8 August, 2026
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L’Amministratore unico di Area, Matteo Sestu, questa mattina ha presentato nel corso di una conferenza stampa, nella sede di Area, in via G.M. Angioy, a Carbonia, il programma Rinnovarea lanciato dalla Giunta regionale con uno stanziamento di 300 milioni di euro, 200 dei quali già programmati, per la riqualificazione del patrimonio immobiliare. Nel Sulcis, a Carbonia, Iglesias e Sant’Antioco, nella prima fase di attuazione del programma sono previsti interventi in 92 alloggi, per un investimento di 6,1 milioni di euro; seguiranno interventi in via Londra a Domusnovas, via G.B. Melis a Gonnesa, Corso Colombo e via Torricelli a Iglesias, viale Italia a Portoscuso, piazza Berlinguer a San Giovanni Suergiu e via Matteotti a Sant’Antioco, per complessivi 150 alloggi e un investimento di 9 milioni di euro. Con ulteriori interventi in corso con altre fonti di finanziamento a Carbonia, verranno investiti 3,5 milioni di euro nel CQII Rosmarino, 400.000 euro in via Sirri, 400.00 euro in via Dalmazia Ospedale e 400.000 euro in via Della Libertà a Bacu Abis; a Iglesias 1,7 milioni di euro in via Aldo Moro e 400.00 euro in via S’Argiola e via Cala Domestica a Nebida.

Un altro intervento riguarda il recupero dei cosiddetti alloggi di risulta che verrano risistemati e messi a disposizione di altri assegnatari. Nel 2024 ne sono stati recuperati 24, nel 2025 64, nel 2026 per ora ne sono previsti 17. Nel 2025 43 di questi alloggi, altri 16 nel 2026, sono stati assegnati «con condizione». Si tratta di alloggi abitabili con qualche situazione da sistemare, in parte da parte di Area, in parte dagli assegnatari che hanno accettato questa condizione.

Hanno partecipato alla conferenza stampa il direttore generale di Area Claudio Castagna, due funzionarie dell’Ente, i sindaci di Carbonia Pietro Morittu e di Sant’Antioco Ignazio Locci, anche nella veste di presidente del Consiglio delle Autonomie Locali e Giuseppe Casti, assessore delle Politiche della Casa del comune di Carbonia. Pietro Morittu e Ignazio Locci hanno riconosciuto il nuovo passo imposto da Area negli ultimi anni nell’esercizio delle sue attività, in particolare per la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, in molti casi realizzato da diversi e quindi bisognoso di interventi urgenti, sottolineando – cosa che ha fatto anche il direttore generale di Area Claudio Castagna – la rilevanza delle risorse stanziate, 300 milioni di euro, che emerge ancora di più se raffrontata con lo stanziamento di 1 miliardo di euro per il settore annunciato recentemente dal Governo nazionale per tutta l’Italia.

Prima della conferenza stampa è stato consegnato uno dei cantieri del programma Rinnovarea, nel quartiere di via Dalmazia, a Carbonia, alla presenza dell’amministratore unico di Area, Matteo Sestu.

Giampaolo Cirronis

Allegate le interviste all’amministratore unico di Area Matteo Sestu e all’assessore delle Politiche della Casa del comune di Carbonia Giuseppe Casti

Matteo Sestu Giuseppe Casti

Per ragioni di sicurezza, l’Amministrazione comunale ha stabilito di disciplinare definitivamente il transito nella zona adiacente alla frequentatissima piazza Ferralasco su cui si affacciano numerose attività commerciali, con l’istituzione dell’area pedonale e il divieto di transito dei veicoli. In passato, infatti, era stata introdotta una barra automatica veicolare di accesso con la quale veniva normato il transito in quella porzione di selciato consentendo carico e scarico agli esercenti e l’accesso alle abitazioni private che dispongono di ricovero veicoli.

