11 July, 2026
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I sindaci dell’assemblea dell’Unione dei Comuni del Sulcis hanno inviato un sollecito alla presidente della Regione Alessandra Todde, agli assessori dell’Ambiente Rosanna Laconi e dei Lavori pubblici Antonio Piu, e al direttore generale della Protezione civile della Sardegna Mauro Merella, per l’assegnazione delle risorse per il ripristino dei danni causati dal ciclone Harry.

I sindaci manifestano forte preoccupazione per il perdurare dell’incertezza, nonostante siano trascorsi diversi mesi dagli eventi calamitosi e i Comuni abbiano provveduto tempestivamente ad effettuare le ricognizioni richieste, trasmettendo tutte le segnalazioni e la documentazione necessaria gli uffici competenti, ad oggi non risultano ancora note le risorse che saranno assegnate né le tempistiche previste per la loro erogazione.

Particolarmente critica – aggiungono – appare la situazione della viabilità rurale comunale e delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico, per le quali permangono numerosi interventi da realizzare al fine di ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e prevenire ulteriori situazioni di disagio.

Nel frattempo, molte Amministrazioni comunali hanno dovuto sostenere con risorse proprie interventi urgenti e indifferibili, pur in presenza di bilanci sempre più limitati e insufficienti a far fronte autonomamente a opere di tale portata.

I sindaci chiedono alla Regione di fornire con urgenza aggiornamenti sullo stato delle procedure in corso, sulle risorse disponibili e sui tempi previsti per l’approvazione dei piani di intervento e la conseguente assegnazione dei finanziamenti ai Comuni interessati.

Le comunità locali attendono risposte concrete e i Comuni, che hanno adempiuto con puntualità a tutti gli obblighi richiesti, confidano che si possa giungere rapidamente all’attuazione degli interventi necessari per la messa in sicurezza del territorio. fiduciosi nella possibilità di collaborare per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità e transizione energetica.

 

«Le risorse destinate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti agli interventi per fronteggiare la crisi idrica in Sardegna confermano l’impegno del ministro Matteo Salvini nel potenziare la sicurezza degli approvvigionamenti sardi. Finanziamenti per 471 milioni di euro relativi a 49 interventi dal nord a sud della Sardegna inseriti nel Piano nazionale degli interventi per la sicurezza del settore idrico. Per la Sardegna si tratta di opere destinate a migliorare la sicurezza idrica, l’efficienza delle reti e la competitività del nostro territorio offrendo così risposte a cittadini, imprese e comparto agricolo. Investimenti di straordinaria importanza che confermano che si sta portando avanti una politica che investe nelle infrastrutture con programmazione e visione di lungo periodo. La realizzazione di queste opere rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare la competitività del nostro territorio regionale, per contrastare gli effetti della siccità e creare condizioni più favorevoli per lo sviluppo. La costante attenzione che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta riservando all’isola trova conferma anche in questi interventi, che riconoscono il ruolo strategico della Sardegna nel piano nazionale.»

Lo scrive, in una nota, Michele Ennas. segretario regionale della Lega in Sardegna.

Oggi, presso la sede dell’ente, accogliendo l’appello del comune di Masainas, si è tenuta la prima riunione organizzativa per definire le strategie da mettere in campo per il recupero dello scalo turistico, allo stato attuale inutilizzabile, che si affaccia sul golfo di Palmas.

L’incontro ha visto la partecipazione, per la Provincia del Sulcis Iglesiente, del vice presidente Gianluigi Loru, del sindaco di Nuxis Romeo Ghilleri, del direttore generale dell’ente intermedio Speranza Schirru, di Valentina Pistis dell’Ufficio di Presidenza e dell’ingegnere Gianni Balzano, dirigente dell’Area Lavori Pubblici della Provincia. Per il comune di Masainas, oltre al sindaco Gian Luca Pittoni, erano presenti anche gli assessori al Decoro urbano Milena Caboni e ai Lavori Pubblici Bruno Orrù, e il responsabile dell’Area tecnica comunale Gianfranco Diana.

