11 July, 2026
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Sabato 4 luglio lo stadio Monteponi di Iglesias, ha “indossato l’abito da sera più importante dell’estate inglesiente 2026”, quello per il gran finale dell’RDS Summer Festival, ultima tappa del tour estivo ed unica tappa in Sardegna. La cittadina del Sulcis Iglesiente si è “accaparrata” un evento che ha portato più di 10mila spettatori arrivati da tutta l’isola e non solo. Un ottimo biglietto da visita per portare i turisti in città a cpnoscere le bellezze della natura che le appartengono. L’evento è stato ripreso dai principali media nazionali, da ANSA a Sky Tg 24, per raggiungere tutto il Paese. Il 18 luglio in prima serata su TV8, Sky e in streaming su Now, lo stadio Monteponi, riqualificato da poco, verrà visto da alcuni milioni di spettatori in tutta Italia. Una visibilità a cui è stata abbinata la valorizzazione dei siti minerari e del Cammino di Santa Barbara, uno straordinario itinerario storico, culturale e spirituale di circa 500 km che si snoda ad anello dal Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna Sud-Occidentale (Sulcis-Iglesiente-Guspinese), un percorso dedicato alla patrona dei minatori, che ripercorre i sentieri un tempo battuti dagli operai; tante tappe che toccano luoghi mozzafiato tra mare, montagne e miniere dismesse riconosciute dall’UNESCO.

Sul palco di RDS Tom Search, l’Ambassador del Cammino Minerario di Santa Barbara che solo da poche settimane ha concluso l’intero percorso di 500 km insieme alla sua compagna Mara. E, dopo i saluti istituzionali e l’Ambassador, le luci sono state solo sui tanto attesi artisti: da Alessadro Chioli a Chiello, Marco Masini, Ermal Meta, Luk 3 ed insieme a lui a sorpresa Cristina Lora, Nico Santos, Mr Rain, Sarah Toscano, Trigno, Dolcenera, Madame, Levante, Tommaso Paradiso e per concludere Mark and Kremont. A presentarli Rossella Brescia e Filippo Ferrari insieme alle talent di RDSNEXT Samara Tramontana e Lisa Luchetta, che hanno guidato esibizioni e momenti esilaranti della serata con interviste a tutti gli artisti.

Ad arricchire le esibizioni dei cantanti il gruppo di ballo di RDS composto da ballerine e ballerini che si sono distinti per bravura, dinamicità e vitalità, brillando anche per le coreografie dalle varie sfaccettature.

Un ventaglio variegato di artisti capace di rappresentare stili e generazioni differenti, che ha offerto al pubblico uno spettacolo carico di energia, che ha coinvolto facendo cantare e ballare tutto lo stadio.

L’evento ha rappresentato per la città di Iglesias un’occasione di promozione del territorio, un evento a cui si è arrivati attraverso un cammino lungo e ricco di sinergie, che hanno coinvolto per mesi tutti gli assessorati del comune di Iglesias, permettendo in questo modo di raggiungere un obiettivo così importante.

Storia, cultura, musica, natura un “pacchetto” che sarebbe stato un vero peccato non valorizzare.

Nadia Pische

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Il Corpo forestale sta intervenendo con il supporto di un elicottero proveniente dalla base operativa di Iglesias su due incendi, dapprima in località “Is Pittaus”, comune di Nuxis, e in località Medau Fundale Pionca, comune di Carbonia. Sul posto coordina le operazioni di spegnimento il D.O.S. (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) della stazione forestale di Carbonia. A Carbonia sono arrivati anche un secondo elicottero da Fenosu, il Super Puma di Fenosu, aun altro elicottero militare e un Canadair.

Al via domani 9 luglio, a Gonnesa, la 1ª edizione del festival letterario “Trovare le parole”, organizzato dall’associazione culturale “Radici e ali”, in collaborazione con il comune di Gonnesa, la CGIL SPI, Casa Emmaus e Villaggio Normann. Il programma del festival che si articolerà nell’arco di tre settimane, fino al 25 luglio, è stato presentato ieri da Enio Meloni, presidente dell’associazione culturale “Radici e ali”, nella sala consiliare del comune di Gonnesa.

Ad aprire il festival, nel Villaggio Normann, piazza Villa Stefani, alle 21.00, sarà la presentazione del libro “La stupidità dell’odio” di Ottavio Olita, Palma Editore, che dialogherà con Paolo Lusci. A conclusione della serata, sarà servita una piccola degustazione a cura di Alex Cafè.

