22 September, 2026
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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dell’Industria Emanuele Cani, ha approvato il Piano di gestione, valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare della Igea S.p.A., la società in house controllata al 100 per cento dalla Regione Sardegna e incaricata della gestione, custodia e realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e riassetto ambientale delle aree minerarie dismesse di competenza regionale.

Igea è proprietaria di un ingente patrimonio immobiliare dislocato prevalentemente nell’Iglesiente, nell’Arburese e nel Guspinese, proveniente per lo più dalla dismissione dell’attività mineraria delle società partecipate dell’Ente Minerario Sardo e dagli atti di incorporazione e di acquisizione aziendale che si sono succeduti negli anni. L’attività di censimento dei beni svolta dalla società ha condotto all’identificazione di 3.840 cespiti tra 2.811 terreni e 1.029 fabbricati, di cui 77 strumentali all’esercizio dell’impresa, ricadenti nei territori di 28 comuni.

«Con questo Piano avviamo un percorso virtuoso che consentirà di valorizzare un patrimonio oggi non adeguatamente utilizzato. L’obiettivo è quello di trasformare questi beni in una risorsa per Igea e per i territori che li ospitano, attraverso la vendita o il trasferimento ad altri soggetti pubblici o privati, generando nuove opportunità. Si tratta di uno strumento fondamentale per restituire valore a immobili e aree che in molti casi rappresentano una risorsa importante sotto il profilo storico, sociale ed economico», sottolinea l’assessore Emanuele Cani.

Il patrimonio include ogni tipologia di immobili: edifici storici, impianti di trattamento mineralurgico e strutture di servizio, abitazioni, uffici, depositi, magazzini, capannoni industriali, edifici sociali, terreni agricoli, aree urbane edificabili e aree verdi. Buona parte degli edifici, costruiti da oltre sessant’anni, nonché i terreni, si trovano in un cattivo stato di conservazione e di controllo, tale da poter creare da una parte potenziali rischi per l’incolumità delle persone e dell’ambiente e dall’altra la graduale e inesorabile perdita del valore della proprietà o della detenzione per via dell’appropriazione illegittima degli stessi beni. Le strutture in uso diretto, poiché strumentali all’esercizio delle attività aziendali, così come i beni di interesse culturale, necessitano di continui interventi di messa in sicurezza e di manutenzione ordinaria e straordinaria al fine di garantirne il miglior mantenimento in efficienza e sicurezza. Ad eccezione dei beni immobili strumentali all’esercizio delle attività del proprio oggetto sociale, tale patrimonio è, pertanto, destinato ad essere ceduto a enti pubblici e a privati.

Il catalogo digitale georeferenziato del Piano di gestione, valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare di Igea sarà pubblicato online in modalità ad accesso libero entro il 30 ottobre 2026. La deliberazione prevede altresì che entro il 31 dicembre 2026 sia pubblicato almeno un avviso di vendita finalizzato alla cessione dei beni immobili non strumentali individuati.

Prosegue a pieno ritmo il Campionato del Mondo OpenSkiff 2026, organizzato dalla Lega Navale Italiana Sezione Sulcis nelle acque di Calasetta, in Sardegna. Anche la terza giornata ha permesso di completare tre regate, portando a nove il numero delle prove disputate e facendo entrare in classifica il secondo scarto. Dopo il maestrale dei primi due giorni, il vento è arrivato da sud ovest, con un’intensità media tra 7 e 10 nodi. Condizioni più leggere che hanno offerto nuove opportunità ai timonieri meno pesanti e agli specialisti delle brezze meno sostenute. Sempre spettacolare la presenza dei 166 concorrenti in acqua. Per gli Under 17 è iniziata la fase finale, con la flotta divisa tra Gold e Silver. Nella Gold Fleet partenze, incroci e passaggi alle boe sono diventati più serrati, con la migliore metà della classifica impegnata nel confronto diretto.