«Ma nonostante questo tentativo, che nasceva sia dalla volontà di permettere ai commercianti di approvvigionare i propri locali, sia dall’intenzione di garantire maggiore sicurezza ai pedoni che quotidianamente affollano quell’area – commenta il sindaco Ignazio Locciabbiamo registrato accessi di veicoli non autorizzati e fuori orario, anche notturno, oltre a transiti a velocità non compatibile con la natura del luogo. Il Comando di Polizia locale ha più volte elevato le dovute sanzioni ma sono sempre rimasti evidenti i problemi di sicurezza e il concreto pericolo per i pedoni e in particolare per i soggetti fragili e per gli avventori delle attività presenti nella piazza.»

Il tratto in questione, infatti, è utilizzato prevalentemente come spazio di fruizione pedonale e di socialità. Da qui, la necessità di adottare ulteriori misure più incisive per la tutela della sicurezza urbana e della circolazione, istituendo la chiusura al traffico veicolare del tratto di viabilità interna dal lato del parcheggio di Piazza Ferralasco e la sua trasformazione in area pedonale. Utilizzando via Perret, sarà comunque garantito il transito ai mezzi di soccorso e ai proprietari dei due accessi carrabili, esclusivamente a passo d’uomo, finalizzato all’ingresso negli spazi privati con espresso divieto di sosta e fermata nel tratto interessato.

«Per quanto riguarda invece le attività commercialiconclude il sindacoabbiamo disposto il potenziamento dello spazio di carico e scarico nell’area di sosta della piazza. Quanto ai parcheggi, infine, prossimamente verranno disciplinati in modo da favorire un migliore ricambio di automobili, anche a vantaggio delle attività presenti.»

Per l’ottavo anno consecutivo Maladroxia e per il quinto Coa Cuaddus saranno spiagge Bandiera Blu: Sant’Antioco si conferma meta turistica di qualità, tra le eccellenze d’Italia che nel corso della stagione estiva 2026 potrà sventolare l’ambito vessillo, riconoscimento internazionale attribuito da Fee Italia, sinonimo di salubrità delle acque, di accessibilità e sostenibilità. Due spiagge antiochensi che restano ben salde nel prestigioso elenco delle località balneari che valgono, nell’èlite.

Questa mattina, a Roma, si è tenuta la cerimonia di assegnazione delle Bandiere a cui ha preso parte l’Assessore comunale Pasquale Renna: «Siamo felici di questa confermacommenta Pasquale Rennacertifica il grande lavoro avviato dall’Amministrazione in collaborazione con gli Uffici comunali. Mentre i criteri per ottenere l’insegna diventano ogni anno sempre più rigorosi, i nostri coefficienti si confermano ottimi. Colgo l’occasione per ringraziare gli Uffici comunali per l’impegno che profondono prima per portare a casa la bandiera e poi per conservarla».

«Anche se sono anni che raggiungiamo questo traguardo, giungerci non è per nulla scontatocommenta il sindaco Ignazio Locciè, infatti, un risultato che viviamo con grande gioia perché i requisiti per conquistare la bandiera cambiano di anno e si fanno sempre più complessi. Ecco perché ottenerla non è un semplice riconoscimento, bensì uno stimolo aggiuntivo a fare sempre meglio in termini di ambiente, sostenibilità e servizi.»

Come da tradizione Maladroxia e Coa Cuaddus vedranno l’avvio della stagione Bandiera Blu il primo luglio (con il consueto rito di apertura) per poi concludersi il 31 agosto.

Prima la raccolta di tappi in plastica in appositi contenitori di cartone posizionati nei sei plessi scolastici cittadini, dall’infanzia alla secondaria di primo grado, poi i laboratori didattici che, attraverso un macchinario in miniatura, hanno condotto gli studenti alla scoperta dell’intero ciclo di recupero della plastica con la realizzazione contestuale di piccoli oggetti, come un righello a uso scolastico o un porta saponetta. Una dimostrazione pratica d’ausilio all’educazione ambientale che attraverso il riciclo ha trasformato i tappi in oggetti, riscuotendo particolare apprezzamento tra studenti e insegnanti.

