25 October, 2021
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Il comune di Sant’Antioco partecipa all’offerta dell’Olio per la Lampada Votiva perenne sulla Tomba di San Francesco, Patrono d’Italia. Dopo 21 anni, il 3 e 4 ottobre 2021, la Regione Sardegna è chiamata all’offerta dell’olio in rappresentanza di tutte le Regioni italiane: un gesto molto significativo con cui l’Italia dei Comuni si rivolge a San Francesco, un faro di speranza per le nostre comunità. Davanti alla Tomba del Santo, infatti, arde una lampada votiva alimentata dall’olio donato ogni anno da una diversa regione italiana per la festa del 4 ottobre. Nella ricorrenza del 2020 l’olio è stato donato dalla Regione Marche, nel 2021 spetta alla Sardegna. Sulla lampada è inciso un verso dantesco, tratto dal XXVI canto del Paradiso: “Non è che di suo lume un raggio”.

«Con molto piacere abbiamo raccolto l’invito della Sindaca di Assisi e dell’Anci Sardegna e ci sentiamo onorati di poter partecipare a questa straordinaria iniziativacommenta il sindaco Ignazio Locci si tratta di un momento di grande forza simbolica che si rinnova ogni anno coinvolgendo idealmente tutto il Paese. Due componenti della Giunta rappresenteranno ad Assisi il comune di Sant’Antioco che sarà parte attiva del pellegrinaggio nella capitale mondiale del francescanesimo. L’evento racchiude in sé molteplici significati religiosi, sociali, storici e culturali e, per queste ragioni, per noi è un immenso piacere prendervi parte, a nome della comunità antiochense, insieme alla Conferenza Episcopale Sarda, alla Regione Sardegna e all’Anci Sardegna.»

Sono in arrivo, a Sant’Antioco, nuovi lampioni in Piazza Italia, via Roma, Piazza Repubblica, via XXIV Maggio e via Rinascita. Già affidato l’appalto, adesso si attende l’avvio dei lavori che dovrebbero concludersi entro l’anno. L’Amministrazione comunale investe ulteriori 180mila euro per il potenziamento dell’illuminazione pubblica, nuova tappa del progetto di potenziamento ed efficientamento energetico della rete dell’illuminazione pubblica esistente, avviato nel 2019, che ha già visto la realizzazione di svariati interventi, quali l’illuminazione ex novo in viale Trento, nel Cimitero e in ulteriori strade del tessuto urbano, senza dimenticare i nuovi lampioni in via Matteotti, per citare un altro esempio.

L’intervento più consistente si realizza nel centro urbano, dove si procederà a sostituire tutti i lampioni da via XXIV Maggio fino a Piazza Italia, passando per via Roma. In piazza Repubblica si procederà, inoltre, con il rimpiazzo  di una nuova torre faro, già programmata nei mesi scorsi a seguito di un incidente stradale avvenuto mesi fa. Un aspetto determinante del progetto di efficientamento dell’illuminazione pubblica è che gran parte di ciò che verrà sostituito sarà recuperato e posizionato altrove: ecco, dunque, che tornerà l’illuminazione pubblica nella piazza del Lavatoio, e verrà potenziata quella di viale Trieste, oltre a ulteriori microinterventi. E come detto verranno sostituite le armature di via Rinascita, dall’incrocio con via Risorgimento fino all’incrocio con via Campidano.

«Ci sarà ancora tanto da fare per riqualificare l’intera rete commenta il sindaco Ignazio Loccima, intanto, proseguiamo decisi nel percorso di risoluzione di una vecchia emergenza. Ritengo sia estremamente importante il progetto di sostituzione dei lampioni di piazza Italia e via Roma, cuore cittadino, cui si aggiunge il fatto non trascurabile che alcune armature verranno reimpiegate là dove l’illuminazione è oggi assente o mal funzionante.»

Venti anni di ricerca, di studio e analisi delle profonde e complesse stratificazioni archeologiche del Cronicario, insediamento millenario sorto sulle sponde orientali dell’Isola di Sant’Antioco. Il tutto condensato in una mostra per immagini fotografiche e reperti inediti intitolata “Sulky 2001-2021. Vent’anni di ricerche, Tremila anni di storia”, frutto del prezioso lavoro del team dell’Università di Sassari condotto, appunto, in 20 anni di attività.

