1 October, 2026
Home2026Agosto

L’Atletico Masainas ha espugnato il Comunale di Sant’Antioco, 3 a 2, nella gara di andata dei sedicesimi della Coppa Italia di Promozione, derby tra neopromosse. La squadra allenata da Fabio Tinti s’è imposta meritatamente, sempre avanti nel punteggio, raggiunta le prime due volte dalla squadra di Fabio Piras. Entrambe le squadre sono scese in campo con un organico ancora incompleto.

L’Atletico Masainas è passata in vantaggio al 13′ con un gran diagonale di Kevin Congiu che non ha lasciato scampo al portiere dell’Antiochense Dimitri Pintus (classe 2004).

La reazione dell’Antiochense non ha tardato ad arrivare. Christian Basciu (classe 2005) ha mostrato le sue doti tecniche calciato benissimo un pallone a giro ma ha trovato sulla sua strada uno straordinario Daniele Bove (40 anni tra un mese) che ha dato sfoggio delle sue eccezionali doti acrobatiche, volando alla sua destra e togliendo letteralmente il pallone dall’incrocio dei pali con uno schiaffo che lo ha spedito in calcio d’angolo.

Di lì a poco, comunque, è arrivato il pareggio dell’Antiochense al 33′, autore del goal il capitano Gabriele Sabiu su calcio di rigore.

L’Atletico Masainas sarebbe quasi certamente andata nuovamente in goal, ancora con Kevin Congiu, ma il direttore di gara ha fermato il calciatore solo davanti al portiere su segnalazione del suo assistente di destra per una posizione di fuorigioco che rivista nelle immagini è sembrata non esserci.

Al 45′ è arrivato l’episodio che ha rotto l’equilibrio numerico, con l’espulsione di Giorgio Madeddu che ha lasciato l’Antiochense in 10 uomini per tutto il secondo tempo.

In avvio di ripresa, forte della superiorità numerica, l’Atletico Masainas ha cercato subito di riportarsi in vantaggio, riuscendovi al 58′ con Thomas Serra (classe 2008, ex Carbonia), bravo a sfruttare un calcio d’angolo battuto da Michel Milia.

L’Atletico Masainas sembrava in controllo, ha colpito un palo pieno con gran botta dalla lunga distanza di Kevin Congiu a portiere battuto, ma un po’ a sorpresa Momo Cosa, ex di turno, ha realizzato un gran goal al 72′, riportando il risultato in parità: 2 a 2.

Il nuovo equilibrio è durato solo 4′, perché al 76′ l’Atletico Masainas s’è portata in vantaggio per la terza volta, questa volta con uno dei suoi calciatori di maggiore esperienza, Michel Milia (classe 1991), puntuale alla deviazione vincente di testa, su azione da calcio d’angolo.

L’Antiochense ci ha provato fino alla fine, costruendo anche una ghiotta occasione ma nel finale il risultato non è più cambiato e la squadra di Fabio Tinti ha portato via dal Comunale di Sant’Antioco un successo prezioso che la pone in una condizione di indubbio vantaggio in vista della partita di ritorno in programma domenica prossima al Comunale di Masainas.

Giampaolo Cirronis

Fabio Tinti Fabio Piras

 

Villasimius-Iglesias, andata degli ottavi di finale della Coppa Italia, sul campo è terminata 1 a 1 (goal di Nicola Serra al 3′ per il Villasimius e pareggio di Fabio Figus attaccante classe 2009 per l’Iglesias all’87’) ma l’Iglesias questo pomeriggio ha preannunciato ricorso per la posizione di Nicola Serra che ha giocato pur dovendo scontare una giornata di squalifica ricevuta nell’edizione della Coppa Italia 2025/2026 con la maglia dell’Ilvamaddalena, dopo la partita giocata e persa con il Santa Teresa, con  conseguente eliminazione dopo l’1 a 1 della partita di andata giocata a La Maddalena. L’Iglesias dovrebbe avere partita vinta a tavolino per 3 a 0 e domenica prossima, se venisse ufficializzata la decisione, partirebbe da una posizione di grande vantaggio nell’incontro di ritorno in programma allo stadio Monteponi.

La società rossoblù guidata dal presidente Giorgio Ciccu, intanto, ha definito oggi il tesseramento del tanto atteso attaccante promesso al tecnico Daniele Porcu per completare l’organico. Si tratta dell’argentino Facundo Maitini, 29 anni compiuti lo scorso 22 giugno, protagonista nell’Ossese che ha vinto il campionato conquistando la promozione in serie D, in precedenza all’Ilvamaddalena.