Al centro del primo momento di confronto tra gli enti è finito l’approdo di Is Solinas, situato nell’omonima località marina, che, di fatto, da alcuni anni è inutilizzabile per i diportisti di Masainas e dell’intero Sulcis Iglesiente. Realizzato nel 2017, grazie a circa mezzo milione di euro stanziati dall’allora ex Provincia di Carbonia Iglesias nell’ambito del progetto strategico “Sistema di Infrastrutturazione portuale del Sulcis Iglesiente”, era stato interdetto a imbarcazioni, natanti e pedoni nel 2021 da un’ordinanza della Capitaneria di porto di Sant’Antioco. Un provvedimento adottato alla luce del cedimento strutturale dei pontili di attracco dovuti a violente mareggiate di libeccio. Venuto poi meno il provvedimento restrittivo il Comune di Masainas ha dovuto affrontare il problema di come poterlo restituire ai diportisti.

Un appello accolto dalla Provincia del Sulcis Iglesiente, guidata dal presidente Mauro Usai, che si è impegnata a collaborare in modo sinergico con il comune di Masainas per individuare, anche tramite un primo Studio di fattibilità, le soluzioni più efficaci e rispettose delle vigenti norme in materia di tutela ambientale e delle esigenze del territorio al centro anche di “Nutrimenti/Giacimenti”, il programma per la definizione del Piano strategico provinciale.

Con il decreto deliberativo N° 83 dell’8 luglio 2026, il presidente Mauro Usai ha approvato lo stanziamento a favore del comune di Sant’Anna Arresi, di 60mila euro per gli interventi di messa in sicurezza delle traverse urbane mediante la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati sulle Strade provinciali 73 e 110 che, passando per la frazione di Is Pillonis, collegano il centro alla località balneare meta di migliaia di turisti e bagnanti.
Con questo provvedimento la Provincia del Sulcis Iglesiente ha prontamente accolto le istanze del cComune di Sant’Anna Arresi che, con una nota ufficiale, aveva rappresentato le criticità in materia di sicurezza stradale lungo le aree urbane interessate dal tracciato delle Strade provinciali 73 e 110, in particolare lungo la direttrice Sant’Anna Arresi – Porto Pino, caratterizzata durante il periodo estivo da elevatissimi volumi di traffico veicolare e da una rilevante presenza di utenza vulnerabile costituita da pedoni e ciclisti.

In occasione di un recente incontro istituzionale tra il comune di Sant’Anna Arresi, rappresentato dal sindaco Paolo Luigi Dessì, il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e il consigliere provinciale delegato a Viabilità, Trasporti e Infrastrutture Strategiche, Sasha Sais, finalizzato all’individuazione delle soluzioni più idonee per la messa in sicurezza delle strade in oggetto, la Provincia ha manifestato la propria disponibilità a sostenere economicamente gli interventi mediante il trasferimento delle risorse necessarie al Comune, così da consentire l’adozione delle soluzioni maggiormente tempestive ed efficaci per risolvere le problematiche evidenziate.
«La sicurezza stradale, sin dal nostro insediamento e come confermato da analoghe iniziative, rappresenta una priorità per la Provincia del Sulcis Iglesiente. Con questo intervento, e accogliendo le istanze del Comune di Sant’Anna Arresidichiara il presidente Mauro Usaiprosegue l’impegno della Provincia per assicurare infrastrutture moderne, sicure e funzionali al servizio delle comunità del Sulcis Iglesiente.»
A seguito di recenti interventi sulla sede stradale per la posa in opera della fibra ottica sono stati già rimossi i dossi artificiali precedentemente installati, peraltro già deteriorati e non rappresentanti la soluzione migliore per garantire la funzione di rallentamento dell’intenso traffico locale.
Il trasferimento dei fondi stanziati dalla Provincia del Sulcis Iglesiente consentirà al comune di Sant’Anna Arresi di procedere con la progettazione e la realizzazione dei passaggi pedonali rialzati e di tutte le opere complementari sulle Strade provinciali 73 e 110.