L’appuntamento è fissato per venerdì 17 settembre, alle 19.30, presso il Mab Museo Archeologico Ferruccio Barreca di Sant’Antioco, per l’inaugurazione dell’esposizione organizzata dal Comune di Sant’Antioco, dall’Università di Sassari e dal Ministero della Cultura (Soprintendenza archeologica di Cagliari), alla presenza  della Direttrice del MAB, Sara Muscuso, di Piero BartoloniCarlo TronchettiMichele GuirguisGiovanna PietraElisa Pompianu e Antonella Unali: professori, archeologi e archeologhe impegnati direttamente negli ultimi decenni nelle indagini e nella tutela di questa preziosissima area archeologica. Parteciperanno al taglio del nastro, inoltre, il Sindaco Ignazio Locci e la delegata alla Cultura Rosalba Cossu.

Un percorso fotografico ed espositivo che illustrerà i due decenni di scavi e ricerche dell’Università di Sassari nel Cronicario di Sant’Antioco e consentirà di comprendere  l’importanza della ricerca per l’antica città di SULKY, fondata nel cuore del Mediterraneo tra la fine del IX e il principio dell’VIII sec. a.C. Ricostruendo le tracce del passato, dunque, la mostra ambisce a disegnare possibili scenari futuri per un’area archeologica ubicata nel centro della contemporanea Sant’Antioco. «Dopo tanti anni di impegno commenta Michele Guirgius, professore associato di archeologia Fenicio-Punica presso l’Università di Sassarisiamo orgogliosi di poter presentare al pubblico degli interessati e a tutta la cittadinanza parte del lavoro portato avanti dall’Università e dal comune di Sant’Antioco, che ci ha sempre supportato, secondo una prospettiva aperta sul territorio e sull’intera comunità sulcitana, certificando il ruolo cruciale svolto da Sant’Antioco oggi, come dalla città di Sulky nei millenni passati».

Per la direttrice del MAB, Sara Muscuso, «il Museo conferma il suo ruolo di raccordo tra la ricerca scientifica e il grande pubblico: la divulgazione della storia dell’antico insediamento già ampiamente presente nell’allestimento degli spazi espositivi, viene oggi potenziata e arricchita da questa mostra che consolida il sodalizio pluridecennale che unisce il comune di Sant’Antioco all’Università degli Studi di Sassari».

Dalle 21.00 la serata proseguirà con il concerto del musicista Matteo Scano che presenterà il suo disco Places.

Cibi&LibriFest2021a Sant’Antioco va in scena la prima edizione di un festival letterario che ambisce a coniugare i sapori alla letteratura. L’evento, promosso dall’Associazione Cibi&Libri con DreamBOOK Sardegna, è sostenuto dal comune di Sant’Antioco e si avvale della fattiva collaborazione del Centro Commerciale Naturale Welcome to Sant’Antioco, di Slow Food e dello SBIS – Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis. Il primo appuntamento del festival è previsto giovedì 16 con l’anteprima, mentre sabato 18 e domenica 19 avranno luogo gli eventi specifici inseriti nel cartellone in un mix di cucina, letteratura e intrattenimento. La rassegna è stata presentata questa mattina con la partecipazione del Sindaco Ignazio Locci, della consigliera comunale delegata alla Cultura, Rosalba Cossu, della rappresentante dell’associazione Cibi&Libri, Loriana Pitzalis, del presidente Slow Food, Raimondo Mandis, e dell’editore di Green Book, Stefano Mecenate.

