5 August, 2021
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Al via, a Sant’Antioco, la gara d’appalto per i lavori di sistemazione della voragine di piazza De Gasperi, sono attesi da quasi 30 anni.

Era l’ottobre del 2017 quando l’Amministrazione comunale guidata da Ignazio Locci muoveva i primi ma decisivi passi verso la soluzione della ferita di piazza De Gasperi, nota come il “buco” o la “voragine”. Erano trascorsi pochi mesi dal suo insediamento e la Giunta approvava il progetto per gli “interventi di messa in sicurezza e riqualificazione dell’area prospiciente piazza De Gasperi”, adottando specifica variante al PUC ed apponendo il vincolo preordinato all’esproprio delle aree private interessate dal progetto di recupero. Da quel momento, dopo la successiva approvazione in Consiglio comunale, prese avvio un procedimento amministrativo lungo e articolato segnato dal coinvolgimento di svariati enti, compresa la Soprintendenza, giacché su quelle aree sono presenti alcune evidenze archeologiche. A distanza di quasi quattro anni dai primi atti, oggi arriva la svolta con l’indizione della gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori: e così, al posto della “voragine”, sorgerà una nuova piazza che eliminerà una volta per tutte quello sfregio nel cuore del centro storico.

«Dopo il grandissimo lavoro fatto dai nostri uffici commenta il Sindaco Ignazio Locci siamo riusciti a bandire la gara d’appalto per porre fine a questa ferita che sanguina da quasi trent’anni nel cuore pulsante del centro storico di Sant’Antioco: si tratta di lavori per 380 mila euro. Sono sicuro che quello raggiunto sia un grande traguardo ma ancora più grande sarà quello che tutta la città raggiungerà quando i lavori saranno finiti, quando la piazza avrà una nuova vita e una nuova luce.»

Il “buco” altro non è che uno squarcio a due passi dalla Basilica di Sant’Antioco Martire, sorto a causa dallo smantellamento di un edificio disposto per motivi di sicurezza nel lontano 1994. Durante i lavori emerse un’area di interesse storico (sono evidenti tombe puniche riutilizzate in età Romana, già indagate da un punto di vista archeologico).

L’assessore dei Lavori pubblici e dell’Urbanistica, Francesco Garau, spiega il progetto: «Dal punto di vista urbanistico l’aspetto più importante è quello di ricostruire uno spazio continuo tra la Basilica e tutti i lati della piazza, compreso quello compromesso dal “buco“. La soluzione architettonica prevede la ricopertura totale con piastre in calcestruzzo che, attraverso uno scorcio vetrato, consentiranno di vedere al di sotto, ovvero il punto in cui sono presenti i retaggi archeologici. Al di sopra, invece, arredo urbano coerente con i luoghi mentre l’unica parete della nuova piazza riprenderà tutte le essenze arboree tipiche del nostro paese mediterraneo».

Dopo 23 anni sono state riaperte al pubblico le aree archeologiche della Necropoli Punica e dell’Acropoli, due siti di straordinaria importanza che arricchiscono il patrimonio culturale di Sant’Antioco. Un’attesa durata oltre due decenni, per le due perle incastonate nel cuore del centro storico e archeologico antiochense, da venerdì 30 luglio fruibili in forma permanente, tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Per l’inaugurazione, presso la Necropoli (settore Nord) si sono tenuti il consueto taglio del nastro e una conferenza stampa di presentazione dei siti archeologici, alla presenza della rappresentante della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, la dott.ssa Giovanna Pietra, il sindaco Ignazio Locci, la consigliera comunale delegata alla Cultura, Rosalba Cossu, la direttrice del Parco archeologico, l’archeologa Sara Muscuso, e  una rappresentanza del partner di gestione del Parco, la Cooperativa Archeotur, che si occuperà della fruizione del sito.

Necropoli punica e Acropoli di età romana sono due aree che, inserite nel fulcro del centro storico antiochense, hanno consentito all’archeologia sulcitana di  ricostruire importanti momenti storici e sviluppi diacronici dell’insediamento dell’antica Sulky. Indagate dagli anni 50 del secolo scorso, le due aree sono state oggetto di interventi recenti. Il settore  nord della Necropoli, grazie al finanziamento della Fondazione di Sardegna, è stato dotato di un punto ristoro e di nuovi e moderni supporti didattici. E ancora si è provveduto a creare un impianto di illuminazione esterna e interna alle tombe, unitamente ai percorsi dei camminamenti  esterni totalmente reversibili e autoportanti che condurranno i visitatori al tragitto sotterraneo. Ma cosa vedranno i visitatori? Sarà possibile accedere al settore della Necropoli punica utilizzato con la medesima funzione fin dall’epoca romana e nell’età tardo antica con il collegamento di diverse tombe contigue per la costruzione di un piccolo  complesso catacombale. All’interno, un arcosolio di pregio e ulteriori testimonianze di rilievo. Attraverso i cantieri archeologici del Cammino minerario di Santa Barbara è stato invece possibile valorizzare l’adiacente area dell’Acropoli romana, luogo che almeno a partire dal II sec. a.C. ospita un importante tempio di tipo italico della prima città romana. Anche in questo caso i lavori hanno riguardato un sistema di illuminazione notturna, i camminamenti del percorso di visita, i supporti didattici e il restauro di antiche pavimentazioni.

