23 July, 2021
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Il presidente Daniela Marras ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia per lunedì 5 agosto, alle ore 17.30, nella sala polifunzionale di piazza Roma. Il Consiglio comunale discuterà i seguenti 6 punti inseriti all’ordine del giorno:

1. Comunicazioni del sindaco;

2. Interrogazioni, interpellanze e mozioni;

3. Assestamento generale di Bilancio e salvaguardia degli Equilibri per l’Esercizio 2019 ai sensi degli articoli 175, comma 8, e 193 del D. Lgs. n. 267/2000;

4. Impianto sportivo per il gioco del Tennis di via Balilla – Progetto di rigenerazione, riqualificazione, ammodernamento e gestione dell’impianto;

5. Approvazione indirizzo delle modalità di gestione dell’iniziativa (installazione e conduzione del Servizio) denominata “Case dell’Acqua Pubblica”, attraverso affidamento diretto in house alla società So.Mi.CA. S.p.A.;

6. Approvazione del Regolamento per la realizzazione di murales e per l’esercizio di spray art su spazi pubblici e privati.

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«In un periodo estivo non troppo facile per l’ambiente nell’Isola, finalmente una buona notizia: in Sardegna esistono territori dell’interno che esercitano buone pratiche sfiorando il 90% nella raccolta differenziata, come i comuni della Comunità montana Gennargentu-Mandrolisai.»

Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, commentando, questa mattina durante una conferenza stampa, il primo posto dell’ente territoriale isolano nella sezione “Cento di questi Consorzi” per la raccolta differenziata nella VI edizione di “EcoForum” sull’economia circolare, evento annuale organizzato da Legambiente, dove vengono premiate le eccellenze italiane in materia di raccolta differenziata e buone prassi.

La Comunità montana comprende undici comuni per un totale di circa 15.000 abitanti: nel Gennargentu, Aritzo, Austis, Belvì, Desulo, Gadoni, Teti e Tonara; nel Mandrolisai, Atzara, Meana Sardo, Ortueri e Sorgono. Nel 2015, la raccolta nel territorio si era fermata al 61,51%, i dati del 2018 testimoniano una crescita fino al 86,46%: «Entro il 2020, la Sardegna deve raggiungere il 70% nella raccolta differenziata, attualmente la media è del 65% – ha aggiunto l’assessore Gianni Lampis -. Questi comuni virtuosi hanno anticipato i tempi, facendo capire ai propri cittadini che più si differenzia più si risparmia. Ma dobbiamo fare meglio, e la Regione vuole fare la sua parte, dove ci sono ancora difficoltà, come, per esempio, nelle zone costiere durante il periodo estivo. Inoltre, puntiamo a chiudere il ciclo del rifiuto all’interno dell’Isola ed in discarica deve arrivare la minore quantità possibile di rifiuti».

Da parte dei sindaci della Comunità montana (erano presenti i primi cittadini di Aritzo, Atzara, Belvì, Desulo, Gadoni e Meana Sardo, insieme a Marcello Rosetti, direttore generale di Formula Ambiente, consorzio che si occupa della raccolta differenziata porta a porta nel territorio) è stata espressa piena collaborazione con la Regione «per raggiungere ancora migliori risultati, offrendo la nostra esperienza anche per un’ipotesi di progetto pilota da sperimentare in quelle zone dove ancora esistono difficoltà».

«La vera sfida sulle tematiche ambientali si svolge nella fase di formazione delle giovani generazioni, quindi Istituzioni e Scuola devono svolgere al meglio il proprio compito», ha concluso l’assessore dell’Ambiente Gianni Lampis.

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La commissione Trasporti del Consiglio regionale, presieduta da Giuseppe Talanas (Forza Italia), ha ascoltato l’assessore Giorgio Todde, il direttore generale dell’Arst Carlo Poledrini, i rappresentanti del Comitato Trenitalia e l’Associazione Utenti del Trasporto pubblico locale sui collegamenti ferroviari e stradali del Nuorese.

