18 August, 2026
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Scuola Genius, Workshop Haiku, Andrea Serra, Paola Soriga ed Edoardo Prati protagonisti dell’ultima giornata all’Arena Mirastelle. Il Festival Carta Carbonia cala  il sipario estivo e saluta il pubblico dopo un’edizione da record capace di intrecciare letteratura, memoria, musica, scienza, teatro e nuovi linguaggi.

Si è conclusa domenica 26 luglio, all’Arena Mirastelle, la terza edizione di Carta Carbonia. Un’ultima giornata intensa e partecipata ha chiuso quattro giorni di incontri, reading, spettacoli, laboratori e occasioni di confronto, confermando la capacità del Festival di coinvolgere pubblici differenti e di trasformare la Città di Carbonia in un luogo aperto alle storie, ai racconti e alla cultura.

Dedicata al tema “Dove la memoria incontra il presente”, l’edizione 2026 ha spaziato in diversi ambiti del sapere. Letteratura, poesia, fotografia, storia, divulgazione scientifica, giornalismo, teatro, musica e produzione multimediale, alternando grandi protagonisti della scena nazionale alle esperienze formative rivolte ai più giovani.

La terza edizione di Carta Carbonia è stata promossa dal comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

«Carta Carboniadichiara il sindaco di Carbonia Pietro Morittusi conferma uno degli appuntamenti culturali più significativi della nostra città. In soli tre anni il Festival è cresciuto moltissimo, ampliando il proprio programma, la qualità delle proposte e la capacità di coinvolgere pubblici diversi. Proprio partendo dai risultati raggiunti, vogliamo continuare a far crescere Carta Carbonia. Stiamo già lavorando a un nuovo appuntamento, previsto per aprile 2027, che accompagnerà il percorso verso la prossima edizione estiva del Festival e sarà dedicato alle nuove forme di espressione, ai linguaggi contemporanei e al fumetto. Sarà un’ulteriore occasione per aprire Carta Carbonia a nuovi pubblici, nuovi autori e nuove modalità di raccontare il nostro tempo. Desidero ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione del Festival, gli ospiti che hanno condiviso con noi idee e storie e, soprattutto, il pubblico che ha seguito con attenzione ed entusiasmo gli appuntamenti. La risposta della città è per noi il risultato più importante e ci incoraggia a rendere Carta Carbonia un progetto culturale sempre più ampio, riconoscibile e continuativo.»

«La giornata conclusivaafferma lassessora della Cultura del comune di Carbonia, Giorgia Meli ha rappresentato perfettamente lo spirito di Carta Carbonia: un Festival capace di affiancare alle voci autorevoli della letteratura e della cultura contemporanea la formazione, la creatività e la partecipazione attiva delle nuove generazioni. La presenza dei più giovani è stata sicuramente un valore aggiunto. Vederli partecipare agli incontri, confrontarsi con gli autori e diventare essi stessi protagonisti attraverso la Scuola Genius II e il Workshop Haiku conferma quanto sia importante costruire occasioni culturali nelle quali possano riconoscersi, esprimersi e sperimentare nuovi linguaggi. Un festival letterario non deve essere soltanto uno spazio nel quale ascoltare, ma anche un luogo in cui produrre idee, raccontare il territorio e mettere in relazione esperienze diverse.  Chiudiamo questa edizione con grande soddisfazione e con la consapevolezza di avere costruito un programma articolato, inclusivo e di qualità.»

«Carta Carbonia 2026afferma Giovanni Follesa, direttore artistico di Carta Carboniarappresenta la terza edizione di un festival nato come appuntamento letterario, ma che nel tempo si è trasformato in qualcosa di più ampio, partecipato ed entusiasmante: un vero e proprio progetto culturale per la città. Quest’anno, accanto alle presentazioni di libri e agli incontri con autrici e autori sardi e nazionali, abbiamo ampliato ulteriormente la proposta. Abbiamo inaugurato una mostra fotografica e rafforzato l’offerta formativa: dal percorso di scrittura creativa delle precedenti edizioni siamo arrivati alla Scuola Genius dedicata al podcasting, che ha permesso ai partecipanti di raccontare Carbonia attraverso le voci, i suoni e le storie del territorio. È stato particolarmente bello vedere una partecipazione così ampia e diversificata. Insieme ai residenti e agli abitanti di Carbonia, abbiamo accolto tanti amici arrivati da Cagliari e da altre parti della Sardegna, ma anche numerosi turisti che, dopo avere visitato il Museo del Carbone e conosciuto la storia della città, hanno scoperto il Festival e scelto di tornare all’Arena Mirastelle nelle diverse serate.»

Il racconto di Carbonia attraverso i podcast della Scuola Genius II e i versi poetici del Workshop Haiku

Tra i momenti più significativi della giornata conclusiva, la presentazione degli elaborati della Scuola di Scrittura Genius II, quest’anno dedicata al linguaggio del podcast.

