8 December, 2021
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«Abbiamo trovato risorse statali stanziate per il 2019 non ancora impegnate e le abbiamo assegnate al Cipnes Gallura: oltre un milione di euro destinato alla realizzazione di opere pubbliche per la gestione dei rifiuti urbani.»
Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, presentando il provvedimento per finanziare gli interventi di adeguamento dell’impianto di compostaggio di qualità ubicato in località Spiritu Santu ad Olbia.

«Tra gli obiettivi del Piano è compreso anche l’aumento del riciclaggio dei rifiuti urbani – ha aggiunto l’assessore Lampis – perciò abbiamo individuato le azioni necessarie a garantire l’adeguamento funzionale degli impianti di trattamento della frazione organica da raccolta differenziata.»

Per la realizzazione degli interventi, il Consorzio industriale provinciale nord-est Sardegna della Gallura aveva richiesto un finanziamento di 1.177.234 euro, mentre le risorse assegnate sono pari ad 1.082.768 ed il Consorzio dovrà farsi carico del cofinanziamento dell’intervento.

«Già nei primi giorni del mio insediamento, mi era stato posto il problema del disagio creato dalla discarica di Spiritu Santu ai residenti di Murta Maria e questa rappresenta la prima risposta che la Giunta regionale intende dare alle comunità locali», ha concluso l’assessore dell’Ambiente.

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Pubblico incantato ieri sera nel Parco di Molentargius (Ca) davanti al debutto di Bentu de notas, spettacolo ispirato a testi del Premio Nobel Grazia Deledda e al fascino del compendio naturalistico di cui il simbolo è il fenicottero rosa.

Per un’ora e mezzo, su un palcoscenico galleggiante allestito davanti all’edificio dei Sali scelti, musica, recitazione, danza, multimedialità e giochi di luce sull’acqua si sono incrociati dando vita a un evento originale e ricco di suggestioni. Protagonisti sono stati il chitarrista Cristian Marcia, l’attrice Caterina Murino, la danzatrice francese Elodie Sicard e l’ensemble di sole chitarre Meras Notas (formato da da Cristian Marcia, Nicola Demontis, Gabriele Lippolis, Riccardo Granata).

Nato da un’idea dello stesso Cristian Marcia – che ha anche composto tutte le musiche- e con la regia e i testi di Orlando Forioso che si è liberamente ispirato a scritti della Deledda, Bentu de notas si è snodato lungo una suite mediterranea, sette composizioni musicali (I quadri di un ambiente) dal forte impatto emotivo a cui si sono affiancati le letture di Caterina Murino, le danze di Elodie Sicard e le incantevoli proiezioni sull’acqua. Queste ultime sono state rese possibili anche grazie all’utilizzo di un enorme telo di tulle (della grandezza di 25×15 metri) cucito apposta per l’occasione con lo scopo di riflettere le immagini. Il palcoscenico invece è stato realizzato unendo tra loro dei moduli galleggianti (si tratta di cubi di polietilene ad alta densità usati nel settore militare per la realizzazione di ponti sull’acqua, una tecnica di cui nel mondo dell’arte si molto è parlato nel 2016, quando l’artista Christo la utilizzò per dar vita a una passerella galleggiante temporanea sul lago d’Iseo).

Bentu de notas è stato realizzato all’interno di “Arte e natura parlano innovativo. Alla scoperta del Parco di Molentargius”, progetto per la valorizzazione dell’area finanziato con fondi europei e ha potuto contare sulla sinergia tra Artinnova Sardegna (un gruppo di professionisti specializzati nella promozione artistica, di cui è responsabile Gianluca Marcia), il Consorzio del Parco naturale del Molentargius, la Regione Sardegna e la cooperativa ETS, responsabile dell’infopoint del Parco.

 

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Si è concluso con successo l’evento Unica&Imprese e CeSAR OpenDay, che ha avuto luogo lo scorso giovedì 27 giugno e a cui ha preso parte attivamente anche la Camera di Commercio di Cagliari. La manifestazione era dedicata a promuovere l’incontro tra i ricercatori dell’Università e le imprese del territorio, e la CCIAA si è distinta fra gli enti partecipanti estranei al mondo accademico.

