9 May, 2021
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A Sant’Antioco il rapporto tra negativizzazioni e nuovi contagi riporta che il totale dei positivi è di 32 cittadini. Per motivi precauzionali, alla luce delle comunicazioni intercorse con ATS Sardegna e dirigenza Istituto Globale Sant’Antioco, il sindaco Ignazio Locci ha emesso due nuove ordinanze: con la prima ha disposto la didattica a distanza per il plesso di via Bolzano, scuola secondaria di secondo grado, fino al 10 maggio; con la seconda, accertati un caso Covid nella scuola dell’infanzia di via Lazio e uno nella secondaria di primo grado Antioco Mannai, si dispongono la sospensione dell’attività in presenza fino al 14/05 per via Lazio e la didattica a distanza fino al 15 maggio per la scuola Antioco Mannai.

«Grazie alla collaborazione tra ATS, Istituto Globale e comune di Sant’Antioco i tracciamenti sono già in corso e si conta di portarli a conclusione nel più breve tempo possibile», ha detto Ignazio Locci.

Il comune di Sant’Antioco sostiene l’iniziativa “Adotta una spiaggia” promossa al livello nazionale da Marevivo, che vede la partecipazione della delegazione Sud Sardegna della stessa associazione con un progetto di natura ambientale che ambisce alla cura e alla salvaguardia dello stagno e della laguna di Sant’Antioco. Un programma dall’alto valore che ha incontrato il sostegno del comune di Sant’Antioco con la concessione del patrocinio ed il conseguente impegno a sostenere le iniziative che, di volta in volta, verranno messe in campo dal gruppo di volontari ambientalisti capitanato da Albano Salis.

«Non ci tiriamo indietro di fronte a chi si impegna per la cura del nostro ecosistema – commenta il sindaco Ignazio Locci – abbiamo accolto con favore il progetto di Marevivo e siamo pronti a dare il nostro supporto, così come abbiamo sempre fatto. Non è la prima volta che collaboriamo con questo esercito di volontari che noi amiamo definire “alfieri dell’ambiente”: il progetto proposto è valido e meritevole di attenzione. Siamo certi che con l’impegno di tutti, tra iniziative di mera pulizia e azioni di educazione ambientale, si possa contribuire a curare questo pezzo di patrimonio paesaggistico e naturalistico dallo straordinario valore, tra i beni più preziosi di cui disponiamo.»

In merito interviene anche Albano Salis, promotore, con l’associazione che rappresenta, dell’iniziativa: «Sottolineato il valore naturalistico, turistico e storico-archeologico, lo stagno e la laguna presentano diverse criticità ambientali dovute alla presenza, lungo tutta la costa, sia ad est che ad ovest dell’istmo, di plastiche e rifiuti trasportati dal mare e non soltanto. In concreto proponiamo azioni di pulizia programmate dell’area adottata, posizionamento di pannelli sia descrittivi del valore naturalistico dell’area, sia informativi sui comportamenti da adottare. Ma pensiamo anche di concordare con gli enti preposti il posizionamento, lungo la pista ciclabile individuata accanto alla strada provinciale 126, di ulteriori cestini per la raccolta differenziata, in aggiunta a quelli esistenti e naturalmente in accordo con l’Amministrazione locale. Chiunque può partecipare alla nostra iniziativa, sia con il proprio impegno in occasione delle giornate di bonifica, sia con donazioni, collegandosi al sito internet www.marevivo.it e seguendo la procedura indicata nella sezione “Adotta una spiaggia”».

Sono 32 i cittadini di Sant’Antioco attualmente positivi al Coronavirus, 17 quelli in quarantena obbligatoria. 

L’ultimo aggiornamento è stato comunicato questa mattina dal sindaco Ignazio Locci, che – nonostante rispetto al precedente aggiornamento, a fronte di alcune negativizzazioni non si siano registrati altrettanti nuovi casi di positività – ha rimarcato un pericoloso abbassamento della guardia sulla pericolosità del virus ed ha ribadito l’importanza del rispetto delle misure di contrasto e prevenzione dalla diffusione del virus.

Ignazio Locci ha annunciato la chiusura di due plessi scolastici, la scuola elementare di via Bologna e la scuola media Fermi che fino a lunedì 26 aprile andranno in didattica a distanza a seguito dell’accertamento di due casi di positività al Covid-19.

Il sindaco di Sant’Antioco ha anticipato anche una stretta sui controlli e quindi sulle sanzioni, perché i comportamenti irresponsabili rischiano di avere conseguenze drammatiche.