Il percorso formativo ha accompagnato i partecipanti nella progettazione e nella realizzazione del numero zero di un podcast collettivo dedicato a Carbonia. Attraverso interviste, registrazioni, scrittura, esplorazioni del territorio e raccolta di testimonianze, ragazze e ragazzi hanno costruito un racconto sonoro della città, delle sue voci e dei luoghi che ne custodiscono la memoria. La restituzione pubblica ha permesso di condividere con il pubblico presente in sala non soltanto il risultato finale, ma anche il processo creativo e il lavoro svolto durante le giornate del laboratorio. Il progetto ha confermato uno degli obiettivi centrali del Festival: offrire alle nuove generazioni strumenti concreti per raccontare il presente, reinterpretare la memoria e sperimentare linguaggi capaci di unire scrittura, voce, suono e territorio.

La giornata finale ha accolto sul palco dell’Arena Mirastelle anche la presentazione del lavoro realizzato durante il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’associazione Cherimus.

Partendo dalla forma essenziale della poesia breve giapponese, i partecipanti hanno lavorato sulle immagini, sulle emozioni e sui piccoli frammenti dell’esperienza quotidiana, imparando a osservare ciò che li circonda e a restituirlo attraverso poche parole.

Lultimo Aperitivo Letterario e musicale

La serata all’Arena Mirastelle si è aperta con l’ultimo Aperitivo Letterario e musicale, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia, diretta da Bruno Camera, con la partecipazione della Libreria Cossu.

Protagonisti dell’appuntamento conclusivo sono stati Laura Tuveri e Nicola Ventura, che hanno accolto il pubblico  con una raffinata selezione di proposte musicali.

Andrea Serra e la malinconia dellirreversibile

Il programma è proseguito con Andrea Serra, che ha presentato il libro Fernando o della melanconia dellirreversibile, edito da Il Maestrale, in dialogo con Francesca Spanu.

L’incontro ha aperto uno spazio di riflessione sul tempo, sulla memoria e su ciò che, una volta accaduto, non può essere riportato indietro. Il dialogo ha accompagnato il pubblico dentro la dimensione emotiva e letteraria dell’opera, soffermandosi sulla malinconia, sulle conseguenze delle scelte e sulla fragilità dell’esperienza umana.

Paola Soriga e Ivana Marrone: la parola diventa reading

Con il reading “Un irresistibile miraggio del mondo”Paola Soriga e Ivana Marrone hanno intrecciato le voci di Grazia Deledda, Maria Giacobbe e Joyce Lussu, tre donne legate alla Sardegna ma capaci di oltrepassarne i confini attraverso la letteratura, l’impegno civile e la libertà di espressione. Lo spettacolo ha restituito al pubblico un dialogo ideale tra generazioni, trasformando parole e biografie in un racconto intenso di identità, emancipazione, memoria e partecipazione.

Edoardo Prati chiude Carta Carbonia 2026

Il compito di chiudere la terza edizione è stato affidato a Edoardo Prati, protagonista dell’ultimo incontro del Festival insieme ad Andrea Fulgheri.

Tra le voci più seguite della nuova generazione di divulgatori culturali, Prati ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra letteratura, poesia, autori classici e sentimenti contemporanei.

Dopo un primo scambio di battute, il giovane divulgatore ha sorpreso il pubblico di Carta Carbonia trasformando l’incontro in una vera performance teatrale. Prati ha infatti portato in scena la Batracomiomachia, antico poemetto eroicomico che racconta, con i toni solenni della grande epica, la paradossale guerra tra rane e topi. Un’opera capace di giocare con il linguaggio e i modelli dell’Iliade, mescolando ironia, ritmo e riferimenti alla tradizione classica. La scelta ha rappresentato una delle novità più originali della serata: non una semplice conversazione sulla letteratura, ma la letteratura stessa restituita al pubblico attraverso la voce, il corpo e la presenza scenica. Con intensità, immediatezza e capacità narrativa, Prati ha trasformato un testo antico e poco conosciuto in uno spettacolo vivo, sorprendente e accessibile. L’attenzione degli spettatori e gli applausi che hanno accompagnato la performance hanno dimostrato come la buona cultura sappia ancora conquistare e affascinare, anche quando propone opere lontane nel tempo. Un finale coerente con lo spirito di Carta Carbonia: avvicinare i classici al presente senza semplificarli e trasformare la letteratura in un’autentica esperienza condivisa.

Quattro giornate allArena Mirastelle

Dal 23 al 26 luglio Carta Carbonia ha ospitato autori, giornalisti, studiosi, artisti, musicisti e interpreti, costruendo un programma nel quale linguaggi differenti hanno trovato uno spazio comune.

Insieme agli incontri e agli spettacoli, il pubblico ha potuto visitare “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, la mostra curata dal direttore artistico Giovanni Follesa e dedicata a trentacinque anni di ricerca fotografica di Giovanni Coda.

Le opere della collezione LOGUS e le immagini del reportage umanitario realizzato in Bangladesh hanno accompagnato il Festival con un percorso dedicato al corpo, all’identità, al desiderio, alla perdita, alla luce e alla memoria.

Carta Carbonia saluta il suo pubblico

La terza edizione si chiude lasciando l’immagine di un’Arena Mirastelle vissuta ogni sera come uno spazio di incontro, ascolto e partecipazione. Un luogo nel quale la memoria della città ha dialogato con i linguaggi del presente e nel quale libri, musica, teatro, fotografia e formazione hanno contribuito a costruire un’unica narrazione collettiva.

