18 May, 2026
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Al via, a Sant’Antioco, la nuova concessione per ricerche archeologiche al santuario-tofet, rilasciata dal ministero della Cultura all’Università di Tübingen/Tubinga (Germania), per gli anni 2025 e 2026. Si tratta del rinnovo di una precedente concessione triennale (anni 2018-2021). La direzione scientifica dei lavori ricerca è affidata all’archeologa Valentina Melchiorri, il coordinamento tecnico-scientifico è curato dal professor Paolo Xella. Responsabile della concessione, per conto del Ministero, è la Soprintendenza ABAP di Cagliari, che si occupa della tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico.

Stamane abbiamo intervistato la direttrice scientifica Valentina Melchiorri.

 

Il Primo Maggio è ancora la festa dei lavoratori? Questo è quanto si chiedono i tantissimi che il lavoro non lo hanno, lo hanno perso o rischiano di perderlo.
Il Sulcis è una delle aree della nostra Isola che soffrono maggiormente per la mancanza del lavoro.
Troppe e diverse le situazioni di estrema precarietà laddove le vertenze industriali ancora lontane dal trovare una soluzione definitiva.
Eurallumina, Ex Alcoa (oggi Sider Alloys), Portovesme SRL ed Enel sono le principali realtà industriali che hanno assicurato negli anni lavoro, prosperità, sicurezza e sviluppo.
Il Sulcis non può attendere oltre. Oggi che motivi ci sono per celebrare questo Primo Maggio?
Armando Cusa

Lunedì 4 maggio, a Carbonia, verranno inaugurate le nuove mense scolastiche dell’Istituto Comprensivo “S, Satta” nei plessi di Serbariu e Is Meis

● Ore 9.00: Sede di Serbariu, via Santa Caterina
● Ore 9-45: Sede di Is Meis, via Nicotera

Le opere sono state realizzate con i Fondi Europei PNRR – Next Generation EU. Missione 4 – Istruzione e Ricerca, componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione dagli asili nido alle università, investimento 1.1 “Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia”. – “Lavori di costruzione di una mensa a servizio della scuola primaria di Serbariu e di Is Meis”.

La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, assieme all’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha partecipato oggi a Roma alla riunione del Consiglio dei ministri, nel corso della quale sono stati esaminati diversi progetti di impianti eolici e agrivoltaici riguardanti il territorio regionale.

«Ho preso parte ai lavori insieme all’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi, per rappresentare e difendere gli interessi della Sardegna in un passaggio particolarmente rilevante per il futuro energetico dell’Isola», dichiara la presidente Alessandra Todde.

Nel corso della riunione, la Regione Sardegna ha ribadito il parere negativo già espresso sui progetti in esame. Il Consiglio dei ministri, tuttavia, ha richiesto ulteriori approfondimenti tecnici su alcune delle proposte, aprendo una fase di confronto che coinvolgerà la Regione, le comunità locali e il ministero dell’Ambiente.

«La nostra posizioneprosegue la presidente della Regionenasce da valutazioni tecniche puntuali elaborate dagli uffici regionali, che saranno ora integrate da un ascolto attento e diretto dei territori interessati.»

La Regione Sardegna conferma il proprio impegno nel percorso di transizione ecologica, sottolineando la necessità di scelte equilibrate e condivise.

«La transizione energetica richiede decisioni fondateconclude Alessandra Toddecapaci di tenere insieme tutela del paesaggio, sviluppo e consenso delle comunità. Nelle prossime settimane lavoreremo per costruire una sintesi che tenga conto di tutti questi elementi, nel pieno rispetto delle esigenze della Sardegna.»

Con la consegna e il collaudo dei letti al Santa Barbara di Iglesias, avvenuti tra ieri e oggi, si avvicina l’apertura del primo Ospedale di Comunità della Asl Sulcis Iglesiente, struttura strategica per rafforzare la continuità assistenziale e ridurre la pressione sugli ospedali.
Gli Ospedali di Comunità sono presìdi intermedi destinati a pazienti che non necessitano più di cure ospedaliere intensive, ma che richiedono ancora assistenza clinica, monitoraggio e supporto nel recupero. Un modello che favorisce una presa in carico più appropriata e sicura.
Tra gli obiettivi principali: ridurre i ricoveri inappropriati e migliorare la gestione dei pazienti che arrivano nei Pronto Soccorso con sollievo anche nei reparti di degenza.
Un elemento strategico importantissimo è la connessione tecnologica che metterà in rete l’ospedale di comunità con i reparti e i servizi di medicina, cardiologia, neurologia, pneumologia, i mmg e le case di comunità attraverso teleconsulti e televisite. L’Ospedale di Comunità potrà contare su un’équipe multiprofessionale composta da infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti, con la presenza del medico funzionale alle attività.
Queste strutture si integrano con le altre azioni avviate dalla ASL per affrontare le criticità, anche in vista del periodo estivo.
Gli interventi, finanziati dal PNRR, rappresentano un investimento concreto nella sanità di prossimità, con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi, alleggerire gli ospedali e garantire risposte più rapide ai cittadini.
Gli Ospedali di Comunità si confermano così un elemento chiave per un sistema sanitario più moderno, equo e orientato al territorio.