L’avv. Claudio Solinas, portavoce del Comitato Trenitalia che nel 2017 ha proposto una petizione sottoscritta da 10.000 utenti, ha lamentato che la provincia di Nuoro non ha un servizio pubblico efficiente, la linea ferroviaria Nuoro-Macomer copre la distanza di 57 km in 1 ora e 16 minuti e l’unica alternativa per raggiungere i porti e gli aeroporti della Regione sono i collegamenti con gli autobus. «Questa situazione – ha sostenuto – aggrava ancora di più l’isolamento di un intero territorio, già colpito da un costante processo di spopolamento». Solinas, che ha poi ricordato le mozioni sull’argomento approvate dal Consiglio regionale nella precedente legislatura, ha proposto di cedere la linea a RFI (Rete ferroviaria italiana) che potrebbe essere disposta ad investire nel rilancio della linea.

Successivamente Michele Vacca dell’Associazione utenti del trasporto pubblico locale ha messo l’accento sulle condizioni inefficienti di tutti i 139 km del trasporto pubblico locale su ferro, nel quale i treni marciano ad una velocità massima di circa 70 km all’ora, suggerendo per il Nuorese un collegamento con la zona industriale di Pratosardo.

In sede di replica, il direttore dell’Arst Carlo Poledrini ha precisato in apertura che sono stati effettuati importanti interventi sul tracciato (79 milioni) e sui mezzi (15 milioni) che consentiranno nei prossimi anni l’aumento della velocità dei treni in condizioni di sicurezza. Ma già attualmente, ha precisato, la Nuoro-Macomer è coperta da bus Arst e da mezzi sostitutivi nelle domeniche e nei festivi.

L’assessore dei Trasporti Giorgio Todde ha riconosciuto l’esistenza del problema del trasporto pubblico locale nell’area nuorese, sottolineando però che gli investimenti effettuati produrranno sicuramente un miglioramento significativo del servizio, stimolando anche la domanda dell’utenza. Sulla cessione della Nuoro-Macomer ad Rfi, ha osservato che «occorre capire se c’è un reale interesse della società perché in passato, per esempio, aveva rifiutato la proposta».

Affronteremo il problema in un’ottica di sistema, ha concluso l’assessore, potenziando le infrastrutture delle aree ora in sofferenza con progetti di qualità che però richiedono risorse consistenti.

Nel dibattito, hanno preso la parola i consiglieri regionali Laura Orrù e Antonio Piu (Progressisti), Roberto Li Gioi (M5S), Pierluigi Saiu (Lega) e Francesco Mura (Fdi).

Nella seconda parte della riunione l’assessore Giorgio Todde ha riferito alla commissione sugli sconti tariffari riservati agli studenti sardi e sulla vicenda di Air Italy.

Per quanto riguarda gli sconti l’assessore ha ricordato che, rispetto agli stanziamenti disposti nella precedente legislatura, esisteva una mancata copertura per circa 3,5 milioni, ora individuata con la collaborazione dell’assessore della Programmazione portando la disponibilità complessiva a 14 milioni. «Credo molto nel sostegno pubblico a queste spese per il diritto allo studio – ha dichiarato Todde -, anche perché provengo da una zona marginale della Sardegna dove questo problema è molto sentito dai giovani e dalle loro famiglie».

Su Air Italy l’assessore Giorgio Todde ha espresso apprezzamento per la forte iniziativa del presidente della Regione, intervenuto in modo incisivo e tempestivo raggiungendo un accordo con le compagnie, ed anche per i vettori che hanno mostrato realismo e buon senso. «L’accordo che è stato raggiunto tiene e funziona – ha concluso l’assessore dei Trasporti – ma dobbiamo concentrare tutto il nostro impegno verso il futuro, soprattutto sulla nuova gara della continuità».

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Stop al licenziamento dei lavoratori Cict del Porto canale, per i quali si apre la concreta prospettiva di una cassa integrazione di dodici mesi. È la proposta formulata dal ministero dello Sviluppo economico al gruppo Contship oggi a Roma, al tavolo convocato per discutere il futuro dello scalo industriale sardo, al quale hanno partecipato l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, e una delegazione di Cgil, Cisl e Uil.

«E’ stato scongiurato il licenziamento di oltre 200 lavoratori – commenta la vicepresidente della Giunta regionale – per aprire la procedura che porta alla cassa integrazione di un anno, con un intervento straordinario previsto nel cosiddetto decreto Genova.»

Ora è attesa una risposta dell’azienda al Ministero entro 72 ore.

«La presenza della Regione al tavolo – sottolinea Alessandra Zedda – è stata fondamentale, perché bisogna pensare prima di tutto al futuro di più di 200 famiglie, senza dimenticare l’importanza strategica di un’infrastruttura vitale per l’economia della Sardegna come il Porto canale. Ho anche ribadito la proposta lanciata dal presidente Christian Solinas perché, per discutere di sviluppo e rilancio del porto industriale, venga convocato un tavolo apposito alla presidenza del Consiglio dei ministri.»