Mercoledì 15 luglio, alle 21.00,  al Parco S’Olivariu, in via don Minzoni, “Le parole di Antonio Gramsci, per spiegare il mondo”, di e con il progeffor Gianni Fresu.

Giovedì 16 luglio, alle 21.00, al Parco S’Olivariu, in via don Minzoni, “Le parole per la pace”, tavola rotonda coordinata dal giornalista e scrittore Ottavio Olita.

Venerdì 17 luglio, alle 21.00, nel Villaggio Normann, piazza Villa Stefani, “Le parole per l’ascolto dell’altro”, tavola rotonda coordinata dalla scrittrice e giornalista Eleonora Carta.

Sabato 18 luglio, alle 21.00, nel Villaggio Normann, piazza Villa Stefani, “Le parole e l’ironia di Achille Campanile”, di e con l’attore e autore Senio Dattena. A conclusione della serata, sarà servita una piccola degustazione a cura di Alex Cafè.

Venerdì 24 luglio, alle 21.00, al Parco S’Olivariu, in via don Minzoni, serata finale del concorso letterario “Racconto breve” 2026, avente come tema “il lavoro”, in tutte le sue accezioni. Lettura, da parte degli autori dei racconti selezionati, lettura del verbale della giuria e proclamazione dei racconti prescelti. Presenta la serata Rossana Lebiu.

Sabato 25 luglio, alle 21.00, al Parco S’Olivariu, serata finale del concorso poetivo “Le strade della Poesia” 2026, poesie in lingua italiana a tema libero. Lettura, da parte degli autori delle poesie selezionate, lettura del verbale della giuria e proclamazione delle poesie prescelte. Presenta Sara Marrocu. A conclusione della serata, sarà servita una piccola degustazione a cura di Alex Cafè.

Il sito geospeleologico archeologico Sa Marchesa a Nuxis ha ospitato una conferenza tenuta dal dottor Daniel Zoboli di UNICA dal titolo “La fauna del Quaternario e la transizione con la fauna moderna”.
Presente il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, rappresentato dal commissario straordinario Roberto Curreli. Nel corso dei lavori sono stati presentati dal ricercatore dati molto interessanti sia sull’evoluzione delle specie sia sulla loro migrazione nei vari periodi geologici in modo particolare nel Pleistocene-Olocene.
La conferenza rientra nel programma dell’ArcheoPaesaggi, festival organizzato con la partecipazione dell’Università di Cagliari, del comune di Nuxis e dello Speleo Club di Nuxis, in collaborazione con enti di ricerca, istituzioni culturali e realtà territoriali.
Il comitato organizzatore è composto dal Riccardo Cicilloni, Federico Porcedda, Marco Cabras, Francesca Mereu, Roberto Curreli, Stefania Mameli e Salvatore Casula.

L’11 luglio del 2016, dieci anni fa dopo una lunga e dolorosa malattia ci lasciava Pinello Mandis, un amico, un compagno nella militanza politica e amministrativa e soprattutto una persona per bene. Era nato a Gonnesa il 25 marzo del 1950 da una famiglia di artigiani, suo padre Renzo aveva un’officina di fabbro, attività di famiglia quella artigiana, nella quale inizierà a fare la sua prima esperienza di lavoro, ed è proprio in questa veste che ebbi modo di conoscerlo i primi anni ’70 del Novecento, prima di condividere un lungo percorso di militanza politica che ci ha accomunato insieme a tantissimi compagni del nostro territorio.
La sua iscrizione nelle file del Partito Comunista Italiano risale al 1972, ma la sua militanza politica era iniziata anni prima, da studente liceale con un’esperienza nel movimento studentesco e nella FGCI. Sono anni di svolta nella società, non credo di dovermi soffermare in questa circostanza a sottolineare cosa abbia rappresentato universalmente il 1968 per quella generazione e non solo per quella, certo è che quel vento di liberazione e di rivolta, soffiò intensamente anche qui da noi in periferia.
Fu una stagione indimenticabile, nella quale grandi masse giovanili scolarizzate irrompevano da protagoniste nella società e nella politica e iniziavano naturalmente ad assumere una funzione dirigente nei partiti, nelle organizzazioni di massa, nelle istituzioni e nella società. Fu così per tantissimi e fu così anche per Pinello che iniziava a muovere i primi passi di un lungo percorso di militanza politica e amministrativa.
Il suo impegno nel decennio degli anni ’70 venne dedicato all’attività di partito nella sezione del PCI di Gonnesa, a cui si sommava la militanza nell’associazione degli artigiani, il CNA, della quale fu un apprezzato dirigente territoriale, un mondo, quello degli artigiani con il quale rimase intimamente legato anche dopo l’ingresso in fabbrica a Portovesme agli inizi degli anni’80.