A causa di un guasto, i telefoni della centrale operativa del Comando di Polizia locale di Carbonia non sono raggiungibili.
Sono stati avviati gli interventi di risoluzione del guasto.
E’ attivato il numero di telefono 3473855377 operativo dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.00 alle ore 21.00 e il sabato dalle ore 7.00 alle ore 14.00.
Sarà prontamente comunicato il ripristino delle linee telefoniche su rete fissa.

Il Presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, è stato eletto Presidente dell’Unione delle Province Sarde (UPS), l’associazione che, come l’Anci per i comuni italiani, rappresenta e tutela gli interessi delle province in Sardegna.
«Ringrazio i 5 presidenti delle province sarde per questa fiducia espressa all’unanimitàha commentato Mauro Usai subito dopo l’elezione -. Un ruolo importante a cui corrisponde una grande responsabiltà che intendo assumermi fin dal primo momento. In questi mesi abbiamo tutti lavorato sodo per mettere in moto le macchine amministrative e dare risposte concrete ai nostri concittadini. Mi piace pensare che questo risultato sia la conseguenza del grande impegno pofuso in questi mesi di governo. Per questo voglio ringraziare ancora una volta tutti i colleghi e le colleghe del Sulcis Iglesiente che qualche tempo hanno deciso di condividere con me questa straordinaria esperienza.»
«Il primo atto che farò ha aggiunto Mauro Usaisarà quello di chiedere un incontro urgente alla Giunta Regionale per discutere, nel merito, delle condizioni con le quali le province sarde si trovano a governare le proprie competenze, a partire dalle risorse economiche.»

Ci sono storie d’amore che attraversano il tempo con la forza delle cose semplici e autentiche. Quella di Nino Patanè e Menina Sambuco è una di queste: una storia nata tra le vie di Carbonia negli anni ’50, quando entrambi erano poco più che ragazzi. Lui, originario della Sicilia, lei dell’Abruzzo: due famiglie arrivate in Sardegna per il lavoro in miniera, due destini che si incontrano da vicini di casa. È proprio lì che tutto ha inizio.

Nino, con la sua grande passione per la musica, la sera si sedeva sul muretto del giardino di casa, suonando il mandolino e cantando. Quelle melodie, semplici e sincere, conquistarono il cuore di Menina. Dopo due anni di fidanzamento, il loro amore si concretizza nel matrimonio celebrato il 30 aprile 1961 nella chiesa di San Ponziano, a Carbonia. Un evento speciale anche per l’epoca: fu, infatti, uno dei primi matrimoni ad essere ripreso con una cinepresa Super 8, un piccolo straordinario frammento di modernità che ha reso quel giorno ancora più indimenticabile.

La famiglia cresce presto: nel 1962 nasce la primogenita Patrizia, seguita appena un anno dopo da Gabriella. Dopo qualche anno, arriva anche Stefania, completando un quadro familiare fatto di affetto, dedizione e complicità.

Nel corso degli anni, ognuno ha coltivato le proprie passioni e il proprio percorso. Nino ha svolto per oltre settant’anni il mestiere di barbiere, diventando una vera e propria icona a Carbonia: nel suo negozio sono passate generazioni intere, che lo ricordano non solo per la professionalità, ma anche per il suo carattere e la sua presenza costante nella vita della comunità.

Parallelamente, la sua grande passione per la musica lo ha portato a essere speaker radiofonico e deejay, attività portate avanti come hobby con dedizione e entusiasmo, animando serate di ballo liscio dal 1975 fino al 2020.

Menina, invece, ha espresso la sua creatività attraverso il lavoro di sarta, dedicandosi con amore anche alla crescita e all’educazione delle figlie.

Le tappe più importanti della loro vita insieme sono sempre state celebrate con grande partecipazione: dalle nozze d’argento a quelle d’oro, fino alle nozze di diamante, ogni anniversario è stato vissuto come un nuovo “sì”, con benedizione, scambio delle fedi e festa insieme ai propri cari.

Oggi, a sessantacinque anni da quel giorno del 1961, Nino e Menina, che hanno rispettivamente 94 e 91 anni, si preparano a celebrare le loro nozze di platino. Un traguardo raro e prezioso, costruito attraversando insieme gioie e difficoltà, senza mai perdere ciò che li ha uniti fin dall’inizio: un amore profondo, fatto di gesti semplici, musica, dedizione e presenza. Una vita condivisa che continua ancora, con lo stesso sentimento di allora.

