2 May, 2026
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La ASL Sulcis Iglesiente con delibera n° 313 del 1° aprile 2026 firmata dal Direttore generale Paolo Cannas, con decorrenza dal 3 marzo 2026, ha nominato Antonello Cuccuru Direttore socio sanitario dell’ASL Sulcis Iglesiente.
Il dott. Cuccuru, dirigente delle professioni sanitarie, è laureato in Scienze infermieristiche e ostetriche presso l’Università degli Studi di TorVergata di Roma e ha conseguito due master di II livello in Direzione dei Servizi socio sanitari e in Management di Distretto socio sanitario, vanta un’esperienza di oltre 15 anni nell’ambito della Direzione di Struttura complessa delle professioni sanitarie, maturata in ATS Sardegna presso la ASL di Nuoro, Oristano e Lanusei e presso la ASL Sulcis Iglesiente. Ha insegnato per 11 anni nei corsi di laurea triennale e magistrale per le professioni sanitarie, presso l’Università degli Studi di Cagliari e l’Università di TorVergata.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi incarichi di responsabilità in ambito aziendale, dalla Direzione di corsi di formazione alla Direzione del CUP aziendale e, da ultimo, ha svolto il ruolo di Direttore della U.O.C. delle professioni sanitarie. La nomina si inserisce nel percorso di raccordo con il territorio e promozione di progettualità innovative nella promozione della salute in collaborazione con tutti gli attori del sistema sanitario, sociosanitario e sociale.

Quiz serrati, entusiasmo alle stelle e una platea di 3000 studenti arrivati da tutta Italia: la Finale Nazionale del Green Game 2026 ha trasformato il PalaTiziano in un grande laboratorio della sostenibilità, dove a vincere sono stati conoscenza, velocità e spirito di squadra. Dopo mesi di selezioni, le classi finaliste si sono affrontate in una competizione dinamica e coinvolgente sui temi della raccolta differenziata e dell’economia circolare, confermando il successo di un format che parla il linguaggio delle nuove generazioni, promosso dai Consorzi Nazionali per la Raccolta, il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi BIOREPACK, CIAL, COMIECO, COREPLA, COREVE e RICREA.
Una finale giocata sul filo dei secondi, che ha premiato preparazione, prontezza e capacità di lavorare insieme.
A conquistare il titolo di Campione Nazionale Green Game 2026 è stata la classe 1ª L Isis “Valceresio di Bisuschio (VA) al termine di una sfida combattuta fino all’ultimo quiz. Secondo posto per 2ª I del Liceo Scientifico “Tosi” di Busto Arsizio mentre sul terzo gradino del podio si è classificata la 2ª S dell’ITI “E. Fermi” di Desio.
Presenti alla Finale Nazionale del Green Game 2026, anche l’I.I.S.S. “L. Einaudi – G. Bruno” di Muravera e l’I.I.S. “Beccaria E. Loi” di Sant’Antioco che hanno saputo mettersi in evidenza, distinguendosi nelle diverse manche di gara e posizionandosi tra le realtà più brillanti della finale. Un’esperienza formativa e coinvolgente che ha premiato l’impegno e la sensibilità ambientale degli studenti del territorio, sempre più protagonisti nei percorsi di educazione alla sostenibilità.
«Quella vista a Roma è una partecipazione che va oltre la competizionedichiarano i Consorzi promotori -. Il Green Game è diventato negli anni uno spazio in cui i ragazzi sperimentano cosa significa sostenibilità nella vita quotidiana. L’energia, la preparazione e l’attenzione dimostrate dagli studenti confermano che stiamo andando nella direzione giusta: coinvolgere le nuove generazioni con strumenti interattivi significa formare cittadini più consapevoli e responsabili.»
Giunto alla tredicesima edizione, il Green Game continua a espandersi: oltre 355.000 studenti coinvolti in tutta Italia e una partecipazione che, anno dopo anno, consolida il progetto come uno dei principali percorsi di educazione ambientale nel panorama scolastico.
Determinante il contributo dei formatori Peaktime, Alvin Crescini e Stefano Leva, e l’utilizzo di tecnologie interattive che rendono ogni tappa del progetto un’esperienza diretta, partecipata e concreta. Green Game gode del patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

 

 

«Per la seconda volta dall’inizio del nostro mandato in provincia ci siamo ritrovati ad investire ingenti risorse per la messa in sicurezza della SP83 invasa dalla sabbia e pericolosa per gli automobilisti.»