Ricoprì l’incarico di segretario della sezione del PCI di Gonnesa dal 1974 al 1981, nel 1978 viene eletto per la prima volta eletto consigliere comunale in una amministrazione di sinistra capeggiata da Ignazio Cuccu al quale subentrò nell’incarico di Sindaco nel 1979 Ennio Meloni, con il quale Pinello inizia la sua prima esperienza come assessore nella giunta comunale di Gonnesa.
Diverrà Sindaco del comune (dopo aver ricoperto l’incarico di vice sindaco di Eugenio Poncellini) nel 1993, per essere confermato nel 1997 e lo sarà sino al 2001, termine della scadenza dei 2 mandati.
Un percorso di amministratore temporalmente pressochè analogo a quello mio. Avrei tanti aneddoti e tanti episodi da raccontare, avendo avuto con lui una comune militanza politica nel corso degli anni ’80 e amministrativa negli anni ’90, mi riservo di farlo in modo più compiuto in una prossima occasione, poiché un gruppo di compagni e di amici di Gonnesa che ne hanno condiviso amicizia e militanza, hanno deciso meritoriamente, di ricordarne la figura e la memoria in maniera solenne nel corso di questo anno.
Mi limiterò quindi, a sottolineare solo alcuni degli episodi più significativi della collaborazione tra le nostre amministrazioni, nei primi anni ’90 a partire dalla complessa gestione del processo che portò all’approvazione del Piano di disinquinamento del Sulcis (attuato limitatamente) e alla firma del protocollo per il progetto di gassificazione del carbone del Sulcis, che nonostante un esito finale infruttuoso, ha assorbito molto del nostro impegno e delle nostre energie.
Parliamo di anni molto complicati per il nostro territorio, non va dimenticata la liquidazione sulla scala nazionale delle Partecipazioni statali ed il tentativo di liquidazione del polo industriale di Portovesme, previsto nel piano del ministro Barucci, che si riuscì a neutralizzare con la grande mobilitazione di popolo che fu la Marcia dello sviluppo del Sulcis, che abbiamo ricordato anche di recente in occasione del suo trentennale.
Ma fortunatamente abbiamo anche da ricordare qualche successo e qualche seme gettato per il futuro, tra tutti mi riferisco ad un metodo di collaborazione su scala territoriale, all’esperienza della progettazione integrata tra i comuni del territorio (i P.I.A.. Piani integrati d’area) che consenti al comune di Gonnesa di ottenere dalla Regione sarda un contributo di due miliardi di lire per la ripresa dello scavo del Nuraghe Seruci, uno dei più importanti complessi nuragici della Sardegna, ed in particolare la proficua collaborazione tra i distretti sanitari di Carbonia ed Iglesias (del quale Pinello divenne il Presidente) per far avanzare il processo di integrazione dei servizi territoriali e ospedalieri, della costituenda ASL 7 del Sulcis.
Aggiungo per memoria, è un fatto simbolico, ma registro con piacere che ogni anno (è avvenuto anche nel 2026) le amministrazioni comunali di Carbonia e di Gonnesa, si incontrano all’ingresso di Flumentepido per portare una corona in ricordo dei caduti dell’Erlaas nel 1950. Questa consuetudine fu ripresa per un’iniziativa congiunta delle amministrazioni comunali di Gonnesa e Carbonia, nella seconda metà degli anni ’90 e prosegue a tutt’oggi, nel ricordo della storica campagna della Fondazione Rockfeller per la eradicazione della malaria in Sardegna.
Prima di concludere questo mio breve ricordo aggiungo qualche altra notazione personale, dopo l’esito non positivo delle elezioni comunali del 2006, Pinello mi chiamò per comunicarmi la decisione di dimettersi dal Consiglio comunale, tentai di dissuaderlo, ma fu irremovibile, mi disse che compatibilmente con i suoi impegni di lavoratore dipendente, avrebbe fornito un contributo politico esterno e avrebbe ripreso gli studi
universitari; si iscrisse a Scienze politiche e portò a compimento il corso completo degli esami, fatta eccezione della tesi di laurea che non gli fu possibile concludere per un primo sopraggiungere della malattia.
L’interesse per lo studio e per la cultura sono stati una costante nella sua vita, coltivava molti interessi ed aveva una curiosità intellettuale molto spiccata, non è un caso che duranti i primi anni della sua militanza politica, una parte del suo impegno politico e culturale si divise tra la passione politica e quella per il teatro.

