7 May, 2021
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L’Amministrazione comunale di Carbonia ha avviato una campagna di pulizia straordinaria, di informazione e di sensibilizzazione per rendere più decorosi i cimiteri comunali di Carbonia (Medadeddu), Serbariu e Cortoghiana. Sono attualmente in corso interventi di rimozione di erbacce, sterpaglie, detriti e rifiuti. Inoltre, la So.Mi.Ca. ha completato una serie di lavori atti a migliorare la viabilità nelle varie zone cimiteriali. In particolare, nel cimitero di Carbonia, è stato realizzato un percorso pedonale sicuro per il raggiungimento della chiesa e delle aree limitrofe.

«Si tratta di misure necessarie per salvaguardare la sacralità di questi luoghi. Il decoro – ha spiegato il sindaco Paola Massidda – è una forma di rispetto verso i defunti e verso tutti i loro cari.» 

Il Comune invita tutta la cittadinanza a rispettare le norme contenute nel regolamento dei Servizi Cimiteriali e a seguire gli avvisi informativi apposti all’ingresso delle strutture. A tal proposito, come ha spiegato l’assessore delle Manutenzioni e dell’Ambiente Gian Luca Lai, «nelle giornate del 3 e 4 novembre, presso il cimitero di Carbonia, per otto ore al giorno verrà allestito un info point di intesa tra l’Ufficio Ambiente e la società De Vizia Transfer SpA. L’obiettivo è avviare una campagna di informazione e sensibilizzazione sulla corretta raccolta differenziata dei rifiuti, focalizzata in particolar modo sulle frazioni del verde e dell’indifferenziato».

Per consentire una maggiore velocità e comodità negli spostamenti all’interno delle varie zone del cimitero di Carbonia, l’Amministrazione comunale ha predisposto, in accordo con la So.Mi.Ca., un servizio navetta fino alla giornata del 2 novembre, dalle ore 8.00 alle 12. 30 e dalle 13.00 alle 17.00.

In considerazione dell’afflusso di traffico previsto il 2 novembre e nei giorni antecedenti il 2 novembre, il comune di Carbonia ha deciso di modificare – temporaneamente – la circolazione dei veicoli, in modo tale da garantire una maggiore fluidità, nonché la sosta dei veicoli nelle immediate vicinanze del Cimitero. Per questi motivi, fino a Giovedì 2 novembre, dalle ore 8.00 alle 19.00, in via Del Cimitero è stato istituito il senso unico di circolazione dei veicoli, nella direzione di marcia da via Medadeddu verso via Lampis. Inoltre, nel lato sinistro della via, nel tratto di strada presente di fronte al piazzale centrale, vigerà il divieto di sosta.

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Ancora poco credito alle piccole imprese artigiane manifatturiere della Sardegna: l’economia isolana ha ancora il fiato cortissimo.

I flussi finanziari, infatti, finiscono nella maggior parte dei casi agli altri settori. Con un conseguente rallentamento della ripresa e dell’occupazione isolana.

Nell’ultimo anno (marzo 2016-marzo 2017) il totale dei finanziamenti erogati alle imprese (di tutte le tipologie) dell’Isola è stato di 11miliardi e 815 milioni di euro, in calo del 5,1%. Il credito alle sole imprese artigiane (il 7,1% del totale dell’erogato a tutte le attività produttive) è stato di 844 milioni di euro con un calo di 15 milioni rispetto al 2016 (-1,7%). Da ricordare che le imprese artigiane rappresentano il 21,7% del totale delle attività imprenditoriali sarde.

È una tendenza in chiaroscuro, e ancora lontana dalle dinamiche indispensabili a stabilizzare i segnali di rilancio, per quanto riguarda le aziende di piccole o piccolissime dimensioni, quella che emerge dall’ultima analisi dell’Osservatorio di Confartigianato Sardegna per le MPI, “Trend del credito alle imprese artigiane 2017”, su dati di Artigiancassa e Banca d’Italia, che ha analizzato i numeri da marzo 2016 a marzo 2017.