Lo ha scritto in un post su facebook il consigliere provinciale Sasha Sais, delegato a Viabilità, Trasporti e Infrastrutture strategiche.

«Stiamo studiando, insieme ai tecnici ed al presidente Mauro Usai – ha aggiunto Sasha Sais – una soluzione condivisa con i diversi enti preposti che possa essere risolutiva a questo annoso problema.»

I militari della Guardia Costiera di Sant’Antioco oggi hanno devoluto a diversi enti caritatevoli del Sulcis Iglesiente un quantitativo di prodotto ittico precedentemente sequestrato.
Il sequestro era avvenuto a seguito di una precedente attività di controllo sulla filiera della pesca, condotta dal personale della Guardia Costiera di Sant’Antioco e di Portoscuso.
L’intervento aveva permesso il sequestro di circa 220 kg di gambero gobbetto congelato, pescato illegalmente a Sud dell’Isola del Toro da un peschereccio straniero.
Il Servizio Veterinario dell’ASL di Carbonia ha verificato l’idoneità al consumo umano del prodotto, permettendone la destinazione a finalità benefiche.
La consegna agli enti caritatevoli rappresenta un gesto concreto di supporto alla comunità locale, a conferma dell’attenzione della Guardia Costiera anche agli aspetti sociali e al sostegno delle persone in difficoltà.

Grande successo, a Iglesias, per il campionato regionale individuale di marcia su strada, organizzato dalla FIDAL Sardegna in collaborazione con l’Atletica Iglesias, con il patrocinio dell’Assessorato allo Sport del Comune di Iglesias.
Il circuito, di circa 1.000 metri da percorrere a bastone, è stato ricavato in viale Aligi Sassu nelle vicinanze della storica Miniera di Monteponi. La manifestazione, dunque, è stata fortemente voluta dall’Atletica Iglesias per ricordare la storica associazione iglesiente G.S. Monteponi, società polisportiva che portò grande prestigio all’atletica leggera sarda tra gli anni ’50 e ’70, che ebbe tra i suoi atleti anche diversi campioni di marcia, tra cui Enrico Cocco.
Le gare hanno visto impagnati gli atleti delle categorie esordienti, ragazzi, cadetti, allievi, assolute e master.
Sono stati premiati i primi tre classificati delle categorie allievi e assolute e i primi tre classificati di ogni fascia d’età delle categorie master. Per le categorie giovanili, tutti gli esordienti sono stati premiati all’arrivo, mentre per le categorie ragazzi e cadetti sono stati premiati i primi cinque classificati. Infine, alla società più numerosa è stata assegnata la “Coppa Città di Iglesias”.

Seguiranno tutti i risultati.

Sabato 4 aprile, lo stadio Carlo Zoboli non sarà solo il teatro della sfida tra Carbonia e Iglesias. In occasione del derby, si giocherà una partita ancora più importante: “NO WAR – SAVE THE CHILDREN”.

Vi aspettiamo numerosi in nome della solidarietà, perché tutti i bambini meritano di vivere un’infanzia serena.

Per tale motivo è rischiesto l’anticipo dell’arrivo allo stadio, onde evitare assembramenti.

Solo in occasione di questa gara i biglietti avranno il seguente costo:

Uomo € 10

Donna € 5

Dai 16 ai 18 anni € 5

Ingresso gratuito per gli Under 16.