Insieme ad altri amici e compagni fu promotore di un’esperienza originale, la costituzione del gruppo A.T. (Azione Teatrale) che per diverso tempo operò a Gonnesa, ma anche in altri comuni del nostro territorio, un’attività di animazione culturale trattando temi di impegno politico e civile molto importanti, tra tutti quello legato alle vicende dei moti per il pane del 1906 che ebbero un esito tragico a Gonnesa (tre morti) e in tanti centri della Sardegna, quello dedicato alla vicenda del golpe militare fascista in Cile del 1973, ed infine “una pièce” dedicata al fenomeno della disoccupazione intellettuale negli anni della scolarizzazione di massa.
Da un cassetto di una mansarda a più di cinquanta anni di distanza sono riemersi intatti dei manoscritti che animarono quella feconda stagione, il nostro l’auspicio è che possano essere condivisi in maniera più ampia a seguito di una iniziativa editoriale, in ricordo della figura indimenticata di Pinello Mandis e di una stagione importante che ha suscitato grandi passioni, impegno e la speranza di un’intera generazione.

Antonangelo Casula

Con l’indicazione dei quattro sindaci, designati dal Cal (Consiglio delle autonomie locali), e la nomina da parte della presidente della Regione, si è costituito il Comitato territoriale di Forestas (Agenzia forestale regionale per lo sviluppo del territorio e dell’ambiente della Sardegna). Lo presiede l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, e ne fanno parte Carlo Lai, Renato Melis, Francesco Ledda e Romeo Ghilleri, sindaci di Jerzu, Esterzili, Alà dei Sardi e Nuxis, comuni dove sono presenti terreni amministrati dall’Agenzia.
«Le autonomie locali vogliono esercitare compiutamente il proprio ruolo, arricchendo gli organi regionali con le proprie competenze e dando vita a proficui momenti di confronto. Così da assicurare che le politiche forestali tengano conto delle esigenze delle diverse comunità, sempre all’insegna dell’obiettivo comune della tutela e della valorizzazione del patrimonio forestale», ha sottolineato il presidente del Cal, Ignazio Locci.

Nella foto di copertina Romeo Ghilleri, sindaco di Nuxis

In occasione della tappa mondiale “World Aquatics High Diving World Cup 2026”, in programma a Porto Flavia dal 9 al 12 luglio, la Guardia Costiera di Portoscuso ha emanato l’ordinanza n. 16 dell’8 luglio 2026, volta a disciplinare la navigazione e
l’utilizzo dello specchio acqueo interessato dall’evento, al fine di garantire lo svolgimento della manifestazione in condizioni di massima sicurezza.
Nei giorni dedicati agli allenamenti e alla competizione e negli orari indicati dall’ordinanza, nello specchio acqueo antistante il compendio minerario di Porto Flavia sarà allestito il campo di gara, delimitato da boe rosse, circondato da un’area di sicurezza segnalata da boe gialle. All’interno di tali aree sarà vietata la navigazione, l’ancoraggio, la sosta e lo svolgimento di qualsiasi attività connessa ai pubblici usi del mare, con esclusione degli atleti impegnati nella competizione, dei mezzi dell’organizzazione e delle unità delle Autorità preposte alla vigilanza e al soccorso.
Gli spettatori in mare potranno assistere alla competizione mantenendosi ad una distanza di 30 metri dal perimetro del campo di gara.
La Guardia Costiera di Portoscuso raccomanda a tutti i naviganti la puntuale osservanza delle disposizioni emanate e la massima prudenza durante la navigazione in prossimità dell’area dell’evento. L’ordinanza completa è consultabile sul sito istituzionale della Guardia Costiera di Portoscuso.

 

La trentaseiesima edizione di Narcao Blues muove i primi passi da Capoterra: venerdì 10 luglio il Parco Urbano del centro a una decina di chilometri da Cagliari ospiterà l’anteprima del festival, una serata che anticipa il ricco programma in calendario dal 22 al 25 luglio a Narcao, e che accosta alcune personalità autorevoli del blues internazionale a una delle realtà più rappresentative della scena sarda.

