E’ stato presentato a Carbonia il “Progetto Casa”
Riqualificazione del patrimonio pubblico, cohousing e nuove politiche dell’abitare con le risorse del Just Transition Fund. La casa come diritto, come strumento di inclusione e come leva per rigenerare la città.
L’Amministrazione comunale di Carbonia ha presentato oggi nell’aula consiliare di piazza Roma, il “Progetto Casa”. Hanno partecipato il sindaco Pietro Morittu, l’assessore dei Lavori pubblici Manolo Mureddu, il dirigente del Settore V Mario Mammarella, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani, l’amministratore unico di AREA Matteo Sestu, consiglieri comunali, assessori, oltre a numerosi cittadini e portatori di interesse.
Riqualificazione del patrimonio pubblico, cohousing e nuove politiche dell’abitare con le risorse del Just Transition Fund. La casa come diritto, come strumento di inclusione e come leva per rigenerare la città.
Il piano prevede la candidatura al bando regionale finanziato dal Just Transition Fund di una serie di progetti per la riqualificazione, la rifunzionalizzazione e l’efficientamento energetico del patrimonio pubblico residenziale. Gli interventi potranno interessare gli immobili di via Mazzini e via Cannas, le strutture di via Costituente, compreso l’ex Ristorante Bovo e le case comunali, la via Lucania. Particolare attenzione sarà dedicata alla creazione di nuovi spazi di cohousing sociale e intergenerazionale, recuperando anche edifici che appartengono alla storia della città e che un tempo ospitavano gli alberghi operai.
«La casa non è soltanto un immobile, ma una delle infrastrutture sociali fondamentali di una comunità – hanno sottolineato il sindaco Pietro Morittu e l’assessore Manolo Mureddu -. Con la partecipazione a questo bando e con questi progetti vogliamo dare una risposta concreta al disagio abitativo, recuperando patrimonio pubblico e trasformandolo in una risorsa per le persone. Carbonia è nata anche costruendo case per i lavoratori della miniera; oggi abbiamo il dovere di utilizzare quella stessa eredità per costruire una città più inclusiva, sostenibile e capace di non lasciare indietro nessuno.»
«Stiamo compiendo una scelta precisa: non limitarci a recuperare edifici, ma rigenerare pezzi della città – hanno aggiunto Pietro Morittu e Manolo Mureddu -. Il patrimonio pubblico che abbiamo a disposizione rappresenta una grande opportunità. Attraverso le risorse del Just Transition Fund possiamo trasformare immobili oggi sottoutilizzati in nuove abitazioni, spazi di cohousing e luoghi di comunità, migliorando contemporaneamente l’efficienza energetica e la qualità urbana.»
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia che considera casa, welfare, rigenerazione urbana e transizione ecologica come parti della stessa politica. L’efficientamento energetico degli edifici consentirà, infatti, di ridurre consumi e costi, contribuendo anche al contrasto della povertà energetica.
Il bando regionale rappresenta una concreta opportunità per il territorio: l’Azione 4.1 del Just Transition Fund mette complessivamente a disposizione 25 milioni di euro per il Sulcis Iglesiente destinati al recupero, alla ristrutturazione e alla rifunzionalizzazione di immobili per l’edilizia abitativa sociale.
Due degli immobili interessati sono stati messi a disposizione del Comune da AREA, grazie a un accordo istituzionale che rafforza la collaborazione tra enti pubblici.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 4 settembre.
Dalle case degli operai alle case del futuro: il “Progetto Casa” punta a trasformare la memoria e il patrimonio di Carbonia in una nuova politica dell’abitare. Perché la casa è il punto di partenza, ma la comunità deve essere il traguardo.

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