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Un’altra giornata di incendi in Sardegna, 18 quelli segnalati, 4 quelli che hanno richiesto l’intervento degli elicotteri del Corpo forestale regionale.

A Usellus, in località Pranu Argiolas, è intervenuto 1 elicottero regionale del Corpo forestale provenienti dalle basi elicotteri di Fenosu. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della stazione di Villaurbana, coadiuvato dal personale eliportato del CFVA, dal personale di 3 squadre di FoReSTAS L’ incendio ha interessato un area agricola di circa 2 ettari e le operazioni sono terminate intorno alle 14.00.

A Seneghe, in località Chercos, sono intervenuti 2 elicotteri regionale del Corpo forestale provenienti dalla base elicotteri di Fenosu, 1 proveniente da Bosa e per quanto riguarda i mezzi aerei ad ala fissa è stato richiesto l’intervento del CAN11. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della stazione di Seneghe, coadiuvato dal personale eliportato del CFVA . Sul posto sono intervenute in modo tempestivo pure 5 squadre di Forestas e la squadra dei Barracelli di Bonarcado. L’incendio ha interessato circa 1 ettaro tra oliveto, pascoli e bosco. L’ultimo mezzo aerero intervenuto ha lasciato la zona delle operazioni alle ore 16.10.

A Bottida, in località Marrada, sono intervenuti 3 elicotteri regionali del Corpo forestale proveniente dallaìe basi elicotteri di Anela, Farcana e Alà. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della stazione di Bono, coadiuvato dal personale eliportato del CFVA e da diverse squadre della macchina antincendio regionale. L’incendio ha interessato un’area di 5 ettari pascoli arborati e cespugliati. L’ultimo mezzo aereo intervenuto ha lasciato la zona delle operazioni alle ore 16.45.

A Nurallao, in località Su Fossu, sono intervenuti ben 2 elicotteri regionali del Corpo forestale provenienti rispettivamente dalle base elicotteri di Sorgono e San Cosimo (Lanusei). Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal personale del Corpo forestale della stazione di Laconi, coadiuvato dal personale eliportato del CFVA, dal personale FoReSTAS del cantiere di Laconi s e dal personale dell’organizzazione di volontariato Vol. Sarcidano di Laconi. L’incendio ha interessato un area di circa 2 ettari ricoperta di sugherte e macchia. Il mezzo aereo intervenuto ha lasciato la zona delle operazioni alle ore 16.00.

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«Il coordinamento provinciale di Sassari dei Riformatori Sardi, facendo propria la posizione emersa dai coordinamenti cittadini di Sassari, Alghero e Olmedo, direttamente interessati, non può che esprimere il proprio sostegno a quanto già espresso dall’assessore ai Lavori pubblici della Regione Roberto Frongia sull’annosa incompiuta della “Sassari-Alghero”.»

Lo scrive, in una nota, la segreteria dei Riformatori sardi di Sassari.

«Non ci possono essere mezze misure, l’arteria deve essere realizzata a quattro corsie; si tratterebbe del giusto e coerente, anche progettualmente, completamento di un’opera già avviata e non di una nuova e diversa realizzazione – si legge ancora nella nota – Inutile raccontare come siamo di fronte ad una arteria importante per il territorio, che col suo perfezionamento garantirebbe percorrenze adeguate e più sicure. Non si può, oggi, ipotizzare, rispetto ad un progetto di valenza superiore, un declassamento dello stesso adottando improvvisamente e per il segmento restante la soluzione delle due corsie.»

«I Riformatori sardi ritengono che il riscatto del Nord Ovest della Sardegna riparta dal rispetto degli antichi impegni riconoscendo a tutta l’area il diritto ad essere dotata delle necessarie infrastrutture così da favorirne lo sviluppo e la interazione fra comunità – conclude la segreteria dei Riformatori sardi di Sassari -. L’appello è, dunque, al ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli affinché le richieste della Regione, espresse attraverso l’assessore Frongia, trovino opportuno accoglimento.»

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E’ durissimo il giudizio di Luca Pizzuto, segretario regionale di Articolo UNO, alla nomina di Pietro Fois, coordinatore regionale dei Riformatori sardi, ad amministratore straordinario della provincia di Sassari, ufficializzata oggi dalla Giunta regionale.