All’interno dello stand dell’ente camerale, aziende e startup hanno avuto la possibilità di conoscere tutti i servizi digitali disponibili presso la Camera di Commercio ed in particolare: il supporto alla compilazione del Selfie 4.0, ovvero il questionario di autovalutazione sulla maturità digitale dell’impresa offerto dal PID – Punto Impresa Digitale; l’identità digitale e lo SPID; il cassetto digitale dell’imprenditore e la fatturazione elettronica.

Non solo, la Camera di Commercio di Cagliari ha contribuito alla giornata anche in occasione della conferenza “Servizi e opportunità per le imprese – Digital transformation”, durante la quale hanno preso la parola Cristiano Erriu, direttore del Centro Servizi per Imprese della CCIAA di Cagliari, Roberto Soliola, presidente di MANAGERITALIA Sardegna ed Alberto Scanu del Digital Innovation Hub.

 Ampia soddisfazione per le azioni compiute dall’ente camerale è stata espressa dalla prof.ssa Maria Chiara Di Guardo, Prorettore all’Innovazione e al Territorio e dalla prof.ssa Maria Del Zompo, Rettore dell’Università di Cagliari, per quanto realizzato a favore delle imprese e per supportarle nella collaborazione con altri soggetti, “sul” territorio e “per” il territorio.

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La commissione Salute e Politiche sociali del Consiglio regionale, ha iniziato questa mattina il sopralluogo programmato nei tre ospedali del Sulcis Iglesiente e nell’ospedale di San Gavino Monreale. Il “Viaggio” all’interno della Sanità del “Sud Ovest Sardo”, ha avuto come prima tappa, alle 10.30, all’ospedale Sirai di Carbonia, dove ad accogliere la Commissione guidata dal presidente Domenico Gallus e dal vicepresidente Daniele Secondo Cocco, c’erano il direttore della ASSL di Carbonia, Maria Maddalena Giua, ed alcuni sindaci, guidati dal sindaco di Paola Massidda, presidente della conferenza socio-sanitaria, ed i colleghi di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai, di Villamassargia, Debora Porrà, e di Piscinas, Mariano Cogotti. Con loro alcuni dirigenti medici e funzionari della stessa ASSL di Carbonia. Presenti anche altri due consiglieri regionali del territorio, Michele Ennas e Carla Cuccu.

Nella saletta riunioni del Sirai si è svolto un breve incontro, coordinato prima dal presidente Domenico Gallus, poi dal consigliere regionale Fabio Usai, nel corso del quale sono intervenuti il direttore della ASSL Maria Maddalena Giua, il sindaco di Carbonia Paola Massidda, l’ex assessore regionale della Sanità Giorgio Oppi ed il primario del reparto di Anestesia e Rianimazione Tiziana Serci. E’ seguita una breve visita al reparto di Radiologia.

La commissione ha lasciato il Sirai intorno a mezzogiorno, per recarsi a Iglesias, per il sopralluogo al CTO e al Santa Barbara. Il sopralluogo si concluderà nel pomeriggio, all’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” di San Gavino Monreale.

Domani pubblicheremo gli interventi registrati al Sirai, dell’on. Fabio Usai, della dottoressa Maria Maddalena Giua, del sindaco di Carbonia, Paola Massidda, dell’on. Giorgio Oppi e della dottoressa Tiziana Serci, primario del reparto di Anestesia e Rianimazione.

                                            

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Grande successo per il Canoa Kayak for Children Camp organizzato da Smeralda Holding in collaborazione con gli istruttori professionisti della Società Canottiera Ichnusa di Cagliari che si è svolto dal 23 al 30 giugno bissando il successo dell’open day dello scorso anno.

Il Camp intensivo della durata di una settimana ha visto coinvolti circa 80 bambini e ragazzi del campo scuola della Parrocchia Stella Maris di Arzachena, che tutte le mattine hanno partecipato alle lezioni e agli allenamenti in acqua e a terra presso la spiaggia del Giglio a Porto Cervo. Attraverso un percorso ludico e didattico di avvicinamento alla disciplina della canoa, i ragazzi hanno avuto modo di scoprire un’attività sportiva ad alto contenuto formativo. Oltre all’apprendimento delle basi – dalla pagaiata alla prova di stabilità nelle diverse tipologie di imbarcazioni – a fine Camp, i ragazzi si sono sfidati con grande entusiasmo durante il torneo finale di canoa polo. Senso dell’equilibrio e del ritmo, anticipazione motoria e non solo, i ragazzi hanno perfezionato la loro tecnica e hanno avuto modo anche di confrontarsi con uno sport dal grande valore ecologico e ambientale. La canoa è, infatti, un’occasione per conoscere e vivere l’ambiente acquatico/marino.