Continua la serie perfetta dell’ucraino Sviatoslav Yasnolobov, atleta del Club Nautico Rimini, che ha conquistato altre tre vittorie e resta imbattuto dopo nove regate. Il suo vantaggio è ora di 16 punti sul secondo di categoria. Seconda overall e prima femminile rimane Aurora Milanese del Circolo Vela Arco. Aurora Milanese però ha già utilizzato i due scarti per due squalifiche e quindi non potrà permettersi altri risultati pesanti, sa vorrà puntare al titolo. Grande giornata per Fabio Serra della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, autore di tre secondi posti consecutivi. Il portacolori del club organizzatore sale al terzo posto maschile, a sei punti da Pilia e con otto lunghezze di vantaggio su Leonardo Vicari del Circolo Vela Arco.  Tra le ragazze, Aurora Milanese precede di 21 punti la francese Clara Zunquin, settima assoluta. Sale al terzo posto femminile Elena Telisca della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, che dopo un decimo ha centrato due terzi posti. La polacca Paulina Szczepa segue a quattro punti, mantenendo aperta la sfida per il podio.

Tra gli Under 13 maschili l’ungherese Barnabas Karolyi Tertak, da poco trasferitosi in Italia e tesserato per il Circolo Vela Arco, porta a cinque il numero delle vittorie parziali e sale a 29 punti di vantaggio sul primo inseguitore. Secondo rimane Gabriele Lizzulli del Circolo Nautico e della Vela Argentario, con tre punti di margine sull’ungherese Zsigmond Endre Tosoky. A sole tre lunghezze segue l’australiano Owen Harris, quarto e terzo nell’ultima prova.  La classifica femminile resta guidata da Anna Ruggiero del Circolo Nautico Posillipo, nonostante una giornata difficile chiusa con i parziali 38, 31 e 16. La polacca Roza Kowalik è seconda a 13 punti di distacco, mentre la giapponese Haru Kuwata, in evidenza con un quinto e un nono nelle prime due regate, sale al terzo posto femminile. Cecilia Parise della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis scivola in quarta posizione, ma rimane a sei punti dal podio.

Con nove prove completate e due scarti applicati, il Mondiale entra ora nelle ultime due giornate decisive. Le condizioni incontrate finora hanno confermato la versatilità del campo di regata di Calasetta, permettendo a timonieri con caratteristiche differenti di esprimersi. Anche domani partenza ore 12.00 con condizioni meteo che dovrebbero essere simili a quelle di oggi.

Il Campionato del Mondo OpenSkiff 2026 è organizzato dalla Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, su delega della Federazione Italiana Vela, in collaborazione con la Classe Italiana OpenSkiff e l’International Open Skiff Class Association, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del comune di Calasetta.

A Perdaxius la festa patronale si è trasformata ancora una volta in un laboratorio diffuso di comunità. Dal 23 al 26 luglio, in concomitanza con le celebrazioni per San Giacomo e Sant’Anna, si è svolta la nuova edizione di “Caro Giacomo”, una quattro giorni ricca di arte partecipata, giochi, musica e installazioni nate dal dialogo diretto tra artisti e cittadini di ogni età.

L’iniziativa, in partnership con il comune di Perdaxius, che ha messo a disposizione il Centro Sociale come spazio di lavoro e punto di incontro, fa parte del Progetto SPES (Sperimentazione Educativa nel Sulcis-Iglesiente), ideato e coordinato dall’associazione Cherimus e sostenuto dall’Impresa Sociale Con i Bambini, Enel Cuore e Fondazione di Sardegna.

«A Perdaxius l’arte non arriva da fuori: nasce dalle storie che le persone ci hanno raccontato in piazza, dai volti degli abitanti stampati sulle bandierine, dalle mani dei ragazzi che hanno dipinto insieme il tabellone del Gioco dell’Oca», dichiara Emiliana Sabiu, cofondatrice di Cherimus.