«Queste due aree archeologiche commenta la direttrice del Parco Archeologico Sara Muscusoconfermano come l’antico e il contemporaneo possano coesistere e compenetrarsi in un interessante esempio di archeologia urbana che dalla Piazza De Gasperi, cuore pulsante del centro storico, si articola in un vero Parco archeologico urbano con ben sette siti visitabili: luoghi ricchi di storia, cultura, tradizioni, per concludersi più a nord con il tofet e il Museo archeologico Ferruccio Barreca.»

«Siamo felicissimicommenta il sindaco Ignazio Locci abbiamo creduto alle intuizioni della dottoressa Sara Muscuso, che aveva proposto di investire il finanziamento della Fondazione di Sardegna in un progetto teso alla riapertura della Necropoli, e oggi possiamo dire di averci visto giusto. Grazie anche al lavoro del Cammino minerario di Santa Barbara che ha consentito la realizzazione di alcuni lavori all’interno dell’Acropoli romana.»

 

Confermato il taglio del 30% in bolletta per le categorie che lo hanno ricevuto nel 2020 (emergenza Covid), esenzioni per chi si sposa e per chi recupera abitazioni in disuso e agevolazioni per nuclei numerosi, studenti e lavoratori fuori sede. Nella seduta del 27/07/2021 il Consiglio comunale di Sant’Antioco ha approvato il nuovo regolamento sulla Tari e il piano finanziario, mantenendo i costi della gestione del servizio fermi ai livelli dell’anno scorso (1 milione e 700mila euro circa). Le novità sostanziali arrivano dal nuovo metodo di calcolo delle tariffe imposto a tutti i Comuni dalle regole ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). Un sistema di calcolo che, nell’ambito della cornice normativa, Uffici comunali e Amministrazione hanno adattato alle esigenze della città, producendo sconti rispetto agli anni precedenti per diverse categorie di contribuenti, dalle attività produttive (commercio, beni non deperibili) ai professionisti, dalle aree scoperte alle concessioni demaniali (specchi acquei), dai nuclei familiari fino a 3 componenti alle camere d’albergo.

Il sistema di tariffazione imposto da ARERA prevede nuovi coefficienti e, soprattutto, il superamento del metodo di pagamento sulla base dei soli metri quadri a favore dell’introduzione di un meccanismo che contempla invece il rapporto tra i metri quadri e i componenti il nucleo familiare. Un sistema che, nel caso specifico di Sant’Antioco, dove gli uffici hanno compiuto un lavoro certosino, in tanti pagheranno meno rispetto agli anni scorsi e solo alcune categorie pagheranno qualcosa in più, e nel quale si inseriscono ben 135mila euro di aiuti finanziari che equivalgono al taglio del 30% direttamente in bolletta per le attività che lo hanno ricevuto anche nel 2020 (emergenza Covid), e un bando pubblico per consegnare agevolazioni sulla Tari ai nuclei familiari da 4 a più componenti (a compensazione, dato che con il nuovo metodo pagano qualcosa in più rispetto al passato) e quelli meno abbienti.

Previsti, inoltre, bonus e sconti: «Grazie anche alla collaborazione con le opposizioni commenta il sindaco Ignazio Locci abbiamo inserito un anno di esenzione per le nuove coppie che convolano a nozze, ben tre anni di esenzione per coloro che andranno a vivere in case recuperate e ristrutturate, e agevolazioni per i nuclei familiari con studenti o lavoratori fuori sede, che dovranno interfacciarsi con gli uffici per certificare la sussistenza dei requisiti e “rimodulare” così il nucleo familiare. Confermate, ancora, le esenzioni per le abitazioni a “uso saltuario”. Guardiamo con fiducia all’anno 2021 perché il lavoro prodotto sulla Tari è la dimostrazione che, nonostante le difficoltà, si può giungere ad abbassare la pressione tributaria, seppur legata a un servizio così importante e oneroso quale è la Tari».