Il Canoa Kayak for Children Camp – Costa Smeralda 2019 è solo una delle numerose iniziative sportive dedicate alla comunità locale promosse da Smeralda Holding nell’ambito del programma di attività “Smeralda Holding per il Territorio”. Dopo i corsi di golf al Pevero Club, i corsi di tennis e padel al Cervo Tennis Club ed il Campus con la Scuola Calcio Leoni di Potrero di Javier Zanetti ed Esteban Cambiasso, continua l’impegno di Smeralda Holding per avvicinare i più giovani allo sport e ai suoi valori grazie ad attività ludiche, sportive e di accrescimento personale destinate alla comunità.

 

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Dopo Sassari, Villanova Monteleone e Bosa, il circuito del Sardinia Film Festival si sposta ad Alghero per la tappa conclusiva. Dal 3 al 7 luglio il piazzale di Lo Quarter, nel cuore dell’incantevole centro storico, accoglierà le proiezioni dei corti in concorso per la fiction e la sezione documentary internazionale. Sarà un confronto davvero interessante, dato il forte incremento di opere provenienti da paesi in via di sviluppo, che non a caso mostrano una particolare attenzione alla condizione della donna, ai diritti umani e al lavoro.

I lavori arrivano da Italia, Algeria, Messico, Ungheria, Palestina, Russia, Turchia, Francia, Vietnam, Afghanistan, Polonia, Cina, Spagna, Kosovo, Libano, Stati Uniti d’America, Svezia, Israele, Grecia e Regno Unito. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.

Gli eventi collaterali si svolgeranno invece nella Sala convegni Mosaico di Lo Quarter. Attesissimo è il focus “Sardinia Animation Net”, uno spazio dedicato alla formazione e all’approfondimento sul cinema d’animazione, che favorirà l’incontro tra filmaker, animatori e produttori. Sarà ancora un appuntamento imperdibile per gli appassionati. Il Sardinia Film Festival è l’unico nell’isola a dedicare al tema ben due giornate di proiezioni più due di formazione con protagonisti di fama internazionale.

Il primo momento sarà la masterclass “Breve storia del cinema d’animazione” del giornalista e scrittore Luca Raffaelli (3 luglio). Quindi spazio ai professionisti con il panel “Il cinema d’animazione dall’idea alla distribuzione” (4 luglio) tenuto da Cristian Jezdic, vicepresidente di Cartoon Italia, Pedro Citaristi, sales manager della Superights e Lucia Geraldine Scott di Red Monk Studio, che affronteranno il tema dell’industry.

Una seconda masterclass sul “Mondo della produzione in Italia” sarà (il 5 luglio) a cura di Giannandrea Pecorelli, dirigente televisivo e produttore cinematografico, già responsabile delle produzioni e coproduzioni per RCS FILM & TV, capostruttura di RAI Fiction, dirigente di Sony International, dirigente di Endemol di cui è stato anche produttore esecutivo. “Don Matteo”, “Un Medico in famiglia” e “Notte prima degli esami” sono alcun dei suoi lavori più noti.

Sia Raffaelli che Pecorellli fanno parte delle giurie d’animazione, fiction e documentari composte da esperti del settore, critici e registi. Alla cerimonia di premiazione, prevista per la serata del 7 luglio, sarà possibile accedere su prenotazione e fino ad esaurimento posti.

Il festival è organizzato dal Cineclub Sassari grazie alla collaborazione dei Comuni di Sassari, Villanova Monteleone, Alghero, Bosa e dei numerosi altri partner istituzionali come la Regione Sardegna, l’Unesco, la Presidenza della Repubblica, il Senato della Repubblica, la Camera dei deputati, la Presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, il ministero di Giustizia, fondazione Sardegna Film Commission, Fondazione Alghero, Unione dei Comuni del Villanova, Università di Sassari e Accademia delle Belle Arti Mario Sironi. Concorrono inoltre diversi partner privati come Obus, main partner che assegnerà il premio alla migliore opera della categoria Vetrina Sardegna, l’aeroporto di Alghero SoGeAAl, Diari di Cineclub Media Partner, Key Lab, Confalonieri, Noi Donne 2005, Cherchi Olio e Centro internazionale del fumetto.