Il progetto, a cui ha aderito nel 2025 l’Amministrazione comunale, è stato promosso dall’associazione AICS – sezione Ambiente, che lo porta avanti a livello nazionale coinvolgendo i ragazzi in ogni angolo della Penisola. «Gli studenti hanno potuto letteralmente “mettere le mani in pasta” grazie a una dimostrazione concreta commenta il sindaco Ignazio Locci che li ha visti protagonisti: per loro, in questi mesi, è stato entusiasmante anche solo raccogliere i tappi e riporli al mattino nei contenitori. Un gioco che si è trasformato in un processo educativo determinante sull’impatto che la plastica ha sul nostro ecosistema. Assistere, nell’immediato, alla creazione di un righello, un oggetto che utilizzano quotidianamente, è un momento che lascia il segno ed evidenzia, senza alcun dubbio, quanto la plastica possa rappresentare una risorsa, se trattata in una logica di riciclo. Abbiamo voluto inoltre premiare le scuole e gli studenti per la collaborazione e l’impegno concedendo a ogni plesso uno stanziamento simbolico di 250 euro per l’acquisto di materiale didattico.»

I tappi raccolti nei mesi scorsi verranno consegnati ad AICS che, attraverso il medesimo processo di sminuzzamento e fusione (illustrato in piccola scala a fini didattici), con macchinari più grandi realizzerà una solida panchina in plastica che verrà posizionata nella direzione didattica dell’Istituto Globale di Sant’Antioco, a simboleggiare il passaggio della plastica usa e getta, di cui i tappi sono rappresentanti, ad un bene durevole.

«È stato particolarmente emozionante vedere la partecipazione attiva e consapevole degli studenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto Globale di Sant’Antioco – commenta l’assessore della Pubblica Istruzione Luca Mereuche hanno preso parte alle attività con entusiasmo, creatività e forte senso di responsabilità. I bambini e i ragazzi hanno dimostrato quanto sia importante investire nell’educazione ambientale e nella formazione delle nuove generazioni con progettualità capaci di trasmettere con semplicità, ma anche con grande forza, valori fondamentali come il rispetto per il territorio, la sostenibilità e la condivisione di buone prassi. Iniziative come questa rappresentano un passo importante nella costruzione di una comunità sempre più attenta all’ambiente e al futuro dei nostri ragazzi.»

Torna l’appuntamento con Monumenti aperti, attesissima manifestazione nazionale giunta alla 30° edizione che mette in vetrina gran parte del ricco patrimonio del Parco Storico e Archeologico di Sant’Antioco: sabato 16 e domenica 17 maggio la cultura e la storia antiochensi saranno liberamente fruibili grazie alla collaborazione di un plotone di volontari composto da associazioni e studenti delle scuole cittadine. Un esercito che quest’anno, per la prima volta, sarà arricchito dalla partecipazione di bimbe e bimbi della scuola dell’Infanzia: «Un’emozione in piùevidenzia l’assessore della Cultura e della Pubblica Istruzione Luca Mereuun segnale bellissimo che ci ricorda quanto sia importante seminare sin da piccoli il senso di appartenenza, la curiosità e l’amore per la propria terra».

L’ampio ventaglio di siti visitabili spazia dal fiore all’occhiello del Parco Archeologico, il Museo Ferruccio Barreca, alla Necropoli punica di Sulky, dal Tofet all’Acropoli, dal museo Etnografico fino al Forte Su Pisu, alla Tomba dei Giganti, al MuMa e a tanti altri ancora, meglio dettagliati nell’opuscolo dedicato all’evento. I monumenti saranno visitabili gratuitamente sabato 16 maggio, dalle 16.00 alle 20.00 e domenica 17 maggio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Le visite alla Basilica di Sant’Antioco e alle Catacombe, che verranno sospese durante le funzioni religiose, saranno possibili sabato dalle 16.00 alle 17.00 e domenica dalle 16.00 alle 20.00.