«Legge del contrappasso in salsa sarda – attacca Luca Pizzuto -. Ricordate la campagna incredibile fatta dai Riformatori sardi per l’abolizione delle Province in Sardegna, ricordate i loro festeggiamenti per la vittoria del referendum abrogativo? Beh dimenticatevi tutto. Oggi il coordinatore regionale dei Riformatori Sardi è stato nominato, udite udite, amministratore straordinario della provincia di Sassari.»

«Cari Riformatori sardi, distruggendo le Province avete la responsabilità della precarizzazione di migliaia di lavoratori sardi, avete impoverito e distrutto servizi fondamentali per le periferie ed avete distrutto organismi di governo democraticamente eletti – aggiunge Luca Pizzuto -. Ora, in totale incoerenza, collocate il vostro massimo responsabile regionale alla guida di una di queste, in un incarico che immaginiamo non sarà gratuito. Quanto avvenuto è per noi l’apoteosi dell’ipocrisia e dell’opportunismo politico. La politica è una cosa seria, quello che avete avuto il coraggio di fare no. Appare ormai chiaro che la logica che tiene insieme la maggioranza di governo è meramente spartitoria ed incentrata sulla divisione degli incarichi. Mentre in Sardegna riesplodono vertenze e problemi assistiamo sgomenti al peggiore “mercato delle vacche” – conclude il segretario regionale di Articolo UNO -. Abbiate il coraggio di ripristinare le 8 province, dando servizi, funzioni e risorse, per consentire ai sardi di autogovernarsi.»

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«Non posso che esprimere soddisfazione per l’esito positivo dell’asta del Policlinico sassarese. Ora l’auspicio è che il presidio possa essere rilanciato al più presto, rafforzando così l’offerta di servizi sanitari del territorio e salvaguardando l’occupazione.»

È il commento dell’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, alla notizia del Policlinico sassarese, aggiudicato all’asta a Labor spa, per oltre 9 milioni di euro. Proprio a sostegno dei lavoratori del Policlinico sassarese erano intervenuti gli assessori regionali della Sanità, Mario Nieddu, e del Lavoro, Alessandra Zedda, grazie ai quali è stato varato il progetto di reimpiego del personale nei presidi del territorio, per l’abbattimento delle liste d’attesa.

«Grazie al progetto sperimentale – spiega l’assessore Mario Nieddu – abbiamo salvaguardato i lavoratori sino al 31 dicembre, evitando di disperdere le professionalità. L’esito positivo dell’asta realizza le nostre aspettative.»

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40 giorni fa, il 21 giugno 2019, le dimissioni dell’assessore del Bilancio Mauro Manca, sostituito da Antonio Guerrieri; 2 giorni fa, il 29 luglio 2019, l’avvicendamento alla presidenza del gruppo del Movimento 5 Stelle, tra Manolo Cossu e Giorgio Santoru. L’evoluzione del Movimento 5 Stelle, a poco più di tre anni dall’inizio della storica consiliatura che l’ha portato alla guida del comune di Carbonia, continua.

Il cambio alla guida del gruppo di maggioranza è stato annunciato dalla presidente del Consiglio comunale, Daniela Marras, in apertura di seduta, lunedì sera, con la lettura di uno scarno comunicato. Nessun riferimento, alle motivazioni che hanno portato a questa scelta, come se si trattasse di un normale avvicendamento, poco oltre metà consiliatura.

Che non si tratti di un semplice avvicendamento appare evidente, perché nel corso della consiliatura, nel Movimento 5 Stelle, nessuno ha mai parlato di staffette in corso d’opera, come accade in molti Comuni, per soddisfare le legittime ambizioni di tutti (o quasi) i componenti dei gruppi consiliari di maggioranza) le staffette vengono sempre annunciate in avvio di consiliatura).

Ma che non si tratti di un semplice avvicendamento, appare ancora più evidente, se si ricostruiscono le ultime “tormentate” fasi del percorso politico-amministrativo del Movimento 5 Stelle al comune di Carbonia.