«Il Sulcis si sposa magistralmente con la nostra idea di abbinare i libri alle eccellenze enogastronomiche del territorio commenta Loriana Pitzalis, anima del festival e rappresentante dell’associazione Cibi&Libril’isola di Sant’Antioco è palcoscenico d’eccezione per una kermesse che aspira a diventare evento di portata regionale. Il Comune di Sant’Antioco offre sul piano turistico, culturale ed enogastronomico, una proposta strategica che tende a valorizzare e a far crescere l’isola in sinergia con tutte le risorse del territorio. Per questo primo evento privilegiamo la Sardegna, selezionando chef di Sant’Antioco e autori isolani e del resto d’Italia. Nel corso della storia della letteratura, il connubio tra questa e il cibo possiamo farlo risalire a Dante e, in casa nostra, a Grazia Deledda, unico Nobel donna in Italia, di cui ricorre il 150° anniversario, che nei suoi romanzi spesso cita ricette nostrane. Quest’anno ricorre anche il 700° Anno Dantesco e con questo primo evento vogliamo rendere omaggio a questi due grandi della letteratura, dedicando loro una sezione speciale con un convegno sulla figura di Grazia Deledda e un accenno alle sue esplorazioni culinarie nei romanzi, e con una lezione seminario in cui verranno declamati alcuni versi della Divina Commedia e del Convivio.»

All’interno del Festival si inserisce una kermesse gastronomica tra 5 chef di Sant’Antioco: questi dovranno far proprio un romanzo che verrà loro abbinato tramite sorteggio e che conterrà la citazione, e a volte la spiegazione, di una ricetta che dovranno rivisitare. Le ricette tradotte in pietanze verranno valutate da una giuria selezionata che decreterà il vincitore della competizione. Al concorso culinario si accompagnano momenti di riflessione e studio, sia sulla letteratura (lezione seminario Dante e la Divina Commedia; Giallo letterario e intrighi letterari, per citare due esempi), sia sul mangiare “Slow Food”, con laboratori e seminari sulla valorizzazione dei prodotti enogastronomici del territorio sulcitano o con la presentazione della guida Slow Food degli oli extravergini d’Italia 2021. Tanti momenti che celebrano l’unione tra i libri e le pietanze, all’insegna della buona lettura e del buon mangiare. E non mancheranno, naturalmente, gli spazi di puro intrattenimento ma sempre a tema: “spettacolo Di Vino commedia”, teatro e musica dal vivo intorno alla Divina Commedia a cura della compagnia del Delfino; commedia Fura Santus, a cura della compagnia Il Calderone.

Ignazio Locci, Sindaco del comune di Sant’Antioco: «Questa prima edizione è l’inizio di una collaborazione con l’associazione Cibi & Libri: un rapporto che ci auguriamo diventi sempre più forte e solido. L’evento è una vera novità per la comunità di Sant’Antioco e ci fa molto piacere che partecipino i nostri chef e le nostre eccellenze enogastronomiche. Così come ci appaga vedere la collaborazione di Slow Food per questa rassegna che coniuga cibi e libri in una formula tutta nuova, da scoprire e vivere».

Rosalba Cossu, consigliera comunale delegata della Cultura: «L’Amministrazione prova gioia ad affrontare questa esperienza, per noi insolita e nuova, e siamo certi che anche la cittadinanza sarà entusiasta di partecipare. Due elementi che sembrano apparentemente così lontani: cibo e libri, si coniugano in questa rassegna-festival in un connubio curiosissimo e per nulla scontato. Il cibo, del resto, è un’espressione culturale: fa parte della tradizione, fa parte della memoria. Siamo felicissimi di poter onorare la nostra esile, minuta Grazia Deledda, che con la sua descrizione suggestiva ci fa entrare nella Terra Sarda, insieme al sommo Dante Alighieri. Entrambi saranno al centro di questo Festival letterario, che si annuncia ricco di curiosità e spunti di riflessione».

«L’idea progettuale di ponte alto e circonvallazione è stata sonoramente e definitivamente bocciata da una conferenza di servizi asincrona svoltasi nel maggio del 2020. Ancor prima, il Consiglio comunale di Sant’Antioco aveva espresso unanimemente il proprio No alle opere così come avanzate dall’ente proponente. E adesso, con la notizia che il presidente della Regione Christian Solinas è stato nominato Commissario straordinario per la viabilità e che tra le opere rientra anche il collegamento per l’isola di Sant’Antioco, abbiamo la certezza che le risorse, così come da noi auspicato, restano a Sant’Antioco. Salutiamo con positività, dunque, questa notizia, certi che oggi si aprirà un percorso capace di dotare l’isola delle infrastrutture volute dalla sua comunità e legittimamente espresse nell’aula consiliare.»

