14 September, 2026
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La Fondazione del Cammino Minerario di Santa Barbara e il Teatro Lirico di Cagliari uniscono le forze per proporre un appuntamento che intreccia cultura, paesaggio e valorizzazione del territorio.

Domenica 26 luglio, alle 21.30, il Borgo Medievale di Tratalias, tappa 22/23 del Cammino Minerario di Santa Barbara, ospiterà il concerto del Quintetto Sardò, inserito nella rassegna Rotte Sonore Summer 2026 – Piccoli Borghi.

L’iniziativa rappresenta un nuovo tassello nel percorso di valorizzazione del Cammino, che da anni affianca alla dimensione escursionistica un ricco calendario di eventi culturali capaci di raccontare l’identità dei territori attraversati.

Tratalias, con il suo borgo medievale e la cattedrale romanica di Santa Maria di Monserrat, è una delle tappe più affascinanti del Cammino e offre una cornice ideale per un evento che invita residenti, camminatori e visitatori a vivere il territorio anche attraverso la musica.

Protagonista della serata sarà il Quintetto Sardò, formazione composta dai professori dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari Luca Soru e Donata Piazza (violini), Salvatore Rea (viola), Emanuele Galanti (violoncello) e Andrea Cocco (contrabbasso).

Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale tra grandi autori e colonne sonore senza tempo: da George Gershwin ad Astor Piazzolla, passando per Ennio Morricone, John Williams, Carlos Gardel ed Erroll Garner, con un repertorio capace di spaziare tra musica classica, tango, jazz e cinema.

«L’appuntamento – ha sottolineato il presidente della Fondazione CMSB, Mauro Usai – conferma la volontà del Cammino Minerario di Santa Barbara di fare rete con le principali istituzioni culturali dell’Isola, promuovendo un’offerta che unisce il patrimonio ambientale, storico e spirituale a esperienze artistiche di qualità, contribuendo a rendere gli antichi villaggi del Cammino sempre più vivi e attrattivi.»

Il concerto inizierà alle 21.30 nel Borgo Medievale di Tratalias. Ingresso: € 10.00.

Prosegue il viaggio musicale di FestArtes – Sulky Jazz Festival, la rassegna multidisciplinare che fino al 28 agosto animerà Sant’Antioco con concerti e spettacoli dal vivo. Dopo il successo dei primi eventi, il festival torna nella suggestiva cornice della spiaggia di Cala Sapone con due concerti a ingresso libero che porteranno sull’isola sonorità provenienti da luoghi e culture lontane.

Il primo appuntamento è in programma oggi, venerdì 24 luglio, alle ore 21.30, con DuOud, progetto dei due musicisti francesi Mehdi Haddab e Smadj. Entrambi suoneranno l’oud, lo storico strumento a corde della tradizione mediorientale. Il duo ha costruito negli anni un linguaggio musicale originale, che affonda nelle radici nordafricane e inserisce linguaggi contemporanei come break beat, groove jazz e chitarra distorta. DuOud ha viaggiato sui palchi di tutto il mondo, dall’Europa al Giappone e dall’Australia al mondo arabo, prima di approdare proprio a Sant’Antioco per uno spettacolo dal fascino internazionale.

Il secondo appuntamento sarà venerdì 31 luglio, sempre alle ore 21.30 e sempre a Cala Sapone, con la cantante e contrabbassista franco-colombiana Ëda Diaz, protagonista di uno dei progetti più originali attualmente in circolazione. Cresciuta da madre francese e padre colombiano, l’artista fonde ritmi tradizionali latinoamericani con influenze pop, elettroniche e industriali. Ad accompagnarla sul palco saranno Camille Lévy (cori, tastiere e pad), Anthony Winzenrieth (chitarra e tastiere) e Baptiste de Chabaneix (percussioni e pad). Il concerto proporrà anche i brani dell’album d’esordio Suave Bruta, pubblicato nel 2024 e ispirato anche alla grande poesia sudamericana di Neruda e Garcia Márquez.

Il festival è organizzato e promosso dal Comune di Sant’Antioco nell’ambito del Festival Multidisciplinare Sardegna, programma curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo, con il sostegno della Fondazione di Sardegna.