Il percorso preparatorio: il successo dei laboratori

L’evento di luglio ha rappresentato il culmine di un’intensa fase laboratoriale svolta a Perdaxius, un percorso pensato per far emergere i talenti locali e mettere in connessione generazioni diverse. Il connubio tra arte e sostenibilità è stato al centro delle attività “Le persone sono la festa” e “Cuciamo insieme la festa”, durante le quali sono stati realizzati ritratti degli abitanti su stoffa tramite la tecnica della cianotipia e sono state confezionate bandierine decorative con materiali di recupero. Non è mancato uno spazio dedicato ai più giovani: con il percorso “Marmellata MIDI”, i ragazzi tra i 12 e i 18 anni si sono messi in gioco sperimentando la composizione musicale partecipata. Infine, memoria e divertimento si sono fusi nel laboratorio “Oca Local”, dove i partecipanti hanno raccolto le storie e i ricordi degli anziani del paese per trasformarli nell’originale tabellone di un grande gioco dell’oca.

Dichiara il sindaco di Perdaxius Gianluigi Loru: «Anche quest’anno come Amministrazione siamo bel felici di aver potuto collaborare inisme a Voi per le bellissime iniziative che avete predisposto nei festeggiamenti dei nostri santi patroni Giacomo e Anna».

Le opere realizzate

Il 23 luglio in via Vittorio Veneto è stata inaugurata l’installazione “Il Manifesto Infinito a Perdaxius”, ideata dall’artista Stefania Galegati e realizzata insieme a dodici ragazzi del Sulcis e dell’Iglesiente (questi ultimi coinvolti grazie alla collaborazione dell’associazione Elda Mazzocchi Scarzella). Nella serata di sabato 25 luglio, in Piazza Dante, l’opera è stata proiettata e accompagnata da “Marmellata MIDI”, la composizione sonora creata insieme al trio Trigaríu.

Il 24 luglio Piazza Dante è diventata il campo da gioco per una grande partita collettiva che ha coinvolto partecipanti di tutte le età (dai 5 ai 105 anni). Le caselle del tabellone e le installazioni sonore hanno riproposto al pubblico le storie, i ricordi d’infanzia e le voci vive degli anziani di Perdaxius.

È proseguita, inoltre, la tradizione di donare opere d’arte alle attività commerciali del paese: quest’anno sono state svelate la scultura di Carlo Spiga per il negozio di frutta e verdura di Marisa Manca e la tavola di Jacopo Longu dedicata al negozio di fiori di Celestina Argiolas.

Il 26 luglio, infine, durante la processione di Sant’Anna, i bambini sono stati i protagonisti di “Caccia allo scatto vol. 2”, un laboratorio di fotografia istantanea polaroid guidato dalle educatrici, che ha permesso di raccontare la festa patronale attraverso i loro occhi.

Da opportunità concreta per le famiglie dei Comuni del Sulcis, i voucher a sostegno della conciliazione tra vita privata e vita lavorativa previsti nel JTF rischiano di trasformarsi in occasione mancata a causa dell’inerzia dell’assessorato regionale al Lavoro, al quale il territorio del Sulcis Iglesiente chiede un intervento tempestivo per la conclusione del procedimento.

Nell’ottobre del 2025, infatti, si chiudeva la prima fase di uno strumento di attuazione del Programma Nazionale JTF 2021-2027 – Piano Territoriale Sulcis Iglesiente (con una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro) ovvero l’avviso pubblico che aveva l’obiettivo di creare un Catalogo di fornitori di servizi dedicati a lavoratrici e lavoratori impegnati in un percorso di formazione professionale o, ancora, agli inoccupati e privi di impiego impegnati in attività di cura e assistenza di figli minori di 18 anni o familiare disabile. In particolare, l’obiettivo era quello di contribuire al miglioramento dei servizi sociali ed economici, garantendo il principio dell’uguaglianza, dell’inclusione e della non discriminazione tramite processi di sviluppo territoriale nelle aree del Sulcis Iglesiente, caratterizzate da dinamiche di spopolamento, denatalità e invecchiamento della popolazione.

Il procedimento, rintracciabile al link https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/175403498227382 risulta “In svolgimento”, ma va evidenziato che la prima fase è scaduta nel lontano 13 ottobre del 2025.