L’Amministrazione comunale di Sant’Anna Arresi esprime il proprio ringraziamento alla Provincia del Sulcis Iglesiente per aver accolto positivamente le istanze avanzate dal Comune in merito al miglioramento della sicurezza stradale lungo le strade provinciali 73 e 110, nel tratto di Is Pillonis che conduce a Porto Pino.
«L’intervento rappresenta una risposta concreta alle esigenze di sicurezza del territorio e contribuirà a migliorare l’accessibilità e la fruibilità di una delle principali destinazioni turistiche del Sulcisdice il sindaco Paolo Luigi Dessì -. L’Amministrazione comunale ringrazia il presidente della Provincia Mauro Usai, il consigliere provinciale delegato alla Viabilità Sasha Sais e gli uffici provinciali per l’attenzione dimostrata e per il lavoro svolto che ha consentito di dare seguito alle richieste del territorio. Un ringraziamento va inoltre agli amministratori e agli uffici comunali che, attraverso un costante lavoro di interlocuzione e collaborazione istituzionale, hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato a beneficio della comunità e dei numerosi visitatori che ogni anno raggiungono Porto Pino», conclude Paolo Luigi Dessì.

Martedì 14 luglio l’associazione turistica Liveat Sulcis Iglesiente presenterà il progetto “Radici del Sulcis”, iniziativa dedicata alla digitalizzazione e alla valorizzazione del Museo Etnografico Tanit di Carbonia.

Il progetto, realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna, nasce con l’obiettivo di preservare e rendere accessibile il patrimonio storico, culturale e identitario del Sulcis attraverso strumenti digitali innovativi, percorsi multimediali e nuove modalità di fruizione del museo.

La conferenza stampa si terrà alle ore 16.00 nella sala polifunzionale del comune di Carbonia, in piazza Roma.
Saranno presenti il sindaco di Carbonia Pietro Morittu, l’assessora della Cultura, Sport e Spettacolo del Comune di Carbonia Giorgia Meli, l’assessore del Turismo Michele Stivaletta.

Nel corso dell’incontro saranno illustrati gli obiettivi del progetto, le attività svolte e le prospettive di valorizzazione del patrimonio etnografico del territorio.

Omicidio stamane in località Barrancu Mannu, a Santadi. La vittima è il 35enne Daniele Cacciarru, disoccupato di Carbonia residente a Portoscuso. Sospettato dell’omicidio è un 61enne, interrogato dai carabinieri della Compagnia dei carabinieri di Carbonia e del Comando provinciale di Cagliari. Le indagini sono coordinate dal Pubblico ministero Daniele Caria.

Secondo la prima ricostruzione, il delitto sarebbe maturato con un colpo di fucile sparato al termine di una lite legata al consumo e allo spaccio di stupefacenti, intorno alle 7.30. L’allarme è scattato su segnalazione fatta ai carabinieri dai vicini di casa del 61enne. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Carbonia e di Cagliari, il medico legale Roberto Demontis e il Pubblico ministero Daniele Caria.