Ad aprire la serata, alle 21.30, sarà infatti il Bad Blues Quartet, formazione di primo piano nel panorama isolano della “musica del diavolo”, chiamata a inaugurare un’edizione che conferma la volontà del festival di valorizzare anche le migliori espressioni del blues prodotto nell’Isola. Sul palco, a partire dalle 21.30, Eleonora Usala alla voce, Federico Valenti alla chitarra, Edoardo Meledina al basso e Frank Stara alla batteria. Attiva dal 2015, la band cagliaritana si caratterizza per un sound personale, caldo ed energico, che unisce blues, rock, funk e richiami alla tradizione americana. Dopo due album in studio e uno registrato dal vivo, nel 2024 il Bad Blues Quartet ha pubblicato “White Gloves”, prodotto dal grande chitarrista americano Mike Zito. Più vario e ambizioso rispetto ai lavori precedenti, l’album alterna brani funk e trascinanti a momenti più acustici ispirati alla tradizione americana, con la partecipazione di ospiti del calibro di Cek Franceschetti, Davide Speranza, Alle B Good, oltre allo stesso Mike Zito.

Alle 22.30 riflettori puntati sul Devon Allman’s Blues Summit, una delle formazioni più attese di tutto il festival. Figlio del leggendario Gregg Allman, Devon Allman è cresciuto immerso nell’eredità musicale dell’Allman Brothers Band, formazione che ha contribuito in maniera decisiva a definire il linguaggio del southern rock e del blues americano. Chitarrista, cantante e autore, ha saputo costruire negli anni una propria identità artistica, mantenendo vivo quel patrimonio musicale e proiettandolo verso una sensibilità contemporanea.

Per il suo Blues Summit Devon Allman ha riunito intorno a sé una formazione di assoluto prestigio, che conta musicisti di spicco della scena blues a stelle e strisce: Jimmy Hall, storica voce dei Wet Willie, cantante e armonicista dalla straordinaria energia, protagonista anche di collaborazioni con artisti come Jeff Beck; Bernard Allison, tra i chitarristi e cantanti più autorevoli della scena blues contemporanea, che ha raccolto l’eredità del padre Luther Allison sviluppando un linguaggio personale e riconoscibile; e Claudette King, interprete dalla voce intensa e coinvolgente, figlia dell’indiscusso re del blues B.B. King, oggi impegnata a portare avanti una tradizione musicale profondamente radicata nella storia della musica afroamericana.

A dare ulteriore forza al progetto contribuiranno gli altri musicisti raccolti sotto l’insegna del Devon Allman’s Blues Summit: Jackson Stokes alla chitarra e voce, Nathan Graham al basso e cori, Mark Harris alle tastiere e cori, David Gomez alle percussioni, sassofono e cori, e John Lum alla batteria. Una line up costruita per dare vita a uno spettacolo capace di attraversare la storia del blues e del rock del Sud degli Stati Uniti con tutta l’energia della dimensione live.

L’anteprima di Capoterra rappresenta dunque il primo tassello di un’edizione che, ancora una volta, conferma Narcao Blues come uno dei principali punti di riferimento italiani per gli appassionati del genere. Dal 22 al 25 luglio il festival celebrerà a Narcao la sua trentaseiesima volta nella tradizionale cornice di Piazza Europa, dove saliranno sul palco alcuni dei protagonisti più autorevoli e interessanti della scena blues internazionale: attesi artisti come Nikki Hill, Janiva Magness, D.K. Harrell, Taj Farrant, i Blood Brothers di Mike Zito e Albert Castiglia, il supergruppo Desoto Tiger’s Testimony, Blues Against The Machine, Cyborg Zero e il giovane talento sardo Gabriele Chiesa, a conferma della vocazione di Narcao Blues a coniugare grandi protagonisti del panorama mondiale, nuove generazioni e progetti originali nati dall’incontro tra musicisti provenienti da esperienze e paesi diversi.

I biglietti per l’anteprima del 10 luglio a Capoterra si possono acquistare a 25 euro (più diritti di prevendita) su clappit.com e sul sito ufficiale www.narcaoblues.it/tickets. Costa invece 17 euro il biglietto per ogni singola serata del festival a Narcao, 40 euro l’abbonamento per tutt’e quattro (a tutti i prezzi andranno sommati i diritti di prevendita).

La trentaseiesima edizione di Narcao Blues è realizzata con il sostegno dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Narcao.