«La prima spiegazione per questo, inarrestabile calo – commenta Antonio Matzutzi, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – è che le imprese continuano a diminuire: sia in Sardegna, sia nel resto dell’Italia. La seconda è che le banche seguono procedure standard tarate sulle grandi realtà e questo aspetto non è d’aiuto

«La contrazione del credito bancario – aggiunge il presidente – colpisce negativamente le micro e piccole imprese, spingendole su forme alternative di finanziamento (se esistenti e possibili) o addirittura facendole desistere tout court, con conseguente azzeramento delle opportunità di crescita, effetti negativi sulla redistribuzione delle risorse e relativa sofferenza dei livelli occupazionaliIn ogni caso, purtroppo – sottolinea ancora Matzutzi – il finanziamento alle piccole aziende resta, ancora legato alla percezione di alto rischio e quindi la dinamica di queste erogazioni resta frenata. Invece, spesso, l’impresa artigiana necessita di finanziamenti molto ridotti e quindi poco appetibili dal sistema bancario che lavora più sulle grosse somme. Alla luce di questi dati, è inevitabile chiedersi come le imprese riescano a sostenere gli investimenti. La risposta è evidente: meno credito, più risorse interne (autofinanziamento e capitale proprio.»

Preoccupante anche la situazione del costo del denaro: l’isola è quarta, dopo la Calabria, il Molise e la Sicilia, con un tasso medio del 6,37%, ovvero gli imprenditori sardi pagano il 1,8% in più rispetto alla media nazionale (4,57%). Il gap della nostra regione rispetto alla media Italia è di +180 punti base anche se in calo di 54 punti base rispetto al 2016.

Allarme anche dai territori: la continua contrazione dei prestiti (Nuoro e Carbonia Iglesias sono quelle che hanno subìto di più (-4,5% per la prima, e -3,8% per la seconda) e l’aumento costo del denaro (il tasso maggiore lo si ha a Carbonia Iglesias con il 9,72% contro il 5,51% di Cagliari), ne stanno compromettendo il rilancio.

A livello provinciale, come detto, si registra una flessione generalizzata delle erogazioni. Come anticipato, netto il calo a Nuoro con -4,5% rispetto al 2016 e affidamenti per 99 milioni di euro. Secondo posto per Carbonia Iglesias con -3,8% e 44 milioni di affidamenti. Seguono Medio Campidano con -3,5% e 42 milioni e tutte le altre.

Tra le province, nelle prime 13 posizioni nazionali ne troviamo 4 sarde: al primo posto assoluto Carbonia Iglesias con il 9,72% e un gap di +515 punti base rispetto alla media nazionale. Al secondo posto l’Ogliastra con l’8,37% (gap di +380 p.b), all’ottavo posto Olbia Tempio con un tasso del 7,54% (gap +297 p.b.) e tredicesimo posto Sassari con un tasso del 7,19% (gap.+262 p.b.). Le condizioni migliori a Cagliari con un tasso del 5,51% e + 94 punti base in più rispetto alla media nazionale. A Parma le condizioni migliori: 3,65 e -92 p.b.) con una media italiana del 4,57% e -27 p.b. rispetto al 2016

Nella nostra regione il peso del credito all’artigianato sull’ammontare dei prestiti erogati al totale delle imprese, supera la media nazionale: 7,1% contro il 4,9% italiano. Focalizzando i dati sulle province, si rileva che ai primi due posti della classifica troviamo l’Ogliastra con il 12,8% e Carbonia Iglesias con il 11,8%. Seguono Oristano con il 9,5% e Nuoro con l’9,2%.

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Al fine di consentire il completamento di un’intersezione che insiste sulla rotatoria presente nella Strada statale 126 “Sud-Occidentale Sarda”, all’altezza di Bacu Abis, è stata disposta la chiusura del traffico veicolare, dal 31 ottobre al 30 novembre 2017, in via Pozzo Nuovo, nel tratto di immissione sulla Strada statale 126.
L’assessore ai Lavori pubblici Gian Luca Lai rassicura i cittadini, spiegando che «l’accesso e l’uscita dal centro abitato di Bacu Abis e dalla Strada Statale 126 saranno garantiti attraverso il passaggio in via Pozzo Castoldi. Una misura che consentirà di prevenire i pericoli alla pubblica incolumità, garantendo nel contempo gli standard di sicurezza stradale».

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Il Movimento dei pastori sardi non ritira la richiesta di dimissioni dell’assessore all’agricoltura Pierluigi Caria e rivendica procedure rapide per l’erogazione dei 45 milioni di euro stanziati a settembre dal Consiglio regionale per far fronte alle difficoltà del settore ovicaprino. La linea del Movimento è stata illustrata in tarda mattinata da una nutrita delegazione dei pastori ricevuta dai capigruppo del Consiglio regionale. «Abbiamo deciso di sospendere la protesta di oggi dopo l’incontro con il prefetto – ha detto il leader di Mps Felice Floris – il nostro giudizio sull’operato dell’assessore e della struttura burocratica dell’assessorato all’Agricoltura non cambia. Chiediamo al Consiglio di agire con forza perché faccia rispettare le leggi che vota. E’ assurdo che una norma approvata in tempi rapidissimi dall’Assemblea rischi di non trovare applicazione».