Portoscuso si prepara ad accogliere un appuntamento che unisce gastronomia, cultura e musica. Sabato 25 luglio, a partire dalle ore 20.00, il suggestivo Lungomare Cristoforo Colombo farà da cornice alla Sagra della Pecora, iniziativa nata nell’ambito del progetto”Tradizioni a Confronto”, promosso dal Comitato Vergine d’Itria di Portoscuso e dal Gruppo Folk Santu Juanni di Pabillonis.
La scelta di dedicare una manifestazione alla pecora in un paese di mare non è casuale. L’obiettivo è raccontare l’incontro tra due anime dell’Isola: quella marinara di Portoscuso e quella agropastorale del Campidano. Il mare e l’entroterra non sono realtà separate, ma parti della stessa storia, unite da usanze, cultura e valori tramandati nel tempo. È questo lo spirito di “Tradizioni a Confronto”: creare un legame tra comunità diverse attraverso la cucina, la musica e la condivisione.
Protagonista dell’evento sarà la pecora, preparata secondo le più antiche ricette campidanesi. Ai fornelli ci saranno abili cuochi provenienti da Pabillonis, custodi di un sapere gastronomico tramandato da generazioni, che proporranno piatti realizzati con esperienza e passione.
Il menù sarà un viaggio nei sapori più autentici della cucina sarda: gnocchetti sardi al sugo di pecora e pecorino, pecora in cappotto e pecora in umido con erbe spontanee, accompagnati da pane, una fresca fetta di anguria e un buon bicchiere di vino rosso. Una proposta gastronomica che racconta la memoria e l’identità di un territorio attraverso ricette semplici e genuine.
Ad arricchire il programma sarà la musica. A cura del Comune di Portoscuso, sul palco allestito sul lungomare si esibirà in concerto Claudia Aru, una delle voci più apprezzate del panorama musicale sardo. La sua esibizione accompagnerà l’iniziativa con uno spettacolo capace di coinvolgere il pubblico e completare una festa dedicata ai sapori, alla musica e alla cultura.
Con il mare a fare da sfondo, il profumo delle pietanze e le note della musica dal vivo, la Sagra della Pecora sarà un’occasione per incontrarsi, stare insieme e vivere un momento di autentica convivialità.
L’invito è rivolto ai cittadini di Portoscuso, ai visitatori e ai tanti turisti che scelgono il Sulcis e la nostra Isola per le loro vacanze. Partecipare significa vivere un’esperienza che va oltre la semplice degustazione: una serata sul mare, tra buon cibo, musica e l’;atmosfera unica delle feste popolari.
L’appuntamento è per sabato 25 luglio, dalle ore 20.00, sul Lungomare Cristoforo Colombo di Portoscuso.
Una tavola imbandita con i sapori della cucina campidanese, il fascino del mare al tramonto, il concerto di Claudia Aru e il calore dell’accoglienza accompagneranno una manifestazione nata per far incontrare persone, storie e territori. Perché le tradizioni continuano a vivere soprattutto quando vengono condivise.

Prosegue domenica 26 luglio, alle 20.30, la decima edizione de “I Tramonti di Porto Flavia”, l’anteprima estiva del Festival Internazionale di Musica da Camera organizzata dall’Associazione Anton Stadler ETS con la direzione artistica di Fabio Furia, bandoneonista e compositore. Dopo il successo dell’appuntamento inaugurale, il suggestivo piazzale d’ingresso dell’Area Mineraria di Porto Flavia, affacciato sul mare e sul maestoso Pan di Zucchero, ospiterà il concerto “Sighida”, un intenso dialogo musicale tra due straordinari interpreti della tradizione sarda: Mauro Palmas, alla mandola e al liuto cantabile, e Giacomo Vardeu, all’organetto.

“Sighida” – parola che in lingua sarda richiama il concetto di continuità, di filo che unisce – è un progetto musicale che intreccia memoria e contemporaneità, dando vita a un percorso sonoro in cui la musica popolare della Sardegna si apre a nuove suggestioni espressive. Il dialogo tra gli strumenti diventa racconto, evocazione e ricerca, in un repertorio che affonda le radici nella tradizione ma guarda con sensibilità al presente.

Mauro Palmas è una delle figure più autorevoli della musica tradizionale sarda e mediterranea. Compositore, ricercatore e polistrumentista, nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti artisti della scena nazionale e internazionale, contribuendo in maniera determinante alla valorizzazione e alla diffusione del patrimonio musicale dell’isola. Al suo fianco, Giacomo Vardeu rappresenta una delle espressioni più interessanti della nuova generazione di musicisti sardi, capace di coniugare tecnica, sensibilità interpretativa e profondo legame con le proprie radici.