Da Emanuele Trevi a Francesco Piccolo, da Edoardo Prati a Vincenzo Schettini, passando per Valeria Usala, Elena Pau, Rossana Copez, Giulia Bertasi, Telmo Pievani, Miguel Gotor, Massimo Franco, Giacomo Mameli, Anthony Muroni, Matteo Caccia, Andrea Serra, Elio Turno Arthemalle, Francesco Abate, Betty Manca e Fabio Farigu: Carta Carbonia 2026 porta sul palco 19 voci della cultura  e della letteratura italiana contemporanea.

Il filo conduttore scelto per questa terza edizione è chiaro: Carta Carbonia vuole continuare and essere il luogo in cui la memoria incontra il presente. La memoria mineraria, operaia e civile della città di Carbonia dialogherà con i temi di oggi: geopolitica, scienza, identità, racconto sonoro, letteratura, immagini e nuovi modi di leggere il mondo.

Dopo il successo della seconda edizione, Carbonia si prepara a vivere una nuova tappa del suo festival letterario, in programma dal 23 al 26 luglio 2026. Non solo una rassegna di incontri, ma un progetto che prova a far muovere la città: il pubblico, le scuole, chi scrive, chi legge, chi ascolta, chi fotografa e chi vuole imparare a raccontare il territorio.

La casa del Festival sarà l’Arena Mirastelle. Ogni sera si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario, realizzato con la collaborazione della Scuola Civica di Musica di Carbonia. Poi spazio agli incontri con autori e autrici, ai reading, agli spettacoli, alla narrazione sonora, alla fotografia, ai laboratori poetici, alle attività per le scuole e ai percorsi formativi dedicati ai nuovi linguaggi del racconto.

L’evento è promosso dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. Tra i partner del progetto figurano Genius, l’Associazione Cherimus, la Scuola Civica di Musica di Carbonia e le realtà culturali coinvolte nel percorso del festival.

«Carta Carboniadichiara Pietro Morittu, sindaco di Carboniaè per la città un investimento culturale e strategico. La terza edizione conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare Carbonia non solo come luogo della memoria mineraria e operaia, ma anche come spazio contemporaneo di confronto, formazione e produzione culturale. In un tempo segnato da tensioni internazionali, trasformazioni geopolitiche e nuove fragilità sociali, riteniamo importante offrire alla comunità occasioni di lettura critica del presente. Portare questi temi nel Sulcis significa rendere Carta Carbonia un festival capace di parlare del nostro tempo con attenzione, competenza e apertura.»

«Carta Carbonia 2026afferma Giorgia Meli, assessora alla Cultura della Città di Carbonia – mette insieme libri, podcast, divulgazione, fotografia, memoria, geopolitica e nuove forme di racconto. Non costruisce soltanto un calendario di eventi, ma un percorso culturale e formativo. La Scuola di Scrittura Genius, gratuita e aperta alla comunità, è uno degli elementi più importanti del progetto perché permette soprattutto ai giovani di diventare parte attiva del racconto della città. Anche la mostra fotografica dedicata a Giovanni Coda e il laboratorio multimediale per gli studenti ampliano il festival verso l’immagine, la didattica innovativa e la responsabilità dello sguardo.»

«La terza edizione di Carta Carbonia – puntualizza invece Giovanni Follesa, direttore artistico del festivalnasce con un obiettivo chiaro: fare della città uno spazio accogliente per il racconto contemporaneo. In un tempo dominato dalla velocità e dal consumo rapido delle informazioni, la cultura deve tornare a essere un luogo di incontro reale, capace di unire pensiero, emozione e comunità. Carbonia, con la sua storia operaia, mineraria e profondamente umana, non è una semplice cornice: è il cuore simbolico del festival.»

Carta Carbonia giorno per giorno

Carta Carbonia 2026 prenderà il via giovedì 23 luglio all’Arena Mirastelle. Alle 19.00 è previsto l’Aperitivo Letterario, a cura della Scuola Civica di Musica di Carbonia. Alle 19:30 il festival aprirà con Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes, con letture a cura di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau. Un primo appuntamento che mette subito al centro la forza delle storie, capaci di attraversare confini, memorie, culture e ferite del presente.

Alle 20:00 spazio a Giacomo Mameli con Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo, in dialogo con Marco Loi. Alle 20.30 Anthony Muroni presenterà La firma del Re, dialogando con Nicolò Migheli. Alle 21.00 arriverà Emanuele Trevi con Mia nonna e il Conte, in dialogo con Rossana Copez. La prima serata si chiuderà alle 21.30 con Vincenzo Schettini e lo spettacolo La fisica che ci piace.