Il nuovo centravanti rossoblù nelle foto festeggia il goal realizzato contro l’Iglesias allo stadio Monteponi l’11 gennaio scorso, nella partita vinta dall’Ossese con il punteggio di 2 a 0.

Nuova serata di musica stasera in piazza Roma, a Carbonia, a partire dalle ore 22.00, con “El Sueno de Ibiza”. Alla voce Leonardo Greco, special guest direttamente da Radio 105 Dj Spyne. L’evento è inserito nell’ambito del cartellone “Estiamoinsieme 2026” ed è organizzato in collaborazione con la Pro Loco Carbonia. Una serata all’insegna della musica, dell’energia e delle emozioni.

Al via anche la Coppa Italia di Promozione, con l’andata dei sedicesimi di finale. Derby a Sant’Antioco tra le neopromosse Antiochense e Atletico Masainas.

Il programma completo.

Luogosanto-Arzachena

Coghinas-Castelsardo

Bosa-Thiesi

Li Punti-Campanedda

Buddusò-Ozierese

Fonni-Ovodda

Antiochense-AStletico Masainas

Arbus Guspini-Arborea

Cannonau Jerzu-Castaidas

Cus Cagliari-Ferrini

Selargius-Vecchio Borgo Sant’Elia

Tharros-Samugheo

Uta Calcio-Accademia Sulcitana

Macomerese-Macomer è stata posticipata al 2 settembre

Atletico Cagliari-Sant’Elena non si gioca per rinuncia dell’Atletico Cagliari

Nell’anticpio di ieri il Monte Alma ha superato il Perfugas 3 a 2

 

Scatta la Coppa Italia di Eccellenza con l’andata degli ottavi di finale. L’Iglesias debutta sul campo del Villasimius ndi Federico Cocco, squadra che annovera tanti calciatori ex Carbonia. Nell’anticipo di ieri la Villacidrese ha vinto 2 a 0 sul campo del Terralba in una sfida tra neopromosse, goal di Illario su calcio di rigore al 34′ e Cannas all’89’. Nel secondo anticipo Atletico Uri-Bonorva è terminata in parità, 1 a 1. Vantaggio dell’Atletico Uri con Mudrinski al 63′, pareggio del Bonorva con Zilli al 91′.

Il programma completo di oggi.

Ilvamaddalena – Santa Teresa, Alghero-Usinese, Nuorese-Taloro, Tortolì-Lanusei, Villasimius-Iglesias.

Calangianus-Tempio non si gioca per la rinuncia del Tempio.

Vedere una comunicazione più curata sui canali social dell’azienda sanitaria è sicuramente un fatto positivo, ed è giusto riconoscere ciò che funziona. Tuttavia, la sanità di un territorio non vive di soli proclami, interviste o presenze ai dibattiti pubblici. Dev’essere soprattutto capace di dare risposte concrete davanti alle tante problematiche che le persone affrontano ogni giorno.

In Consiglio Comunale lo avevamo detto chiaramente al Direttore Generale, il dottor Cannas: saremmo stati al suo fianco in qualsiasi battaglia e avremmo sostenuto ogni scelta in grado di portare un miglioramento reale al nostro territorio. Un’apertura di credito importante, fatta con spirito di collaborazione. Oggi, però, a fronte di un’ottima presenza mediatica e di tanti proclami del Direttore, ci dispiace constatare che sul campo i cittadini vivono esattamente le stesse difficoltà di un anno fa.

Basta fare una prova concreta per rendersene conto: provare a prenotare una visita specialistica nel Sulcis Iglesiente o trovarsi ad accedere al Pronto Soccorso dell’ospedale Sirai – come successo solo pochi giorni fa, con l’episodio dei 60 pazienti bloccati sulle barelle in attesa, che rappresenta solo una delle tante problematiche che ogni tanto emergono, mentre molte altre restano interne e vissute nel silenzio -, e valutare se la situazione corrisponde a quanto viene descritto. Non si vede, purtroppo, alcun reale passo in avanti.