Il concerto del Duo Palmas-Vardeu è quindi un viaggio nelle sonorità della Sardegna più autentica, capace di parlare un linguaggio universale e di emozionare pubblici diversi. In un luogo straordinario come Porto Flavia, ogni nota acquista un significato ancora più intenso.

Al termine dello spettacolo, il pubblico potrà partecipare ad una degustazione enogastronomica, inclusa nel costo del biglietto, per concludere la serata all’insegna dei sapori e delle eccellenze locali.

Gran finale a Carloforte per la ventesima edizione di Creuza de Mà – Musica per Cinema, il festival ideato e diretto da Gianfranco Cabiddu e organizzato dall’associazione culturale Backstage, con due appuntamenti musicali tra i più attesi: l’incontro con Francesco Motta e quello con il Cinema Naturale, il tramonto musicato dal vivo che da anni rappresenta uno dei momenti più suggestivi di Creuza de Mà.

Ma il festival si apre come sempre al mattino (dalle 10.30 all’ExMe) con l’ultimo appuntamento di Creuza Campus, dedicato alle nuove frontiere della musica applicata alle immagini. L’incontro, aperto anche agli studenti sardi e al pubblico, vedrà la partecipazione dell’attrice Carolina Crescentini, di Motta e di Max Viale, in un dialogo sul rapporto tra cinema, musica e nuove forme di narrazione audiovisiva.

ll cantautore e compositore toscano sarà poi protagonista alle 23.00, al Giardino di Note, di un incontro tra parole e musica. Dopo gli esordi con i Criminal Jokers, Motta ha costruito uno dei percorsi più originali della musica italiana contemporanea, calcando centinaia di palchi in tutta Italia e affiancando all’attività discografica un intenso lavoro per il cinema. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, nella sua carriera ha firmato diverse colonne sonore per documentari e film d’autore, continuando ancora oggi a sviluppare un dialogo costante tra musica e immagini. L’incontro sarà anche l’occasione per celebrare il decennale de La fine dei vent’anni, l’album d’esordio da solista pubblicato nel 2016, prodotto da Riccardo Sinigallia e vincitore della Targa Tenco come Migliore Opera Prima. Un disco che ha segnato una generazione e consacrato Motta come una delle voci più autorevoli del nuovo cantautorato italiano.

Alle 21.00, al cineteatro Cavallera, si proietta invece Andando dove non so – Mauro Pagani, una vita da fuggiasco, documentario diretto da Cristiana Mainardi dedicato a uno dei musicisti più influenti del panorama italiano. Il film ripercorre la carriera artistica e umana di Mauro Pagani, protagonista di oltre cinquant’anni di musica nonché autore di numerose colonne sonore per il cinema.

Il Teatro sotto le Stelle di Santa Margherita di Pula torna anche quest’anno con una programmazione di grande prestigio.
Il primo grande appuntamento sarà domenica 26 luglio con Roberto Bolle & Friends, il Gala che riunisce alcune delle più grandi étoile e dei migliori ballerini della scena internazionale. Un viaggio tra repertorio classico e contemporaneo, in cui il Maestro Bolle darà vita a uno spettacolo capace di coniugare virtuosismo, eleganza ed emozione.
Sabato 1° agosto sarà invece la volta di Fiorella Mannoia, tra le voci più amate della musica italiana. L’artista accompagnerà il pubblico in una serata intensa e coinvolgente, rendendo omaggio alle opere di Fabrizio De André e Ivano Fossati a trent’anni dall’uscita di Anime Salve.
Dal 2016 la Forte Arena ospita ogni estate artisti di fama nazionale e internazionale, regalando al pubblico appuntamenti di grande prestigio in una cornice naturale affacciata sul mare.
L’edizione 2026 si apre con due protagonisti assoluti, rinnovando l’identità di un palcoscenico in cui spettacolo, natura e qualità artistica si incontrano per creare emozioni indimenticabili.
I biglietti per gli spettacoli sono ancora disponibili attraverso i circuiti ufficiali Box Office Sardegna e TicketOne.
Forte Arena è il suggestivo teatro sotto le stelle di Santa Margherita di Pula (CA), incastonato in un anfiteatro naturale tra la macchia mediterranea e il mare cristallino del Sud Sardegna, a meno di 40 minuti da Cagliari. Inaugurata nel 2016 dal Forte Village Resort, può accogliere fino a 5.000 spettatori in uno spazio unico nel suo genere, dove palco e aree tecniche sono stati realizzati secondo i più avanzati principi della bioedilizia, nel pieno rispetto del paesaggio circostante. Aperta al pubblico esterno, la Forte Arena nasce con l’obiettivo di contribuire all’arricchimento dell’offerta culturale e di intrattenimento della Sardegna. Sin dal suo debutto, infatti, si è affermata come uno dei palcoscenici più prestigiosi nell’Isola ospitando grandi nomi della scena artistica nazionale e internazionale come Sting, Andrea Bocelli, Mika, Tiziano Ferro, Anastacia, Roberto Bolle, Renato Zero, i Duran Duran e molti altri.
Un successo confermato anche nel 2025, consolidandosi come un polo culturale in costante crescita, capace di attrarre migliaia di spettatori grazie a un’offerta artistica trasversale, eclettica e di altissima qualità, pensata per un pubblico ampio e diversificato.