E’ stato inaugurato ieri, a Iglesias, il Master in “Progettazione per la transizione sostenibile dei territori post-industriali”, alla presenza del rettore dell’Università di Cagliari Francesco Mola, del presidente del Consorzio AUSI, sindaco di Iglesias e della Provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai, di Francesco Tolu componente dell’Ufficio di Gabinetto dell’assessorato regionale dell’Industria e Alberto Plaisant consulen te dell’Ufficio di Gabinetto dell’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, di Antonietta Melas assessora della Pubblica istruzione del comune di Carbonia. Sono intervenuti, inoltre, rappresentanti delle imprese e degli enti partner.

Il Master integra ambiti di ingegneria delle materie prime e seconde, di recupero ambientale e di progetto del territorio. Il percorso forma figure con competenze nell’analisi, progettazione e gestione di progetti, interventi e investimenti di valorizzazione delle materie prime e seconde, del recupero ambientale e di rigenerazione del territorio con approcci progettuali paesaggistico-ambientali.

Il Master pone l’enfasi su progetti nei territori post-industriali, in riferimento alle condizioni in cui si trovano a seguito dell’attività industriale pregressa, con particolare riferimento alle aree interessate in passato da attività minerarie e metallurgiche e ai residui inquinanti che esse hanno prodotto.

«Il Master è un’importante iniziativa per il rilancio del territorio, in un’ottica di alta formazione, collaborazione con le attività produttive e sinergia con il mondo della cultura e l’associazionismo», dice Mauro Usai, presidente del Consorzio Ausi.

«Un Master che testimonia la volontá dell’Università di investire sul modello dell’ “Università diffusa”, valorizzando le specificità territoriali e la sinergia con il tessuto produttivo, con lo scopo di creare occasioni di sviluppo», aggiunge Francesco Mola, rettore di UniCa – Università degli Studi di Cagliari.

«Università come luogo di incontro tra Istituzioni, professioni e società civile, nell’ottica di una formazione in grado di creare occasioni di sviluppo e promuovere la salvaguardia ambientale e la tutela del territorio», sottolinea Antonietta Melas, assessora della Pubblica Istruzione del comune di Carbonia.

Sono stati ultimati i lavori interni presso la Scuola dell’Infanzia di Matzaccara. Dal 7 aprile, al rientro delle festività pasquali, i bambini frequentanti il plesso della frazione di San Giovanni Suergiu potranno nuovamente usufruire dei loro spazi e dei loro giochi.
Tutta la manuntenzione interna dell’edificio è stata completata, a partire dalla messa in sicurezza dell’impianto elettrico sino alla rimozione e smaltimento del materiale in eternit presente sulla copertura.

«L’ordinanza di chiusura è scaduta il 1° aprile spiega la sindaca Elvira Usaiper cui ho prontamente comunicato alla Dirigente scolastica la conclusione dei lavori e il nulla osta alla ripresa delle attività didattiche.»

Ulteriori lavori continueranno quando il tempo sarà più clemente e al termine dell’anno scolastico.

Il Comitato Lions per le Forze Armate e di Polizia del Distretto 108L Sardegna, in collaborazione con il Lions Club Cagliari Castello e con la Struttura Complessa sui Disturbi Alimentari della ASL di Cagliari, ha promosso una nuova tappa dell’iniziativa nazionale “Marzo Lilla e Dintorni”, dedicata alla sensibilizzazione sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione.
La conferenza formativa, ospitata il 24 marzo 2026 presso il 21° Distaccamento Permanente AVES “Orsa Maggiore”, ha coinvolto il personale militare e i loro familiari in un percorso di informazione sui segnali precoci, sulle dinamiche relazionali e sul peso dello stigma nei disturbi alimentari. L’équipe multidisciplinare della ASL di Cagliari ha guidato gli interventi, offrendo strumenti pratici per riconoscere indicatori di rischio e promuovere una cultura della prevenzione.
L’iniziativa, accolta con grande disponibilità dal Comandante Ten. Col. Massimiliano Mario Bruno, si è conclusa con un confronto aperto con il personale e con la visita alla mostra statica dei mezzi del Reparto, tra cui l’elicottero AB412 impiegato in attività operative e di soccorso.
L’appuntamento conferma il ruolo dei Lions come promotori di cultura sanitaria e collaborazione istituzionale, rafforzando il legame tra mondo civile e militare in favore del benessere delle comunità.