Il successo delle quattro giornate è stato possibile grazie al lavoro degli autori, degli artisti, dei docenti, degli organizzatori, dei tecnici, delle associazioni, dei partner, delle librerie e di tutte le persone coinvolte nella realizzazione del programma.

«Il ringraziamento più importante – conclude il sindaco Pietro Morittuva al pubblico che, incontro dopo incontro, ha seguito con attenzione e curiosità gli appuntamenti, condividendo lo spirito di un Festival nato per mettere in relazione le persone attraverso la forza delle storie.»

Il sipario cala sulle giornate estive all’Arena Mirastelle, ma il percorso di Carta Carbonia proseguirà in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, rivolto agli studenti delle scuole superiori e dedicato ai bombardamenti del 1943 su Cagliari e Carbonia.

A partire da domani martedì 28 luglio 2026 e per tutto il mese d’agosto, per consentire l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione dell’immobile in via Crocifisso 94 a Iglesias che ospita gli uffici di Abbanoa, il servizio di sportello clienti sarà temporaneamente chiuso. L’attività, attualmente svolta su appuntamento due giorni alla settimana, sarà pertanto sospesa sino al completamento degli interventi. I clienti potranno rivolgersi nella sede di Carbonia in piazza Roma, opportunamente potenziata, aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.00 e senza necessità di appuntamento.

Servizi a km zero. I clienti hanno comunque a disposizione tutti i servizi “a chilometro zero”. Oggi per eseguire numerose prestazioni, avere informazioni sul proprio estratto conto o ricevere risposte e soluzioni ai problemi non è più necessario spostarsi fisicamente per recarsi allo sportello più vicino: tutti i servizi sono a disposizione in internet su Sportello Online, su smartphone e tablet dalla app Abbanoa (scaricabile per Android e Ios) oppure basta una semplice telefonata (numero verde 800 062 692, gratuito da rete fissa). Sempre nello Sportello Online è possibile consultare tutti i documenti riguardanti la propria fornitura (contratti, comunicazioni, esito richieste, solleciti di pagamento, etc.) tramite la Cartella Cliente.

Il Mondiale, organizzato dalla Lega Navale Italiana Sezione Sulcis su delega della Federazione Italiana Vela, insieme alle Classi Italiana e Internazionale OpenSkiff, è iniziato domenica con la practice race, una prova utile per prendere confidenza con la località e il campo di regata, oltre che per verificare la macchina organizzativa a terra e in mare, coinvolgendo Comitato di regata, Giuria, assistenza in mare e a terra e posaboe. Nel tardo pomeriggio è seguita la suggestiva cerimonia di apertura, con la sfilata partita dalla Torre Sabauda, nel punto più alto del paese, con la vista aperta sulla spiaggia di Sottotorre, sul centro abitato e sul porto. Le squadre hanno poi attraversato le vie di Calasetta fino a raggiungere il palco allestito nell’area della manifestazione, dove sono state presentate le 13 nazioni partecipanti, comprese Australia e Nuova Zelanda, tra le delegazioni giunte da più lontano insieme a India e Giappone. Bandiere, corse verso il palco e grandi sorrisi hanno permesso agli organizzatori di raggiungere uno degli obiettivi principali ancora prima dell’inizio delle regate, vedere ragazzi e ragazze felici di incontrarsi, rappresentare il proprio Paese e condividere un’esperienza internazionale attraverso la vela.

Questa mattina, prima delle prime partenze in regata, la delegazione australiana ha scambiato il gagliardetto con la Lega Navale Italiana Sezione Sulcis. Un gesto simbolico che ha unito Calasetta al Keppel Bay Sailing Club di Yeppoon, nel Queensland, il circolo che avrebbe dovuto ospitare il Mondiale 2026 in Australia. La manifestazione è stata successivamente trasferita in Sardegna a causa delle incertezze sulla disponibilità delle imbarcazioni charter necessarie per garantire lo svolgimento dell’evento. Con le prime tre regate i sorrisi sono diventati ancora più grandi. Vedere l’intera flotta planare nel bordo di lasco, con Calasetta sullo sfondo, ha offerto una delle immagini più belle di questa prima giornata mondiale. Nell’Under 17 ha rispettato le attese l’ucraino Sviatoslav Yasnolobov, che vive e si allena in Italia con il Club Nautico Rimini dall’inizio del conflitto e che a Calasetta rappresenta la propria nazione d’origine. Yasnolobov guida la classifica maschile dopo aver vinto tutte e tre le prove, con parziali 1, 1, 1. Alle sue spalle l’italiano Gianluca Pilia, Polisportiva Mare Quartu, con 2, 3, 3, e il lituano Garudis Radkevicius, con 4, 1, 6. Tra le ragazze è al comando l’italiana Aurora Milanese, Circolo Vela Arco, con parziali 1, 4, 2. Seguono la francese Clara Zunquin, con 2, 7, 1, e l’italiana Bianca Paesani, Club Nautico Rimini, con 3, 5, 7.