Venerdì 24 luglio si ripartirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario. Alle 19.30 sarà protagonista Valeria Usala con Nelle case degli altri, in dialogo con Myriam Quaquero. Alle 20.00 Miguel Gotor presenterà L’omicidio di Piersanti Mattarella, in dialogo con Loredana Germani. Alle 20.30 Telmo Pievani porterà in scena Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventoso, nella forma del reading-spettacolo. Alle 21.30 la serata proseguirà con Gli Indegni, quasi un musical, di Francesco Abate, con musiche in scena di Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.

Sabato 25 luglio, dopo l’Aperitivo Letterario delle 19:00, saliranno sul palco Matteo Caccia e Giulia Bertasi con Orazio Live. Alle 21.00 Francesco Piccolo presenterà Totò, in dialogo con Giovanni Follesa. Alle 21.30 Massimo Franco parlerà di Papi, dollari e guerre, in dialogo con Valentina Orgiu. Alle 22:30 la serata si chiuderà con il reading Carbonia, scritto e interpretato da Elio Turno Arthemalle, musiche di Andrea Piraz & Filo, con la collaborazione alle ricerche e alla redazione del testo di Vito Biolchini.

Domenica 26 luglio il festival si chiuderà con una giornata dal forte valore simbolico. Alle 19.00 torna l’Aperitivo Letterario. Alle 20:00 saranno presentati i lavori della Scuola di Narrazione, realizzati in collaborazione con Scuola Genius. Alle 20.30 Andrea Serra presenterà Fernando o della melanconia dell’irreversibile, in dialogo con Francesca Spanu. Alle 21.00 Elena Pau sarà tra le voci del reading Un irresistibile miraggio del mondo. Grazia Deledda, Maria Giacobbe e Joyce Lussu, dedicato a tre figure centrali della cultura sarda e italiana, con suoni e immagini a cura di Ivana Marrone. Alle 21:30 il festival ospiterà Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri, con un live che parla direttamente alle nuove generazioni, ai loro sogni e al loro futuro.

La Scuola Genius: sette giorni per raccontare Carbonia con il podcast

Dentro il percorso di Carta Carbonia 2026 si inserisce la Scuola di Scrittura Genius – II edizione – I Podcast. Il laboratorio, completamente gratuito, si svolgerà in presenza a Carbonia dal 20 al 26 luglio.

I docenti saranno presenti da lunedì 20 luglio per lavorare con la comunità alla costruzione di uno storytelling legato al territorio. Il percorso prevede appuntamenti pomeridiani di circa due ore dal 20 al 25 luglio, con una presentazione pubblica conclusiva domenica 26 luglio 2026 all’interno del cartellone ufficiale del festival.

L’iniziativa è aperta a tutte le persone interessate, residenti e non residenti nel comune di Carbonia, a partire dai 12 anni. Le iscrizioni sono aperte dal 22 maggio al 10 luglio 2026 attraverso il form disponibile nella sezione dedicata del sito www.cartacarbonia.it. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati e verranno assegnati in base all’ordine cronologico di ricezione delle iscrizioni. Per informazioni è possibile scrivere a info.assoentilocali@gmail.com.

La Scuola Genius porterà dentro il festival un laboratorio intensivo dedicato al podcast, pensato per dare voce alle storie, alle idee e agli sguardi di chi vive, attraversa e racconta Carbonia. Durante il percorso, i partecipanti impareranno a scrivere per essere ascoltati, usare microfoni e strumenti audio, condurre al microfono, realizzare interviste efficaci, registrare e montare la propria voce, scegliere musiche ed effetti sonori coerenti con il racconto da costruire.

A guidare il percorso saranno Lucia Pappalardo, Loredana Germani, Andrea Borgnino e Paolo Restuccia, quattro docenti con esperienze consolidate nel campo della scrittura, della radio, del giornalismo, del cinema, della narrazione audio e della formazione.

La mostra AS IT IS in Piazza Roma

Tra le attività in programma dal 20 al 26 luglio, Carta Carbonia ospiterà in Piazza Roma la mostra fotografica AS IT IS | Giovanni Coda, un percorso antologico dedicato a trentacinque anni di immagini.

La mostra non si presenta come una retrospettiva tradizionale, ma come un attraversamento visivo e umano. Le immagini diventano tracce, custodiscono il passaggio del tempo, dell’esperienza e della ricerca, e restituiscono allo spettatore un percorso in cui il corpo emerge come spazio di confine tra visibile e invisibile.