Lo scorso 21 marzo, la sala consiliare del comune di Narcao ha ospitato la presentazione del libro “Narcao – Immagini di storia”, di Gerardo Pirasì, organizzata dal comune di Narcao con la collaborazione dell’Associazione Culturale Teraaseo 2010.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Antonello Cani, dell’assessore della Cultura Simone Valleri, e dell’assessore delle Attività produttive Gianni Lai, l’autore Gerardo Piras e il giornalista Giampaolo Cirronis hanno accompagnato il numeroso pubblico in un viaggio affascinante attraverso le pagine della storia di Narcao, tra aneddoti, ricordi e riflessioni sul valore della memoria collettiva.

L’iniziativa si inserisce in un ampio progetto di valorizzaione del patrimonio culturale locale promosso dall’Amministrazione comunale, che ha creduto fortemente nel progetto el’importanza di questo lavoro di recupero e della conservazione della memoria storica.

«Sono profondamente emozionato per la grande partecipazione – ha detto l’autore Gerardo Piras –.Vedere l’aula consiliare piena, vedere gli occhi delle persone illuminarsi davanti a una fotografia che riporta alla mente un ricordo, un volto, un momento della propria vita, è la ricompensa più grande per il lavoro fatto in questi anni. Pensare un progetto di un libro per la comunità di Narcao non è certo una cosa semplice sopratutto per me che sono un autodidatta. Tutto è nato da una ricerca di foto storiche che raccontassero, una dopo l’altra, un passato che in pochi conoscono per intero. Per tre anni di seguito ho allestito una mostra fotografica a Terraseo in occasione della festa del nostro patrono Gioacchino. Per caso una domenica di agosto del 2008, parlando con una studentessa di Terraseo, Annalisa Carta, che mi diede dei consigli, con il suo aiuto, ho iniziato a pensare a questo libro, L’inizio è stato con una storia di una famiglia del ‘900, ho continuato le ricerche nell’archivio storico diocesano di Iglesias, per le quali ringrazio la dottoressa Licia Meloni per il suo aiuto. Capitai a Masainas in occasione della sagra del carciofo e l’allora sindaco Ivo Melis vide per caso le foto storiche di Terraseo,. Gli raccontai le mie intenzioni e mi propose di fare la stessa cosa a Masainas,. Nel giro di un mese completai la raccolta delle foto e nello stesso anno allestii la mostra delle foto anche a Masainas, in occasione della festa patronale della Madonna della Salute, per tre anni di fila. Così nel 2011 usci pubblicai il libro “Masainas Immagini di Storia”, con il contributo del comune di Masainas.»