I pastori, dunque, confermano la tregua firmata sabato scorso davanti al prefetto di Cagliari Giovanna Costantino: «Aspetteremo fino al 10 novembre – ha detto Felice Floris – l’assessore Caria ha garantito l’erogazione delle risorse entro cinque giorni a partire dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della dichiarazione ministeriale dello stato di calamità naturale per la Sardegna. In assenza di risposte concrete siamo pronti a tornare in piazza con nuove e clamorose azioni di protesta». Mps contesta la procedura che impone ai beneficiari di stornare dai contributi per la siccità i debiti nei confronti dell’Inps. «Sono soldi del bilancio regionale – hanno detto in coro i rappresentanti del Movimento – servono a sfamare il bestiame e non entrano nelle tasche dei pastori. E’ assurdo che una Regione da anni in conflitto con lo Stato per il mancato trasferimento delle compartecipazioni erariali trasferisca i suoi soldi nelle casse romane».

A difesa dell’assessore, i rappresentanti della maggioranza: «Tutta la Regione (Consiglio, assessore e struttura burocratica) è consapevole della difficoltà della situazione – ha detto il presidente della commissione Attività produttive Luigi Lotto – si è fatto tutto in tempi rapidissimi, ora si tratta di superare gli ultimi ostacoli. A oggi l’assessorato ha ricevuto 1907 richieste di contributo, la media è di 400 al giorno. Credo che entro novembre tutte le 12mila aziende sarde riusciranno a presentare una richiesta alla Regione. La speranza è che i 45 milioni stanziati dal Consiglio vengano spesi entro l’anno».

Di diverso avviso il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis: «Non chiediamo le dimissioni di Caria ma le responsabilità dell’assessorato sono sotto gli occhi di tutti – ha affermato Pittalis – la situazione delle campagne è gravissima. Noi chiediamo che sia la presidenza della Giunta a prendere in mano la situazione».

A difesa dell’operato dell’assessore si è schierato anche il capogruppo del Pd Pietro Cocco: «Chiedere le sue dimissioni non ha senso – ha detto Cocco – l’assessore ha lavorato con serietà per far arrivare rapidamente i soldi ai pastori. Adesso occorre portare a casa il risultato per cui si è lavorato in questi mesi. Tutti i pastori devono fare domanda all’assessorato. L’obiettivo è superare insieme le difficoltà burocratiche».

D’accordo sulla necessità di arrivare presto a una soluzione anche gli altri capigruppo. Una strategia complessiva per il comparto ovicaprino ha invocato il numero uno del Pds Gianfranco Congiu per il quale la scelta di puntare su contributi a pioggia è stata sbagliata, mentre per Antonio Gaia (Cristiano Popolari Socialisti) l’unica soluzione per permettere ai pastori di incassare i premi è quella di una sospensione ministeriale dei pagamenti Inps.

Proposta condivisa anche da dai capigruppo di Art1-Mpd, Daniele Cocco, e dell’Udc, Gianluigi Rubiu, che hanno suggerito di lavorare per ottenere la deroga da parte del Governo e allo stesso tempo rimuovere tutti gli ostacoli burocratici (trasmissione domande via Pec e documentazione Inps) attraverso il ricorso all’autocertificazione. Secondo Fabrizio Anedda (Misto) un’altra via per sbloccare la situazione di stallo potrebbe essere quella della rateizzazione dei debiti Inps, soluzione che consentirebbe ai pastori di incassare da subito i contributi.

Angelo Carta (Psd’Az) e Attilio Dedoni (Riformatori), infine, hanno offerto la loro disponibilità a un fronte comune per affrontare la drammatica crisi del comparto. Per il primo «il ruolo di Mps è importantissimo. La speranza è che si possano gettare le basi per individuare una strategia complessiva ed efficace da mettere al servizio del mondo delle campagne», mentre Dedoni ha insistito sulla necessità «di scardinare un sistema burocratico sardo che troppe volte limita le aspettative dei cittadini. Sarebbe utile capire quando costano le agenzie agricole e quali benefici portino al comparto».