Se i servizi continuano in qualche modo a stare in piedi, lo si deve unicamente ai lavoratori della sanità, che ogni giorno, nonostante tutte le carenze e le problematiche organizzative, fanno l’impossibile per garantire l’assistenza. Se si vogliono analizzare i numeri in modo oggettivo, il confronto è aperto: dai dati sugli accessi in ospedale e nei reparti, fino alla critica situazione della Neurologia, al carico di lavoro dei laboratori analisi di Carbonia e Iglesias con i campioni di sangue elaborati. Ma il dato più importante da capire resta uno: quante persone sono ancora costrette a spostarsi fuori dal nostro territorio per riuscire a curarsi e quante devono rivolgersi al privato perché il servizio pubblico non funziona.

Siamo felici per la svolta comunicativa, ma oggi ai cittadini servono fatti e servizi che funzionano.

Carbonia Avanti

Giacomo Floris

Luca Arru

Monica Atzori

Manolo Mureddu

Nino Spanu

Venerdì 11 settembre 2026, alle ore 10.45, presso la Sala Corpus dell’antica Tonnara “Su Pranu” di Portoscuso (via Conciliazione), si terrà la cerimonia di passaggio di consegne per avvicendamento al Comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Portoscuso.

Il Capitano di Corvetta (CP) Giulia Burchielli, Comandante cedente, lascerà le funzioni di Comando al Tenente di Vascello (CP) Ido Giovanni De Angelis, Comandante accettante.

Alle ore 10.30 è previsto l’afflusso e l’accoglienza degli ospiti, alle ore 10.45 avrà inizio la cerimonia di avvicendamento e, a seguire, un vin d’honneur offerto ai presenti.

Alla cerimonia interverranno le autorità civili, militari e religiose del territorio, unitamente ai rappresentanti delle amministrazioni locali e delle realtà produttive e marittime del Sulcis Iglesiente.

Nella foto di copertina il tenente di vascello Giulia Burchielli, comandante del porto di Portovesme e capo dell’Ufficio circondariale marittimo di Portoscuso dall’8 settembre 2023, quando ricevette il testimone dal tenente di vascello Paolo Maria Onori.

 

Ritorna in Sardegna la bailaora e coreografa Yolanda Osuna alla testa della sua compagnia con lo spettacolo “Cordobesa” dove è affiancata dalle ballerine Lorena Osuna e Milen Tejada, con il cantaor Bernardo Miranda, la cantaora Africa Granados e Alvaro Mora alla chitarra. Domani (domenica 30 agosto) sarà di scena a Sant’Antioco, all’Arena Fenicia con inizio alle 21:30, per l’organizzazione della MIS Factory con la collaborazione della cooperativa Forma e Poesia nel Jazz nell’ambito dell’Arena Fenicia Festival; martedì primo settembre l’appuntamento è invece a Cagliari, alle 21.00, al Lazzaretto per Encuentros, lo spazio che Forma e Poesia nel Jazz, nel suo ampio e variegato ventaglio di attività, dedica da tempo alla Spagna, e in particolare al flamenco.
Entrambi gli spettacoli vedranno la partecipazione straordinaria di Nicola Agus il polistrumentista e virtuoso delle launeddas, lo strumento simbolo della tradizione musicale sarda, che il musicista cagliaritano (classe 1982) spinge da anni oltre i confini del repertorio tradizionale attraverso l’incontro con l’elettronica e con linguaggi sonori provenienti da altre culture. Inoltre, in occasione della tappa cagliaritana, martedì mattina, dalle 11.00 alle 13.00, Yolanda Osuna e la sua compagnia terranno al Lazzaretto una masterclass sulla realizzazione di uno spettacolo di flamenco, un “cuadro”. L’incontro è aperto a tutti, ma per partecipare è necessario prenotarsi al numero 388 389 9755.