Il primo agosto si celebra la Festa di Sant’Antioco Martire d’estate, giunta alla 662ª edizione, tutta incentrata sulla rievocazione storica della Fede nel Patrono della Sardegna. Un omaggio “corale” delle genti di Sardegna, rappresentate da traccas e gruppi folkloristici delle dieci diocesi sarde che nella serata del 31 luglio si posizioneranno in altrettanti punti del centro abitato per essere ammirate nella loro magnificenza, dalla Basilica al Lungomare.

«Con questa azione commenta l’assessore del Turismo Roberta Serrentiabbiamo voluto rappresentare i fedeli che, provenienti da ogni angolo di Sardegna a bordo delle tracas, storicamente raggiungevano Sant’Antioco in occasione de “Sa Festa Manna” per rendere omaggio al Patrono massimo. E lo facciamo, naturalmente, attraverso “manifestazioni statiche” di fede: non ci saranno balli e canti nel rispetto della normativa anti covid che ancora oggi impone scelte rigorose, anti assembramento. I gruppi folkloristici, infatti, saranno presenti esclusivamente in forma di rappresentanza. Siamo comunque riusciti a fare qualcosa in più, anche se abbiamo dovuto rinunciare alle processioni o alle sfilate in abito tradizionale, così come le abbiamo sempre vissute fino all’avvento della pandemia.»

Ma c’è un’altra iniziativa che, sempre attraverso una manifestazione statica di fede, si propone di omaggiare il Patrono della Sardegna: “L’arte di strada dei madonnari e la mostra di opere sacre a cielo aperto”.

«Anche questa iniziativaprosegue l’assessore Roberta Serrenti – vuole onorare il Patrono della Sardegna attraverso una celebrazione di fede che in questo caso si coniuga con una forma d’arte storica. La scuola napoletana dei madonnari, guidata dall’artista Gennaro Troia, lavorerà su quattro piazze della cittadina, (Piazza De Gasperi – Basilica di Sant’Antioco, Piazza Umberto, Piazza Italia e Piazza Repubblica – Chiesa di Santa Maria Goretti), e realizzerà, con gessetti colorati, piccole opere d’arte sacra uniche e irripetibili.»

Gli artisti realizzeranno le proprie opere en plein air per uno spettacolo immediato, capace di donare l’emozione dell’opera istantanea. Ad arricchire ulteriormente la giornata, nelle piazze dove opereranno i quattro madonnari saranno fissate al pavimento 15 tele di carattere sacro. Infine, sempre nell’ambito dei festeggiamenti, giovedì 5 agosto verranno consegnate le civiche benemerenze.

Naturalmente il primo agosto sono previste le diverse funzioni religiose: alle 8.00, alle 9.30 e alle 11.00 mentre alle 18.30 si terrà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Iglesias, monsignor Giovanni Paolo Zedda.

«Sarebbe piaciuto a tutti poter assistere alla sfilata del nostro amato Santo per le vie della cittàcommenta il sindaco Ignazio Loccima dopo un lungo confronto con la Prefettura e con la Diocesi, considerato che nulla, per ora, è cambiato in termini di accordi sulle processioni tra CEI e Governo, si è stabilito di evitare l’uscita del Santo dalla Basilica. Confidiamo nella Festa Manna dell’anno prossimo.»

Dopo 23 anni riaprono al pubblico le aree archeologiche della Necropoli Punica e dell’Acropoli di Sant’Antioco. Per l’occasione, venerdì 30 luglio, a partire dalle 10.00, presso la Necropoli (settore Nord, ingresso via Castello) si terrà una conferenza stampa di presentazione dei siti archeologici, tra i quali una delle Necropoli puniche più vaste del Mediterraneo, alla presenza della Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna la dott.ssa Maura Picciau, il sindaco Ignazio Locci, la consigliera comunale delegata alla Cultura Rosalba Cossu, la direzione del Parco archeologico ed una rappresentanza del partner di gestione del Parco, la Cooperativa Archeotur. A seguire i siti verranno ufficialmente aperti al pubblico in forma permanente.

Sant’Antioco avrà il suo teatro, moderno, polifunzionale, dedicato alla cultura e alle varie espressioni artistiche. Procede l’iter per la riqualificazione dell’ex Mercato civico di Sant’Antioco, che può contare su uno stanziamento di circa 2 milioni di euro derivante in gran parte dal Fondo per lo sviluppo delle Isole minori. Nei giorni scorsi, infatti, l’Ufficio Lavori pubblici e Appalti ha pubblicato il  bando di gara per l’affidamento dei lavori.