Dalla fotografia alla poesia, dalla letteratura alla divulgazione scientifica. Carta Carbonia 2026 ha inaugurato giovedì 23 luglio le quattro giornate principali del Festival, dando ufficialmente il via a un programma che fino a domenica 26 luglio porterà nella città mineraria alcune delle voci più interessanti della cultura, del giornalismo e dello spettacolo contemporaneo.
La terza edizione, dedicata al tema “Dove la memoria incontra il presente”, è promossa dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
La prima giornata si è aperta tra Piazza Roma e il foyer del Teatro Centrale di Carbonia con l’inaugurazione della mostra fotografica “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition”, curata dal direttore artistico del Festival Giovanni Follesa.
L’esposizione attraversa trentacinque anni di attività fotografica di Giovanni Coda attraverso un percorso che mette in relazione corpo, identità, luce, materia, desiderio, perdita e memoria. Durante l’inaugurazione, l’autore ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle opere esposte, raccontando la genesi del progetto e le tappe più significative della propria ricerca artistica.
Il percorso comprende opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo. La mostra resterà visitabile in Piazza Roma fino a domenica 26 luglio.
A pochi metri, sotto l’ombra della Torre Civica, la prima giornata del Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’associazione Cherimus ha coinvolto i partecipanti nella creazione di brevi componimenti ispirati a immagini, sensazioni e momenti della propria esperienza. Le attività del laboratorio proseguiranno anche nelle giornate successive, fino alla conclusione del Festival.
All’Arena Mirastelle poesia, letteratura, memoria e attualità al centro della prima serata del Festival Carta Carbonia.
Alle 19.00 il primo Aperitivo Letterario e musicale, curato dalla Scuola Civica di Musica di Carbonia diretta da Bruno Camera, ha aperto il programma serale con la partecipazione della Libreria Lillith e l’accompagnamento musicale del fisarmonicista Franco Corda.
Il Festival ha quindi portato sul palco “Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi” di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes. Le letture di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau hanno accompagnato il pubblico dentro una narrazione capace di intrecciare tradizione orale, memoria e identità del popolo palestinese.
Con “Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo”, Giacomo Mameli ha invece condotto gli spettatori in un viaggio tra Sud America e Sardegna, storia e attualità, migrazioni e questioni sociali. In dialogo con Marco Loi, l’autore ha ripercorso vite, luoghi e trasformazioni collettive attraverso una narrazione che ha saputo mettere in relazione Caracas e Orgosolo, le vicende individuali e i grandi passaggi della storia contemporanea.
Grande interesse ha accompagnato anche la presentazione di “La firma del Re” di Anthony Muroni, che, in dialogo con Nicolò Migheli, ha guidato il pubblico dentro la Sardegna dell’Ottocento, attraversata da profondi mutamenti politici, sociali e culturali.
Al centro del romanzo c’è Tresnuraghes, paese della Planargia in cui l’autore è cresciuto e che diventa molto più di una semplice ambientazione: un osservatorio privilegiato dal quale leggere le tensioni di un’intera Isola. Tra strade di basalto, antiche rivalità familiari, privilegi feudali e intrighi burocratici destinati a raggiungere persino la scrivania di Vittorio Emanuele II, Muroni intreccia personaggi realmente esistiti e figure immaginarie, fatti documentati e situazioni verosimili.