Nei lavori di Giovanni Coda, regista, autore, fotografo e curatore cagliaritano, il corpo è presenza fragile e potente, attraversato da luce e ombra, identità e perdita. Direttore artistico del V-Art – Festival Internazionale Immagine d’Autore, fondatore di The Social Gallery a Quartu Sant’Elena e autore di opere presentate in contesti museali e internazionali, Coda porterà a Carbonia un percorso espositivo capace di dialogare con i temi centrali del festival: memoria, corpo, luoghi, dignità umana e responsabilità dello sguardo.

La mostra proporrà opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo.

Il workshop Haiku

Dal 23 al 26 luglio, durante le giornate del festival, sarà proposto anche il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus.

L’haiku è un’antica forma poetica giapponese che, attraverso tre versi e diciassette sillabe, riesce a raccontare un gesto, una visione, un’intuizione o un momento unico. Per la sua immediatezza e semplicità, rappresenta una forma ideale per avvicinare adulti e bambini alla poesia, rendendo l’esperienza creativa accessibile, leggera e coinvolgente.

I componimenti realizzati durante il laboratorio saranno raccolti in un libro fatto di immagini e parole, costruito direttamente dai partecipanti. Il percorso potrà intrecciare anche la creazione di quaderni in formati differenti, rilegati con la tecnica dei tre punti.

In autunno la storia diventa immersiva

Il progetto non si esaurirà nelle quattro giornate del festival. La dimensione formativa proseguirà in ottobre e novembre con il laboratorio multimediale La storia immersiva con la realtà virtuale, rivolto alle scuole superiori.

L’attività proporrà un approccio multimediale e immersivo alla didattica della storia, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti allo studio degli eventi della Seconda guerra mondiale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.

Nel corso degli incontri si prenderà spunto dalle condizioni storiche, politiche e militari che portarono ai bombardamenti delle città di Cagliari e Carbonia nel 1943, analizzandone le conseguenze sulla popolazione civile e sul tessuto urbano. Nella fase conclusiva, gli studenti assisteranno con visori per la realtà virtuale a un minicortometraggio dedicato ai bombardamenti di Cagliari del 1943, sperimentando una modalità innovativa di fruizione della memoria storica.

Ieri pomeriggio il presidente della pProvincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, e il sindaco di Teulada, Angelo Milia, hanno effettuato un sopralluogo congiunto presso l’ex istituto scolastico dismesso del Comune e lungo le strade provinciali 70 e 71, con l’obiettivo di verificare lo stato di conservazione delle strutture e individuare gli eventuali interventi di manutenzione e riqualificazione da programmare.

La ricognizione rappresenta un primo passo verso un percorso condiviso tra Provincia e Amministrazione comunale finalizzato alla valorizzazione di due importanti patrimoni del territorio.

Per quanto riguarda l’ex edificio scolastico, l’intento è quello di restituire alla comunità un immobile oggi non utilizzato, destinandolo a nuove funzioni di carattere sociale, culturale e sportivo, affinché possa tornare a essere un punto di riferimento per i cittadini e per le associazioni del territorio.

L’attenzione si è quindi spostata lungo la SP 70 e la SP 71, due arterie di grande pregio paesaggistico che attraversano uno dei tratti più suggestivi della costa del Sulcis. Durante il sopralluogo è stata valutata la possibilità di realizzare, nei punti più significativi della litoranea, aree panoramiche attrezzate che consentano ai visitatori di sostare in sicurezza e ammirare il paesaggio, contribuendo così alla valorizzazione turistica dell’intero comprensorio.

«La Provincia vuole essere un ente vicino ai territori e capace di costruire, insieme ai Comuni, percorsiì concreti di valorizzazione del patrimonio pubblicoha dichiarato il presidente Mauro Usai -. Il recupero dell’ex istituto scolastico significa restituire uno spazio alla comunità di Teulada, destinandolo ad attività sociali, culturali e sportive. Allo stesso tempo, la valorizzazione della strada panoramica rappresenta un’opportunità per rafforzare l’attrattività turistica del territorio, migliorando la fruizione di uno dei paesaggi costieri più belli della Sardegna. Il nostro impegno sarà quello di individuare le soluzioni e le risorse necessarie per trasformarequesti obiettivi in interventi concreti.»

Il sopralluogo conferma la volontà della provincia del Sulcis Iglesiente e del comune di Teulada di proseguire un percorso di collaborazione istituzionale volto a promuovere interventi capaci di coniugare manutenzione del patrimonio pubblico, sviluppo locale e valorizzazione delle eccellenze paesaggistiche del territorio.