 Ma ci sono anche alcune particolarità che renderanno questa due giorni di immersione nella cultura ancora più interessante. La visita al Villaggio Ipogeo offrirà un’esperienza immersiva con la vestizione dell’abito antiochense, mentre sabato ci sarà spazio per l’evento “pomeriggio in musica!”: dalle 17.30 il Complesso Musicale Bandistico “Giuseppe Verdi – Città di Sant’Antioco” accompagnerà cittadini e visitatori in una suggestiva passeggiata musicale. Confermata anche quest’anno la presenza del Minibus Parco Archeologico, che sarà in servizio gratuitamente con partenza dal Museo Archeologico Ferruccio Barreca.

«Per noi è sempre una gioia ospitare Monumenti aperticommenta il sindaco Ignazio Locciè un appuntamento che rappresenta una vera festa della cultura, della scoperta, della condivisione e della collaborazione tra enti, istituzioni, associazioni e scuola. Mi preme infatti ringraziare la scuola Ipia Emanuela Loi e l’Istituto Globale Sant’Antioco Calasetta, nonché le decine e decine di volontari delle associazioni che anche quest’anno partecipano all’iniziativa, pilastri di questa storica manifestazione.»

«I nostri monumenti, i luoghi della memoria, le tradizioni e i racconti che custodiamo non sono soltanto testimonianze del passatoaggiunge l’assessore Luca Mereubensì energie vive che rendono la nostra comunità più forte, più consapevole e più bella. Sono ciò che ci lega gli uni agli altri e ciò che rende la nostra città autentica e accogliente agli occhi di chi la vive ogni giorno e di chi la scopre per la prima volta. Come Amministrazione Comunale crediamo profondamente nel valore di questa manifestazione, che negli anni è diventata un appuntamento importante di promozione e fruizione culturale».

La fine della stagione della pesca del riccio, a Sant’Antioco, viene solitamente salutata con favore: un sollievo per chi vive in quest’isola, ha a cuore la sua tutela e conservazione, e sa bene quanto sia profondamente in sofferenza questa preziosa risorsa, che evidentemente non è eterna. Alcuni anni fa, infatti, proprio in ragione della sua sofferenza, era stato imposto lo stop alla pesca per favorirne il ripopolamento (ordinanza poi inspiegabilmente revocata anzitempo).

«Ma nonostante gli studi certifichino quanto questo patrimonio sia in diminuzionecommenta il sindaco del comune di Sant’Antioco, Ignazio Loccila Regione ha deciso di prorogare la pesca fino al 16 maggio, che si sarebbe invece dovuta concludere il 2. Trovo oltremodo inopportuna la scelta di estendere la normale stagione di pesca del riccio sulla base di maltempo e inverno rigido e conseguenti mancati guadagni per gli operatori. Molto più logico, e anche usuale, alla luce appunto dei mancati guadagni che comprendo e rispetto, concedere dei ristori economici, piuttosto che offrire la possibilità di proseguire nella pesca di una risorsa che, diciamolo, sappiamo bene in questo periodo essere peraltro rappresentata da esemplari cosiddetti “vuoti” o comunque non al meglio della “forma”: insomma, uno spreco inutile che si sarebbe potuto evitare con un pizzico di buon senso in più.»

«Non sarà solo il settore dei Trasporti a soffrire per il ‘caro energia’ e il ‘caro carburante’. Anche il comparto degli enti locali, nel breve periodo, si troverà a gestire un improvviso aumento dei costi, rischiando di vanificare il recente incremento di 100 milioni di euro del Fondo unico destinato ai Comuni. È indispensabile rafforzare ulteriormente la dotazione finanziaria per garantire stabilità nella programmazione dei servizi essenziali riservati ai cittadini. In occasione della imminente variazione di bilancio, è necessario istituire un fondo complementare dedicato all’emergenza, che tenga conto delle esigenze degli enti locali, delle famiglie e del piccolo commercio. Anche in considerazione della ripartizione delle nuove risorse derivanti dal recente accordo col Governo sulle Vertenza entrate.»