Nella categoria Under 13 conduce Raffaele Guadagno del Circolo Nautico Posillipo, grazie ai parziali 1, 2, 4. A tre lunghezze segue l’ungherese Barnabas Karolyi Tertak, vincitore delle ultime due prove. Terzo, ad altri tre punti, Gabriele Lizzulli del Circolo Nautico e della Vela Argentario. L’ungherese Zsigmond Endre Tosoki occupa la quarta posizione, a due punti da Lizzulli, mentre Anna Ruggiero del Circolo Nautico Posillipo è quinta assoluta e prima femminile, con buon margine su Cecilia Parise, portacolori del club organizzatore, la Lega Navale Italiana Sezione Sulcis. La tedesca Helena Mila Stevanovic è terza tra le ragazze.

Per quanto riguarda i maschi Under 13, sono da evidenziare alcune penalità per partenza anticipata che, con l’inserimento dello scarto, potrebbero consentire ai timonieri coinvolti di risalire nelle prime posizioni. Sergio Pasini, Circolo Vela Arco, dopo un 5 e un 9 ha registrato un DNF, non arrivato. Anche il polacco Filip Zbyrt ha come parziali un UFD, squalifica per partenza anticipata, seguito da un 13 e un 2, e potrebbe quindi dire la sua dopo la quarta prova in cui si applica lo scarto.

Il Campionato del Mondo OpenSkiff 2026 gode del sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Calasetta. Martedì la partenza è prevista alle ore 12:00, con previsioni che indicano ancora sole e maestrale tra i 10 e i 15 nodi.

«Scadenza iscrizioni campionati regionali 2026/2027. Alle società aventi diritto a partecipare ai campionati di Eccellenza, Promozione 1ª e 2ª Categoria, Calcio A5 Serie C1, Calcio A5 Serie C2, Allievi Under 17 e Giovanissimi Under 15, che hanno confermato la loro adesione alla stagione sportiva 2026/2027, si ricorda che il titolo di pagamento della relativa tassa dovrà pervenire entro e non oltre giovedì 30 luglio 2026, presso lo scrivente Comitato Regionale. La mancata trasmissione di quanto sopra comporterà l’esclusione dal Campionato di competenza. Pertanto, nel caso di pagamenti effettuati attraverso i circuiti bancari, si pregano le società di inoltrare all’Ufficio Amministrativo del CR Sardegna, la copia del bonifico bancario attestante l’avvenuto pagamento alla seguente mail: amministrazione.sardegna@lnd.it .»

Il Comunicato Ufficiale n. 4 della FIGC – Lega Nazionale Dilettanti del 22 luglio 2026 ricorda alle società interessate il termine ultimo per l’iscrizione ai campionati regionali 2026/2027. La tassa di iscrizione al campionato di Eccellenza regionale ammonta a 9.200,00 euro, che si potrà pagare in tre rate, la prima delle quali scade giovedì 30 luglio 2026.

A 72 ore dalla scadenza del termine ultimo, la posizione del Carbonia Calcio per l’iscrizione al campionato di Eccellenza regionale 2026/2027 resta molto incerta. Il problema, nell’immediato, non è costituito dal pagamento della prima rata dei 9.200,00 euro della tassa di iscrizione, bensì dal saldo delle pendenze vantate nei confronti dei tesserati della stagione 2024/2025, precedente a quella appena trascorsa, che hanno avviato le relative vertenze per il riconoscimento di quanto loro dovuto e ad oggi non ancora corrisposto.

Lo scorso 19 luglio il presidente Andrea Meloni ha avviato la procedura di iscrizione al campionato di Eccellenza 2026/2027, ma questa non potrà validata senza la trasmissione dei titoli di pagamento di tutte le pendenze arretrate. Il massimo dirigente biancoblù è stato chiarissimo: dopo aver sopportato da solo il peso della gestione della stagione 2025/2026, non è in grado di effettuare il saldo delle pendenze arretrate ereditate al momento dell’assunzione della carica di presidente.

Dal 19 luglio sono trascorsi 8 giorni ma nulla sembra essersi mosso in concreto per consentire al Carbonia Calcio di essere presente ai nastri di partenza del prossimo campionato di Eccellenza regionale 2026/2027. Se nelle prossime 72 ore non interverranno fatti nuovi, il Carbonia potrebbe essere impossibilitato a regolarizzare la propria iscrizione.

 

Una serata dedicata al cinema d’autore contemporaneo per l’anteprima del Carbonia Film Festival. Domani, martedì 28 luglio, appuntamento con Il rapimento di Arabella, della regista Carolina Cavalli che introdurrà il film e dialogherà con il pubblico al termine della proiezione. L’opera, presentata all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sarà ospitata nella rassegna Orbite – Cinema sotto le Stelle a Carbonia, a partire dalle 21,30, all’Arena Mirastelle di piazza Roma.

Il rapimento di Arabella racconta la storia di Holly, ventotto anni, convinta da sempre di aver mancato la strada giusta. Quando incontra una bambina di nome Arabella crede di aver ritrovato sé stessa da piccola. Arabella, desiderosa di fuggire da casa, le nasconde la propria identità e alimenta quella fantasia: tornare indietro nel tempo e avere finalmente l’occasione di diventare qualcuno di speciale. Ne nasce un racconto sospeso tra ironia e malinconia, che riflette sul peso delle aspettative, sul rimpianto e sul desiderio di riscrivere il proprio passato.