«Ad oggipuntualizza il sindaco del comune di Sant’Antioco, Ignazio Locci nonostante la prima fase dell’avviso pubblico si sia conclusa 9 mesi addietro, tutto tace: siamo ormai in attesa da quasi un anno che venga pubblicato il catalogo dei servizi standard per i quali abbiamo notizie siano stati già da tempo definiti i costi standard. A questo, dovrebbe seguire la pubblicazione dell’avviso per l’erogazione dei voucher. Le famiglie del Sulcis, intanto, restano in attesa. Si tratta di una misura importantissima, un’opportunità concreta, basti pensare che si tratta di voucher per servizi di asili nido e micronidi; di baby-sitting e baby parking; centri di aggregazione per ragazzi e adolescenti; servizi di supporto all’apprendimento (lezioni individuali/educatore familiare/tutor per potenziamento); servizi erogati da Centri a ciclo diurno per anziani, disabili e famiglie o ancora di assistenza domiciliare a favore di anziani e disabili. Mi appello dunque all’Assessora regionale al Lavoro Desirè Manca affinché faccia presto per dare gambe alla misura e, per l’occasione, la invitiamo a recarsi nel nostro Comune per la presentazione ufficiale del progetto.»

Sono 38 i nuovi coadiutori abilitati al controllo della fauna selvatica e, in particolare, del cinghiale. Un risultato che rafforza gli strumenti a disposizione della Provincia del Sulcis Iglesiente per la tutela del territorio, delle produzioni agricole e della sicurezza, grazie alla collaborazione con Coldiretti, le amministrazioni comunali e il mondo venatorio.
Alcuni dei nuovi operatori potranno essere impiegati fin da subito nell’Isola di San Pietro, dove la Provincia ha recentemente avviato l’attuazione del Piano regionale di eradicazione del cinghiale. Gli altri entreranno in attività non appena diventerà operativo il Piano faunistico provinciale, attualmente in fase di approvazione.
La cerimonia di consegna degli attestati di idoneità si è svolta nella sede della Provincia, in via Mazzini a Carbonia. I 38 corsisti, provenienti da diversi comuni del territorio provinciale, hanno ricevuto i certificati di abilitazione dal vicepresidente e consigliere delegato all’Ambiente, alla Tutela della fauna e all’Agricoltura, Gianluigi Loru.
I nuovi coadiutori saranno impegnati nelle attività di monitoraggio della fauna selvatica, nella prevenzione dei danni alle colture agricole e nelle operazioni di contenimento delle specie che determinano particolari criticità, con particolare riferimento al cinghiale.

«Il corso, organizzato in collaborazione con Coldiretti, è stato programmato con carattere d’urgenza per rispondere alle richieste provenienti dal mondo agricolo, sempre più penalizzato dai danni arrecati alle colture a causa della crescente proliferazione dei cinghiali – dichiara il vicepresidente Gianluigi Loru -. Con il conseguimento dell’abilitazione, i nuovi coadiutori potranno essere immediatamente impiegati nelle attività previste dal Piano di eradicazione del cinghiale nell’Isola di San Pietro e, successivamente, nel Piano provinciale di contenimento, attualmente in fase di approvazione.»

