14 April, 2024
HomeRegioneProvinceLe strade provinciali sono abbandonate a se stesse e, intanto, la legge che re-istituisce le Province che dovrebbero occuparsene resta inattuata

Le strade provinciali sono abbandonate a se stesse e, intanto, la legge che re-istituisce le Province che dovrebbero occuparsene resta inattuata

La strada provinciale n° 2 nel tratto che collega Villamassargia a Carbonia continua a mietere vittime. Dopo quello dello scorso 8 febbraio, nel quale aveva perso la vita un 38enne di Domusnovas, stamane un altro tragico scontro frontale tra due auto è costato la vita ad altri due giovani, di soli 25 anni. Giovani vite spezzate su una strada che conferma ogni giorno di più la sua pericolosità e necessita di immediati interventi per la sua messa in sicurezza.

Nessun intervento, chiaramente, potrà mai cancellare completamente il pericolo quando ci si mette per strada, spesso alimentato dall’errore umano, ma è evidente che su molte strade, la SP2 è una di queste, mancano le misure di sicurezza necessarie ed indispensabili ad attenuare quanto più possibile il pericolo.

Un’arteria a quattro corsie, il cui manto stradale è in molti tratti irregolare e origine del fenomeno di aquaplaning in caso di pioggia, quasi completamente priva di segnaletica, sia orizzontale sia verticale, necessita di interventi immediati. La provincia del Sud Sardegna, ente che ha competenza in materia, non ha i mezzi per intervenire. Oggi ci si rende conto di quanto fosse importante un ente intermedio quale la provincia di Carbonia Iglesias e di quanto potrà e dovrà esserlo la re-istituita, per ora solo sulla carta, provincia del Sulcis Iglesiente, dotata delle risorse necessarie per la realizzazione degli interventi. Con la cancellazione delle province, sono stati quasi interamente cancellati i trasferimenti per i settori di loro competenza, in primo luogo strade, scuole e ambiente, e gli attuali trasferimenti alla provincia del Sud Sardegna, ente “mastodontico” che racchiude ben 107 Comuni, coprono le spese di personale e poco altro.

La scorsa settimana il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, è intervenuto sulla grave emergenza, evidenziando la necessità di un intervento urgente ed auspicando che la Regione Sardegna promuovesse l’iter di classificazione della SP2 ad arteria statale, sotto il controllo dell’Anas. Ignazio Locci ha scritto ai colleghi Sindaci del Sulcis Iglesiente, conscio del fatto che tale problema riguardi tutti i nostri Comuni, chiedendo collaborazione in questa battaglia e di valutare eventuali azioni di protesta. 

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