E’ morto oggi, all’età di 95 anni, don Daniele Agus, storico parroco di Carloforte. Il sindaco Stefano Rombi ha firmato l’ordinanza con la quale ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di domani 30 aprile, quando verrà celebrata la cerimonia religiosa, prima a Sant’Antioco, alle 11.00, nella Basilica di Sant’Antioco Martire, poi a Carloforte, alle 16.30, nella chiesa di San Pietro Apostolo.
«Don Daniele Agus è stato una figura carismatica per tutta la Comunità Carolina – ha scritto il sindaco di Carloforte Stefano Rombi nell’ordinanza con la quale ha proclamato il lutto cittadino -, punto di riferimento per intere generazioni, guida spirituale dalle doti umane non comuni, esempio di intraprendenza e caparbietà, attraverso le quali è riuscito a realizzare tantissime opere di cui ancora oggi beneficiano tutti i Carlofortini e ogni famiglia di Carloforte lo ricorda con affetto e gratitudine.»
«Con profonda commozione apprendiamo della scomparsa di don Daniele Agus, storico parroco di Carloforte, guida spirituale amata e punto di riferimento per l’intera Comunitàha detto il presidente della Pro Loco di Carloforte Gianni Repetto -. Per decenni ha accompagnato i fedeli con dedizione, umiltà e grande umanità, lasciando un segno indelebile nei cuori di tutti. Le sue opere, il suo impegno e la sua presenza costante resteranno testimonianza viva di una vita spesa al servizio degli altri. Carloforte perde oggi non solo un valevole sacerdote, ma un padre, un amico, una guida sicura nei momenti di gioia e di difficoltà. Alla sua famiglia e a tutta la Comunità carlofortina, giungano le più sentite condoglianze, con la certezza che il suo esempio continuerà a vivere in ciascuno di noi.»
Radio San Pietro lo ha ricordato con la pubblicazione su Facebook di “Grazie Don Daniele” – 1931-2026, una lunga intervista nella quale don Daniele Agus ha ripercorso tutti i momenti più significativi della sua lunga vita pastorale.
Don Daniele Agus era nato a Sant’Antioco il 25 aprile 1931. Terminati gli studi al Ginnasio, ha ottenuto la licenza in Teologia alla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna ed è stato ordinato sacerdote il 13 novembre 1953. Vice parroco a Carloforte dal 1954 al 1960, è stato parroco della chiesa di Serbariu dal 1963 al 1965, parroco della chiesa di Gesù Divino Operaio a Carbonia dal 1965 al 1967 e ha poi iniziato una lunghissima esperienza da parroco della chiesa di San Carlo Borromeo, a Carloforte, terminata nel 1995. Per alcuni anni è stato assistente e guida dei pellegrini nei viaggi in Israele, Lourdes e Fatima, si è quindi trasferito in Terra Santa per diciotto mesi. Nel 2002 è tornato a Carloforte, assumendo l’incarico di amministratore parrocchiale della chiesa di San Pietro Apostolo. Negli ultimi tre anni ha vissuto a Sant’Antioco, cittadina di nascita, assistito amorevolmente dalle tre nipoti.
Don Daniele Agus era uomo di grande cultura, autore di diversi libri.
Giampaolo Cirronis

Saranno 97 i dipendenti di Poste Italiane insigniti dell’onorificenza “Stella al Merito del Lavoro” e tra questi figura Marco Pisano, responsabile del Centro di Distribuzione postale di Carbonia. È il diciassettesimo anno consecutivo che la Commissione nazionale istituita per l’occasione ha deciso di premiare con il titolo di Maestro del Lavoro i dipendenti del Gruppo Poste Italiane, su tutto il territorio nazionale e in rappresentanza della maggior parte dei ruoli professionali.
La consegna, a cura della Prefettura di Cagliari per meriti “di perizia, laboriosità e buona condotta morale”, è prevista il 1° maggio.
«Da parte dell’azienda ho avuto tanti riconoscimenti commenta il dipendente di Poste Italianee ho avuto tante soddisfazioni, ma sicuramente non mi aspettavo un riconoscimento così importante. Sono molto emozionato e grato a tutte le persone che mi hanno dato fiducia e hanno creduto in me.»
Le “Stelle al Merito del Lavoro” sono concesse ogni anno alle lavoratrici e ai lavoratori di aziende pubbliche e private, con età minima di 50 anni e anzianità lavorativa continuativa di almeno 25. Il 50% è riservato a coloro che hanno iniziato la loro attività dai livelli contrattuali più bassi e si sono distinti per il loro contributo umano e professionale.