Un momento determinante, nell’ambito del procedimento, che avvicina il risultato tanto atteso: «Ci abbiamo sempre credutocommenta il sindaco Ignazio Loccied oggi lo possiamo confermare con forza: Sant’Antioco avrà il suo Teatro. Nascerà da un poderoso progetto di riqualificazione dell’ex Mercato civico, iniziato circa 4 anni fa con il “salvataggio” del finanziamento delle Isole minori che, per varie ragioni, stava andando perduto. Adesso che è pubblica la gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori (l’avvio è previsto nel prossimo autunno), il traguardo pian piano si avvicina. Il nostro obiettivo è recuperare un bene che in passato è stato il cuore pulsante del piccolo commercio, puntando sulla creazione di uno spazio condiviso, in cui cultura e arte possano sentirsi a casa».

La volontà dell’Amministrazione comunale, dunque, è restituire alla collettività uno spazio dedicato alla cultura e al teatro riqualificando un edificio che in passato ha rappresentato un punto di riferimento per l’intera comunità, facendone una struttura polivalente e attrattiva nel cuore del paese.

«Sono davvero soddisfattocommenta l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Garau sono passati tre anni abbondanti da quando ci siamo buttati in questo nuovo progetto. In  mezzo, tanto lavoro, soprattutto da parte dell’Ufficio comunale Lavori pubblici e Appalti, al quale rivolgo i più sentiti ringraziamenti. La strada è stata complicata e faticosa, ma le soddisfazioni oggi sono tantissime. Adesso andiamo avanti e auspichiamo di avviare i lavori nel più breve tempo possibile.»

L’ufficio comunale Lavori pubblici ed Appalti del comune di Sant’Antioco ha affidato i lavori per il compimento dell’opera, dopo apposita procedura, a una società di Sant’Antioco. Sul piatto circa 100mila euro di investimento.

Il padel è uno sport in forte ascesa ed è annoverato tra i nuovi attrattori turistici: «Non a caso commenta il sindaco Ignazio Locci – da quando abbiamo comunicato l’avvio del procedimento per la realizzazione della struttura sportiva, sono giunte ai nostri recapiti diverse richieste di potenziali ospiti interessati a soggiornare nella nostra isola per poter usufruire anche dei campi da padel. Per ora, tuttavia, non siamo in grado di fornire tempi ben precisi, ma è evidente che gli uffici comunali stanno procedendo spediti e contiamo di poter inaugurare i due rettangoli di gioco entro l’anno. E siamo certi che gli antiochensi, oltre ai turisti, apprezzeranno questa nuova opportunità. Mi fa molto piacere, inoltre, che la costruzione sia stata affidata a una ditta antiochense».

Si tratta di uno sport in espansione, accessibile a tutti e tutti lo vogliono provare. La ragione del suo successo sta nel fatto che non servono grande esperienza, coordinazione impeccabile o una particolare sensibilità tecnica per imparare velocemente a giocare. Le dimensioni ridotte del campo, la racchetta maneggevole e senza corde, le palline più favorevoli al controllo rispetto al tennis rendono il padel un gioco semplice ed immediato.

Una caccia al mozzicone di sigaretta abbandonato, con un concorso a premi organizzato dalla Commissione Nazionale Ambiente di AICS in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Sant’Antioco, si svolgerà a Sant’Antioco lunedì 12 luglio, a partire dalle 9.30. L’iniziativa, denominata “Rifiu-thlon” si inserisce nel programma di educazione ambientale che si rafforza durante la stagione della Bandiera Blu a Maladroxia (1 luglio – 31 agosto) che prevede una serie di eventi a carattere educativo che coinvolgono cittadini e ospiti, con l’obiettivo di sensibilizzare sulle tematiche di natura ambientale. 

«Per questo è molto importante partecipare, coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni – commenta il sindaco Ignazio Loccil’ambiente è un tema a noi molto caro, imprescindibile. Occorre creare una fitta rete composta da coloro che amo definire “alfieri dell’ambiente”, costantemente impegnata con piccoli e grandi gesti nella salvaguardia ambientale. Queste sono le occasioni giuste per favorire la coesione e la diffusione del messaggio di rispetto del nostro ecosistema.»

L’iniziativa prenderà il via nella centralissima Piazza Umberto, dove è fissato il ritrovo. L’organizzazione distribuirà delle pinze che consentono di raccogliere agevolmente cartacce e mozziconi senza l’utilizzo diretto delle mani. Insieme si percorrerà il corso sino a raggiungere il porticciolo turistico, raccogliendo i mozziconi di sigaretta e/o piccoli rifiuti gettati in terra o nelle aiuole da fumatori incivili.