Il sindaco Ignazio Locci interviene così in merito alla nomina del presidente della Regione, Christian Solinas, quale Commissario per la viabilità sarda, formulata allo scopo di avviare e completare dieci opere stradali in Sardegna per oltre un miliardo di euro, tra le quali anche, così come da elenco, “la realizzazione di nuovo collegamento terrestre dell’istmo con l’isola di Sant’Antioco e della circonvallazione di Sant’Antioco”. La vecchia dicitura dell’opera, dunque, che, come detto, è stata bocciata nell’ambito del procedimento, che ha sollevato dubbi sulla possibilità che si fosse “rispolverato” il vecchio progetto.

«Questo progetto non esiste piùconferma il sindaco Ignazio Locciil commissariamento va valutato con positività, è la conferma che le risorse restano per l’istmo, per Sant’Antioco. Questo è un punto zero: il Consiglio Comunale verrà chiamato a discutere al fine di trovare una soluzione comune attraverso il dialogo. È da qui che deve partire la proposta per il Commissario Solinas, il quale è stato interessato da noi già nei mesi scorsi e da ultimo alla luce della sua recente nomina. Non daremo ascolto alle storielle che si sono raccontate: è il Consiglio comunale che discute e fa le proposte. Adesso dobbiamo lavorare a dare impulso a ciò che vuole la città.»

Il comune di Sant’Antioco si è aggiudicato 1,5 milioni di euro di fondi statali che consentiranno la realizzazione di tre importanti interventi, due dei quali già in fase avanzata. 200mila euro saranno destinati a un progetto di riqualificazione e messa in sicurezza della strada comunale di Su Pranu, per il quale è già in corso la progettazione. 700mila euro saranno invece destinati al piano di abbattimento di barriere architettoniche e rifacimento marciapiedi, attualmente in fase avanzata. Un programma generale, infatti, che può già contare su 700mila euro disponibili, ai quali si aggiungono adesso ulteriori 700mila per un totale di 1 milione e 400mila da destinare all’abbattimento delle barriere e al riconcepimento dei percorsi pedonali, al fine di renderli più funzionali e accessibili. Infine, 600mila per la realizzazione di un’opera pensata sin dall’inizio del mandato amministrativo: il rifacimento della centralissima Piazza Umberto.

«Si tratta di un lavoro che abbiano sognato sin dal principiocommenta il sindaco Ignazio Locciridare lustro a una delle piazze più importanti della città, uno snodo fondamentale. Vorremmo riportare Piazza Umberto come era un tempo, con il sistema delle tre piazze e della strada centrale che dal Corso Vittorio Emanuele si unisce a via Regina Margherita per poi condurre a Piazza De Gasperi ed alla Basilica del patrono. Ricordiamo tutti, quanto meno coloro che lo hanno conosciuto, il percorso trionfale della statua di Sant’Antioco Martire e della processione di fedeli. Adesso abbiamo anche le risorse e possiamo realizzare il sogno di tanti antiochensi.»

La Giunta comunale di Sant’Antioco guidata dal sindaco Ignazio Locci ha deliberato una serie di aiuti a favore delle classi sociali più in difficoltà, garantendo un importante supporto.

I fondi sono così ripartiti:

18mila euro destinati alle Caritas per sostenere, in sinergia con l’ufficio per le politiche sociali, le situazioni di povertà;

82mila dedicati ai buoni alimentari da concedere ai pensionati minimi;

39mila sono invece contributi per i canoni di locazione per famiglie con Isee non superiore a 20mila che si aggiungono ai contributi statali e regionali.

A breve verranno pubblicati i bandi per la concessione dei buoni alimentari e dei contributi per i canoni di locazione.

Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, questa mattina, presso i campi da tennis del Lungomare cittadino, ha consegnato le civiche benemerenze (25 in totale) a una serie di donne e uomini che si sono distinti in questi ultimi due anni. Due i temi principali su cui si è focalizzato il Consiglio Comunale: il naufragio della nave CDRY Blue, avvenuto nella costa dell’isola di Sant’Antioco nel dicembre del 2019; e la gestione dell’emergenza Covid cui si è legata la campagna vaccinale di massa dedicata all’isola di Sant’Antioco.

Nel caso del naufragio del mercantile (peraltro oggi completamente smantellato e dunque non più presente nella costa antiochense) sono state consegnate le benemerenze (tra cittadinanza onoraria e premio Città di Sant’Antioco) all’equipaggio dell’elicottero intervenuto nelle operazioni di salvataggio dei marinai a bordo della nave e al personale della Guardia Costiera di Sant’Antioco, per un totale di 13 benemerenze.

Per quanto attiene la gestione dell’emergenza Covid, si segnala il Premio città di Sant’Antioco conferito a due giovani antiochensi, Miriana ed Erika Massidda, che nel marzo del 2020 avevano avviato una raccolta fondi capace di incassare ben 106mila euro poi destinati all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari per l’acquisto di attrezzature mediche utili alla gestione della pandemia. E ancora, benemerenze per le associazioni di volontariato antiochensi per il grande impegno assicurato in ogni fase dell’emergenza: Associazione Nazionale Carabinieri; Assosulcis; Compagnia barracellare; Avas.

Infine, in merito alla campagna vaccinale, il Sindaco ha premiato il Comando Regione Militare Sardegna; il Dipartimento militare di medicina legale di Cagliari; il Distretto sanitario Arcipelago del Sulcis; USCA Carbonia; e ATS Sardegna – dipartimento di prevenzione zona Sud, per un totale di 11 benemerenze.

Menzione speciale per la cittadinanza onoraria concessa alla Senatrice a vita Liliana Segre, testimone sopravvissuta all’Olocausto ed esempio di impegno civico contro l’odio e l’intolleranza.

Al via, a Sant’Antioco, la gara d’appalto per i lavori di sistemazione della voragine di piazza De Gasperi, sono attesi da quasi 30 anni.

Era l’ottobre del 2017 quando l’Amministrazione comunale guidata da Ignazio Locci muoveva i primi ma decisivi passi verso la soluzione della ferita di piazza De Gasperi, nota come il “buco” o la “voragine”. Erano trascorsi pochi mesi dal suo insediamento e la Giunta approvava il progetto per gli “interventi di messa in sicurezza e riqualificazione dell’area prospiciente piazza De Gasperi”, adottando specifica variante al PUC ed apponendo il vincolo preordinato all’esproprio delle aree private interessate dal progetto di recupero. Da quel momento, dopo la successiva approvazione in Consiglio comunale, prese avvio un procedimento amministrativo lungo e articolato segnato dal coinvolgimento di svariati enti, compresa la Soprintendenza, giacché su quelle aree sono presenti alcune evidenze archeologiche. A distanza di quasi quattro anni dai primi atti, oggi arriva la svolta con l’indizione della gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori: e così, al posto della “voragine”, sorgerà una nuova piazza che eliminerà una volta per tutte quello sfregio nel cuore del centro storico.

«Dopo il grandissimo lavoro fatto dai nostri uffici commenta il Sindaco Ignazio Locci siamo riusciti a bandire la gara d’appalto per porre fine a questa ferita che sanguina da quasi trent’anni nel cuore pulsante del centro storico di Sant’Antioco: si tratta di lavori per 380 mila euro. Sono sicuro che quello raggiunto sia un grande traguardo ma ancora più grande sarà quello che tutta la città raggiungerà quando i lavori saranno finiti, quando la piazza avrà una nuova vita e una nuova luce.»

Il “buco” altro non è che uno squarcio a due passi dalla Basilica di Sant’Antioco Martire, sorto a causa dallo smantellamento di un edificio disposto per motivi di sicurezza nel lontano 1994. Durante i lavori emerse un’area di interesse storico (sono evidenti tombe puniche riutilizzate in età Romana, già indagate da un punto di vista archeologico).