 

L’Amministrazione comunale di Sant’Antioco guidata dal sindaco Ignazio Locci, anche quest’anno ha deciso di sostenere le attività produttive antiochensi, quelle che più di tutte hanno pagato e stanno pagando il prezzo delle restrizioni causate dalla pandemia da Covid-19. A tal fine, ha stanziato 156mila euro, 50mila euro in più rispetto al 2020. Ieri la Giunta comunale ha approvato il conto consuntivo 2020 (che a breve approderà in Consiglio comunale), documento che tra gli altri aspetti consente di determinare le risorse da impiegare nelle operazioni di sostegno. Nei prossimi giorni, conclusa la fase di istruttoria per l’individuazione della platea dei beneficiari, verrà esitato un avviso pubblico con le modalità di accesso ai benefici che, in sostanza, si tradurranno nel supporto ai costi vivi.   

«In questi ultimi mesi ci siamo posti il problema di come aiutare le attività produttive, quelle più colpite dalla crisispiega il sindaco Ignazio Locciche rappresentano il cuore pulsante della nostra comunità. Da subito abbiamo deciso di supportarle e adesso, con l’approvazione del consuntivo, disponiamo delle risorse da destinare a questa operazione: 156mila euro di fondi comunali che impiegheremo per dare ristoro a bar, ristoranti, palestre, parrucchieri, negozi, e via discorrendo. Insomma a tutti coloro che hanno subito più di tutti gli effetti delle chiusure. Sarà un piccolo aiuto, ma sarà comunque una speranza in vista delle riaperture e della stagione turistica, che dovremo affrontare con serietà, responsabilità e coscienza, rispettando le regole conclude Ignazio Locci -. Il nostro vuole essere un segnale di incoraggiamento verso le attività produttive che stanno subendo le limitazioni, aiutandole a risollevarsi.»

Si rinnova l’atteso appuntamento con “Sa Festa Manna” che, come ogni anno, quindici giorni dopo Pasqua, richiama la comunità di Sant’Antioco e della Sardegna tutta a stringersi attorno al Martire Sant’Antioco, medico e guaritore, patrono di Sant’Antioco e della Sardegna. Ma anche quest’anno, così come l’anno scorso, le misure di contenimento del virus Covid-19 impongono celebrazioni sobrie, nel rispetto della normativa attualmente in vigore, che ci vede “confinati” nella cosiddetta “zona rossa”. Dunque niente sfilata della statua del Santo e delle sue reliquie per le vie della città, accompagnati da “traccas”, cavalieri e amazzoni, suonatori di launeddas e gruppi folkoristici provenienti da ogni angolo dell’isola. E non si terranno nemmeno le varie manifestazioni religiose e laiche che annualmente si svolgono in occasione della Festa in onore del Patrono.

Ma nulla impedirà agli antiochensi (e non soltanto) di stringersi in un abbraccio collettivo, in un momento di preghiera corale. Lunedì 19 aprile, infatti, “Festa Manna”, la Santa Messa (ore 18.00) concelebrata dal Vescovo della Diocesi di Iglesias, monsignor Giovanni Paolo Zedda, e dal rettore della Basilica di Sant’Antioco, don Mario Riu, verrà trasmessa in diretta TV sulle emittenti Videolina e TCS (previste anche le repliche). Anche quest’anno, inoltre, grazie al supporto di Protezione civile, Compagnia barracellare ed Associazione Nazionale Carabinieri, a tutte le famiglie di Sant’Antioco verrà recapitato in casa un “coccoi” benedetto, tra i simboli che accompagnano la Festa di Sant’Antioco, insieme a un pieghevole celebrativo contenente la preghiera per il Santo e alcuni cenni storici di rilievo.

«Per il secondo anno consecutivo commenta il sindaco Ignazio Loccila pandemia ci costringe ad onorare il nostro amato Antioco in modo sobrio, senza i fasti e le cerimonie che spettano al patrono di tutta la Sardegna. Ma è proprio in questo momento di difficoltà che, ancora una volta, animati dalla nostra sconfinata fiducia nei confronti del Santo Martire, dobbiamo rivolgerci a Lui in un abbraccio collettivo che ci unisca in nome della Fede. Siamo giunti alla 662ª Festa di Sant’Antioco Martire stanchi e fiaccati da un anno di lotta, di sofferenza. Questo non ci impedirà di credere in un futuro prospero, senza la pandemia, senza più restrizioni legate all’emergenza sanitaria. Sono certo, infatti, che presto torneremo a festeggiare Antioco con le celebrazioni che da sempre rendono omaggio allo splendore del nostro venerato Patrono.»

L’assessore del Turismo e dello Spettacolo, Roberta Serrenti, amareggiata per l’impossibilità anche per la 662ª edizione di poter onorare come si conviene il patrono della Sardegna, rimarca l’importanza della scelta di distribuire il pane benedetto e un pieghevole celebrativo: «Avevamo lavorato per allestire un programma di celebrazioni ed eventi degni del Santo, nella speranza che il virus fosse clemente. Invece la “zona rossa” ha, purtroppo, ridimensionato i nostri progetti. Tuttavia, questo non impedirà alla comunità antiochense di sentirsi vicina al Santo e, nel contempo, di manifestargli la sua vicinanza. La Santa Messa trasmessa in diretta TV, nonché la condivisione del pane benedetto, ci consentiranno di vivere la Festa di Sant’Antioco, ancora una volta, tra fede e devozione».