Lo ha detto Ignazio Locci, presidente del Consiglio delle Autonomie locali, in vista dell’imminente manovra finanziaria.

Prenderà il via entro il mese di aprile il nuovo cantiere LavoRas che si affida a un investimento di 460 mila euro, consentendo l’assunzione di undici operai per 8 mesi con eventuale proroga della durata grazie all’utilizzo delle economie. Focus del progetto, oltre alle aree verdi urbane non oggetto di affidamenti già in corso, la sentieristica presente nelle località balneari, la sistemazione di stradelli e sentieri a valenza naturalistica e il miglioramento e la messa in sicurezza delle discese a mare.

Un programma ampio che, nel corso della sua durata, prevede anche l’implementazione del verde in alcune aree del paese. Spazio, in avvio, alle località balneari con l’intento di renderle sempre più curate e accoglienti in vista della stagione estiva. Dunque: manutenzione del sentiero di “Serra is tre portus” che, attraverso un suggestivo percorso naturalistico, collega Maladroxia a Coa Cuaddus, compresa la sistemazione della staccionata nelle parti che necessitano di intervento; e ancora la staccionata di Su Forru’a macchina, le discese a mare di Su Portixeddu, Portixeddu Acuau, Cala della Signora e i sentieri di Turri e Peonia Rosa (in quest’ultimo caso è previsto anche un intervento nella pineta). E naturalmente anche la pineta urbana sarà oggetto di lavori e di manutenzione del verde.

«I cantieri occupazionali sono uno strumento importante a disposizione dei Comuni – commenta il sindaco Ignazio Locciche da una parte consentono a coloro che si trovano in condizione di inoccupazione di partecipare alle procedure di selezione ed eventualmente di ottenere un periodo di lavoro, seppur a tempo determinato; dall’altra permettono al Comune di dedicarsi alla cura e all’attenzione di particolari aree del territorio comunale con risorse umane di cui abitualmente non disponiamo. Siamo certamente consapevoli che i cantieri LavoRas non risolvono i problemi dell’occupazione lavorativa, ma sono sicuramente una boccata d’ossigeno e, per questo, continueremo a candidare i nostri progetti ogni qualvolta la Regione Sardegna metterà a bando risorse dedicate.»

Tradizione e folklore, fede e devozione, cultura e intrattenimento saranno ancora una volta i cardini su cui si regge la festa di Sant’Antioco Martire, patrono di Sardegna, giunta alla 667ª edizione. Dal 16 al 20 aprile prossimi Sant’Antioco si vestirà a festa per rendere omaggio al Santo di tutti i sardi, in un tripudio di colori e sapori. E se gli immancabili appuntamenti simbolo della tradizione e della spiritualità si ripetono da secoli (la processione de Is Coccois in programma sabato 18 e la processione Solenne di lunedì 20, giorno de Sa Festa Manna) il forbito cartellone di eventi laici si arricchisce e si rinnova di anno in anno, spaziando tra musica di qualità e iniziative che ambiscono a celebrare le eccellenze antiochensi, nel segno della tradizione più profonda.

Musica dal vivo con il concerto clou de “Le Vibrazioni” in piazza Ferralasco alle 21.30 di sabato 18 aprile, e con l’esibizione dell’armonicista sardo agli onori della ribalta Moses Concas, in piazza De Gasperi alle 20.00 di domenica 19 aprile. I due spettacoli saranno preceduti dal live della band antiochense Wa’ in bon’ora, che porterà sul palco di piazza Italia lo spettacolo “Furasantus”, venerdì 17 aprile alle 20.00. Non solo musica, grazie all’evento “Cammino dei sapori e delle tradizioni della festa di Sant’Antioco”: itinerario con stand enogastronomici e artigianali dedicati alle tradizioni ed eccellenze locali tra Piazza Italia, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Umberto, Via Regina Margherita e Piazza De Gasperi. Un cammino ideale del gusto impreziosito dallo Show Cooking a cura dello chef antiochense premiato da “Gambero Rosso”, Achille Pinna, dall’incontro con Ylenia Parente, che proporrà una dimostrazione sulle tecniche di lavorazione della pasta fresca, dalla preparazione e degustazione di ricette tipiche della cucina antiochense a cura dell’Associazione Cuochi Cagliari Sud Sardegna, e dalla gara di cucina con gli allievi dell’Istituto Alberghiero di Sant’Antioco.

