tecnico e istituzionale per operatori, ricercatori e gestori di geoparchi provenienti da diversi paesi. Le giornate di lavoro hanno approfondito temi chiave quali la geoconservazione, le pratiche di turismo sostenibile e le strategie per favorire lo sviluppo locale attraverso la valorizzazione del patrimonio geologico e naturalistico.
Nel corso dell’evento il Direttore Atzori ha svolto proficui colloqui con autorevoli rappresentanti del Global Geoparks Network tra cui Arthur Sà, Presidente del Network, e Nickolas Zouros, Segretario Generale dell’Executive Board. Gli incontri hanno costituito il momento per annunciare l’intenzione del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna di presentare una nuova candidatura per l’adesione al Global Geoparks Network.
In tale prospettiva, il Parco ha avviato la fase preparatoria del dossier di candidatura e annunciato l’imminente avvio di una serie di riunioni territoriali rivolte ad amministratori locali e cittadini. L’obiettivo è illustrare il progetto di candidatura, raccogliere contributi e favorire il coinvolgimento delle comunità locali nel processo di valorizzazione e tutela del patrimonio geominerario e paesaggistico della Sardegna.

In tutti i 33 uffici postali del Sulcis Iglesiente le pensioni del mese di giugno saranno in pagamento a partire da lunedì 1.
Sempre a partire da lunedì 1 le pensioni di giugno saranno disponibili anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi,potranno prelevare in contanti dai 25 ATM Postamat del territorio, senza recarsi allo sportello.
Per ritirare la pensione allo sportello occorre presentare un documento d’identità valido oppure delegare una terza persona al prelevamento del denaro.
A partire dal 3 agosto 2026, in base a quanto previsto dal regolamento europeo n. 1208 del 12 giugno 2025, la Carta d’Identità cartacea non sarà più valida come documento di riconoscimento. Se non si possiede altro documento come patente o passaporto, sarà necessario dotarsi entro quella data della Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.
Poste Italiane infine consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi per evitare tempi di attesa superiori alla media,

 

«La Regione sta sottovalutando l’impatto sul diritto alla mobilità dei sardi e sull’intera economia isolana. Se alle dichiarazioni del più grande vettore low cost seguisse il disimpegno in Sardegna si realizzerebbe un maggiore e pericoloso isolamento. La Regione potrebbe realizzare una sperimentazione di alcuni anni, compensando i mancati introiti ai Comuni che ne beneficiano, così da mettere alla prova le compagnie aeree e valutare se realmente all’eliminazione della tassa corrispondano maggiori investimenti in rotte e aeromobili, con conseguenti ricadute occupazionali ed economiche. Come peraltro è già accaduto nelle tre regioni (Friuli Venezia Giua, Calabria e Abruzzo) che hanno abolito la tassa.»

Lo ha detto Ignazio Locci, presidente del Cal (Consiglio delle autonomie locali, intervenendo nel dibattito sulla tassa d’imbarco aeroportuale.

«È un tema di grande importanza anche per le autonomie locali, consapevoli che un consistente aumento del traffico aereo possa determinare un aumento del Pil regionale con inevitabili vantaggi anche per i loro bilanci», ha aggiunto Ignazio Locci.