I militari della Sezione Operativa Navale di Alghero hanno identificato ed arrestato un cittadino polacco a Punta Giglio, nelle acque di Alghero, su cui pendeva un mandato di cattura europeo per furto d’auto e traffico di veicoli rubati.
Un normale controllo di polizia in mare si è trasformato nell’arresto di un latitante internazionale. Durante le quotidiane attività di pattugliamento del litorale, una vedetta della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Alghero ha intercettato e fermato una moto d’acqua nei pressi della rinomata località turistica di Punta Giglio.
Il conducente, un cittadino di nazionalità polacca, ha mostrato sin da subito un atteggiamento che ha insospettito i militari. Le Fiamme Gialle hanno quindi condotto il soggetto presso la Caserma del Corpo di Alghero per l’identificazione e gli approfondimenti del caso.
L’intuito dei finanzieri ha trovato immediato riscontro nelle banche dati in uso alle Forze di Polizia: l’uomo, infatti, è risultato ricercato in ambito europeo, colpito da un provvedimento di cattura per reati transnazionali connessi al furto di autoveicoli e al contrabbando.
L’uomo è stato immediatamente tratto in arresto e trasferito presso la Casa Circondariale “Giovanni Bacchiddu” di Sassari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, come previsto dalle norme in materia di mandato di arresto europeo.
L’operazione odierna si inserisce nel più ampio quadro dei compiti di sicurezza interna del Paese affidati al Corpo, evidenziando la centralità del Comparto aeronavale quale unica Polizia del Mare.
La Guardia di Finanza lungo il litorale, grazie al quotidiano presidio delle acque nazionali ha l’obiettivo di contrastare la criminalità in ogni sua forma, garantendo legalità e sicurezza a tutela di tutti gli utenti del mare.

Dopo l’apertura dedicata alla festa di San Sisinnio e alla lingua sarda, la manifestazione prosegue oggi, mercoledì 29 luglio, con il concerto dei Disizu Band. Giovedì 30 luglio la serata conclusiva con “R(esistere) a San Silvano”.

Entra nel vivo oggi, mercoledì 29 luglio, “CulturArte 2026 – Aspettando San Sisinnio”, la rassegna che per tre serate porta nel cuore di Villacidro la lingua sarda, la musica, il teatro, la letteratura e la memoria collettiva.

La manifestazione ha preso il via ieri, martedì 28 luglio, in Piazza Zampillo, con “Racconto di una festa – Sa festa manna tra storia, devozione e narrazione”, il primo appuntamento dedicato alla festa di San Sisinnio e alla trasmissione della memoria attraverso la lingua sarda.

Questa sera, mercoledì 29 luglio, alle ore 21.45, sarà invece protagonista la musica dei Disizu Band. La rassegna si concluderà giovedì 30 luglio con lo spettacolo “R(esistere) a San Silvano”.

L’iniziativa è promossa dal comune di Villacidro, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

Giovedì 30 luglio il centro storico di Sant’Antioco si trasformerà in un grande evento diffuso con Gruttas Obertas, l’appuntamento che invita cittadini e visitatori a riscoprire la storia della comunità antiochense attraverso un percorso che intreccia archeologia, memoria, tradizioni popolari e linguaggi contemporanei a cura della Cooperativa Archeotur e del comune di Sant’Antioco.

Per una sera, il cuore del Parco Storico Archeologico di Sant’Antioco e il suggestivo rione di Is Gruttas diventeranno il palcoscenico di un’esperienza immersiva che restituirà voce a un luogo unico nel Mediterraneo. Le antiche abitazioni ipogee, ricavate dal riutilizzo in età contemporanea di un settore della vasta necropoli punica, racconteranno la storia delle famiglie che, fino a pochi decenni fa, hanno abitato questi ambienti scavati nella roccia, trasformando antiche tombe in case, cantine e spazi di vita quotidiana. In via del tutto eccezionale sarà inoltre possibile visitare alcune antiche tombe puniche oggi inglobate negli edifici moderni e ancora utilizzate come cantine o magazzini di proprietà privata.

Un’occasione rara per entrare in luoghi normalmente non accessibili e comprendere come il patrimonio archeologico sia parte integrante della storia e dell’identità della città. Ad animare i vicoli del centro saranno oltre quaranta espositori di prodotti tipici e numerose postazioni esperienziali dedicate ai gesti, ai saperi e alle tradizioni che hanno accompagnato la vita della comunità antiochense. Al Museo Etnografico, l’Associazione Antica Città di Solky proporrà la vestizione dell’abito tradizionale dedicato al matrimonio, un momento ricco di significati simbolici che permetterà di conoscere usanze, valori e rituali tramandati nel tempo. Nel Villaggio Ipogeo, l’Associazione Terza Età di Sant’Antioco guiderà grandi e piccoli nell’esperienza “Mani in Pasta”, dedicata alla preparazione dei tradizionali formati di pasta, trasformando la manualità in un momento di incontro e condivisione. In via Necropoli, grazie all’associazione Is Suerxinus di San Giovanni Suergiu, prenderanno vita gli antichi mestieri con dimostrazioni dedicate alla lavorazione della fregula, del pane, della pasta, dei coccoietti artistici, dei dolci decorati e alle tecniche tradizionali di intreccio per la cestineria e i fondi delle sedie.