«Tornando a Narcao, il mio Comune, finalmente è nato un bambino chiamato “Narcao”, come ha detto nel corso della presentazione l’amico Lillino Pisci – ha aggiunto Gerardo Piras -. Il progetto è nato dalla volontà di preservare un patrimonio che rischiava di andare perduto:Queste immagini raccontano chi eravamo, come vivevamo, quali erano i valori che tenevano insieme la nostra comunità. Non sono solo fotografie: sono testimonianze di vita vissuta, di fatica, di dignità, di appartenenza. Vederle raccolte in un volume che resterà nel tempo è il modo per dire alle nuove generazioni:guardate da dove venite, guardate chi ha costruito quello che voi oggi abitate. Un ringraziamento particolare lo devo all’Amministrazione comunale: Senza il sostegno convinto del sindaco Antonello Cani e della sua amministrazione questo libro non avrebbe visto la luce .Hanno creduto da subito e capito che investire per la cultura e nella memoria non è un costo, ma un investimento sul futuro della comunità. Vorrei aggiungere alcune frasi di Antonio Mura: «Ci sono storie che non si ascoltano soltanto….si sentono dentro. Quella raccontata da Gerardo Piras è una di queste: una storia che ti prende, ti attraversa e ti resta. Vedere tanti giovani sindaci del territorio presenti, impegnati a tenere viva l’anima di questa comunità, dà speranza.E le parole della sindaca Elvira Usai restano impresse: «Siamo tutti “Cittadini del Sulcis”». Un’unica identità, fatta di tradizioni, di terra, di sapori… come la cipolla di San Giovanni Suergiu e il fagiolo di Terraseo, diversi ma profondamente legati. »

«Il suo non è solo un libro fotografico che ci consente di ammirare bellissime immagini in bianco e nero di un’antica Narcao, ma è, soprattutto, un libro che oltre a raccontare la nascita del comune, ci parla di storie di famiglie, di uomini e donne che con il loro coraggio, i sacrifici e il vivere quotidiano, fatto di stenti e difficoltà, hanno posto le basi per lo sviluppo di un paese più prospero, moderno e unitoha detto Loriana Prasciolu -. Perché non dobbiamo mai dimenticare che ciò che oggi noi siamo,è sempre il frutto del duro lavoro di coloro che ci hanno preceduto.»

«La ringrazioha detto Gerardo Piras -, così come ringrazio tutti i miei amici e amiche: Sabrina Sabiu che col suo intervento mi ha emozionato tantissimo; Elvira Usai che è come una sorella,; la mia dottoressa Maria Rosaria Montisci, non lo dico io, lo hanno detto tutti i presenti che le donne sono sempre quelle che ti fanno emozionare di più, verissimo; gli amici Paolo Dessì, Gianluca Pittoni, Pierluigi Carta, Lillino Pisci, Ubaldo Scanu, Gianni Melis, Danilo Serra, Giovanni Tocco, Un grazie infinito  e un abbraccio a tutti. E poi, la dolcezza. Quella vera. Non che l’altra fosse finta, per le donne di Terraseo, che con le loro mani sapienti hanno offerto non solo dolci, ma un gesto d’amore. perché donare nella semplicità, è uno dei gesti più autentici che esistano.»

«Voglio innanzitutto fare i complimenti a Gerardo Piras per il lavoro fatto – ha detto il sindaco Antonello Cani -. Questo libro è un dono prezioso fatto alla nostra comunità, un’opera che custodisce la nostra storia e la rende accessibile a tutti, soprattutto ai giovani. Come amministrazione comunale abbiamo deciso di investire nella pubblicazione di questo volume, perché crediamo fermamente nella cultura. Non si tratta di un investimento qualsiasi: si tratta della nostra storia, della nostra identità, delle nostre radici. Questo libro parla di Narcao, parla di noi, parla delle generazioni che ci hanno preceduto e che hanno costruito con sacrificio e dignità quello che oggi siamo. La comunità che dimentica la propria storia è una comunità senza anima. Noi vogliamo essere una comunità che sa da dove viene, che conosce le proprie radici, che tramanda la memoria ai giovani. Per questo abbiamo scelto di sostenere questo progetto, per questo continueremo a investire in iniziative culturali che valorizzano il nostro territorio e la nostra identità.»

«La risposta della cittadinanza è stata straordinaria ha concluso Antonello Cani -. Vedere tante persone, tanti giovani, tante famiglie riunite per riscoprire la storia del proprio paese ci dice che abbiamo fatto la scelta giusta. La cultura non è un lusso per pochi, è un bene comune che appartiene a tutti e che tutti hanno il diritto di conoscere e custodire.»