«E’ stato un incontro molto proficuo – ha detto il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau al termine della riunione – è servito a chiarire le posizioni e a individuare un obiettivo comune. C’è stato un difetto di comunicazione, probabilmente legato alla rapidità con la quale sono state messe in campo le procedure per l’erogazione dei contributi. Credo che non ci saranno difficoltà ad accogliere le richieste dei pastori per uno snellimento delle pratiche con l’autocertificazione. Sul fonte dei contributi Inps, aspettiamo di capire quale sarà la risposta del Ministero, in ogni caso il problema potrebbe essere risolto con una richiesta di rateizzazione del debito. Auspico che entro il 10 novembre sia tutto risolto e che ci si possa ritrovare per festeggiare il risultato per cui si è lavorato duramente in questi mesi».

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I carabinieri della Compagnia di Carbonia, guidati dal capitano Lucia Dilio, hanno rinvenuto 2,6 kg di cocaina, a San Sperate, nel corso di servizi di controllo del territorio. I militari dell’Arma sono intervenuti presso un’area di servizio su richiesta di alcuni residenti che avevano notato la presenza di un pallet di merce e si erano insospettiti ritenendo che contenesse merce contraffatta. Sorprendente la scoperta dei militari che hanno rinvenuto all’interno degli scatoloni contenenti piastre elettriche scalda cibi, 2 grossi panetti di cocaina, per un peso complessivo di circa 2,6 kg.
I reperti e la droga sono stati sequestrati, mentre sono in corso accertamenti investigativi finalizzati a risalire al canale del commercio della droga.

L’obiettivo dei servizi di controllo e di contrasto alle attività illecite, specie in materia di stupefacenti e dell’esercizio dell’attività di meretricio, è stato anche quello della circolazione stradale e degli avventori degli esercizi pubblici.
A partire dal fine settimana appena trascorso, sono state impiegate numerose pattuglie dei carabinieri per svolgere un servizio ad ampio raggio di controllo del territorio, specialmente nelle aree più sensibili della giurisdizione. Diversi posti di controllo sono stati effettuati nelle zone di accesso alla città, in prossimità delle principali arterie stradali, ma anche a piedi con l’ausilio di un’aliquota in borghese, ispezionando ampie zone boschive, casolari abbandonati e anfratti naturali.
Tutto si è svolto in vari turni, ed è culminato nell’arco della mattinata odierna con il supporto di un elicottero dell’11° Elinucleo Carabinieri di Cagliari Elmas.
Durante le operazioni sono stati controllati i campi nomadi presenti nel territorio cittadino, e notificato un provvedimento di diniego del permesso di soggiorno.
All’esito del servizio terminato nella mattinata odierna, infine, sono circa un centinaio le persone generalizzate; quattro le prostitute identificate, tutte di nazionalità nigeriana e con regolare permesso di soggiorno; alcuni casolari abbandonati ispezionati, covo degli “incontri d’amore”; due esercizi pubblici controllati, circa 60 mezzi controllati e contestate due infrazioni al codice della strada.

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E’ stata inaugurata questa mattina la nuova sede territoriale dell’Agenzia Forestas, nei locali dell’ex ospedale F.lli Crobu di Iglesias, in località Canonica. Hanno partecipato alla cerimonia, svoltasi nella sala riunioni, subito dopo il taglio del nastro, gli assessori regionali della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano e dell’Urbanistica e degli Enti locali Cristiano Erriu, l’amministratore unico dell’Agenzia Forestas Giuseppe Pulina e il direttore territoriale Ugo Tanchis; il deputato Emanuele Cani; il consigliere regionale Gianluigi Rubiu; i sindaci dei comuni di Iglesias Emilio Gariazzo, Domusnovas Massimo Ventura, Gonnesa Hansel Christian Cabiddu, Villamassargia Debora Porrà, Santadi Elio Sundas, Fluminimaggiore Ferdinando Pellegrini, Siliqua Francesca Atzori, Nuxis Pier Andrea Deias, Musei Antonello Cocco, Villaperuccio Antonello Pirosu, Tratalias Marco Antonio Piras, Buggerru Laura Cappelli; il direttore della ASSL di Carbonia Maddalena Giua; l’ex direttore generale della Asl 7 Antonio Onnis; il vescovo della diocesi di Iglesias mons. Giovanni Paolo Zedda.