Ogni dimostrazione sarà un’occasione per osservare da vicino competenze e conoscenze custodite ancora oggi dalla comunità. Il percorso sarà arricchito da un articolato programma artistico che interpreterà la memoria del territorio attraverso musica, danza, immagini e performance contemporanee. Nel cortile dell’Archivio Storico, il concerto Piano Solo di Matteo Scano dialogherà con la proiezione del cortometraggio QBR Gruttas di Marta Massa, dando vita a un racconto fatto di suoni, immagini e ricordi. Nel Villaggio Ipogeo, il Trio di Launeddas dell’Associazione Su Stracasciu accompagnerà il pubblico lungo il percorso tra le antiche abitazioni, le esposizioni artigianali e gli antichi mestieri, creando una suggestiva colonna sonora capace di unire archeologia e tradizione.

Alle ore 22.30 il centro storico sarà attraversato dallo spettacolo itinerante “Voci dai Vicoli”, dove danza, musica dal vivo, elettronica e narrazione si fonderanno in un percorso performativo con Ivana Busu alla fisarmonica elettronica, Michele Marinaro al trombone, Silvia Bandini alla danza-performance e Stefano Aresu alla voce narrante. Ogni vicolo diventerà parte integrante del racconto, trasformando lo spazio urbano in un grande teatro diffuso. Al Forte Sabaudo, infine, l’Associazione Ottovolante Sulcis, in collaborazione con il CSC Carbonia, la Società Umanitaria e lo SBIS, presenterà un’installazione video dedicata alla memoria dell’isola, composta da fotografie storiche e filmati d’epoca che accompagneranno il pubblico in un viaggio attraverso i volti, i mestieri e la vita quotidiana della Sant’Antioco del Novecento.

Gruttas Obertas rappresenta molto più di una manifestazione culturale: è un progetto di valorizzazione che restituisce centralità alla memoria della comunità, mettendo in dialogo patrimonio archeologico, tradizioni popolari e produzione artistica contemporanea. Un’occasione per riscoprire un luogo straordinario dove la storia non è soltanto conservata, ma continua a vivere nelle case, nei vicoli, nei racconti e nei gesti tramandati di generazione in generazione. Per una notte, Sant’Antioco aprirà le porte del suo patrimonio più autentico, invitando il pubblico a percorrere un viaggio nel tempo in cui archeologia, cultura e identità si incontrano per raccontare una storia ancora viva.

Sabato 1 e domenica 2 agosto, Narcao Blues propone due serate di grande musica in una delle cornici più suggestive del nostro territorio: il sito archeologico delle Grotte di Acquacadda – Sa Marchesa.
Due serate dedicate al grande blues, dove la magia della musica incontra il fascino dell’archeologia, creando un’esperienza unica tra storia, cultura ed emozioni.
Con Blues Narcao continua un percorso che unisce musica e valorizzazione del patrimonio culturale, confermando come la cultura possa essere un motore di crescita e promozione del territorio.
Prosegue così il nostro progetto #NuxisFuoriNuxis, nato per far conoscere e valorizzare le ricchezze turistiche, storiche e culturali di Nuxis, invitando tutti a scoprire un luogo autentico, ricco di bellezza e tradizioni.