A 100 anni esatti dalla consegna del Premio Nobel, il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’ – giunto alla XVIII edizione -, omaggia Grazia Deledda, donna eccezionale e scrittrice straordinaria, letta e amata in tutto il mondo. A raccontarla, a esprimere il suo pensiero, a riprendere e interpretare i suoi brani, un’altra donna, un’altra icona internazionale quale Laura Morante. Un appuntamento assolutamente da non perdere in programma sabato 11 luglio.
Prima e ancora oggi unica italiana insignita dell’importantissimo riconoscimento, nella categoria Letteratura, la Deledda conquistò l’Accademia di Svezia “per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi”. Uno straordinario simbolo di riscatto, modernità e progresso, un esempio per intere generazioni di donne, affinché prendano coscienza delle proprie potenzialità e imparino a non abbassare mai la testa.
Autodidatta capace di unire una forte determinazione alle doti naturali, l’autrice nuorese assecondò la sua sete di scrittura già da giovanissima, contattando redazioni ed editori all’insaputa dei genitori, per poi pubblicare le sue prime novelle a soli quindici anni, e costruirsi così un destino letterario che le permise di superare ogni ostacolo e interdizione imposti dalla sua epoca, per suscitare ancora oggi ammirazione ed emozione.
I protagonisti ‘disegnati’ dalla Deledda, infatti, si dibattono costantemente tra il peso di un destino ineluttabile e la faticosa ricerca di una redenzione personale e terrena. Sono fragili come ‘canne al vento’, titolo del libro più famoso della scrittrice sarda, sul quale si incentra lo spettacolo di Carbonia. Le tre sorelle di nobile famiglia ridotte quasi in miseria, con il loro palazzo cadente, sono l’emblema di quell’aristocrazia incapace di conservare la propria ricchezza, ma ostinata nel preservare il disprezzo per il popolo.
Il terzo appuntamento di ‘Notti a Monte Sirai’ 2026 sarà quindi una bella occasione per ricordarne la figura, insieme a tutta la potenza narrativa delle sue opere, dove la Sardegna diventa uno spazio mitico e universale, in cui l’aspra natura partecipa attivamente alle passioni e alle inquietudini che accomunano ogni essere umano. E sarà anche un’opportunità per rinnovare la consapevolezza di come il percorso dell’emancipazione femminile continui a essere un libro incompiuto e con tante pagine ancora da scrivere.
Per interpretare questo spaccato di società, il ritratto di una Sardegna di cento anni fa ma a tratti ancora disperatamente attuale, sul palco di Monte Sirai sale un’altra donna di carattere e spessore artistico, un’icona del cinema italiano come Laura Morante. Nipote di un’altra scrittrice di valore – Elsa Morante, sorella del padre -, Laura muove i primi passi nel mondo dello spettacolo come ballerina. Ben presto però passa al teatro, interpretando Ofelia nell’Amleto del grande regista Carmelo
Bene, e da lì al grande schermo, scelta dai fratelli Bertolucci. Una carriera costellata di grandi successi, lavorando per i migliori registi italiani, quali Gianni Amelio, Mario Monicelli, Gabriele Salvatores, Francesca Archibugi e Nanni Moretti, per il quale è protagonista in ‘La stanza del figlio’, che le vale il David di Donatello e il Ciak d’oro.

L’omaggio a Grazia Deledda è in programma sabato 11 luglio nel teatro del Parco Archeologico di Monte Sirai, a Carbonia, con inizio alle 21.30. Con Laura Morante, voce recitante, saranno protagonisti Maurizio Camardi, sassofoni e duduk, e Mauro Palmas, liuto cantabile. L’adattamento del testo dello spettacolo è a cura di Eugenia Costantini, la produzione e la distribuzione esclusiva sono di AidaStudioProduzioni.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
L’organizzazione mette a disposizione del pubblico un bus navetta, affinché sia possibile raggiungere Monte Sirai senza il proprio mezzo, con la comodità di non doversi preoccupare del parcheggio e dando così anche un piccolo contributo per la salvaguardia dell’ambiente. Il bus, gratuito per i possessori di ticket per lo spettacolo, partirà dal centro di Carbonia alle 20 e ripartirà al termine dell’iniziativa per fare ritorno al punto di partenza. Inoltre, grazie alla collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it), l’acquisto del biglietto per il Festival vale l’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2026, al Parco Archeologico di Monte Sirai, uno dei siti più apprezzati in Sardegna dalle antiche civiltà, in passato straordinario punto d’incontro, di dialogo e di integrazione e oggi palcoscenico d’eccezione per le serate del Festival.