«Questo filmspiega la regista Carolina Cavalli, che al termine della proiezione risponderà alle domande del pubbliconon parla di un rapimento nel senso più tradizionale del termine, parla soprattutto di una ragazza che trova un modo per risolvere il suo passato, superare i rimpianti, calmare l’ansia del futuro e dimenticare le aspettative fallite. La protagonista fa parte di un gruppo di persone, di una generazione forse, che teme che la vita sia sempre altrove. In questo modo, però, si svaluta la realtà, ci si distrae dal mondo e dal senso delle cose, anche dalla sua bellezza, ingiustizia, o dalle proprie azioni…»

L’appuntamento di domani anticipa l’edizione 2026 del Carbonia Film Festival, in programma da mercoledì 11 a domenica 15 novembre 2026. Diretto da Francesco Giai Via e organizzato dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria – La Fabbrica del Cinema, il festival si conferma come uno spazio di confronto tra cinema, cultura e società, con uno sguardo attento alle trasformazioni del presente e alle nuove traiettorie del cinema contemporaneo.

Il Carbonia Film Festival è organizzato su fondi cineportuali della Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 28 dicembre 2018 n. 48, art. 11, comma 26), insieme al comune di Carbonia.

Lo spirito creativo, oggi, trova la sua cellula embrionale in un percepibile, ma indescrivibile senso di eternità: ‘Sembra essere sospesa nelle stagioni del tempo’, Cagliari pietrosa e ventosa, Cagliari città del sole e del mare, eretta e ripida, nobile e fiera della sua storia millenaria, dove l’archetipo si identifica con la sacralità di una identità granitica e la storia coesiste con il mito. E’ simile a una miniatura che ricorda Gerusalemme – scrive, nel 1925, David Herbert Lawrence sulla città di Cagliari, affascinato dalle peculiarità della città e dai suoi secolari contrasti tra il moderno e l’antico, tra l’accoglienza e la difesa – e scrive ancora, simile alla città di un messale monastico miniato – la città, dalla pianura alla collina, svetta elevandosi verso il cielo, sovrasta le acque cristalline di una insenatura naturale e informe dello splendido Golfo degli Angeli, mentre lo sguardo si snoda attraverso il lungo e luminoso arenile del Poetto.
Forte, viscerale e antico, dunque, è il rapporto del popolo sardo con la luce e con il mare. Rocce, ciottoli, fine e bianchissima sabbia, e verdi trasparenti fondali marini fanno da supporto al riverbero dei raggi del sole, permettendo alla luce di creare giochi affascinanti chiari o chiaroscurali e offrirlo allo sguardo stupito dell’osservatore, uno sguardo che va oltre l’occhio retinico…
Un luogo, quello, appunto del lungomare del Poetto o del Golfo degli Angeli, dove il tempo sembra dilatarsi al profumo di salsedine e al ritmo rasserenante delle onde… ma vi è anche un luogo che si fa fiaccola di speranza, tempo, memoria, storia, accoglienza: La MEM- Mediateca del Mediterraneo, polo culturale e detentrice di valori multiculturali del comune di Cagliari, già in corsa per il titolo di Capitale italiana del Mare 2026 con il progetto Cagliari città del mare e, oggi, tre artisti, con la concessione del patrocinio del medesimo Comune, sono stati accolti nello spazio espositivo della Medesima.
Le loro rappresentazioni che vanno dal figurativo all’astratto, differenti nelle loro tecniche e nei loro stili, suggeriscono all’ interlocutore pause di silenzio per dialogare empaticamente con lo spirito delle loro opere, raffiguranti il mare con la sua energia, con le sue forme e con i suoi colori: Mario Biancacci, Rita Caredda, Rosetta Murru.
L’acqua, nella sua valenza segnica e simbolica, sprigiona nell’artista Mario Biancacci una particolare tensione emotiva che lo conduce alla ricerca dei valori primordiali, stabilendo un rapporto profondo e intimo con essa, che va oltre ‘la fisica dei corpi’. Dipingere il mare, tema principale del progetto, con la tecnica dell’acquerello significa dare il senso del vero alla natura, fondersi in essa, riconoscendo che quell’elemento primordiale della gestazione, quale è l’acqua, accoglie e genera la vita. Trasparente, spumeggiante, fluente, increspato, rilassante e ipnotizzante, così il Nostro elabora la raffigurazione artistica del mare – presente anche in alcune tavole, illustrate dall’artista stesso, nel suo libro Celeste e Terreno – diventando esso materia e soggetto contemporaneamente. La capacità del Nostro di rendere elegante e sobrio il gesto della mano, il peso del pennello e la tempestività dell’azione rende le opere dell’artista leggere nella loro essenzialità illuministica: la scenografia spaziale è libera da ogni struttura sintattica e accademica e dipinta in piena libertà e quiete della mente. Pennellate sinuose e morbide cromie avvolgono figure al femminile sospese tra un alone di romanticismo e un soffio di religiosità naturale, figure al femminile di una bellezza diafana ed eterea, spesso accarezzate dalle onde spumeggianti del mare si fanno momento illuminante per divenire altro, per trasformarsi in sogno, poesia, luce e vento come appare nel suo acquerello Vento del Mare in giallo.
Tra calore e colore e… cera e acqua di mare, le opere dell’artista Rita Caredda sprigionano una certa luminosità ‘vellutata’ che accarezza i sensi dell’osservatore: è l’Arte perduta e magicamente ritrovata nel tempo, simbolo che accomuna in modo significativo tutti i popoli del Mare Mediterraneo e le loro civiltà culturali: è la pittura a fuoco degli antichi – egiziani, romani, greci- la pittura a encausto, quella che con passione e con rigore esprime la Nostra.
Dipingere con gli elementi primari, il fuoco e l’acqua, come simboli di vita, di purificazione, di trasformazione e di rinascita e di memoria, evidentemente significa ripercorrere la storia, donando continuità al passato, ai fini di tenere viva, appunto, la memoria in un presente in continuo divenire altro e l’artista ne è ben consapevole. Le sue opere sono vive e dinamiche, emanano riflessi, effetti luministici, sfumature cromatiche, intrecci e cavità, dando spesso la percezione di una tridimensionalità dell’insieme artistico. Stratificazioni di colori, fluenti e ondeggianti, rendono dinamiche le composizioni: una tonalità Tiffany, scelta dalla Nostra per dipingere straordinari fondali trasparenti, come l’opera stessa Identità marina mostra, rinvia alle acque cristalline del Golfo di Cagliari e al lungomare del Poetto confermando e suggellando religiosamente l’identità della Città di Cagliari, perché le opere dell’artista Rita Caredda dovrebbero essere meditate esteticamente prima e trascese poi per farne magia, per farne pura poesia.
Artista nella storia e oltre la storia, Rosetta Murru, originaria di Sassari, ma nuorese di adozione, maestra d’Arte di generazioni, decàna e testimone prezioso dell’arte contemporanea in Sardegna, si fa sacerdotessa di quel messaggio che unisce la coscienza umana a quella cosmica. Il suo modo di essere eclettica, nella sua indomabile curiosità intellettuale, la conduce dentro un rapporto di scambio tra il gesto tradizionale e la sperimentazione, tra il figurativo, prima, e l’Arte d’Avanguardia, poi, per abbracciare, in seguito, l’Optical Art, diventato, oggi, il suo universo cromatico in continuo divenire metamorfico concettuale e spirituale. Si snoda così la narrazione artistica della Nostra caricando sempre di significato profondo le sue armoniose e danzanti pennellate cromatiche, tracciate e modellate con magistero tecnico e alimentate dall’artista medesima da un soffio di religiosità vitale. Segni e linee su una profondità spaziale rimandano all’immagine di una oasi coloristica in evoluzione, e in libertà si dileguano e si ripresentano in una continua decodificazione e sillabazione dell’immagine, carica di valenza archetipica e simbolica, custodita, per l’appunto, in quelle linee e in quei segni cromatici che spesso rinviano all’immagine dell’acqua. L’acqua come elemento di gestazione, come simbolo di regressus ad uterum, come simbolo dell’eterno femminino che tutto genera e tutto rigenera. In occasione del progetto Cagliari città del mare, Rosetta Murru dedica le sue opere, presenti alla Rassegna artistica, alla città e alle acque cristalline del suo mare, specchio di luce che si riflette in quei bagliori luminosi resi vivi nel suo dipinto, appunto, Bagliori marini e liberi nel loro continuo rigenerarsi poetico, tesi verso la redenzione e l’armonia universale. Momenti di epifania, come momenti di luce e di verità che la Nostra ha vissuto attraverso l’esperienza d’amore per la sacralità della vita, dell’energia, della luce e della forza del mare.