L’assessore dei Lavori pubblici e dell’Urbanistica, Francesco Garau, spiega il progetto: «Dal punto di vista urbanistico l’aspetto più importante è quello di ricostruire uno spazio continuo tra la Basilica e tutti i lati della piazza, compreso quello compromesso dal “buco“. La soluzione architettonica prevede la ricopertura totale con piastre in calcestruzzo che, attraverso uno scorcio vetrato, consentiranno di vedere al di sotto, ovvero il punto in cui sono presenti i retaggi archeologici. Al di sopra, invece, arredo urbano coerente con i luoghi mentre l’unica parete della nuova piazza riprenderà tutte le essenze arboree tipiche del nostro paese mediterraneo».

Dopo 23 anni sono state riaperte al pubblico le aree archeologiche della Necropoli Punica e dell’Acropoli, due siti di straordinaria importanza che arricchiscono il patrimonio culturale di Sant’Antioco. Un’attesa durata oltre due decenni, per le due perle incastonate nel cuore del centro storico e archeologico antiochense, da venerdì 30 luglio fruibili in forma permanente, tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Per l’inaugurazione, presso la Necropoli (settore Nord) si sono tenuti il consueto taglio del nastro e una conferenza stampa di presentazione dei siti archeologici, alla presenza della rappresentante della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, la dott.ssa Giovanna Pietra, il sindaco Ignazio Locci, la consigliera comunale delegata alla Cultura, Rosalba Cossu, la direttrice del Parco archeologico, l’archeologa Sara Muscuso, e  una rappresentanza del partner di gestione del Parco, la Cooperativa Archeotur, che si occuperà della fruizione del sito.

Necropoli punica e Acropoli di età romana sono due aree che, inserite nel fulcro del centro storico antiochense, hanno consentito all’archeologia sulcitana di  ricostruire importanti momenti storici e sviluppi diacronici dell’insediamento dell’antica Sulky. Indagate dagli anni 50 del secolo scorso, le due aree sono state oggetto di interventi recenti. Il settore  nord della Necropoli, grazie al finanziamento della Fondazione di Sardegna, è stato dotato di un punto ristoro e di nuovi e moderni supporti didattici. E ancora si è provveduto a creare un impianto di illuminazione esterna e interna alle tombe, unitamente ai percorsi dei camminamenti  esterni totalmente reversibili e autoportanti che condurranno i visitatori al tragitto sotterraneo. Ma cosa vedranno i visitatori? Sarà possibile accedere al settore della Necropoli punica utilizzato con la medesima funzione fin dall’epoca romana e nell’età tardo antica con il collegamento di diverse tombe contigue per la costruzione di un piccolo  complesso catacombale. All’interno, un arcosolio di pregio e ulteriori testimonianze di rilievo. Attraverso i cantieri archeologici del Cammino minerario di Santa Barbara è stato invece possibile valorizzare l’adiacente area dell’Acropoli romana, luogo che almeno a partire dal II sec. a.C. ospita un importante tempio di tipo italico della prima città romana. Anche in questo caso i lavori hanno riguardato un sistema di illuminazione notturna, i camminamenti del percorso di visita, i supporti didattici e il restauro di antiche pavimentazioni.

«Queste due aree archeologiche commenta la direttrice del Parco Archeologico Sara Muscusoconfermano come l’antico e il contemporaneo possano coesistere e compenetrarsi in un interessante esempio di archeologia urbana che dalla Piazza De Gasperi, cuore pulsante del centro storico, si articola in un vero Parco archeologico urbano con ben sette siti visitabili: luoghi ricchi di storia, cultura, tradizioni, per concludersi più a nord con il tofet e il Museo archeologico Ferruccio Barreca.»

«Siamo felicissimicommenta il sindaco Ignazio Locci abbiamo creduto alle intuizioni della dottoressa Sara Muscuso, che aveva proposto di investire il finanziamento della Fondazione di Sardegna in un progetto teso alla riapertura della Necropoli, e oggi possiamo dire di averci visto giusto. Grazie anche al lavoro del Cammino minerario di Santa Barbara che ha consentito la realizzazione di alcuni lavori all’interno dell’Acropoli romana.»