Al termine, il coro di Iglesias ha cantato tre brani.

Dalle 10.00 alle 16.00 il pubblico ha potuto visitare gli spazi della struttura e del parco oltre le esposizioni tematiche curate dall’Agenzia Forestas.

La nuova sede sarà il centro operativo per i complessi forestali di Pantaleo e Marganai, servendo tutto il Sulcis Iglesiente, che include i comuni di Iglesias, Carbonia, Sant’Antioco, Domusnovas, Carloforte, San Giovanni Suergiu, Portoscuso, Gonnesa, Villamassargia, Santadi, Narcao, Fluminimaggiore, Calasetta, Sant’Anna Arresi, Giba, Nuxis, Musei, Perdaxius, Masainas, Villaperuccio, Tratalias, Buggerru, Piscinas e Siliqua.

Alleghiamo un ampio album fotografico e gli interventi dell’amministratore unico Giuseppe Pulina, del sindaco di Iglesias Emilio Gariazzo e dell’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano.

                                     

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Scade oggi il termine concesso dal Governo alla multinazionale svizzera dell’alluminio Sider Alloys per la negoziazione in esclusiva per l’acquisizione dello stabilimento ex Alcoa di Portovesme. Manca solo la firma che concluderebbe positivamente la trattativa intavolata mesi fa tra il Governo e la Sider Alloys, grazie alla mediazione di Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. Nell’incontro avuto il mese scorso con il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, a Cagliari, il Ceo di Sider Alloys, Giuseppe Mannina, aveva comunicato di essere in attesa di una valutazione tecnica più dettagliata sugli impianti e che, quando questa sarebbe stata pronta, la multinazionale avrebbe presentato una manifestazione d’interesse definitiva con piano industriale e finanziario.

Qualora la firma non dovesse arrivare entro le 24.00 di oggi, già da domani altre aziende, per esempio la Glencore, che avrebbe riacceso il suo interesse per la trattativa di acquisizione, potrebbero avanzare manifestazioni di interesse. Fiducia sul buon esito della trattativa di acquisizione dello stabilimento e sul rilancio della produzione di alluminio, arriva dal positivo stato di avanzamento dell’iter del disegno di legge europea 2017 approvato il 25 ottobre scorso in commissione Politiche Ue della Camera ed ormai prossimo al via libero definitivo alla a Montecitorio, il 6 novembre.

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Dopo le imprese con Murcia (Champions League) e Milano (campionato), la Dinamo tenta il tris in Champions League, questa sera al PalaSerradimigni (inizio ore 20.30) con il fortissimo Monaco, capolista del girone a punteggio pieno, contro il quale un anno fa si arrestò la marcia europea della squadra di Federico Pasquini ai quarti di finale.

«Affrontiamo contro una squadra, solida e profonda, strutturata per andare fino in fondo e per giocare in diversi modi: sono atletici ed estremamente tecnici – ha detto alla vigilia coach Federico Pasquini -. Hanno due play complementari come Craft e Cooper uno dei migliori playmaker in circolazione da qualche anno in Europa, arrivato a Monaco da da due settimane. Hanno possibilità di giocare con una combo come Robinson che crea punti per se stesso e per i compagni. C’è poi Gladyr, che abbiamo visto l’anno scorso quanto ci ha fatto male. E poi sotto canestro hanno la possibilità di giocare con Kikanovic, giocatore di grande talento, grande qualità, oppure giocano con Sylla, che è un giocatore di atletismo in coppia con Sy o Evans. Insomma, sono lunghi e profondi, hanno tanta qualità, dobbiamo essere bravi ad approcciare la partita nella maniera giusta perché è una squadra che in Champions League tende ad ammazzare subito la partita per cui, saremo pronti ad un’altra battaglia.»

La Dinamo sta crescendo, contro Murcia e Milano ha raggiunto vette di rendimento importanti che fanno ben sperare per una stagione da protagonisti sia in campionato sia in Champions League.

«E’ un gruppo molto maturo, mi sembra che riescano tutti da una parte a vivere la sconfitta in maniera razionale senza andare in depressione e dall’altra vivano la vittoria come molla per continuare a rimanere concentrati – ha sottolineato Federico Pasquini -. Dopo Murcia ho visto dei giocatori molto concentrati sulla volontà di migliorare e la vittoria con l’Olimpia Milano dà molto entusiasmo ed alleggerisce anche la fatica fisica che è stata spesa.»