Eugenia Cervello

Il presidente Federico Fantinel ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia presso la sala consiliare del Centro polifunzionale in Piazza Roma in seduta straordinaria e pubblica nella giornata di giovedì 30 luglio alle ore 17.00, in prima convocazione, e alle ore 19.00, in seconda convocazione, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1. Interrogazioni e interpellanze e a seguire mozioni e ordini del giorno (per un tempo massimo di due ore);
2. Approvazione del piano economico finanziario (PEF) del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani per il periodo 2026-2029 redatto ai sensi del metodo tariffario rifiuti (MTR-3) di cui alla deliberazione ARERA N. 397/2025/R/RIF;

3. Approvazione delle tariffe per l’applicazione della tassa sui rifiuti (TARI) per l’anno 2026 e definizione scadenze;
4. Riconoscimento debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. a) del d. lgs. 267/2000;
5. Documento unico di programmazione (DUP) 2026-2028 approvato con delibera di Consiglio comunale n. 58 del 16/12/2025 – Approvazione II aggiornamento del programma triennale degli acquisti di beni e servizi 2026-2028.

 

Prosegue il viaggio della XV edizione del Festival Culturale LiberEvento, che dal 28 luglio propone un nuovo e ricco calendario di appuntamenti tra letteratura, giornalismo, musica e approfondimento culturale.