E poi cultura, folklore e tradizione a partire da giovedì 16, con il Convegno “Liturgia, devozione e santità nel Mediterraneo moderno”, presso l’aula consiliare, alle 17.30: nell’occasione, il giovane e talentuoso artista sardo Jacopo Scasselati presenterà la sua scultura raffigurante Antioco Martire; tre giornate di Cori e animazione folkloristica itinerante nelle vie del centro: nella sera di sabato 18 con il coro “Eufonia” di Gavoi e il coro “Priamo Galisay” di Nuoro e doppio appuntamento domenica 19, alle 10.30 e alle 18.30, con i cori “Eufonia” di Gavoi, “Priamo Galisay” di Nuoro, “Su BonuCaminu” di Ardauli e il gruppo Folk “Is Massaieddas” di San Nicolò D’Arcidano, insieme ai suonatori di launeddas. Infine, lunedì 20, dalle 17.30, “Aspettando la Processione”, intrattenimento folk con cori polifonici e suonatori di launeddas su cinque postazioni suddivise tra il lungomare Cristoforo Colombo, piazza Italia e piazza Umberto.

Tornano anche le bellissime Traccas, vere e proprie opere d’arte che ornate a festa verranno esposte nelle vie del centro sabato (alle 17.00) e domenica (alle 10.00). Menzione speciale per “Intrecci al Telaio” – Dimostrazione di tessitura con telaio dell’800 ed esposizione manufatti a cura delle sorelle Pes, presso il Palazzo del Capitolo – Piazza De Gasperi, sabato (dalle 17.00), domenica e lunedì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00, e per “Giochi dei nonni” Animazione per bambini, attività ludiche della tradizione in Piazzetta Efisio Piria, dalle 17.00 di domenica 19.

Ma il giorno più importante al centro del considerevole programma, quello che stringe le maglie della comunità antiochense da 667 anni all’insegna della fede e della devozione, è “sa Festa Manna” del lunedì, che come da tradizione si celebra 15 giorni dopo Pasqua con la processione solenne in onore del Santo Patrono (trasmessa in diretta TV e in streaming su Videolina), in cui il simulacro di Antioco e le sue reliquie sfilano per le vie della città accompagnati da gruppi folkloristici e a cavallo, cori e suonatori di launeddas, preceduta dalla Solenne celebrazione eucaristica nella basilica di Sant’Antioco Martire presieduta dal Vescovo della Diocesi di Iglesias, monsignor Mario Farci. Chiuderà la giornata di “Festa Manna” lo spettacolo pirotecnico nel lungomare cittadino, alle 22.00.

«Come ogni anno ci siamo impegnati con devozione con lo scopo di offrire a cittadini e ospiti un ricco programma – commenta il sindaco Ignazio Locci – a partire dai consueti appuntamenti con la tradizione e la fede, dalla processione nelle principali strade del paese del simulacro e delle reliquie del Patrono, fino ai fuochi d’artificio che si specchiano in laguna. E poi musica di qualità, eventi nel segno della tradizione e del folklore. Mi preme, ancora una volta, porre l’accento su quanto sia dispendiosa l’organizzazione di questo momento di comunità e festa, l’appuntamento più importante per la comunità antiochense: si tratta di un’attività che dura mesi e che coinvolge diversi uffici comunali, nonché numerose associazioni, locali e non soltanto. Tutti chiamati a fornire il proprio impegno per assicurare che ogni singolo evento si svolga in sicurezza e nel migliore dei modi possibili. I miei ringraziamenti, a nome della comunità, vanno dunque a coloro che si adoperano per garantire questi giorni di festa.»