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Centinaia di adempimenti burocratici che sottraggono tempo e risorse finendo per paralizzare le opere, col rischio di vedersi ritirati 3 miliardi di euro. Un progetto stradale in Sardegna richiede fino a 40 pareri dovuti, che coinvolgono altrettanti Enti, a cui si aggiungono quelli necessari in corso d’opera. Il risultato è che – tra aggiornamenti progettuali richiesti, intoppi burocratici, cambi normativi e interlocuzioni varie – il tempo medio per la realizzazione di un tratto di strada è di 15 anni. Una situazione non più sostenibile per una regione che sconta un tasso di mortalità sulle strade superiore alla media nazionale a causa della percentuale di incidenti gravissimi. A monte, un rischio per la Sardegna che l’assessore regionale dei Lavori pubblici, Roberto Frongia, sta cercando di scongiurare in ogni modo: la perdita di 3 miliardi di euro di finanziamenti, che potrebbero svanire se non verranno appaltate le opere nei tempi stabiliti.

Un quadro allarmante, quello che riguarda la situazione delle opere stradali sarde, che l’assessore Roberto Frongia sta portando nuovamente all’attenzione del Governo, scrivendo direttamente ai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. La richiesta di commissariamento di 10 tra le più importanti strade dell’Isola è per l’assessore regionale «l’ultima spiaggia, l’unico modo che abbiamo per mettere fine a una situazione da assurda, che penalizza il trasporto delle persone e delle merci. Oggi in Sardegna paghiamo con la vita la negligenza di chi non comprende il dramma che si consuma nelle nostre strade».

La lettera indirizzata a Matteo Salvini e Luigi Di Maio segue una serie di note formali che in queste settimane hanno riguardato l’attività dell’Assessorato. La prima richiesta di incontro al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, porta la data del 12 giugno. Dopo la prima richiesta di Commissariamento (19 giugno) ed il nuovo sollecito inviato il 27 sempre all’indirizzo del ministro, l’assessore Roberto Frongia ha scritto ai due vicepremier. «Sulla necessità di dare risposte chiare e immediate all’annoso problema della sicurezza stradale, a cui è così strettamente legato il dramma dei cantieri perenni e delle opere incompiute, c’è una convergenza tale che il Governo non può più permettersi di rimanere in silenzio», spiega l’assessore dei Lavori pubblici, riferendosi in particolar modo alla sensibilità e all’impegno straordinario dimostrati in particolare del senatore Emiliano Fenu (M5S) e di molti esponenti della Lega tra cui Giorgio Todde e Luca Erba.

«Non possiamo correre il rischio che la macchina burocratica rallenti il corso della richiesta di commissariamento, nata sulla base della drammatica situazione delle opere (gran parte delle quali in campo ad Anas), a cui è legato il rischio di perdita dei finanziamenti – spiega Roberto Frongia -. I ritardi che scontano alcune tra le opere più importanti della viabilità sarda oltre ad aggravare il deficit infrastrutturale del territorio finiscono per acuire l’incidentalità delle strade. Ho il dovere di fare il possibile per evitare che sulle strade sarde scorra altro sangue e sono convinto che ogni cantiere chiuso sia una garanzia in più in questo senso. La richiesta di essere io stesso nominato Commissario – conclude Roberto Frongia – è dettata esclusivamente dalla volontà di accelerare quanto più possibile i lavori con l’obiettivo di garantire la sicurezza stradale in una regione martoriata da disagi e incidenti gravissimi.»

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Le squadre di Abbanoa hanno riscontrato un guasto su un vecchio tratto dell’acquedotto Sulcis nel territorio di Santadi. I tecnici del pronto intervento hanno già avviato le operazioni di riparazione che, considerata la complessità dell’intervento, saranno terminate in serata.

A Santadi, Piscinas e Giba grazie alle manovre in rete già effettuate dai tecnici del Gestore l’erogazione all’utenza è ora garantita dalle scorte dei serbatoi, ma al loro esaurimento nel primo pomeriggio si verificheranno cali di pressione e interruzioni dell’erogazione. A partire dalle 14.00 e sino alle 6.00 di domani mattina, sarà necessario effettuare una chiusura, per ricostituire le riserve degli stessi serbatoi.