 

E’ ampiamente positivo il bilancio dei due giorni di vaccinazioni anti Covid-19 nella palestra di via Mascagni, a San Giovanni Suergiu, ma ora servono rapidamente nuove forniture per dare risposta alla grandissima richiesta.

«Si è conclusa la due giorni di vaccinazioni presso la palestra comunale di San Giovanni Suergiu ha commentato questa sera la sindaca Elvira Usai. Sono state inoculate 870 dosi di Pfizer agli ultraottantenni e agli ultra65enni con patologie. Un risultato meraviglioso grazie all’organizzazione e al certosino lavoro di tutti gli operatori sanitari dell’Ats. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito con il loro lavoro o il loro volontariato alla riuscita della campagna vaccinale. Grazie a medici, infermieri, assistenti, anestesisti, protezione civile, polizia municipale, amministrativi per l’encomiabile lavoro svolto. Grazie a chi ha avuto fiducia in noi. Abbiamo visto la felicità negli occhi di tutti perché vaccinarsi è una conquista, un traguardo, è la speranza del ritorno alla vita normale.»

«Da domani anche San Giovanni Suergiu sarebbe diventato centro di vaccinazioni permanente. Invece, così come il collega Ignazio Locci, siamo costernati nell’apprendere che per carenza di approvvigionamento dei vaccini, gli hub resteranno chiusi e le prenotazioni sospeseha concluso Elvira Usai -. Confidiamo in una risoluzione rapida della questione: la popolazione non può attendere ulteriormente, visti anche la nuova ondata dei contagi e l’avvio della zona rossa che falcidierà ancor di più tutta la nostra economia.»

A Sant’Antioco si è concluso il tracciamento relativo ai casi di Covid legati alla scuola.
«Sono confortanti gli esiti dei circa 300 tamponi effettuatiha detto il sindaco, Ignazio Locci -. Sono 30, infatti, gli attualmente positivi (cala di due unità il totale grazie alla “negativizzazione” di due cittadini slegati da quest’ultimo gruppo e a nessun nuovo positivo). Le prospettive per il rientro a scuola in presenzaha concluso Ignazio Loccisono buone.»

Cresce la Compagnia barracellare di Sant’Antioco. Questa mattina, nell’aula consiliare, hanno prestato giuramento 12 nuovi barracelli, entrati ufficialmente in servizio nel gruppo antiochense, sotto la guida del capitano Marco Mocci. I 12 nuovi componenti hanno pronunciato la formula di rito alla presenza del sindaco Ignazio Locci, del comandante della Polizia municipale Gianfranco Le Fons, e del capitano della Compagnia Marco Mocci.

In totale, con questi inserimenti, ad oggi sono 30 i barracelli che, animati da puro spirito volontaristico, presidiano quotidianamente il territorio del comune di Sant’Antioco. Il loro lavoro, preziosissimo, si sviluppa su diversi settori: dalla vigilanza ambientale al presidio del territorio, fino all’impegno nella lotta alla diffusione del Covid-19.

7 nuovi casi di positività al Covid-19 sono stati accertati tra i residenti nel comune di Sant’Antioco. Il totale degli attualmente positivi sale così a 32. Nel fine settimane sono stati effettuati oltre 250 tamponi. Le persone in quarantena sono circa 140. Prosegue l’attività di tracciamento. Il sindaco, Ignazio Locci, dopo la chiusura delle scuole primarie di “Via Bologna” e “Via Manno”  e della scuola secondaria di primo grado “Antioco Mannai”, fino al 14 aprile, con il ricorso alla didattica a distanza, ha disposto anche la chiusura dell’area giochi del parchetto.
Vediamo il nuovo intervento fatto a fine mattinata dal sindaco, Ignazio Locci, nella pagina Facebook istituzionale del comune di Sant’Antioco.

L’accertamento di numerosi casi di positività al Covid-19, ulteriori dieci, in gran parte bambini, nella sola giornata di venerdì, che hanno portato a 25 il totale dei cittadini positivi, è alla base delle ordinanze con le quali il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, ha disposto il ricorso alla didattica a distanza prima per gli alunni della scuola primaria di via Bologna, poi anche per gli alunni della scuola primaria di “Via Manno” e per la scuola secondaria di primo grado “Antioco Mannai”, fino al 14 aprile.

Ignazio Locci ha aggiunto che prosegue incessante l’attività di tracciamento con l’esecuzione di ulteriori tamponi.

Vediamo l’ultimo aggiornamento video pubblicato ieri nella pagina Facebook istituzionale del Comune.

Ignazio Locci