È sempre aperto il bando a sportello indetto dalla Provincia del Sulcis Iglesiente per accedere ai fondi per eliminare i manufatti contenenti amianto negli edifici privati. Un aiuto concreto per la salute dei cittadini, la tutela dell’ambiente e il decoro del nostro territorio. La Provincia del Sulcis Iglesiente ha avviato il bando a sportello aperto per la concessione di contributi utili per la rimozione e lo smaltimento dei manufatti contenenti amianto dagli edifici privati ad uso privato – pubblico presenti nel territorio.
Il bando prevede l’assegnazione di fondi pubblici in cui le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo, senza attendere una data di scadenza fissa. L’erogazione di fondi proseguirà fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Con questa iniziativa la Provincia del Sulcis Iglesiente, con determinazione Area Ambiente n°78 del 20/05/2026 e nell’ambito dei fondi stanziati dalla Regione Autonoma della Sardegna, intende porre a disposizione dei privati cittadini le risorse per la messa in sicurezza di case, tetti e pertinenze.
L’amianto, se deteriorato, rappresenta un grave rischio per la salute pubblica. Con questa iniziativa, l’Amministrazione Provinciale vuole abbattere le barriere economiche che spesso frenano i privati dal compiere questo passo fondamentale.
I contributi sono assegnati per un importo pari al 60% (sessanta per cento) della spesa complessiva riferita agli oneri relativi agli interventi elencati nella tabella di riferimento. Il contributo massimo concedibile è pari a € 15.000 lordi, ai sensi della D.G.R. n. 46/69 del 25/11/2021.
Per le strutture private ad uso esclusivamente pubblico, quali scuole, strutture per anziani e disabili nonché strutture religiose, l’ammontare del contributo è stabilito fino ad un massimo del 90% (novanta per cento) della spesa ammissibile a finanziamento e, comunque, per un importo non superiore ad € 12.000 lordi, ai sensi dell’art. 7 comma 2 della L.R. n. 22/2005.
La presentazione delle istanze avverrà tramite piattaforma telematica. Per ulteriori informazioni contattare il sito https://www.provinciasulcisiglesiente.it/it/news/bando-pubblico-a-sportello-aperto-contributo-
per-la-bonifica-di-manufatti-in-cemento-amianto

Giovedì 16 e venerdì 17, dalle 9.30 alle 12.30, il Centro Giovanile Santa Barbara di Iglesias aprirà le proprie porte alle famiglie con l’Open Day dello STEAM Camp, il campo estivo educativo promosso da Casa Emmaus e TechLab4Kids, nato per avvicinare bambine e bambini, ragazze e ragazzi al mondo delle discipline STEAM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Arte e Matematica) attraverso un approccio coinvolgente, pratico e inclusivo.
L’iniziativa è rivolta sia alle famiglie dei bambini, delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze già iscritti, sia a chi desidera conoscere la proposta educativa in vista delle prossime attività. Attraverso brevi visite guidate sarà possibile esplorare i laboratori, confrontarsi con il personale e ricevere tutte le informazioni sui percorsi formativi.
Lo STEAM Camp non è un semplice centro estivo, ma un’esperienza educativa che mette al centro la curiosità, la sperimentazione e la creatività. Attraverso laboratori interattivi e attività esperienziali, il progetto offre a chi partecipa l’opportunità di sviluppare competenze fondamentali per il futuro, imparando a collaborare, risolvere problemi, utilizzare le tecnologie in modo consapevole e trasformare le proprie idee in progetti concreti.
La proposta è rivolta a bambini, bambine, ragazze e ragazzi dai 5 ai 17 anni e comprende attività di stampa 3D, robotica e informatica, coding, scacchi, fumetto, teatro, judo, tiro con l’arco e numerosi laboratori creativi pensati per coniugare apprendimento e divertimento.
Uno degli obiettivi principali dello STEAM Camp è contribuire a ridurre gli stereotipi che ancora oggi allontanano molte bambine e ragazze dalle discipline scientifiche e tecnologiche. Per questo il progetto promuove un ambiente inclusivo, in cui ogni partecipante possa scoprire i propri talenti e sperimentarsi senza barriere culturali o di genere, sviluppando fiducia nelle proprie capacità.
Particolarmente significativa è anche la presenza dei Tutor Junior, giovani di 19 e 20 anni cresciuti proprio all’interno dei laboratori TechLab che oggi, dopo anni di formazione, affiancano la conduzione delle attività. Una testimonianza concreta di come un percorso educativo continuativo possa trasformare la gioventù in protagonista attiva della comunità, e di come possa essere capace di restituire competenze, entusiasmo e responsabilità alle nuove generazioni.
Lo STEAM Camp rappresenta inoltre il risultato di una solida rete territoriale che vede lavorare insieme educatori, educatrici, volontari e volontarie, professionisti, associazioni e partner, uniti dall’obiettivo di offrire alle nuove generazioni occasioni di crescita autentica e strumenti per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del futuro.
L’Open Day sarà l’occasione per conoscere da vicino una proposta che trasforma l’estate in un tempo di scoperta, relazione e apprendimento, dimostrando come le competenze del futuro possano nascere anche attraverso il gioco, la creatività e la partecipazione attiva.