Lo scorso 21 giugno, la seduta del Consiglio comunale è stata interrotta per la mancanza del numero legale, per l’assenza di quattro consiglieri di maggioranza, tra i quali il capogruppo Manolo Cossu, al momento della votazione del sesto ed ultimo punto dell’ordine del giorno, la proposta di adesione all’Associazione Live@t Carbonia. L’assessore del Bilancio e delle Attività produttive Mauro Manca, promotore della stessa, prese atto della situazione, considerando quella votazione un vero e proprio atto di sfiducia, promosso in particolare dal capogruppo Manolo Cossu, e rassegnò le sue irrevocabili dimissioni.

Dopo le dimissioni di Mauro Manca, Paola Massidda ha ammesso l’esistenza di problemi interni al gruppo, problemi che evidentemente non sono stati ancora superati, se a distanza di 38 giorni si è arrivati all’avvicendamento alla guida del gruppo consiliare, tra Manolo Cossu, il secondo consigliere più votato con 352 preferenze il 5 giugno 2016 (la più votata, Carla Mario, con 359 preferenze, lasciò subito il Consiglio per occupare l’incarico di assessore della Pubblica istruzione, e successivamente, il 10 giugno 2017, meno di un anno dopo l’inizio della consiliatura, rassegnò le dimissioni anche da assessore), e Giorgio Santoru, il 13° consigliere più votato, con 94 preferenze. Manolo Cossu ha annunciato la conferma del proprio impegno all’interno del gruppo consiliare, così come fece Massimiliano Zonza, quando venne sostituito alla presidenza del Consiglio da Daniela Marras (nel corso della consiliatura, viceversa, Sabrina Soru si è dimessa dal Consiglio comunale e Maurizio Soddu ha abbandonato il gruppo, passando sui banchi dell’opposizione).

Dopo tutto ciò che è accaduto in questi primi tre anni di consiliatura, il sindaco Paola Massidda auspica di riuscire a trovare finalmente, un po’ di serenità negli ultimi 22 mesi del mandato e di poter preparare al meglio l’appuntamento elettorale della primavera 2021, ma non appare azzardato prevedere che l’evoluzione del Movimento 5 Stelle alla guida del comune di Carbonia, possa riservare ulteriori colpi di scena.

Giampaolo Cirronis

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Nel Sulcis il mese di agosto inizia con fiumi di birra artigianale. Venerdì 2 e sabato 3 agosto nel meraviglioso Borgo Medievale di Tratalias va in scena la decima edizione di Is Maistus Craft Beer Festival. La storica manifestazione brassicola finalmente spegne le dieci candeline dopo che l’evento previsto per lo scorso maggio era stato considerevolmente rivisto a causa delle avverse condizioni meteo.
Progetto vincente non si cambia, questa l’idea degli organizzatori che ancora una volta e con orgoglio confermano sia la splendida location che i tre pilastri sui quali si fonda l’evento: birra artigianale, musica dal vivo e street food per un incontro tra storia, cultura, tradizione e nuovi costumi. 
La regina della kermesse sarà ovviamente la birra artigianale, a rappresentare il mondo brassicolo sardo ci saranno gli storici birrifici ‘Nora di Oliena, Dolmen di Uri e Iskida Beer Firm di Sassari, più un’importante novità con il birrificio Alvure. A questi si aggiunge la consolidata collaborazione del main sponsor dell’evento: gli italotedeschi di Kühbacher produttori della birra bavarese dal cuore italiano.

Grande spazio per la musica, con ben 7 diversi progetti che si esibiranno sul palco allestito tra le botteghe artigiane del borgo esattamente alle spalle della Cattedrale di Santa Maria di Monserrato. Il compito di aprire le danze dell’evento spetta ai First Underground Roots e alle loro sonorità blues mentre sempre venerdì 2 il live della band a cui Is Maistus Beer è maggiormente legata: i Tasinantska, il progetto reggae di Sant’Antioco porta in scena il proprio show reso irresistibile dalla sezione fiati e percussioni. Sabato 3 sono addirittura tre i concerti previsti, si parte con il surf de I Colpevoli e si finisce lo ska degli Skaosss passando dal rock italiano dei Wa in bon’ora. Inoltre nei due giorni le selezioni musicali saranno curate da Dj Angelo Atzori e da Double D Dj.
Come sempre la trilogia della qualità di Is Maistus Craft Beer Festival si completa con la tradizione culinaria sarda in versione street food, che insieme alla cultura musicale e alla storia brassicola sono le caratteristiche fondamentali di questo evento il cui obbiettivo è ampliare l’offerta turistica del territorio, grazie anche al sostegno dell’amministrazione comunale di Tratalias.