Ad aprire il programma, martedì 28 luglio al Chiostro di San Francesco di Iglesias, sarà la giornalista e conduttrice televisiva Serena Bortone, che presenterà (ore 21.30) il suo romanzo d’esordio “Le dirimpettaie” (Rizzoli 2026) dialogando con la giornalista Sara Vigorita. Attraverso l’incontro tra tre donne molto diverse, il libro racconta il valore delle relazioni umane, delle seconde possibilità e della capacità di superare pregiudizi e solitudini. L’autrice incontrerà nuovamente il pubblico mercoledì 29 luglio in Piazza del Nuraghe a Sant’Anna Arresi (ore 21.30). La presentazione sarà moderata da Claudia Sanna.

Sempre mercoledì 29 luglio, a Iglesias, arriverà invece Carlo Lucarelli, tra i più importanti autori italiani di noir e crime, con “Nei luoghi più oscuri” (Einaudi 2025), un viaggio nei grandi misteri della cronaca nera e nelle zone d’ombra della storia contemporanea che invita a riflettere sui meccanismi del male e sulle contraddizioni della società. L’evento sarà moderato dal giornalista Carlo Floris. Carlo Lucarelli incontrerà nuovamente il pubblico giovedì 30 luglio nella suggestiva Tonnara Su Pranu di Portoscuso (ore 21.30) in dialogo con Cristiana Castellotti, capostruttura responsabile dei programmi informativi e dei podcast di RaiRadio3 e venerdì 31 luglio (ore 21.30) invece replicherà la presentazione nella storica Piazza del Nuraghe a Sant’Anna Arresi.

Il programma riprenderà lunedì 3 agosto ore 21.00, con un doppio appuntamento. A Perdaxius, presso lo scenografico Parco San Leonardo, sarà protagonista lo scrittore Andrea Serra, in una serata che intreccerà musica e narrazione con la presentazione di “Fernando o della melanconia dell’irreversibile” (Il Maestrale 2026) in dialogo con il giornalista, poeta, scrittore e ideatore del Festival Claudio Moica.

Al termine della presentazione seguirà il concerto “Oltremare”, con Silvia Di Falco (soprano) e Floraleda Sacchi (arpa).

Ad Iglesias invece, la giornalista e reporter per La7 Elena Testi presenterà con inizio alle 21.30, il suo ultimo libro “Genesi. Soldi, crimine, impunità. Storia dell’estrema destra israeliana” (Sem Libri 2026), dedicato all’analisi dei grandi temi dell’attualità internazionale e dei complessi equilibri geopolitici contemporanei, offrendo al pubblico strumenti di approfondimento e riflessione. L’evento sarà moderato da Maria Giovanna Dessì.

Da venerdì 31 luglio a martedì 4 agosto 2026, Villacidro si prepara ad accogliere la sua “Festa Manna”, i tradizionali festeggiamenti in onore di San Sisinnio Martire. Un appuntamento che da secoli intreccia devozione religiosa, spettacolo e momenti di condivisione.

Il rito religioso si conferma il cuore della manifestazione: la solenne processione accompagnata da cavalieri e gruppi folcloristici e la messa nella suggestiva chiesa campestre di San Sisinnio. Ad animare il programma civile dei festeggiamenti, una serie di eventi musicali e di intrattenimento: tra gli ospiti Alessandro Pili, Ambra Pintore e Baby K.

Da venerdì 31 luglio a martedì 4 agosto, Villacidro rinnova l’appuntamento con Sa Festa Manna, i festeggiamenti in onore di San Sisinnio Martire: riti religiosi, processioni a cavallo, spettacolo, musica e cultura popolare.

Una tradizione che si rinnova da oltre quattro secoli e che, dal 2022, è riconosciuta tra i principali eventi identitari della Sardegna. La Festa Manna, capace di attrarre visitatori da gran parte dell’Isola, viene celebrata dalla comunità villacidrese con un rito che mantiene inalterati i suoi tratti distintivi, riuscendo al contempo a coniugare la tradizione con un richiamo sempre più attuale anche per le nuove generazioni.

Un impegno sentito dal Comitato organizzatore, come ricorda il suo presidente di turno, Niccolò Dessì, ventiquattrenne: «La scelta del Comitato di affidare quest’anno la presidenza a un giovane è un segnale importante, che vivo con grande responsabilità. Crediamo che la cultura e le tradizioni di Villacidro possano e debbano essere vissute appieno e riscoperte da tutti, con particolare attenzione alle nuove generazioni, e per raggiungere questo obbiettivo stiamo lavorando anche attraverso i social. L’impegno è innovare senza snaturare, restando fedeli all’autenticità della festa. Personalmente, essere presidente del Comitato è un vero onore, rafforzato da un legame profondo con San Sisinnio: fin da bambino, infatti, ho partecipato alla processione come bandista, crescendo con questa festa».

Il sindaco di Villacidro, Federico Sollai sottolinea il forte senso di appartenenza che da sempre la Festa sa esprimere: «La Festa di San Sisinnio rappresenta uno dei simboli più autentici dell’identità di Villacidro e custodirne il valore religioso, culturale e comunitario è per noi un impegno costante. Ogni anno questa ricorrenza rinnova il profondo legame della nostra comunità con le proprie radici, richiamando cittadini, famiglie e tanti visitatori in un clima di fede, tradizione e condivisione. È una festa che appartiene alla storia di Villacidro e che continua a trasmettere, di generazione in generazione, i valori che hanno costruito la nostra identità. Per questo continueremo a sostenerla e a valorizzarla, insieme al Comitato e a tutti i volontari che, con straordinaria dedizione, rendono possibile la continuità di una tradizione tanto sentita quanto preziosa.»