Tra i momenti più intensi della prima giornata, l’incontro con Emanuele Trevi, che ha presentato “Mia nonna e il Conte”, pubblicato da Solferino, in dialogo con Rossana Copez.
Nel dialogo con Rossana Copez, lo scrittore ha accompagnato il pubblico dentro le vicissitudini e i risvolti più profondi del romanzo, soffermandosi sulla fragilità delle tracce che lasciamo e sulla capacità della letteratura di sottrarre persone, sentimenti e ricordi allo scorrere inesorabile del tempo.
A prendersi definitivamente la scena è stato infine il mattatore della serata, Vincenzo Schettini, che con “La fisica che ci piace” ha rispettato tutte le attese del numeroso pubblico presente all’Arena Mirastelle.
Più che una semplice lezione, il suo è stato uno show partecipato, dinamico e coinvolgente. Vincenzo Schettini ha lasciato il palco per muoversi tra le sedie dell’Arena, dialogando direttamente con gli spettatori e coinvolgendo soprattutto i più giovani in esperimenti, domande e ragionamenti.
Con il suo linguaggio immediato e la capacità di trasformare i fenomeni della vita quotidiana in occasioni di scoperta, ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso le leggi della fisica, dimostrando come formule e concetti scientifici possano diventare accessibili, sorprendenti e persino divertenti.
Dal 24 al 26 luglio gli ultimi appuntamenti di Carta Carbonia Carta Carbonia prosegue questa sera, venerdì 24 luglio, con il Workshop Haiku, le visite alla mostra “AS IT IS – Giovanni Coda Exhibition” e, dalle 19.00 all’Arena Mirastelle, l’Aperitivo Letterario e musicale con i More Than a Duo. Seguiranno Valeria Usala con “Nelle case degli altri”, Miguel Gotor con “L’omicidio di Piersanti Mattarella”, Telmo Pievani con il reading-spettacolo “Il delitto di Darwin” e, alle 21.30, “Gli Indegni, quasi un musical” di Francesco Abate, con Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.
Sabato 25 luglio ancora spazio al Workshop Haiku, alle visite alla mostra e alle attività della Scuola Genius. La serata si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario accompagnato dal pianista Matteo Scano. In programma “Orazio Live” con Matteo Caccia e Giulia Bertasi, Francesco Piccolo con “Totò”, Massimo Franco con “Papi, dollari e guerre” e, alle 22.30, il reading “Carbonia” di Elio Turno Arthemalle, con le ricerche di Vito Biolchini e le musiche di Andrea Piraz & Filo.
Domenica 26 luglio, ultima giornata del Festival, sarà possibile visitare per l’ultima volta la mostra di Giovanni Coda e partecipare al Workshop Haiku.
Dopo l’Aperitivo Letterario con Laura Tuveri e Nicola Ventura, saranno presentati i lavori della Scuola Genius e il numero zero del podcast collettivo dedicato a Carbonia. Seguiranno Andrea Serra, il reading “Un irresistibile miraggio del mondo” con Paola Soriga e, alle 21.30, l’incontro finale con Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri.
Tutti gli spazi del Festival sono accessibili e privi di barriere architettoniche. Sono inoltre disponibili dispenser d’acqua e un’area catering. Carta Carbonia proseguirà in autunno con il laboratorio multimediale “La storia immersiva con la realtà virtuale”, dedicato agli studenti delle scuole superiori e ai bombardamenti del 1943 su Cagliari e Carbonia.

La Provincia del Sulcis Iglesiente scende in campo contro la “cattiva amministrazione” a tutela dei cittadini del territorio. Il Consiglio provinciale guidato dal presidente Mauro Usai, in occasione dell’ultima riunione dell’assemblea, ha approvato l’istituzione del Difensore civico, figura istituzionale di garanzia, indipendente, che tutela i diritti dei cittadini nei confronti della Pubblica amministrazione intervenendo per risolvere problemi di malfunzionamento, abusi, ritardi o inefficienze burocratiche, agendo da mediatore e promuovendo trasparenza e buona gestione.