A Masainas, Villaperuccio e nella frazione di Villarios, dove le scorte dei serbatoi sono insufficienti, Abbanoa ha attivato un servizio sostitutivo di autobotte.

Sarà cura delle squadre di Abbanoa limitare le ore di interruzione qualora gli interventi dovessero essere completati in tempi minori rispetto a quanto preventivato. Qualsiasi anomalia potrà essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24. Abbanoa segnala che alla ripresa dell’erogazione l’acqua potrebbe essere transitoriamente torbida a causa dello svuotamento e successivo riempimento delle tubazioni.

 

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Secondo appuntamento per la rassegna “Joyce Lussu – La rivoluzione Possibile”, organizzata da Il Crogiuolo, per la direzione artistica di Rita Atzeri, in paternariato con i comuni di Armungia e Portoscuso, da Cagliari si passa all’ex Tonnara Su Pranu di Portoscuso che ospiterà venerdì 5 luglio, alle 21.30, INVENTARIO DELLE COSE CERTE – Concerto teatrale per Joyce Lussu, di e con Isabella Carloni, la regia di Marco Baliani, una delle personalità più originali del panorama teatrale contemporaneo, l’esecuzione musicale di Andrea Dulbecco (vibrafono e percussioni), Mirco Ghirardini (clarinetto) ed Anna Freschi (violoncello), le musiche originali di Carlo Boccadoro e Filippo Del Corno. Lo spettacolo, prodotto da Rovine Circolari, trae il titolo da un libro di Joyce Lussu. Tra il 1934 e il 1939 Joyce visse in Africa, e di quegli anni raccontò solo con brevi accenni, evocando la natura africana nelle sue poesie, pubblicate nel volume Liriche, edito con il patrocinio e la recensione di Benedetto Croce, alcune incluse oggi proprio nella raccolta “Inventario delle cose certe” (1989).

E “Inventario delle cose certe” è un raffinato omaggio musicale dedicato alla storia e alle idee di una figura eccezionale, moderna e scandalosa, come quella di Joyce Lussu, a poco più di vent’anni dalla scomparsa (a 86 anni, a Roma, nel 1998) di questa grande pasionaria del ‘900 (morì, ribelle come aveva vissuto, con una sigaretta messa tra le mani al posto del rosario).
Un concerto teatrale, dove musica e parola, poesia e pensiero procedono intrecciati, per elaborare un “inventario” che riparta dall’essenziale, per tornare a ciò che è  “certo”, nel cuore e nel linguaggio, perché «sul certo – diceva Joyce Lussu – non possiamo non capirci».

«Due parole risaltano nella ricchezza spesso provocatrice dei suoi scritti, come una richiesta impellente: cercare di costruire un ‘pensiero poetante’, un pensiero semplice, diretto ed efficace, che non rinunci alla bellezza. Questa opera in musica è la nostra risposta artistica e politica a domande essenziali del nostro presente. Parlare di Joyce Lussu significa avvicinarsi alla storia di tutto il ‘900, a una donna non catalogabile, a un turbinio di idee, a una scandalosa e costante provocazione», scrive Isabella Carloni nelle note sullo spettacolo.  

«Raccontarla a teatro ha reso necessario scegliere, ordinare, elaborare l’immenso materia.»

A dare voce a tutto ciò è l’interpretazione di Isabella Carloni. La sua voce, sempre sospesa fra canto e parola, racconta la vita di Joyce, spesa a fianco della dignità e della libertà dei popoli e degli individui, sempre alla ricerca di un pensiero chiaro ed efficace.

Le composizioni originali di Carlo Boccadoro e di Filippo Del Corno, eseguite da alcuni componenti del gruppo “Sentieri Selvaggi” (Andrea Dulbecco, Mirco Ghirardini e Anna Freschi) affidano a voce, clarinetto, violoncello e vibrafono un intreccio continuo sonoro e narrativo, dando un particolare spessore drammaturgico al lavoro: dai suoni rarefatti di un canto eschimese alle note potenti delle scarpette rosse che scuotono ancora i campi di sterminio (“Un paio di scarpette rosse” è il titolo  di una poesia di Joyce Lussu, scritta per non dimenticare la tragedia della Shoah), dalle parole antiche e schiette delle donne incontrate in Sardegna al canto di liberazione dei popoli oppressi.