«Il “Cammino dei Sapori” nasce da un’idea semplice ma forte: mettere al centro la nostra Festa, l’Isola, le sue tradizioni e le persone che ogni giorno le tengono vive – dice l’assessora del Turismo e delle Attività produttive Roberta Serrenti – vogliamo valorizzare ciò che siamo, partendo dalle eccellenze enogastronomiche e artigianali che raccontano la nostra storia, come il vino Carignano e l’abito tradizionale, trasformandole in una risorsa concreta per il territorio. Attorno alla figura del Santo possiamo costruire qualcosa di ancora più grande: un attrattore turistico che unisca la fede, la devozione e il senso di comunità con i sapori, i prodotti e le tradizioni che rendono unica la nostra Terra. È un modo per accogliere visitatori non solo come turisti, ma come ospiti, offrendo loro un’esperienza vera e unica. Questa è anche una scelta politica chiara: investire nelle nostre radici per creare opportunità, lavoro e sviluppo sostenibile. Con una promozione sempre più mirata, vogliamo raccontare la festa come un’esperienza autentica e condivisa, capace di rafforzarne il valore, consolidarla nel panorama regionale e darle il riconoscimento che merita, portandola anche su scenari nazionali.»

«La festa di Sant’Antioco è l’appuntamento più sentito e identitario della nostra comunità, il momento in cui fede, tradizione e cultura si intrecciano e si rinnovano da secoli – aggiunge l’assessore della Cultura Luca Mereu – la 667ª edizione conferma il valore profondo di questa celebrazione, con al centro la solenne processione del Santo, espressione di una devozione popolare autentica e partecipata. Accanto alla dimensione religiosa, il programma valorizza anche il folklore e la cultura. Tra le novità di quest’anno spiccano le giornate dedicate al folklore con traccas itineranti nel centro cittadino, momenti musicali e balli tradizionali e la partecipazione di gruppi femminili per celebrare il centenario del Nobel di Grazia Deledda. Previsti inoltre momenti di musica liturgica dedicati al Santo, con l’esibizione di musicisti di fama come Moses Concas e un convegno storico sulla devozione popolare a Sant’Antioco, durante il quale verrà donata alla cittadinanza la statua del Santo. Un programma che racconta una comunità viva, orgogliosa delle proprie radici e sempre più consapevole del valore del proprio patrimonio identitario.»

«L’incontro coi vertici di Abbanoa è servito a chiarire i processi del percorso societario, indispensabile per adeguarsi alle regole dell’Unione europea, che porterà alla diminuzione della partecipazione della Regione. Le politiche che riguardano la gestione della risorsa idrica sono indirizzate verso un processo molto complesso, che riguarda soprattutto la governance e la riorganizzazione di Abbanoa, portando anche alla modifica del rapporto con gli azionisti, fino alla rideterminazione delle quote societarie. Per le Amministrazioni locali è un importante momento di riflessione sui procedimenti che dovranno essere attuati per governare questo processo. Dovranno stare al fianco di Abbanoa per non mettere a rischio il principio dell’acqua pubblica, caro a tutti i cittadini sardi. In prospettiva, i Comuni avranno maggiore responsabilità e un ruolo maggiore perché si tratta di un processo di crescita che riguarda anche le comunità locali. L’interesse prioritario degli enti locali e dei cittadini è quello di mantenere la gestione del servizio idrico sotto il controllo pubblico e da Abbanoa ci si aspetta una maggiore efficienza e qualità nei servizi.»

Ignazio Locci, presidente del Cal, si è espresso così al termine dell’incontro di questa mattina con il presidente del Cda di Abbanoa, Giuseppe Sardu, organizzato per discutere sul futuro dell’acqua pubblica e sul ruolo dei Comuni.