Si è svolto oggi, presso il Municipio di Sant’Anna Arresi, un incontro istituzionale finalizzato a fare il punto sulle strategie di sicurezza e sul contrasto ai fenomeni di illegalità sul territorio, con particolare riferimento alla stagione estiva.
Il tavolo di lavoro ha visto la partecipazione del comandante provinciale dei carabinieri, il generale Luigi Grasso, accompagnato dal comandante della Compagnia di Carbonia, capitano Matteo Scarpino, e dal comandante della stazione di Giba, maresciallo Angelo Camaglia. Ad accoglierli, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Luigi Dessì, dalla segretaria comunale, dott.ssa Gloria Dessì, e dalla comandante della Polizia locale, dott.ssa Enrica Albai.
Il colloquio ha permesso di analizzare le principali criticità della località turistica di Porto Pino. Tra i temi centrali, il ripristino della legalità in alcune aree delicate, a partire dall’approdo dei pescatori della frazione marina, e la gestione della “mala movida” per prevenire episodi di disturbo e garantire la tranquillità pubblica.
La riunione ha posto le basi per le future attività di prevenzione sul territorio. L’obiettivo condiviso tra l’Ente locale e l’Arma è l’istituzione di un presidio fisso durante il periodo estivo, considerato uno strumento fondamentale per ottimizzare i controlli.
A margine dell’incontro, il sindaco Paolo Luigi Dessì ha dichiarato: «Lavoriamo insieme per garantire un’estate safe e serena a residenti e turisti. Affrontare le criticità di Porto Pino e contrastare la mala movida sono i nostri obiettivi principali, e la collaborazione con i Carabinieri ci permetterà di rafforzare la presenza sul territorio».
Al termine, l’Amministrazione comunale ha espresso un sincero ringraziamento all’Arma dei carabinieri per il supporto puntuale e costante. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai comandi di Carbonia e Giba per la continua vicinanza e la collaborazione quotidiana, che non fanno mai sentire sola la comunità arresina.

 

L’Amministrazione comunale di Carbonia ha presentato oggi nell’aula consiliare di piazza Roma, il “Progetto Casa”. Hanno partecipato il sindaco Pietro Morittu, l’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu, il dirigente del Settore V Mario Mammarella, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, l’amministratore unico di AREA Matteo Sestu, consiglieri comunali, assessori, oltre a numerosi cittadini e portatori di interesse.
Riqualificazione del patrimonio pubblico, cohousing e nuove politiche dell’abitare con le risorse del Just Transition Fund. La casa come diritto, come strumento di inclusione e come leva per rigenerare la città.
Il piano prevede la candidatura al bando regionale finanziato dal Just Transition Fund di una serie di progetti per la riqualificazione, la rifunzionalizzazione e l’efficientamento energetico del patrimonio pubblico residenziale. Gli interventi potranno interessare gli immobili di via Mazzini e via Cannas, le strutture di via Costituente, compreso l’ex Ristorante Bovo e le case comunali, la via Lucania. Particolare attenzione sarà dedicata alla creazione di nuovi spazi di cohousing sociale e intergenerazionale, recuperando anche edifici che appartengono alla storia della città e che un tempo ospitavano gli alberghi operai.
«La casa non è soltanto un immobile, ma una delle infrastrutture sociali fondamentali di una comunità – hanno sottolineato il sindaco Pietro Morittu e l’assessore Manolo Mureddu -. Con la partecipazione a questo bando e con questi progetti vogliamo dare una risposta concreta al disagio abitativo, recuperando patrimonio pubblico e trasformandolo in una risorsa per le persone. Carbonia è nata anche costruendo case per i lavoratori della miniera; oggi abbiamo il dovere di utilizzare quella stessa eredità per costruire una città più inclusiva, sostenibile e capace di non lasciare indietro nessuno.»
«Stiamo compiendo una scelta precisa: non limitarci a recuperare edifici, ma rigenerare pezzi della città – hanno aggiunto Pietro Morittu e Manolo Mureddu -. Il patrimonio pubblico che abbiamo a disposizione rappresenta una grande opportunità. Attraverso le risorse del Just Transition Fund possiamo trasformare immobili oggi sottoutilizzati in nuove abitazioni, spazi di cohousing e luoghi di comunità, migliorando contemporaneamente l’efficienza energetica e la qualità urbana.»
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia che considera casa, welfare, rigenerazione urbana e transizione ecologica come parti della stessa politica. L’efficientamento energetico degli edifici consentirà, infatti, di ridurre consumi e costi, contribuendo anche al contrasto della povertà energetica.
Il bando regionale rappresenta una concreta opportunità per il territorio: l’Azione 4.1 del Just Transition Fund mette complessivamente a disposizione 25 milioni di euro per il Sulcis Iglesiente destinati al recupero, alla ristrutturazione e alla rifunzionalizzazione di immobili per l’edilizia abitativa sociale.
Due degli immobili interessati sono stati messi a disposizione del Comune da AREA, grazie a un accordo istituzionale che rafforza la collaborazione tra enti pubblici.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 4 settembre.
Dalle case degli operai alle case del futuro: il “Progetto Casa” punta a trasformare la memoria e il patrimonio di Carbonia in una nuova politica dell’abitare. Perché la casa è il punto di partenza, ma la comunità deve essere il traguardo.