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La musica dei Dorian Gray e i disegni dal vivo di Gildo Atzori: ritorna a Cagliari “Sound and Vision”, il format che vede in scena il gruppo del cantante Davide Catinari con un illustratore che cambia di volta in volta: dopo il debutto a Roma nel 2013 con Ausonia (nome d’arte del disegnatore e fumettista fiorentino Francesco Ciampi), la performance è stata infatti riproposta (anche in piazze prestigiose come il festival Lucca Comics & Games e il Comicon di Napoli) con il veronese Paolo Bacilieri, il siciliano Andrea Bruno, il friulano Davide Toffolo (apprezzato autore di fumetti nonché cantante e chitarrista dei Tre Allegri Ragazzi Morti), la pisana Silvia Rocchi, il modenese Marino Neri.  

Domani sera (mercoledì primo novembre), al Fabrik, il locale in via Mameli che ha già ospitato “Sound and Vision” nell’aprile dell’anno scorso, sarà dunque il sardo Gildo Atzori, coprotagonista anche in precedenti occasioni, a creare all’impronta le suggestioni visive che affiancheranno note e parole della band cagliaritana guidata da Davide Catinari (voce) con Samuele Dessì (chitarre, loops, voci), Nico Meloni (chitarre) e Andrea Viti (basso). Ospiti Riccardo Erba (flicorno), Stefano Cherchi (ex componente dei Nielsa e attuale leader dei Camera Oscura), Sergio Lasi (batteria) e uno special guest del calibro di Blaine R. Reininger, il polistrumentista americano, cofondatore con Steven Brown, nel 1977, di una band di culto come i Tuxedomoon. Tutti musicisti presenti nelle tracce di “Moonage Mantra”, il settimo disco in studio dei Dorian Gray, pubblicato lo scorso inverno, che domani sera (mercoledì primo novembre) detterà la scaletta di “Sound and Vision” insieme a brani tratti dai due album precedenti di Davide Catinari e soci, ma anche dal repertorio dei Tuxedomoon e dalla produzione solista di Blaine R. Reininger.

Apertura di serata, alle 21.00, con i brevi set di due interessanti progetti isolani, freschi di pubblicazione dei rispettivi lavori: Carlo Addaris, musicista, autore e manipolatore sonoro di San Sperate con la sua proposta a metà strada tra cantautorato elettronico e sperimentazione, e i Madame Curie, gruppo “dream-pop” formato da Lorena Carta (voce), Fabio Desogus (tastiere), Manuel Deiana (chitarre) e Angelo Argiolas (basso).

 

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Il comune di Carbonia prosegue il suo lavoro per garantire la sicurezza dei cittadini e un maggiore decoro urbano. In piazza Ciusa sono state abbattute sei palme che erano state attaccate negli ultimi anni dal punteruolo rosso, un insetto estremamente dannoso, in grado di portare in breve tempo alla morte degli esemplari di pianta infestati. 

Diverse palme presenti in città, in seguito all’infezione da punteruolo rosso, sono a rischio caduta. Per evitare che ciò possa avvenire, mettendo così a repentaglio l’incolumità dei cittadini, l’Amministrazione Comunale sta procedendo all’abbattimento diretto delle palme, sulla base di quanto prescritto dalle norme regionali in materia.
Nei mesi di agosto e settembre, l’Ufficio Manutenzione del Comune (per il tramite della So.Mi.Ca.) si è attivato nell’abbattimento straordinario di alcune decine di palme malate, mettendo in sicurezza zone a rischio della città, come quelle di via Giovanni Maria Angioy, Piazza del Minatore, Piazza Marmilla, Piazza Marinai d’Italia e Piazza Venezia a Cortoghiana. Le palme, una volta abbattute, sono state interrate, ai sensi della normativa regionale vigente, dagli stessi operatori della So.Mi.Ca., in un’area ben definita dall’ufficio ambiente.
«Si tratta di interventi necessari per garantire gli standard di sicurezza dei nostri concittadini e per tutelare il decoro urbano – ha spiegato l’assessore dei Lavori pubblici Gian Luca Lai -. Grazie all’avviamento del nuovo impianto di compostaggio e alla fornitura, prevista nei prossimi mesi, del nuovo e più performante trituratore, riteniamo di poter gestire il problema delle piante infestate, anche quelle provenienti da altri comuni, attraverso il sistema della cippatura/triturazione, utilizzando il prodotto risultante in loco per la produzione di compost.»