Le celebrazioni religiose

Le celebrazioni religiose prenderanno avvio con la tradizionale Processione con la reliquia del Santo verso la chiesa campestre di San Sisinnio, che partirà venerdì 31 luglio alle 18.45 dalla chiesa di Santa Barbara, preceduta, alle 18.000, dalla Santa messa.

Sabato 1 agosto è prevista una messa alle 19.00, alla Chiesa di San Sisinnio, seguita da una processione, nella località campestre, con il simulacro del Santo.

Domenica 2 agosto sul sagrato della chiesa di San Sisinnio, alle 7.00, si terrà la messa solenne. Alle 18.00 prenderà avvio dalla chiesa campestre la Processione di rientro con la reliquia del Santo, dopo la benedizione dei cavalieri (17.45).

Lunedì 3 agosto, alle 19.00, la messa nella chiesa di Santa Barbara, seguita dalla tradizionale processione S’Inserru, tra le vie del centro storico, chiuderà i festeggiamenti religiosi.

Entrambi i percorsi, di andata a San Sisinnio e di ritorno al centro abitato, saranno accompagnati dalla cavalleria e da una rappresentanza di gruppi folcloristici e musicali provenienti da tutta l’Isola.

Spettacoli e intrattenimenti civili

Nutrito il calendario degli intrattenimenti di spettacolo che da sempre si affiancano alla festa, con musica, cabaret e proposte all’insegna della tradizione e della socialità, senza dimenticare quelle dedicate appositamente ai più giovani.

Venerdì 31 luglio, a San Sisinnio, alle 21.00, appuntamento con XX anni di legislatura: lo spettacolo teatrale di Alessandro Pili, artista sardo, che festeggia i vent’anni del suo indimenticabile Sindaco di Scraffingiu. Alle 23.00, spazio al Dj Set firmato Stiff.

Sabato 1 agosto, in località San Sisinnio, dalle 17.30 alle 20.30 spazio a Ludobus, giochi in legno per bambini e adulti a cura di Associazione Tricirco. Alle 18.30, si terrà il classico Battesimo della sella, a cura di Gianmichele Lai. Alle 21.00 intrattenimento con Superanimatori Kids Party a cura di Superanimatori.

Domenica 2 agosto, appuntamento nel centro abitato, in piazza XX settembre: alle 22 andrà in scena 50 anni di folk a Villacidro, con interventi musicali e poetici di Ambra Pintore.

Lunedì 3 agosto, al parco Brigata Sassari, di via Farina, alle 22.00, si terrà un Dj Set a cura di Jonny Mele (Lo Zoo di 105), seguito da Baby K in concerto.

Martedì 4 agosto, terminano gli spettacoli, in piazza XX settembre, dove, alle 22.00, si terrà l’esibizione musicale a cura di Tieni il tempo, tribute band 883 e Max Pezzali.

A pochi giorni dal prestigioso annuncio del conferimento della sua stella sulla Hollywood Walk of Fame, Roberto Bolle è tornato a emozionare il pubblico della Forte Arena con un nuovo, straordinario appuntamento del Gala Roberto Bolle and Friends, che ha incantato gli spettatori con quasi ottanta minuti di grande danza internazionale.
Nella suggestiva cornice del Teatro sotto le Stelle, il più celebre danzatore italiano ha firmato una serata di altissimo livello artistico, rafforzando il ruolo della Forte Arena come uno dei principali palcoscenici dedicati alla grande cultura e allo spettacolo dal vivo.
La danza ha conquistato il pubblico attraverso un programma capace di unire tradizione e contemporaneità, tecnica e intensità emotiva. Étoile e direttore artistico della serata, Roberto Bolle ha aperto e chiuso lo spettacolo con due interpretazioni di straordinaria forza scenica: Caravaggio, la celebre coreografia di Mauro Bigonzetti sulle musiche di Claudio Monteverdi, e Sphere, creazione originale dello stesso Bigonzetti sulle note di Alessandro Quarta, proposta come emozionante finale del Gala.
Accanto a lui si sono alternate alcune tra le più acclamate étoile e primi ballerini del panorama internazionale, tra cui Melissa Hamilton, Tatiana Melnik, Baktiyar Adamzhan, Ildar Young, Katherine Ochoa ed Enrique Bejarano, in un programma che ha attraversato dieci creazioni, dal repertorio classico di Petipa e Vaganova al linguaggio contemporaneo di Christopher Wheeldon e Patrick De Bana, fino a Metaphor di Zoi Tatopoulos.
Un viaggio nella danza capace di emozionare il pubblico di Santa Margherita di Pula a distanza di nove anni dal primo indimenticabile appuntamento con il Maestro Bolle nel 2017, confermando il Forte Village e la sua Forte Arena come punto di riferimento nel panorama degli eventi culturali internazionali, capaci di portare in Sardegna i più grandi protagonisti della scena artistica mondiale.
Photo credit Matteo Collu