 «Portate i bambini! commenta Andrea Nesi, referente di AICS Sezione ambiente si uniranno al gruppo dei moschettieri dell’ambiente. Come sempre si tratterà di una gara di raccolta rifiuti a premi con “caccia al mozzicone” ed è possibile partecipare a qualsiasi età, singolarmente o in squadra. Le pinze le forniamo noi, vi aspettiamo con gli eco premi!»

Con la classica cerimonia inaugurale, ha preso il via questa mattina, nella spiaggia di Maladroxia, la stagione Bandiera blu 2021, alla presenza del sindaco Ignazio Locci, del consigliere comunale con delega all’Ambiente Pasquale Renna, dei rappresentanti della Guardia Costiera di Sant’Antioco e del Comando di Polizia municipale. Ospiti anche una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri, della Compagnia barracellare e della Protezione Civile. Il programma, oltre all’alzabandiera del vessillo sul pennone posizionato nella piazza, ha contemplato anche la consegna delle bandiere blu agli stabilimenti balneari che hanno sede nell’arenile di Maladroxia, nonché all’associazione di Protezione civile (AssoSulcis) che cura il servizio di salvamento a mare nelle principali località costiere del Comune di Sant’Antioco. Servizio di salvamento che ha preso avvio proprio oggi, giovedì 1 luglio 2021.

Per il terzo anno consecutivo, dunque, la spiaggia di Maladroxia issa la Bandiera blu, sinonimo di buona pratiche ambientali, di accessibilità e di qualità delle acque (certificate: “eccellenti”). La stagione “Bandiera blu” proseguirà fino al 31 agosto e sarà scandita da diverse iniziative di educazione ambientale, che verranno organizzate in collaborazione con il Ceas, Centro di educazione ambientale di Sant’Antioco, l’AICS – sezione ambiente, e MareVivo delegazione Sud Sardegna.

Il comune di Sant’Antioco ha deciso di andare in aiuto delle imprese antiochensi che più di tutte hanno pagato il prezzo delle limitazioni alla propria attività imposte a causa della pandemia da Covid-19. E lo fa con un contributo a fondo perduto di ben 750 euro a beneficiario (il totale dei fondi messi a disposizione ammonta a oltre 156mila euro), che potrà essere utilizzato per il pagamento delle utenze, tra fornitura idrica, elettrica e Tari. Se si tratta di bollette già pagate dovrà essere presentata, contestualmente alla domanda, copia dei relativi bollettini su consumi 2021.

Sono soggetti beneficiari della misura di sostegno le attività economiche in possesso dei requisiti ben individuati dai codici ATECO allegati al bando e con  sede operativa nel comune di Sant’Antioco. Per citare alcuni esempi, si va dai bar ai ristoranti, dalle associazioni sportive che gestiscono palestre o scuole di danza, ai barbieri e i centri estetici. E ancora, negozi di abbigliamento e calzature, agenzie di viaggio, alberghi e via discorrendo. Gli interessati devono verificare avviso e tabella codici ATECO per scoprire la totalità della platea avente diritto.

Saranno ammesse esclusivamente le domande presentate da titolari la cui attività risulti avviata alla data del 1/03/2020, non sospesa, e per la quale non sia intervenuta in seguito a tale data, cessazione o altra procedura concorsuale o liquidatoria che di fatto la renda inattiva.

I titolari di attività economiche in possesso dei requisiti previsti dal bando dovranno presentare domanda di contributo a partire da lunedì 7 giugno ed entro le 14.00 del giorno venerdì 18 giugno 2021. Il modello di domanda dovrà essere inviato esclusivamente da casella di Posta Elettronica Certificata (eletta a domicilio digitale dell’attività) all’indirizzo protocollo@comune.santantioco.legalmail.it completo degli allegati specificati nell’avviso. Sono inammissibili le domande presentate con modalità e/o canali diversi.

«Si tratta di fondi comunali commenta il sindaco Ignazio Locci con cui l’Amministrazione comunale di Sant’Antioco, come segno di vicinanza, mette a disposizione a supporto e sostegno dell’economia locale e al fine di promuovere misure agevolative tese a favorire la ripresa delle attività che, a causa del propagarsi dell’epidemia da Covid-19, hanno dovuto sostenere un forte danno economico. Siamo vicini, concretamente, al tessuto produttivo antiochense e ci auguriamo di poterci lasciare alle spalle, quanto prima, la pandemia. Anche se 750 euro possono sembrare pochi, sono comunque una boccata di ossigeno. Guardiamo avanti con fiducia».