Obiettivo centrato in pieno dalla Capricorn Concerti, che ha organizzato ad Iglesias, con il patrocinio del comune di Iglesias, la terza edizione di “Disco Italia Live”, nei giorni 24, 25 e 26 luglio. Un successo che ha travolto le aspettative portando in città migliaia di persone che hanno apprezzato l’evento, restando in piazza sino alle prime ore del mattino.

Un’organizzazione puntuale e precisa che ha saputo soddisfare sia in termini musicali sia di sicurezza, portando in scena tre serate indimenticabili. A presentare gli artisti l’ormai storica voce di Claudio Secci che, da perfetto intrattenitore, ha ancora una volta fatto divertire il pubblico, coinvolgendolo e “riscaldandolo” per l’arrivo dei protagonisti del panorama italiano musicale e non solo.

La prima serata è stata aperta dalla regina della musica eurodance degli anni ’90, un’icona pop e soul, la cantautrice italiana “Alexia” che ha letteralmente fatto ballare la piazza che l’ha applaudita e acclamata a gran voce.

Subito dopo, sono saliti sul palco gli “Zero Assoluto” che, con i loro successi, hanno subito infiammato la piazza. Un noto duo musicale che ha… “Semplicemente” cantato come “Svegliarsi la mattina” quando “Sei parte di me” e ti chiedo “Scendi”. Un gioco di parole per ricordare i loro successi più famosi.

Nella seconda serata, i primi fan sono arrivati intorno alle 18.00, per vedere dalla prima fila un celebre cantante italiano: Pupo.

Il pubblico ha cantato con tutti i suoi successi mentre lui accompagnava le canzoni da simpatici racconti legati alla sua vita personale.

Le sue battute hanno divertito mentre la sua voce è stata una vera e propria carezza ad un passato musicale importante.

“Sarà perché ti amo” da lui scritta per i Ricchi e Poveri, “Gelato al cioccolato” e “Su di noi”, hanno concluso una performance di un eterno “ragazzino”, un grande artista che quest’anno festeggia 50 anni di carriera.

A seguire sul palco di Disco Italia Live il rapper, cantautore e produttore discografico Dargen D’amico. Il suo genere “cantauto rap” unisce il rap alla musica colta italiana, all’elettronica e al pop. Nei suoi testi giochi di parole per parlare di attualità e vita quotidiana. Un artista a tutto tondo, particolare per i suoi tratti eclettici e al tempo stesso poetici la cui originalità spesso ha portato ad importanti collaborazioni… Fabri Fibra, Marracash, J-Ax, Fedez e tanti altri. Infine, nella terza serata, Claudio Secci ha introdotto due giovani cantanti italiani, amici nella vita e co-protagonisti di un progetto musicale in comune, entrambi “figli” di Maria De Filippi: LDA e AKa 7even. La loro freschezza ha portato tra il pubblico numerosissimi fan che li hanno omaggiati con cartelloni e slogan ricchi di ammirazione. Bravi, simpatici e umili, hanno alternato le loro performance musicali da solisti, alle loro esibizioni insieme, un mix vincente che ha portato in scena successi come “Poesie Clandestine” presentato a Sanremo ma anche brani iconici come “Andamento lento” che nella serata delle cover sempre a Sanremo, hanno cantato insieme a Tullio De Piscopo. LDA ha conquistato il pubblico con “Bandana”, “Scusa” e “Quello che fa bene” mentre AKa 7even ha travolto il pubblico con “Mi Manchi”, “Perfetta così”, per poi far ballare tutti i fan con “Yellow” e “Loca”, il tormentone dell’estate 2021.

A far da cornice a questo spettacolare weekend in musica, che ha animato piazza Sella a Iglesias, il dj Fueghito che da dietro la sua console ha dato vita ad un flusso continuo di musica selezionata e mixata in tempo reale, animando con energia e maestria numerosi momenti delle tre serate di Disco Italia Live.

Non ci resta che attendere la prossima edizione, che sicuramente farà ballare e cantare sempre più persone, regalando momenti di divertimento in uno spazio sicuro e bello come la location di Piazza Sella, a Iglesias, ricca di fascino e storia.

Nadia Pische