Entra sempre di più nel vivo la XV edizione del Festival Culturale LiberEvento. Dal 10 al 18 luglio prende il via una nuova settimana di appuntamenti che porterà nel Sulcis Iglesiente e nel Sud Sardegna alcuni tra gli autori e i divulgatori più apprezzati del panorama culturale italiano. Un cartellone che attraversa narrativa, psicologia, educazione e riflessione civile, offrendo al pubblico occasioni di confronto e approfondimento sui grandi temi della contemporaneità attraverso il linguaggio dei libri.

Ad aprire la settimana, venerdì 10 luglio, sarà Viola Ardone, una delle voci più significative della narrativa italiana contemporanea. Alle 21.30, nel suggestivo Chiostro di San Francesco di Iglesias, presenterà “Tanta ancora vita” (Einaudi, 2025), in dialogo con Giuditta Sireus. Dopo il successo internazionale dei suoi romanzi, tradotti in numerosi Paesi, Viola Ardone torna con una storia intensa e delicata che affronta i temi della memoria, delle relazioni e della possibilità di rinascere anche dopo le prove più difficili. Un romanzo che conferma ancora una volta la sua capacità di raccontare con profondità le fragilità dell’animo umano, intrecciando emozioni, speranza e desiderio di riscatto. L’evento è realizzato in collaborazione con il Club Jane Austen Sardegna.

Nella stessa giornata il Festival farà tappa anche a Sarroch, dove alle 19.30, nel Parco di Villa Siotto, sarà ospite Stefania Andreoli, psicoterapeuta e scrittrice, punto di riferimento nella divulgazione sui temi dell’età evolutiva e delle relazioni familiari. In dialogo con la giornalista Sara Vigorita, presenterà “Un’ottima famiglia” (Rizzoli, 2026), un libro che affronta le trasformazioni della famiglia contemporanea, il rapporto tra genitori e figli e la necessità di costruire relazioni fondate sull’ascolto, sull’autenticità e sull’educazione emotiva. Con il suo stile diretto e coinvolgente offrirà al pubblico spunti concreti per comprendere le sfide educative della società contemporanea.

Sabato 11 luglio Stefania Andreoli incontrerà nuovamente il pubblico, questa volta a Gonnesa, dove alle 21.30, nello scenografico Parco S’Olivariu, porterà ancora il suo ultimo lavoro editoriale, in dialogo con Claudia Sanna.

Il trittico di appuntamenti dedicati all’autrice si concluderà domenica 12 luglio, all’Airport Library dell’aeroporto di Cagliari-Elmas, dove alle 11.30 incontrerà lettori e viaggiatori in un appuntamento speciale dedicato ai temi della famiglia e delle relazioni educative. Un incontro che conferma la volontà di LiberEvento di portare la cultura anche nei luoghi del quotidiano, trasformando uno spazio di passaggio in un’occasione di dialogo, confronto e condivisione.