Approvato il regolamento per l’attuazione e il funzionamento dell’istituto, l’ente ha poi proceduto all’individuazione del legale a cui affidare l’incarico di Difensore civico provinciale. Una nomina resa necessaria dal venir meno, nell’ambito dei provvedimenti di contenimento della spesa pubblica, della figura del Difensore civico comunale. L’incarico, della durata di tre anni, rinnovabile una sola volta, è stato affidato all’avvocato Francesco Bardi.

«Con l’istituzione del Difensore civico provinciale si intende perseguire la volontà della Provincia del Sulcis Iglesiente, nel rispetto delle disposizioni normative, di garantire l’imparzialità e il buon andamento della Pubblica amministrazione, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze e i ritardi dell’Amministrazione nei confronti dei cittadini. E, allo stesso tempo, promuovere la collaborazione con i Comuni che intenderanno avvalersene», dichiara il presidente Mauro Usai.

I Comuni del territorio, ormai privi di tale figura, attraverso la stipula di un’apposita convenzione, infatti, potranno così fare affidamento sul professionista incaricato dalla Provincia.

Prosegue all’insegna del grande blues internazionale il trentaseiesimo Narcao Blues. Dopo l’ottimo riscontro di pubblico registrato nella serata inaugurale e il tutto esaurito degli abbonamenti, il festival si prepara a vivere oggi a Narcao il penultimo appuntamento di un’edizione che conferma ancora una volta il paese del Sulcis come uno dei principali punti di riferimento del blues in Italia, nel solco di una tradizione costruita in oltre trentacinque anni.

Ad aprire il programma, alle 21.30, sarà il gruppo Blues Against The Machine, formazione internazionale che riunisce cinque protagonisti della scena blues europea provenienti da Portogallo, Spagna, Polonia e Italia. Sul palco di Narcao saliranno Budda Guedes (voce e chitarra), Danny Del Toro (armonica e cori), Bart Szopinski (tastiere e cori), Vasco Moura (basso e cori) e Tori Raugstad (batteria), musicisti che nelle rispettive carriere hanno conquistato importanti riconoscimenti, tra cui gli European Blues Challenge, i Blues Top Awards e i National Blues Awards. Il loro progetto nasce dall’incontro di esperienze artistiche differenti e propone una personale sintesi di soul blues, funk, boogie e rock’n’roll, con uno sguardo innovativo ma sempre profondamente radicato nella tradizione: una formula che li ha portati a esibirsi come protagonisti nei principali festival blues d’Europa.

Alle 23.00 salirà sul palco D.K. Harrell, tra i nomi più promettenti della nuova generazione del blues americano: il chitarrista, cantante e autore originario della Louisiana, si è imposto rapidamente sulla scena internazionale grazie a un fraseggio elegante, a una voce intensa e a una sorprendente maturità interpretativa. Vincitore del Blues Music Award come miglior artista emergente, D.K. Harrell ha recentemente pubblicato Talkin’ Heavy, il suo debutto per la storica etichetta Alligator Records, confermandosi come una delle figure più interessanti del blues contemporaneo e uno dei protagonisti della nuova stagione della musica afroamericana.

Come da tradizione, al termine dei concerti la musica continuerà nello spazio dopofestival, dove sarà di scena in questa terza serata la band Lazyboys, protagonista di un nuovo appuntamento dedicato alla musica dal vivo, alle jam session e a quello spirito di condivisione che da sempre distingue le notti del festival.

La trentaseiesima edizione si concluderà sabato 25 luglio con una serata che attraverserà differenti prospettive del blues. Ad aprire, alle 21.30, sarà Gabriele Chiesa, giovanissimo chitarrista cagliaritano, quattordici anni da compiere il prossimo novembre, ma già capace di distinguersi per personalità, padronanza tecnica e sicurezza scenica. A seguire saliranno sul palco i Cyborg Zero, formazione che propone una personale sintesi tra blues elettrico, rock e sonorità contemporanee, prima del gran finale affidato ai Blood Brothers, progetto internazionale che riunisce musicisti di grande esperienza in un concerto che celebra il blues come linguaggio universale, capace di unire generazioni, culture e tradizioni differenti.

Dopo gli ultimi applausi del main stage, il festival saluterà il pubblico con una speciale serata Blues Factory, che vedrà protagonisti Williboy Taxi, Enrico Polverari e un ospite speciale, chiudendo ancora una volta nel segno dell’incontro tra musicisti e spettatori, cifra distintiva di Narcao Blues fin dalla sua nascita.

 

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